Festival di Sanremo

festival musicale della canzone italiana
Festival di Sanremo
Festival della canzone italiana
Festival di Sanremo 16 febbraio 2013.JPG
LuogoSanremo, Italia Italia
Anni1951 – presente
Frequenzaannuale
Fondato daAngelo Nicola Amato e Angelo Nizza
Dategennaio – marzo
Generemusicale
OrganizzazioneRai (dal 1951)
Publispei (1979-1988)
OAI (1989-1993)
Sito ufficialerai.it/programmi/sanremo

Il Festival della canzone italiana, più comunemente Festival di Sanremo o anche semplicemente Sanremo, è un festival musicale che si tiene ogni anno in Italia, a Sanremo, a partire dal 1951. Vi hanno preso parte come concorrenti, ospiti o compositori, molti dei nomi più noti della musica italiana. È uno dei più importanti e longevi festival musicali al mondo.

Rappresenta uno dei principali eventi mediatici italiani, con un certo riscontro anche all'estero, in quanto viene trasmesso in diretta sia televisiva, in Eurovisione, sia radiofonica. La statuetta del Leone di Sanremo è il riconoscimento più prestigioso per i musicisti e gli interpreti italiani di musica leggera.

I brani in gara al festival vengono selezionati nei mesi immediatamente precedenti da un'apposita commissione sulla base delle candidature pervenute. Tali brani, che devono essere stati composti da autori italiani con testi in lingua italiana o, in alternativa, anche in una lingua regionale italiana, vengono proposti da diversi interpreti e devono essere inediti, quindi mai eseguiti pubblicamente prima della competizione, pena la squalifica. Essi vengono votati da giurie scelte (demoscopiche, di addetti ai lavori, di consumatori) e/o mediante il voto popolare sotto forma di televoto (in passato anche tramite concorsi di vario genere come il Totip), le quali proclamano e premiano i tre brani più votati, in alcuni casi i soli vincitori assoluti, tra quelli in gara nella sezione principale, denominata a seconda delle edizioni Big, Campioni o Artisti (talvolta con ulteriori suddivisioni quali Donne, Uomini, Gruppi e Classic), e in quella degli artisti meno noti, definita generalmente Nuove proposte o Giovani. Vengono assegnati anche altri riconoscimenti speciali, tra cui il Premio della Critica, creato ad hoc dalla stampa specializzata nel 1982 per premiare la qualità del brano di Mia Martini E non finisce mica il cielo e intitolato alla stessa cantante a partire dall'edizione successiva alla sua scomparsa (1996).

Durante le edizioni della prima metà degli anni ottanta, gli artisti in gara si esibivano in playback ma fu solo dopo l'edizione del 1985, in cui Claudio Baglioni fu invitato per ricevere il premio alla "canzone del secolo" e si esibì dal vivo in un assolo di pianoforte e voce in un'edizione dominata dal playback, che tutti i cantanti iniziarono ad esibirsi dal vivo.

In origine la sede della kermesse era il salone delle feste del Casinò di Sanremo e il periodo di svolgimento era variabile tra gennaio e marzo, mentre dal 1977 si svolge presso il teatro Ariston della città ligure (a parte l'edizione del 1990, svoltasi al nuovo mercato dei fiori di Bussana, frazione del comune di Sanremo), in un periodo che, dal 1983, oscilla tra i primi giorni di febbraio e la prima decade di marzo.

Dal 1956 (ad eccezione del periodo tra il 1998 e il 2010 e di molte altre occasioni) il vincitore della competizione ottiene il diritto di rappresentare l'Italia all'Eurovision Song Contest, che trae ispirazione proprio dal festival italiano. Tuttavia ciò non rappresenta un obbligo per il cantante, che può rimettere alla Rai la decisione sul rappresentante italiano.

StoriaModifica

Nascita e primi anni (1951-1959)Modifica

 
Il Casinò di Sanremo, sede del Festival dal 1951 al 1976.

Il Festival di Sanremo nacque per incrementare il turismo nella "stagione morta" (intorno al mese di febbraio) nel comune ligure. Durante un colloquio l'allora direttore delle manifestazioni e delle pubbliche relazioni del casinò di Sanremo, Angelo Nicola Amato, e il conduttore radiofonico Angelo Nizza, assiduo frequentatore del casinò municipale, decisero di creare una manifestazione di carattere musicale. Nizza allora cercò di trovare un accordo con l'EIAR a Torino, mentre Amato si recò a Milano per spargere la voce tra le case discografiche e spingerle ad inviare i propri cantanti.

Il 29 gennaio 1951 si tenne la prima edizione nel salone delle feste del casinò, condotta da Nunzio Filogamo, particolarmente noto per il suo saluto radiofonico agli "amici vicini e lontani". A questa edizione presero parte solo 3 interpreti: Nilla Pizzi, il Duo Fasano e Achille Togliani che si alternarono nell'esibizione di 20 brani inediti. L'edizione fu accolta molto freddamente dalla stampa e dai critici musicali dell'epoca, così come dal pubblico in sala che continuò a cenare e parlottare durante le esecuzioni. Tuttavia a vincere fu Nilla Pizzi con Grazie dei fiori.[1]

La musica cambiò per la seconda edizione, che trovò un maggiore riscontro dagli autori e dagli editori musicali.[2] I partecipanti salirono a 5, ma a vincere, come l'anno prima, fu Nilla Pizzi con la «serenata popolareggiante» Vola colomba, che si aggiudicò anche il resto del podio con Papaveri e papere e Una donna prega, risultato mai più ripetuto nella storia del festival.[3][4]

L'edizione del 1953 segnò il primo cambio nel regolamento di un certo rilievo: venne infatti introdotto l'obbligo della doppia interpretazione per ogni brano musicale con una diversa orchestra: una di tipo "classico" (in quell'anno diretta da Cinico Angelini) e una di tipo più "moderno" (condotta in quell'occasione da Armando Trovajoli).[2][5]

La quinta edizione fu la prima edizione trasmessa in diretta radio-televisiva da Programma Nazionale e la prima edizione in cui la finale fu trasmessa in Eurovisione.[6] Nell'edizione del 1956, in via del tutto eccezionale, i sei partecipanti al Festival furono selezionati con un concorso per "voci nuove", a cui presero parte 6.656 aspiranti[7], e, sempre nel 1956, si tenne la prima edizione dell'Eurovision Song Contest, ispirato dallo stesso Festival di Sanremo, al quale prese parte anche l'Italia con la vincitrice dell'edizione, Franca Raimondi, e la seconda classificata, Tonina Torrielli.[8]

A dominare il Festival nelle sue prime edizioni fu la canzone tradizionale italiana,[9] all'epoca poco apprezzata,[10] il cui testo «non esce di un millimetro dal solco Dio-Patria-Famiglia».[11] Tuttavia, già con Papaveri e papere (oggi nota come una sottile presa in giro rivolta alla Democrazia Cristiana e, al contempo, come un accenno di denuncia della condizione di subalternità della donna nella società italiana dell'epoca)[12] e poi con Canzone da due soldi di Katyna Ranieri, iniziò a farsi spazio un tipo di canzone diversa da quelle «così proverbialmente sciroppose e stucchevoli»,[13] con un lessico più colloquiale e allegro.[7] Fu comunque solo nell'edizione del 1958, con la vittoria di Domenico Modugno (in coppia con Johnny Dorelli) e la sua Nel blu dipinto di blu,[14][15] che si aprì una nuova fase per il Festival e per la canzone italiana: quella della «commistione di autore e interprete», che fu confermata nel 1960 con la vittoria di Renato Rascel con Romantica in coppia con Tony Dallara.[16]

L'esplosione negli anni '60 e il declino negli anni '70Modifica

Gli anni sessanta si aprirono con l'improvvisa decisione della SIAE di vietare la partecipazione dei propri autori all'edizione del 1961, che però non fu seguita dalla maggioranza degli aderenti.[17] Negli anni successivi, si registrò l'inizio della cosiddetta "era Bongiorno" (dal nome del conduttore Mike Bongiorno che presentò tutte le edizioni dal 1963 al 1967)[18][19] e fecero il loro esordio sul palco gli "urlatori" come Mina (la quale, dopo la delusione per non essere nemmeno salita sul podio nel 1961, decise di non prendere mai più parte al Festival come concorrente),[20] Adriano Celentano e Bobby Solo, i cantautori come Gino Paoli e Umberto Bindi e i gruppi beat (questi ultimi «sopportati più che supportati»,[21] anche per problemi di organizzazione).[22][23] A vincere però fu perlopiù la musica melodica: la vittoria più rilevante del periodo fu quella di Gigliola Cinquetti al Festival del 1964 con Non ho l'età (per amarti), con la quale vinse anche l'Eurovision Song Contest dello stesso anno.[24] Sempre nel 1964, venne estesa la partecipazione anche ai cantanti stranieri, che parteciparono in forze a quell'edizione (fra i tanti Paul Anka, Gene Pitney, Ben E. King e Antonio Prieto):[25] la nuova regola fu «pensata come confronto tra interpreti italiani e stranieri», ma soprattutto «aspirava sia ad arricchire di nuova linfa la musica leggera sia a esportare oltre i pochi consueti mercati la nostra produzione».[26] Questa innovazione fu tuttavia abbandonata già con l'edizione del 1966.[27]

Nel frattempo, i temi sociali e la contestazione iniziarono ad apparire sul palco del Casinò. Nell'edizione del 1966, Adriano Celentano presentò Il ragazzo della via Gluck, subito eliminata dalla competizione; l'anno successivo, gli intenti "rivoluzionari" (sebbene estremamente edulcorati) dei giovani fecero capolino con La rivoluzione di Gianni Pettenati e Proposta de I Giganti. Ma il 1967 viene ricordato soprattutto per il suicidio del cantautore genovese Luigi Tenco, la cui canzone Ciao amore, ciao (cantata in coppia con Dalida e che raccontava il disagio di un Paese che, nonostante il miracolo economico, aveva «ancora sacche paurose di povertà e di indigenza») fu eliminata dalla finale.[28][29][30] La morte di Tenco, semplicemente accennata, «tacendo persino il nome della vittima», durante il festival da Mike Bongiorno, «concluse la fase aurea del racconto di Sanremo», dando inizio ad «un convulso lungo periodo dopo il quale l'Italia non fu più la stessa e, conseguentemente, neppure la trama che il Festival ne forniva».[31]

Nonostante questo, l'edizione del 1968 «costituì il maggiore sforzo dell'aspirazione del Festival a rappresentare sul piano della musica leggera tutto ciò che si muoveva nel paese»:[32] presentata per la prima volta da Pippo Baudo,[18] vide la vittoria di Sergio Endrigo (tanto a testimonianza dell'imporsi dei cantautori nel mercato musicale, quanto una sorta di "vittoria di compensazione" per quanto accaduto con Tenco).[33][34] Sempre in quella edizione, esordirono anche Fausto Leali, Al Bano e Massimo Ranieri, «tutti e tre, in modi diversi, ben piantati nei caratteri eterogenei dei ragazzi di allora».[35]

Le tre edizioni del 1969 (vinta da Iva Zanicchi e Bobby Solo con Zingara), 1970 (vinta da Celentano e Claudia Mori con Chi non lavora non fa l'amore) e 1971 (vinta da Nada e Nicola Di Bari con Il cuore è uno zingaro), ma soprattutto i grandi successi di Lucio Dalla (4/3/1943 nel 1971 e Piazza Grande nel 1972) e Roberto Vecchioni (L'uomo che si gioca il cielo a dadi nel 1973)[36] «non evidenziarono pienamente la crisi della manifestazione», che ormai si avviava a un periodo di declino.[37] A partire dal 1973, la Rai decise di trasmettere solo la serata finale del Festival[38][39] e «anche la tanto sbandierata trasmissione in Eurovisione accomunava in realtà l'Italia alle aree arretrate (sic) dell'Est e dell'Ovest: nel 1973, infatti, si collegarono l'URSS e i paesi del socialismo reale» così come «Turchia, Cipro, Spagna e Portogallo, ove ancora per poco sopravvissero i fascismi»,[40] mentre dal punto di vista musicale, il Festival virò pesantemente sulla via «dell'erotismo in pillole e della pornografia casareccia», in «un trionfo di seni e cosce» e di canzoni che fanno riferimento agli stessi «irritanti stereotipi dell'erotismo da celluloide»,[41] al punto che l'edizione del 1975 «fu la più infelice e, se si vuole, la più insulsa nello scollamento tra realtà e rappresentazione».[42]

 
Il Teatro Ariston di Sanremo, sede del Festival dal 1977 al 1989 e dal 1991 a oggi.

Fu comunque in questo periodo che si sperimentarono varie formule per il Festival. L'edizione del 1974 vide i 28 interpreti in gara divisi in due gruppi, ossia 14 "Big" (già qualificati alla serata finale) e 14 "aspiranti", che si sarebbero sfidati per gli ultimi 4 posti disponibili. L'edizione del 1976 vide i partecipanti divisi in cinque gruppi, ciascuno con due interpreti "capigruppo" automaticamente qualificati alla finale, ma soprattutto per la prima volta scomparve l'orchestra (sostituita dalle basi musicali). Eliminazioni e gruppi furono aboliti nel 1977, anche perché le canzoni in gara quell'anno erano solo 12, ma già nell'edizione successiva venne ripristinata la divisione in categorie ("Solisti", "Complessi" e "Cantautori"), i cui vincitori si sarebbero poi affrontati per il titolo.[43] In ultimo, si assistette al "trasloco" (inizialmente provvisorio, poi divenuto definitivo) del Festival dal Casinò di Sanremo (inizialmente provvisorio causa lavori di ristrutturazione, poi divenuto definitivo) al teatro Ariston.[44]

La rivalsa negli anni '80Modifica

Il Festival 1980 segnò il primo segnale di rottura dell'andamento declinante: la presentazione di Claudio Cecchetto, Roberto Benigni e Olimpia Carlisi rappresentò la prima occasione in cui il presentatore non svolgeva un ruolo di «mero officiante», ma di «protagonista del racconto», fu ripristinata la suddivisione in due categorie, una per le "nuove proposte italiane" (che si sarebbero contesi 8 posti alla serata finale) e una per i "Big italiani e stranieri" (18 canzoni già qualificate alla serata finale), ma soprattutto fu nuovamente abbandonata l'orchestra per le basi registrate (nel corso degli anni ottanta, vi furono edizioni in cui i cantanti si esibirono addirittura in playback).[45]

Questo portò la Rai a "riappropriarsi" del Festival e a procedere a una "ristrutturazione" dello stesso, culminata nella "prima era Baudo" (1984-1987): con lui Sanremo riconquistò la credibilità perduta, portando «la cronaca e l'attualità sul palcoscenico dell'Ariston» e istituendo col Festival del 1984 una competizione separata per le "Nuove proposte italiane", con tanto di eliminazioni, assenti invece per la categoria dei "Campioni".[46] Nel 1982, infine, fu creato un Premio della Critica, che «ufficializzò l'esistenza di una frattura» fra i gusti del pubblico e quelli «delle nicchie del gusto».[47]

L'edizione del 1986 si ricorda anche come la prima a vedere una donna, Loretta Goggi, come conduttrice principale dell'evento ma, nonostante il rilancio, molti dei grandi nomi della scena musicale sorti lungo gli anni settanta mantennero una certa distanza dalla competizione, accettando invece di esibirsi come ospiti o (più raramente) di concorrere come autori. A partecipare più attivamente furono i cantanti divenuti famosi negli anni sessanta e nei primi anni settanta (Iva Zanicchi, Peppino di Capri, Bobby Solo, Fred Bongusto), quelli la cui carriera aveva necessità di un rilancio o di una conferma (Loredana Bertè, Alberto Camerini, Donatella Rettore, Alan Sorrenti, Renato Zero, Anna Oxa, Mango, Mia Martini, Raf) o quelli che legarono indissolubilmente il loro nome alla manifestazione (Matia Bazar, Fiordaliso, Riccardo Fogli).[48]

Eros Ramazzotti vincitore fra le "Nuove proposte" del Festival di Sanremo 1984 (a sinistra) e Anna Oxa e Fausto Leali vincitori del Festival di Sanremo 1989 (a destra).

Con l'eccezione di Per Elisa di Alice (vincitrice del Festival di Sanremo 1981), Sarà quel che sarà di Tiziana Rivale (vincitrice del Festival di Sanremo 1983) e di Adesso tu di Eros Ramazzotti (vincitore di Sanremo 1986, dopo la vittoria nella sezione Nuove proposte del 1984 con Terra promessa), nel resto dei casi «Sanremo si limitò a laureare personaggi già laureati, che avevano già scritto le loro pagine più ricche di senso», quasi come se la vittoria a Sanremo costituisse un «premio alla carriera» per questi interpreti. In questo modo, il voto popolare (espresso tramite il concorso Totip) legittimò le vittorie di Al Bano e Romina Power nel 1984, dei Ricchi e Poveri nel 1985, di Eros Ramazzotti nel 1986, del trio Morandi-Ruggeri-Tozzi nell'edizione del 1987, di Massimo Ranieri nel 1988 e di Anna Oxa e Fausto Leali al Festival del 1989. Il ritorno della giuria popolare non cambiò di fatto la situazione: il primo posto fu dei Pooh nell'edizione 1990 e di Riccardo Cocciante nell'edizione 1991.[49]

Il Festival, tuttavia, funse da trampolino di lancio per una generazione di cantanti che, una volta famosi, recise il proprio rapporto con la manifestazione: è il caso del già citato Eros Ramazzotti, ma anche di Vasco Rossi, Jovanotti, Fiorella Mannoia e Zucchero Fornaciari, che portarono sul palco nuove sonorità e nuovi temi ma che furono penalizzati in classifica (e dunque conquistarono «credibilità agli occhi di un pubblico più attento alla qualità»).[50]

Il successo degli anni '90Modifica

Il podio del Festival di Sanremo 1994 (da sinistra verso destra: la terza classificata Laura Pausini, il vincitore Aleandro Baldi e il secondo arrivato Giorgio Faletti) e la vincitrice del Festival di Sanremo 1995 Giorgia (a destra).

Gli anni novanta sancirono il ritorno di Sanremo come appuntamento fisso per la società italiana (al punto tale che la sigla d'apertura dell'edizione 1995 e dell'edizione 1996, Perché Sanremo è Sanremo, divenne una sorta di slogan informale della manifestazione):[51] per il Festival di Sanremo 1990, come già detto, tornarono le giurie popolari, ma anche l'orchestra e gli interpreti stranieri in gara,[52] seguite due anni dopo dal ritorno alla presentazione di Pippo Baudo (che assunse anche la direzione artistica del Festival) e delle eliminatorie fra i "Big". Queste, al contrario delle edizioni precedenti, colpirono stavolta gli esponenti della musica dell'ultimo trentennio a tutto vantaggio delle "nuove voci" emergenti, come Laura Pausini (vincitrice della categoria Giovani al Festival di Sanremo 1993 e terza l'anno dopo fra i "Campioni"), Biagio Antonacci, Andrea Bocelli e Giorgia (vincitrice del Festival di Sanremo 1995).[53]

L'edizione del 1997, vinta dai Jalisse con Fiumi di parole, segnò l'ultima discussa partecipazione italiana all'Eurovision Song Contest nel XX secolo. Infatti il duo, dato per favorito anche all'estero, raggiunse solo il quarto posto, lasciando spazio alle voci riguardanti un possibile sabotaggio.

A confermare il tentativo di svecchiamento della canzone italiana, a partire dal 1995 fu garantito l'accesso alla finale dei "Campioni" ai primi classificati fra i giovani: se la regola funzionò in quell'anno, garantendo proprio l'affermazione di Giorgia, il meccanismo produsse in seguito una serie di cantanti (come i Jalisse, vincitori nel 1997, e Annalisa Minetti, che vinse nel 1998) destinati a finire ben presto nell'oblio. Addirittura, nessuna delle canzoni dell'edizione del 1998 riuscì a rientrare nella classifica dei 100 singoli più venduti di quell'anno.[54]

Il cambiamento negli anni 2000Modifica

Anche per questo motivo, a partire dal 1999, il Festival iniziò ad aprirsi al circuito della "musica indipendente" con mutuo beneficio, visto che il primo recuperò autorevolezza e il secondo approfittò della visibilità sanremese per ottenere migliori vendite.[55] Questo, però, non fermò il calo degli ascolti dei primi anni duemila, culminato con l'edizione del 2004 (con Tony Renis alla direzione artistica e Simona Ventura alla conduzione), dove per la prima volta un programma della concorrenza (la quarta edizione del Grande Fratello) superò in ascolti il Festival, complice anche il boicottaggio delle major discografiche e il successo della "contro-rassegna" musicale organizzata a Mantova quell'anno.[56][57] Questo nuovo periodo di flessione del Festival si interruppe nel 2007, con la vittoria fra i Campioni di Simone Cristicchi con Ti regalerò una rosa e di Fabrizio Moro fra i giovani con Pensa.[58]

Nonostante il calo di ascolti e le polemiche, Sanremo si affermò sempre più nei primi anni del XXI secolo come palcoscenico dove lanciare o confermare artisti emergenti come Dolcenera (fra i vincitori di Destinazione Sanremo nel 2002), Sergio Cammariere (terzo a Sanremo 2003), Povia (vincitore dell'edizione 2006), Francesco Renga (ex-Timoria, vincitore dell'edizione 2005), Giò Di Tonno e Lola Ponce (vincitori dell'edizione 2008), Tricarico (vincitore del Premio della critica nel 2008), Arisa (vincitrice di SanremoLab 2008, della sezione Proposte nel 2009 e della sezione Campioni nel 2014), Paolo Meneguzzi, Irene Fornaciari e Sonohra (vincitori della sezione Giovani nel 2008).[59]

A partire dal 2009, invece, con la vittoria di Marco Carta (vincitore della settima edizione di Amici nel 2008), si nota una "saldatura" fra «i nuovi "palcoscenici" della canzone virtuale» come Amici di Maria De Filippi e X Factor e «la madre di tutti i palchi della canzone italiana», confermata dalla vittoria nel 2010 di Valerio Scanu (finalista dell'ottava edizione di Amici nel 2009), ma anche dalla partecipazione di cantanti provenienti dai talent come Giusy Ferreri (finalista della prima edizione di X Factor nel 2008), Noemi (partecipante alla seconda edizione di X Factor nel 2009 e terza al Festival di Sanremo 2012), Marco Mengoni (vincitore della terza edizione di X Factor nel 2010, terzo classificato al Festival di Sanremo 2010 e vincitore nel 2013),[60] Emma Marrone (vincitrice della nona edizione di Amici nel 2010 e del Festival di Sanremo 2012),[61] Annalisa (finalista della decima edizione di Amici nel 2011 e terza al Festival di Sanremo 2018), Francesca Michielin (vincitrice della quinta edizione di X Factor nel 2012 e seconda classificata ai Festival di Sanremo 2016 e 2021)[62] e così via. L'eccezione di questo scenario è data da due interpreti femminili, Malika Ayane (finalista della sezione Giovani di Sanremo 2009) e Nina Zilli (premio della critica nella sezione Nuova Generazione a Sanremo 2010).[63]

Anni recentiModifica

In ultimo, a partire dall'edizione 2011, il Festival di Sanremo torna a essere il meccanismo di selezione per la canzone partecipante italiana all'Eurovision Song Contest:[64] in particolare, con l'edizione 2015, viene ufficialmente stabilito dal regolamento che la canzone vincitrice del Festival sia automaticamente designata, salvo rinuncia, a rappresentare l'Italia nel concorso canoro europeo.[65]

A causa della pandemia di COVID-19, che ha colpito tutto il mondo, l'edizione 2021 si è svolta interamente nel mese di marzo (precisamente dal 2 al 6), per la prima volta dall'edizione 2005 e per la prima volta nella sua storia senza il pubblico all'interno del teatro Ariston.

CronologiaModifica

La lista che segue è riguardante le varie modifiche fatte al regolamento del Festival di Sanremo e le varie novità apportate al Festival

