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Vittorio De Scalzi

cantante, musicista e polistrumentista italiano
Vittorio De Scalzi
Vittorio De Scalzi.jpg
NazionalitàItalia Italia
GenerePop rock
Rock progressivo
Musica tradizionale italiana
Periodo di attività musicale1966 – in attività
Strumentovoce, chitarra, pianoforte, flauto, armonica, organo Hammond
EtichettaFonit Cetra, RCA Italiana, Magma, Warner Music Group, Dischi Ricordi, Aereostella
Album pubblicati3
Studio2
Live1

Vittorio De Scalzi (Genova, 4 novembre 1949) è un cantante, polistrumentista e compositore italiano, noto per aver fondato il gruppo musicale rock progressivo New Trolls, attivo dal 1967 al 1997.

BiografiaModifica

Fondatore del complesso I Trolls insieme a Pino Scarpettini, De Scalzi incide con esso il 45 giri Dietro la nebbia.

Nello stesso anno debutta come solista, in un disco realizzato per l'etichetta discografica ARC, dal titolo Vietato ai maggiori di pochi anni, in cui esegue Norwegian Wood dei The Beatles e Take a Heart,[1] utilizzando lo pseudonimo Napoleone.[2]

Nel 1967, terminata l'esperienza de I Trolls, costituisce i New Trolls, gettando le basi per una proficua carriera, caratterizzata sin dall'inizio dall'intento di concentrarsi su un repertorio originale. Componenti del complesso oltre a De Scalzi sono Nico Di Palo (chitarre), Gianni Belleno (batteria), Giorgio D'Adamo (basso) e Mauro Chiarugi (tastiere). Nello stesso anno la band apre i concerti della tournée italiana dei The Rolling Stones e suona in jam session con musicisti come Stevie Wonder.

Contemporaneamente De Scalzi si impegna nel lavoro di ricerca sulla musica tradizionale genovese, scrivendo in quegli anni canzoni dialettali parte del patrimonio culturale della sua città. Con la collaborazione di Fabrizio De André e del poeta Riccardo Mannerini, compone i brani del primo album dei New Trolls, il concept album Senza orario senza bandiera, di cui Mannerini è autore dei testi e il musicista arrangiatore e produttore.

Vittorio De Scalzi è autore di molte canzoni di successo della band (da Visioni a Una miniera, a Quella carezza della sera). Ha composto anche canzoni per Mina e per Ornella Vanoni. Tra i brani scritti per altri interpreti, quelli contenuti nell'album Tutti i brividi del mondo di Anna Oxa.

In qualità di tastierista e cantante dei New Trolls, De Scalzi ha partecipato a sette edizioni del Festival di Sanremo.[3] Nell'edizione del 1996 la band partecipa in coppia con Umberto Bindi interpretando la canzone Letti, di cui quest'ultimo è autore con Renato Zero. De Scalzi ricorda la sua partecipazione al Festival in un articolo che scrisse nel febbraio 2000 su La Stampa:

«Mi diverte pensare all'emozione, la famosa "tremarella" che coglie tutti i cantanti, famosi e meno, prima di andare in scena. Tra gli aneddoti al riguardo ricordo la sera che stavamo per essere chiamati dal presentatore e per rompere la tensione ho cameratescamente dato una pacca sulla spalla a una ragazza che mi stava davanti pensando fosse una cantante delle Nuove Proposte chiedendole peraltro se sapeva quando sarebbe toccalo a noi. Ella si gira e con fare un po' preoccupato mi risponde in perfetto francese: «Non lo so ma spero che finalmente tocchi a noi, così passa tutto». Era la grande Céline Dion, milioni di dischi in tutto il mondo.»

Un altro filone importante è rappresentato dal Suonatore Jones, un tour perlopiù incentrato sulle sue collaborazioni con l'amico e collega conterraneo Fabrizio De André. La relativa scaletta contiene la riproposta dell'album Senza orario senza bandiera, scritto con De André e Riccardo Mannerini, più altri brani dei New Trolls e alcuni brani originali dello stesso De André, che nella sua prima tournée (1975-1976) era stato supportato da una band composta da alcuni componenti dei New Trolls (Ricky Belloni, Gianni Belleno, Giorgio D'Adamo e Giorgio Usai).

Nel 1973 De Scalzi ha partecipato al disco collettivo L'Arca: le due canzoni da lui cantate sono state pubblicate poi nel singolo Le api a nome Vittorio dei New Trolls & The Plagues (nel lato B La foca canta anche Franco Gatti dei Ricchi e Poveri).

Nel 2001, in qualità di solista, supportato dall'Orchestra Filarmonica di Torino diretta da Maurizio Salvi ha realizzato un primo album dal vivo dal titolo Concerto grosso; il disco, costituito da brani di repertorio dei New Trolls è stato distribuito in allegato al quotidiano La Stampa.

Nel 2008 ha inciso un disco realizzato interamente in dialetto genovese, Mandilli, pubblicato da Aerostella (l'etichetta di Franz Di Cioccio) distribuito da Edel Music.

Nel 2011 ha pubblicato l'album Gli occhi del mondo, realizzato mettendo in musica, con la collaborazione di Marco Ongaro, alcune poesie di Riccardo Mannerini.[4] L'anno seguente fa parte del supergruppo Artisti Uniti per Genova per il progetto benefico Ora che, brano scritto da Max Campioni, Arrangiato da Lauro Ferrarini, prodotto da Verdiano Vera e realizzato per raccogliere fondi per l'alluvione di Genova del 4 novembre 2011, che insieme a Vittorio De Scalzi vede la partecipazione di numerosi musicisti e cantanti della scena musicale genovese.

De Scalzi è inoltre membro fondatore e componente del gruppo Slow Feet Band con cui ha pubblicato l'album Elephant Memory.

DiscografiaModifica

 
Vittorio De Scalzi

Da solistaModifica

Album in studio
Album dal vivo
Singoli
  • 1974 – Le api (con i The Plagues)

Con i New TrollsModifica

Con i New Trolls Atomic SystemModifica

Con La Leggenda New TrollsModifica

CollaborazioniModifica

NoteModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica