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Vincenzo Zarri

vescovo cattolico italiano
Vincenzo Zarri
vescovo della Chiesa cattolica
BishopCoA PioM.svg
 
TitoloForlì-Bertinoro
Incarichi attualiVescovo emerito di Forlì-Bertinoro (dal 2005)
Incarichi ricoperti
 
Nato23 ottobre 1929 (90 anni) a Bologna
Ordinato presbitero25 luglio 1952 dall'arcivescovo Giacomo Lercaro (poi cardinale)
Nominato vescovo24 maggio 1976 da papa Paolo VI
Consacrato vescovo29 giugno 1976 dal cardinale Antonio Poma
 

Vincenzo Zarri (Bologna, 23 ottobre 1929) è un vescovo cattolico italiano, dal 12 novembre 2005 vescovo emerito di Forlì-Bertinoro.

BiografiaModifica

Nasce a Bologna, città capoluogo di provincia e sede arcivescovile, il 23 ottobre 1929, da Raffaele e Rosa Trebbi.

Formazione e ministero sacerdotaleModifica

Nel 1940 entra nel seminario arcivescovile di Bologna, vi compie gli studi ecclesiastici, completati poi con il corso teologico presso il pontificio seminario regionale.

Il 25 luglio 1952 è ordinato presbitero, nella basilica di San Giacomo Maggiore a Bologna, dall'arcivescovo Giacomo Lercaro (poi cardinale).

Dopo l'ordinazione è insegnante e prefetto di disciplina nel seminario arcivescovile, di cui nel 1955 è nominato vice-rettore.

Nel 1960 gli viene affidato anche l'incarico di rettore dell'istituto per le vocazioni adulte. Dall'11 febbraio 1961 è anche canonico della basilica di San Petronio.

Durante l'anno scolastico 1962-1963 è direttore spirituale dei teologi del pontificio seminario regionale di Bologna. Il 23 settembre 1963 è nominato rettore del seminario arcivescovile di Bologna.

Il 29 gennaio 1964 diventa canonico della cattedrale di san Pietro e dal 26 novembre 1970 è canonico-parroco della stessa cattedrale.

Dal 1968 al 1976 fa parte del consiglio presbiterale diocesano.

Dal 1970 al 1976 ricopre pure l'incarico di vicario urbano di Bologna centro.

Ministero episcopaleModifica

Il 24 maggio 1976 papa Paolo VI lo nomina vescovo ausiliare di Bologna e vescovo titolare di Luni; riceve l'ordinazione episcopale il 29 giugno seguente, nella cattedrale di Bologna, dal cardinale Antonio Poma, coconsacranti i vescovi Marco Cé (poi patriarca e cardinale) e Benito Cocchi (poi arcivescovo).

Il 6 giugno 1976 è nominato vicario generale dell'arcidiocesi di Bologna; il 30 aprile 1983 viene confermato dal nuovo arcivescovo Enrico Manfredini e, dopo l'improvvisa morte dello stesso, è eletto amministratore diocesano dell'arcidiocesi. Il 2 giugno 1984 viene riconfermato nell'incarico di vicario generale dal nuovo arcivescovo Giacomo Biffi (poi cardinale).

Il 9 aprile 1988 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo di Forlì-Bertinoro; succede a Giovanni Proni, dimessosi per raggiunti limiti di età. Prende possesso della diocesi il 29 maggio successivo.

Il 23 ottobre 2004 compie settantacinque anni di età e in base al diritto canonico rassegna al pontefice le dimissioni, che vengono accettate da papa Benedetto XVI il 12 novembre 2005; gli succede Lino Pizzi[1]. Rimane amministratore apostolico fino al 29 gennaio 2006, giorno di ingresso del nuovo vescovo.

Genealogia episcopaleModifica

OpereModifica

  • Celebriamo la salvezza del Signore: omelie e discorsi, Forlì, Centro studi per la storia religiosa forlivese, 2001.
  • Monsignor Cesare Sarti: tratti biografici e scritti, Bologna, La grafica emiliana, 1971.
  • Un canto di lode al Signore. Benedetta Bianchi Porro. Un Vangelo della Croce, della Luce, della Gioia, Himolah edizioni, 2013.

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN88655711 · ISNI (EN0000 0000 6285 2090 · WorldCat Identities (EN88655711