  • 1951: prima edizione. In gara vi sono venti brani, interpretati da tre cantanti: Nilla Pizzi, Achille Togliani e il Duo Fasano;
  • 1952: la cantante Nilla Pizzi si aggiudica l'intero podio del Festival, risultando prima, seconda e terza, rispettivamente con le canzoni Vola colomba, Papaveri e papere e Una donna prega, evento mai più verificatosi in seguito;
  • 1953: introduzione della doppia interpretazione per ogni canzone e direzione orchestrale di ogni brano, che durerà fino al 1971 (con l'eccezione del 1956) e sarà ripresa, seppur con modalità diverse, nel 1990 e nel 1991;
  • 1955: prima edizione trasmessa in TV;
  • 1956: gli interpreti dei brani in gara vengono selezionati dalla Rai attraverso un concorso per Voci Nuove indetto l'anno precedente; dalle 6.646 candidature arrivate vengono scelti i sei partecipanti, tutti esordienti nel mondo della musica. In quell'anno si tiene la prima edizione dell'Eurovision Song Contest, il cui artista rappresentante per l'Italia viene scelto frequentemente tra i partecipanti a Sanremo. In particolare, fino al 1966, così come nel 1972, 1997, 2013, 2015, 2017, 2018 e 2019 al festival europeo ha partecipato il brano vincitore della manifestazione ligure, eseguito da uno degli interpreti originali;
  • 1958: prima diretta in Eurovisione;
  • 1961: la classifica finale viene decretata una tantum tramite il concorso dell'Enalotto e annunciata sette giorni dopo la serata finale;
  • 1964: per quest'edizione e la seguente, uno degli interpreti di ciascun brano è un artista di fama internazionale, che si esibisce, salvo rare eccezioni, in italiano. Da quest'anno, con la sola eccezione dell'edizione 1975, i brani sono proposti alla commissione selezionatrice già abbinati a chi deve eseguirli in gara, mentre in precedenza venivano scelti i brani e solo successivamente si decideva chi li avrebbe interpretati;
  • 1965: ultima edizione in cui gli interpreti italiani possono partecipare in gara con più di un brano, mentre per quelli stranieri tale possibilità permarrà per ulteriori due anni;
  • 1967: edizione segnata dal tragico suicidio di Luigi Tenco, che era appena stato eliminato dalla competizione e quindi non ammesso alla finale;
  • 1968: da questa edizione ogni interprete (sia italiano sia straniero) può gareggiare con un solo brano;
  • 1972: ripristino dell'esecuzione singola per ogni canzone;
  • 1973: prima edizione a essere ripresa con telecamere a colori, a beneficio delle televisioni estere: in Italia, però, continuerà a essere trasmesso in bianco e nero per i successivi quattro anni, cioè fino all'arrivo sul mercato degli apparecchi televisivi in grado di ricevere il segnale a colori. Da quest'anno e fino al 1980 la Rai trasmetterà in TV solo la serata finale della kermesse, mentre le altre verranno trasmesse soltanto via radio;
  • 1974: per la prima volta, si distinguono gli interpreti in Big, ammessi di diritto alla serata finale, e Aspiranti, sottoposti al rischio dell'eliminazione;
  • 1976: per la prima volta, le canzoni in concorso sono eseguite con il supporto di una base musicale pre-registrata, nonostante la presenza dell'orchestra; è anche l'ultima edizione ospitata al teatro del Casinò;
  • 1977: il Festival si sposta al teatro Ariston. Prima edizione visibile a colori anche in Italia tramite il sistema PAL;
  • 1978: la Rai trasmette solamente l'ultima serata del Festival, sia alla radio che in TV;
  • 1980: viene eliminata l'orchestra: tutti gli artisti cantano su basi musicali pre-registrate;
  • 1981: per questa e le tre successive edizioni sono ammessi brani con testi interamente in una lingua diversa dall'italiano, a condizione che almeno uno degli autori sia di nazionalità italiana. La Rai torna a trasmettere integralmente la kermesse canora anche in TV;
  • 1982: viene istituito il Premio della Critica;
  • 1984: per la prima volta i Big Italiani e Stranieri, votati tramite il concorso Totip, costituiscono una sezione separata rispetto alle Nuove Proposte Italiane, che vengono votate tramite giurie demoscopiche per determinare una propria classifica. Inoltre, in quest'edizione e nella seguente, tutte le esibizioni sono in playback;
  • 1986: per la prima volta è una donna a condurre il Festival come presentatrice principale, Loretta Goggi; viene ripristinata l'esecuzione delle canzoni dal vivo, sempre su base musicale pre-registrata;
  • 1987: primo Festival rilevato dal nuovo sistema di registrazione dei dati d'ascolto Auditel. Tale edizione è, ad oggi, la più seguita di sempre;
  • 1989: viene istituita una suddivisione intermedia tra quella degli artisti più popolari, detti Campioni, e quella degli esordienti, quest'anno detti Nuovi: si tratta della sezione Emergenti, destinata a non avere seguito nelle successive edizioni;
  • 1990: tornano l'orchestra e le giurie popolari per tutti i cantanti in gara. È il primo Festival, dal 1977, che non viene svolto al teatro Ariston, in quel periodo chiuso per ristrutturazione. La manifestazione si trasferisce in un capannone del Mercato dei Fiori, per l'occasione denominato "Palafiori" (da non confondere con l'attuale Palafiori situato nel centro di Sanremo, in seguito alla ristrutturazione del vecchio Mercato dei Fiori), situato a Bussana, frazione del comune di Sanremo;
  • 1991: il Festival torna al teatro Ariston;
  • 1992: per quest'edizione e la seguente, viene reintrodotta l'eliminazione dalla finale per gli artisti della sezione Campioni;
  • 1994: l'organizzazione del Festival torna a essere appannaggio della Rai;
  • 1996: le Nuove Proposte sono tutte ammesse alla serata finale a loro dedicata. Da quest'edizione il Premio della Critica è intitolato a Mia Martini, scomparsa l'anno precedente;
  • 1997: introduzione delle giurie di qualità, composte da personaggi del mondo dello spettacolo (fino al 2003, nel 2007 e 2008 e nuovamente dal 2013 al 2019). Quella dei Jalisse, vincitori del Festival, segna l'ultima partecipazione italiana all'Eurovision Song Contest per i successivi 13 anni;
  • 1998: i primi tre classificati della sezione Giovani sono ammessi a concorrere per la vittoria finale insieme ai Campioni. Annalisa Minetti si aggiudica entrambe le categorie, un unicum nella storia della kermesse;
  • 2002: per quest'edizione vengono reintrodotte le eliminazioni per i Giovani, i cui finalisti vengono giudicati con voto palese da ciascun componente della Giuria di qualità;
  • 2004: nessuna distinzione degli artisti in sezioni e introduzione del televoto; per la prima volta il Festival viene battuto nella gara degli ascolti da un programma concorrente;
  • 2005: suddivisione in più categorie, i cui vincitori concorrono al premio assoluto, e ripristino delle eliminazioni; reintroduzione del voto misto, tra differenti tipi di giurie;
  • 2007: ripristino delle sole sezioni Campioni e Giovani, con eliminazione solo per questi ultimi;
  • 2008: per la prima volta un'artista straniera, l'argentina Lola Ponce, vince la sezione Campioni in coppia con Giò Di Tonno con il brano Colpo di Fulmine (escludendo le partecipazioni di stranieri che cantavano la versione doppia della canzone in gara negli anni precedenti). È, ad oggi, l'edizione meno seguita di sempre;
  • 2009: prima edizione trasmessa nel formato televisivo 16:9 sul digitale terrestre (per le zone del territorio italiano che ricevono il segnale) e in alta definizione nelle zone sperimentali. Viene introdotta la formula dei ripescaggi, già sperimentata intorno agli anni sessanta: il pubblico da casa può far rientrare in gara due dei sei artisti eliminati nelle prime due serate tramite televoto;
  • 2010: un posto tra gli Artisti in gara è riservato di diritto, come premio aggiuntivo alla vittoria, al vincitore del talent show X Factor;
  • 2011: dopo 14 anni, il Festival torna ad essere la selezione per il rappresentante italiano all'Eurovision Song Contest;
  • 2012: per la prima volta il Festival, precisamente la finale, viene trasmesso sul sito Eurovision.tv in quanto è confermato come selezione (come pure nel 2013, 2015, 2016, 2017, 2018 e 2019), con commento live degli spettatori tramite Facebook e Twitter; in quest'edizione, inoltre, è stata introdotta la golden share, meccanismo con cui la sala stampa avrebbe potuto far salire di tre posizioni in classifica l'artista da essa prescelto (o prescelta) tra i sei finalisti;
  • 2013: ogni partecipante della sezione Campioni porta in gara due canzoni, delle quali solo una prosegue la gara fino alla finale; di conseguenza vengono meno le eliminazioni dei Campioni. La serata dei duetti e la serata speciale-evento sono accorpate in un'unica serata (la quarta); i "Giovani" in gara devono essere maggiorenni. Viene abolita la giuria demoscopica, mentre ritorna la giuria di qualità;
  • 2015: viene ripristinata la singola canzone per ogni artista in gara sia tra i Campioni (per i quali vengono reintrodotte anche le eliminazioni) sia tra i Giovani. Come da regolamento ufficiale, da quest'edizione è il vincitore della sezione Campioni a rappresentare, salvo rinuncia, l'Italia all'Eurovision Song Contest;
  • 2016: viene ripristinato il ripescaggio per i Campioni: delle cinque canzoni escluse al termine della penultima serata, il televoto potrà ripescarne una per la finale;
  • 2017: il numero dei partecipanti alla sezione Campioni viene aumentato, passando da 20 a 22;
  • 2018: il numero dei partecipanti alla sezione Campioni torna a 20; vengono abolite le eliminazioni per entrambe le categorie (tutti i partecipanti accedono in finale); la serata dedicata alle cover viene sostituita da quella dei duetti, in cui ogni cantante in gara eseguirà il proprio brano assieme ad un ospite a sua scelta;
  • 2019: nessuna distinzione degli artisti in sezioni; il numero dei partecipanti alla sezione Campioni aumenta da 20 a 24, due dei quali hanno guadagnato di diritto l'accesso in quanto vincitori di Sanremo Giovani 2018;
  • 2020: i partecipanti in gara nella sezione Campioni scendono inizialmente a 22, per poi tornare a 24; viene ripristinata la sezione Nuove proposte. Si celebra la settantesima edizione della kermesse: la terza serata, denominata per l'occasione Sanremo 70, viene dedicata alla reinterpretazione, da parte dei cantanti in gara, di alcuni dei brani che fanno parte della storia del Festival;
  • 2021: Il numero dei partecipanti in gara nella sezione Campioni aumenta a 26. Durante la terza serata si celebra la musica d'autore, viene dedicata alla reinterpretazione, da parte dei cantanti in gara, di alcuni dei brani che fanno parte della storia della musica d'autore italiana. È la prima edizione, a causa della pandemia di COVID-19, a non avere la consueta presenza di pubblico in sala;
  • 2022: nessuna distinzione degli artisti in sezioni, come avvenuto nell'edizione 2019; due degli artisti in gara guadagneranno di diritto l'accesso in quanto vincitori di Sanremo Giovani 2021.

