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Vescovo ausiliare è, nella Chiesa cattolica, vetero-cattolica o anglicana, un ulteriore vescovo assegnato ad una diocesi come supporto ad un vescovo diocesano impossibilitato a svolgere il proprio compito o come ausilio per le diocesi molto estese.

Nella Chiesa cattolicaModifica

Fermo restando che l'ordinario di una qualsiasi diocesi è unico, e che, viceversa, ogni vescovo ha una singola diocesi di assegnazione e una singola sede episcopale, il vescovo ausiliare risponde all'autorità espicopale del rispettivo ordinario diocesano, che ha facoltà ovvero riceve da superiori autorità ecclesiastiche il mandato di delegargli -in modo non irrevocabile- specifiche attività, che comunque restano nella competenza e nella potestà decisionale concorrente dell'ordinario diocesano.
In altre parole, il vescovo ausiliare non può esautorare di diritto o di fatto la piena giurisdizione dell'ordinario su specifiche attività o aree territoriali della sua diocesi.

Normativa canonicaModifica

Il Codice di diritto canonico della Chiesa cattolica esplicita ruoli e funzioni dei vescovi ausiliari ai canoni 403-411:

  • spetta al vescovo diocesano fare richiesta di avere un vescovo ausiliare, per motivi pastorali (art. 403, §1); in casi particolari, «anche di carattere personale», la Santa Sede può nominare un ausiliare «fornito di speciali facoltà» (art. 403, §2);
  • il vescovo ausiliare prende possesso della diocesi secondo il medesimo atto formale previsto per i vescovi eletti, ossia tramite presentazione della «lettera apostolica di nomina al Vescovo diocesano, alla presenza del cancelliere di curia, che mette agli atti il fatto» (art. 404, §2);
  • il vescovo ausiliare ha l'obbligo di risiedere in diocesi (art. 410);
  • come tutti i vescovi, anche gli ausiliari hanno l'obbligo di presentare la rinuncia al loro ufficio al raggiungimento dei 75 anni d'età (art. 411 e 401).

Poiché ad ogni vescovo deve essere assegnata una distinta sede episcopale, ai vescovi ausiliari è assegnata una sede titolare, ovvero un titolo vescovile estinto.

In passato i vescovi ausiliari erano anche chiamati vescovi suffraganei, senza alcun riferimento al concetto di diocesi suffraganea.

Dal punto di vista della disciplina sacramentale, sono vescovi a tutti gli effetti e possono di diritto conferire tutti i sacramenti, purché in conformità al diritto canonico, come è richiesto a qualsiasi altra tipologia di vescovo.

Spetta loro l'appellativo di Eccellenza Reverendissima, comune a tutti i vescovi.

Diocesi cattoliche con maggior numero di vescovi ausiliariModifica

Alcune diocesi hanno più vescovi ausiliari. Fra quelle che attualmente hanno un maggior numero di vescovi ausiliari si annoverano:[1]

NoteModifica

  1. ^ L'elenco è aggiornato al 20 novembre 2019, data dell'ultima variazione.
  2. ^ Non sono qui considerati il vicario generale per la Città del Vaticano, il vicario generale per la diocesi di Roma e il vicegerente, che per la particolare situazione della diocesi di Roma hanno potestà ordinaria, seppure vicaria.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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