EdizioniModifica

Edizione Anno Periodo Serate Conduzione Co-conduzione Direzione artistica Sede
1951 29 - 31 gennaio 3 Nunzio Filogamo nessuno Giulio Razzi Casinò di Sanremo
1952 28 - 30 gennaio
1953 29 - 31 gennaio
1954 28 - 30 gennaio
1955 27 - 29 gennaio Armando Pizzo Maria Teresa Ruta
1956 8 - 10 marzo Fausto Tommei
1957 7 - 9 febbraio Nunzio Filogamo Marisa Allasio, Fiorella Mari e Nicoletta Orsomando
1958 30 gennaio - 1º febbraio Gianni Agus Fulvia Colombo Achille Cajafa
1959 29 - 31 gennaio Enzo Tortora Adriana Serra Edoardo Fosco
10ª 1960 28 - 30 gennaio Paolo Ferrari ed Enza Sampò nessuno Ezio Radaelli
11ª 1961 26 gennaio - 6 febbraio 4 Lilli Lembo Giuliana Calandra[66]
12ª 1962 8 - 18 febbraio Renato Tagliani Laura Efrikian e Vicky Ludovisi Gianni Ravera
13ª 1963 7 - 9 febbraio 3 Mike Bongiorno Edy Campagnoli, Maria Giovannini, Rossana Armani e Giuliana Copreni
14ª 1964 30 gennaio - 1º febbraio Giuliana Lojodice
15ª 1965 28 - 30 gennaio Grazia Maria Spina
16ª 1966 27 - 29 gennaio Paola Penni e Carla Maria Puccini
17ª 1967 26 - 28 gennaio Renata Mauro
18ª 1968 1º - 3 febbraio Pippo Baudo Luisa Rivelli
19ª 1969 30 gennaio - 1º febbraio Nuccio Costa Gabriella Farinon Ezio Radaelli
20ª 1970 26 - 28 febbraio Enrico Maria Salerno e Ira von Fürstenberg Gianni Ravera ed Ezio Radaelli
21ª 1971 25 - 27 febbraio Carlo Giuffré ed Elsa Martinelli nessuno
22ª 1972 24 - 26 febbraio Mike Bongiorno Sylva Koscina e Paolo Villaggio Elio Gigante
23ª 1973 8 - 10 marzo Gabriella Farinon Vittorio Salvetti
24ª 1974 7 - 9 marzo 1974 Corrado Gianni Ravera, Vittorio Salvetti ed Elio Gigante
25ª 1975 27 febbraio - 1º marzo Mike Bongiorno Sabina Ciuffini Bruno Pallesi
26ª 1976 19 - 21 febbraio Giancarlo Guardabassi Serena Albano e Maddalena Galliani[67], Stella Luna e Lorena Rosetta Nardulli[68], Tiziana Pini e Karla Strano Pavese[69] Vittorio Salvetti
27ª 1977 3 - 5 marzo Mike Bongiorno Maria Giovanna Elmi Teatro Ariston di Sanremo
28ª 1978 26 - 28 gennaio Maria Giovanna Elmi Stefania Casini, Beppe Grillo e Vittorio Salvetti
29ª 1979 11 - 13 gennaio Mike Bongiorno Anna Maria Rizzoli Gianni Ravera
30ª 1980 7 - 9 febbraio Claudio Cecchetto Roberto Benigni e Olimpia Carlisi
31ª 1981 5 - 7 febbraio Eleonora Vallone e Nilla Pizzi
32ª 1982 28 - 30 gennaio Patrizia Rossetti
33ª 1983 3 - 5 febbraio Andrea Giordana Isabel Russinova, Anna Pettinelli ed Emanuela Falcetti
34ª 1984 2 - 4 febbraio Pippo Baudo Edy Angelillo, Elisabetta Gardini, Iris Peynado, Tiziana Pini, Isabella Rocchietta e Viola Simoncioni
35ª 1985 7 - 9 febbraio Patty Brard
36ª 1986 13 - 15 febbraio Loretta Goggi Anna Pettinelli, Sergio Mancinelli e Mauro Micheloni
37ª 1987 4 - 7 febbraio 4 Pippo Baudo Carlo Massarini Marco Ravera
38ª 1988 24 - 27 febbraio Miguel Bosé e Gabriella Carlucci
39ª 1989 21 - 25 febbraio 5 Rosita Celentano, Paola Dominguín, Danny Quinn e Gianmarco Tognazzi Kay Sandvick e Clare Ann Matz Adriano Aragozzini
40ª 1990 28 febbraio - 3 marzo 4 Johnny Dorelli e Gabriella Carlucci nessuno Nuovo Mercato dei fiori di Bussana (Sanremo)
41ª 1991 27 febbraio - 2 marzo Andrea Occhipinti ed Edwige Fenech Teatro Ariston di Sanremo
42ª 1992 26 - 29 febbraio Pippo Baudo Alba Parietti[70], Brigitte Nielsen[71] e Milly Carlucci[72]
43ª 1993 23 - 27 febbraio Lorella Cuccarini
44ª 1994 23 - 26 febbraio Anna Oxa e Cannelle Pippo Baudo
45ª 1995 21 - 25 febbraio 5 Anna Falchi e Claudia Koll
46ª 1996 20 - 24 febbraio Sabrina Ferilli e Valeria Mazza
47ª 1997 18 - 22 febbraio Mike Bongiorno Piero Chiambretti e Valeria Marini Pino Donaggio, Giorgio Moroder e Carla Vistarini
48ª 1998 24 - 28 febbraio Raimondo Vianello Eva Herzigová e Veronica Pivetti Mario Maffucci
49ª 1999 23 - 27 febbraio Fabio Fazio Laetitia Casta e Renato Dulbecco
50ª 2000 21 - 26 febbraio Inés Sastre, Luciano Pavarotti e Teo Teocoli
51ª 2001 26 febbraio - 3 marzo Raffaella Carrà Megan Gale, Massimo Ceccherini, Enrico Papi e Piero Chiambretti
52ª 2002 5 - 9 marzo Pippo Baudo Manuela Arcuri e Vittoria Belvedere Pippo Baudo
53ª 2003 4 - 8 marzo Serena Autieri e Claudia Gerini
54ª 2004 2 - 6 marzo Simona Ventura Paola Cortellesi, Maurizio Crozza e Gene Gnocchi Tony Renis
55ª 2005 1º - 5 marzo Paolo Bonolis Antonella Clerici e Federica Felini Paolo Bonolis e Gianmarco Mazzi
56ª 2006 27 febbraio - 4 marzo Giorgio Panariello Ilary Blasi e Victoria Cabello Giorgio Panariello e Gianmarco Mazzi
57ª 2007 27 febbraio - 3 marzo Pippo Baudo Michelle Hunziker Pippo Baudo
58ª 2008 25 febbraio - 1º marzo Pippo Baudo e Piero Chiambretti Bianca Guaccero e Andrea Osvárt
59ª 2009 17 - 21 febbraio Paolo Bonolis Luca Laurenti, Paul Sculfor[67], Alessia Piovan[67], Nir Lavi[68], Eleonora Abbagnato[68], Thyago Alves[73], Gabriella Pession[73], Ivan Olita[74], David Gandy[69] e Maria De Filippi[69] Paolo Bonolis e Gianmarco Mazzi
60ª 2010 16 - 20 febbraio Antonella Clerici nessuno Gianmarco Mazzi
61ª 2011 15 - 19 febbraio Gianni Morandi Belén Rodríguez, Elisabetta Canalis, Luca e Paolo
62ª 2012 14 - 18 febbraio Rocco Papaleo e Ivana Mrázová
63ª 2013 12 - 16 febbraio Fabio Fazio e Luciana Littizzetto nessuno Fabio Fazio
64ª 2014 18 - 22 febbraio
65ª 2015 10 - 14 febbraio Carlo Conti Arisa, Emma Marrone e Rocío Muñoz Morales Carlo Conti
66ª 2016 9 - 13 febbraio Gabriel Garko, Virginia Raffaele e Mădălina Diana Ghenea
67ª 2017 7 - 11 febbraio Carlo Conti e Maria De Filippi nessuno
68ª 2018 6 - 10 febbraio Claudio Baglioni, Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino Claudio Baglioni
69ª 2019 5 - 9 febbraio Claudio Baglioni, Claudio Bisio e Virginia Raffaele
70ª 2020 4 - 8 febbraio Amadeus e Fiorello[75] Diletta Leotta[70], Rula Jebreal[67], Emma D'Aquino[68], Laura Chimenti[68], Sabrina Salerno[71], Georgina Rodríguez[73], Alketa Vejsiu[73], Antonella Clerici[74] e Francesca Sofia Novello[76] Amadeus
71ª 2021 2 - 6 marzo Matilda De Angelis[67], Elodie[68], Vittoria Ceretti[73], Beatrice Venezi e Barbara Palombelli[74]
72ª 2022 1º - 5 febbraio Amadeus

VincitoriModifica

Sezione CampioniModifica

Anno Vincitore Secondo posto Terzo posto
Interprete Brano Interprete Brano Interprete Brano
1951 Nilla Pizzi Grazie dei fiori Nilla Pizzi e Achille Togliani La luna si veste d'argento Achille Togliani Serenata a nessuno
1952 Vola colomba Nilla Pizzi Papaveri e papere Nilla Pizzi Una donna prega
1953 Carla Boni e Flo Sandon's Viale d'autunno Nilla Pizzi e Teddy Reno Campanaro Achille Togliani e Teddy Reno Lasciami cantare una canzone
Gino Latilla e Giorgio Consolini Vecchio scarpone
1954 Giorgio Consolini e Gino Latilla Tutte le mamme Katyna Ranieri e Achille Togliani Canzone da due soldi Gino Latilla e Franco Ricci ...e la barca tornò sola
1955 Claudio Villa e Tullio Pane Buongiorno tristezza Claudio Villa e Tullio Pane Il torrente Natalino Otto e Trio Aurora Canto nella valle
1956 Franca Raimondi Aprite le finestre Tonina Torrielli Amami se vuoi Luciana Gonzales La vita è un paradiso di bugie
1957 Claudio Villa e Nunzio Gallo Corde della mia chitarra Claudio Villa e Giorgio Consolini Usignolo Gino Latilla e Tonina Torrielli Scusami
1958 Domenico Modugno e Johnny Dorelli Nel blu dipinto di blu Nilla Pizzi e Tonina Torrielli L'edera Gino Latilla e Nilla Pizzi Amare un'altra
1959 Piove (ciao ciao bambina) Arturo Testa e Gino Latilla Io sono il vento Teddy Reno e Achille Togliani Conoscerti
1960 Tony Dallara e Renato Rascel Romantica Domenico Modugno e Teddy Reno Libero Wilma De Angelis e Joe Sentieri Quando vien la sera
1961 Betty Curtis e Luciano Tajoli Al di là Adriano Celentano e Little Tony 24 mila baci Milva e Gino Latilla Il mare nel cassetto
1962 Domenico Modugno e Claudio Villa Addio... addio Sergio Bruni e Milva Tango italiano Sergio Bruni e Ernesto Bonino Gondolì gondolà
1963 Tony Renis e Emilio Pericoli Uno per tutte Claudio Villa e Eugenia Foligatti Amor mon amour my love Pino Donaggio e Cocky Mazzetti Giovane giovane
1964 Gigliola Cinquetti e Patricia Carli Non ho l'età (per amarti) Pari merito dalla seconda all'undicesima posizione
1965 Bobby Solo e The New Christy Minstrels Se piangi se ridi
1966 Domenico Modugno e Gigliola Cinquetti Dio come ti amo Caterina Caselli e Gene Pitney Nessuno mi può giudicare Wilma Goich e Les Surfs In un fiore
1967 Claudio Villa e Iva Zanicchi Non pensare a me Annarita Spinaci e Les Surfs Quando dico che ti amo I Giganti e The Bachelors Proposta
1968 Sergio Endrigo e Roberto Carlos Canzone per te Ornella Vanoni e Marisa Sannia Casa bianca Adriano Celentano e Milva Canzone
1969 Bobby Solo e Iva Zanicchi Zingara Sergio Endrigo e Mary Hopkin Lontano dagli occhi Don Backy e Milva Un sorriso
1970 Adriano Celentano e Claudia Mori Chi non lavora non fa l'amore Nicola Di Bari e Ricchi e Poveri La prima cosa bella Sergio Endrigo e Iva Zanicchi L'arca di Noè
1971 Nada e Nicola Di Bari Il cuore è uno zingaro Ricchi e Poveri e José Feliciano Che sarà Lucio Dalla ed Equipe 84 4/3/1943
1972 Nicola Di Bari I giorni dell'arcobaleno Peppino Gagliardi Come le viole Nada Re di denari
1973 Peppino di Capri Un grande amore e niente più Peppino Gagliardi Come un ragazzino Milva Da troppo tempo
1974 Iva Zanicchi Ciao cara come stai? Domenico Modugno Questa è la mia vita Orietta Berti Occhi rossi
1975 Gilda Ragazza del sud Angela Luce Ipocrisia Rosanna Fratello Va speranza va
1976 Peppino di Capri Non lo faccio più Wess e Dori Ghezzi Come stai, con chi sei Sandro Giacobbe Gli occhi di tua madre
Albatros Volo AZ 504
1977 Homo Sapiens Bella da morire Collage Tu mi rubi l'anima Santo California Monica
1978 Matia Bazar ...e dirsi ciao Anna Oxa Un'emozione da poco Rino Gaetano Gianna
1979 Mino Vergnaghi Amare Enzo Carella Barbara Camaleonti Quell'attimo in più
1980 Toto Cutugno Solo noi Enzo Malepasso Ti voglio bene Pupo Su di noi
1981 Alice Per Elisa Loretta Goggi Maledetta primavera Dario Baldan Bembo Tu cosa fai stasera
1982 Riccardo Fogli Storie di tutti i giorni Al Bano e Romina Power Felicità Drupi Soli
1983 Tiziana Rivale Sarà quel che sarà Donatella Milani Volevo dirti Dori Ghezzi Margherita non lo sa
1984 Al Bano e Romina Power Ci sarà Toto Cutugno Serenata Christian Cara
1985 Ricchi e Poveri Se m'innamoro Luis Miguel Noi ragazzi di oggi Gigliola Cinquetti Chiamalo amore
1986 Eros Ramazzotti Adesso tu Renzo Arbore Il clarinetto Marcella Bella Senza un briciolo di testa
1987 Gianni Morandi, Enrico Ruggeri e Umberto Tozzi Si può dare di più Toto Cutugno Figli Al Bano e Romina Power Nostalgia canaglia
1988 Massimo Ranieri Perdere l'amore Emozioni Luca Barbarossa L'amore rubato
1989 Anna Oxa e Fausto Leali Ti lascerò Le mamme Al Bano e Romina Power Cara terra mia
1990 Pooh Uomini soli Gli amori Mietta e Amedeo Minghi Vattene amore
1991 Riccardo Cocciante Se stiamo insieme Renato Zero Spalle al muro Marco Masini Perché lo fai
1992 Luca Barbarossa Portami a ballare Mia Martini Gli uomini non cambiano Paolo Vallesi La forza della vita
1993 Enrico Ruggeri Mistero Cristiano De André Dietro la porta Rossana Casale e Grazia Di Michele Gli amori diversi
1994 Aleandro Baldi Passerà Giorgio Faletti Signor tenente Laura Pausini Strani amori
1995 Giorgia Come saprei Gianni Morandi e Barbara Cola In amore Ivana Spagna Gente come noi
1996 Ron e Tosca Vorrei incontrarti fra cent'anni Elio e le Storie Tese La terra dei cachi Giorgia Strano il mio destino
1997 Jalisse Fiumi di parole Anna Oxa Storie Syria Sei tu
1998 Annalisa Minetti Senza te o con te Antonella Ruggiero Amore lontanissimo Lisa Sempre
1999 Anna Oxa Senza pietà Non ti dimentico (Se non ci fossero le nuvole) Mariella Nava Così è la vita
2000 Piccola Orchestra Avion Travel Sentimento Irene Grandi La tua ragazza sempre Gianni Morandi Innamorato
2001 Elisa Luce (tramonti a nord est) Giorgia Di sole e d'azzurro Matia Bazar Questa nostra grande storia d'amore
2002 Matia Bazar Messaggio d'amore Alexia Dimmi come... Gino Paoli Un altro amore
2003 Alexia Per dire di no Alex Britti 7000 caffè Sergio Cammariere Tutto quello che un uomo
2004 Marco Masini L'uomo volante Mario Rosini Sei la vita mia Linda Aria, sole, terra e mare
2005 Francesco Renga Angelo Toto Cutugno e Annalisa Minetti Come noi nessuno al mondo Antonella Ruggiero Echi d'infinito
2006 Povia Vorrei avere il becco Nomadi Dove si va Anna Tatangelo Essere una donna
2007 Simone Cristicchi Ti regalerò una rosa Al Bano Nel perdono Piero Mazzocchetti Schiavo d'amore
2008 Giò Di Tonno e Lola Ponce Colpo di fulmine Anna Tatangelo Il mio amico Fabrizio Moro Eppure mi hai cambiato la vita
2009 Marco Carta La forza mia Povia Luca era gay Sal da Vinci Non riesco a farti innamorare
2010 Valerio Scanu Per tutte le volte che... Pupo, Emanuele Filiberto di Savoia e Luca Canonici Italia amore mio Marco Mengoni Credimi ancora
2011 Roberto Vecchioni Chiamami ancora amore Modà ed Emma Arriverà Al Bano Amanda è libera
2012 Emma Non è l'inferno Arisa La notte Noemi Sono solo parole
2013 Marco Mengoni L'essenziale Elio e le Storie Tese La canzone mononota Modà Se si potesse non morire
2014 Arisa Controvento Raphael Gualazzi e The Bloody Beetroots Liberi o no Renzo Rubino Ora
2015 Il Volo Grande amore Nek Fatti avanti amore Malika Ayane Adesso e qui (nostalgico presente)
2016 Stadio Un giorno mi dirai Francesca Michielin Nessun grado di separazione Giovanni Caccamo e Deborah Iurato Via da qui
2017 Francesco Gabbani Occidentali's Karma Fiorella Mannoia Che sia benedetta Ermal Meta Vietato morire
2018 Ermal Meta e Fabrizio Moro Non mi avete fatto niente Lo Stato Sociale Una vita in vacanza Annalisa Il mondo prima di te
2019 Mahmood Soldi Ultimo I tuoi particolari Il Volo Musica che resta
2020 Diodato Fai rumore Francesco Gabbani Viceversa Pinguini Tattici Nucleari Ringo Starr
2021 Måneskin Zitti e buoni Francesca Michielin e Fedez Chiamami per nome Ermal Meta Un milione di cose da dirti

Sezione Nuove proposteModifica

Anno Categoria Interprete Brano
1984 Nuove proposte Eros Ramazzotti Terra promessa
1985 Cinzia Corrado Niente di più
1986 Lena Biolcati Grande grande amore
1987 Michele Zarrillo La notte dei pensieri
1988 Future Canta con noi
1989 Nuovi Mietta Canzoni
1990 Novità Marco Masini Disperato
1991 Paolo Vallesi Le persone inutili
1992 Aleandro Baldi e Francesca Alotta Non amarmi
1993 Laura Pausini La solitudine
1994 Nuove proposte Andrea Bocelli Il mare calmo della sera
1995 Neri per Caso Le ragazze
1996 Syria Non ci sto
1997 Paola & Chiara Amici come prima
1998 Giovani Annalisa Minetti Senza te o con te
1999 Alex Britti Oggi sono io
2000 Nuove proposte Jenny B Semplice sai
2001 Giovani Gazosa Stai con me (Forever)
2002 Anna Tatangelo Doppiamente fragili
2003 Dolcenera Siamo tutti là fuori
2005 Laura Bono Non credo nei miracoli
2006 Riccardo Maffoni Sole negli occhi
2007 Fabrizio Moro Pensa
2008 Sonohra L'amore
2009 Proposte Arisa Sincerità
2010 Nuova generazione Tony Maiello Il linguaggio della resa
2011 Giovani Raphael Gualazzi Follia d'amore
2012 Sanremosocial Alessandro Casillo È vero (che ci sei)
2013 Giovani Antonio Maggio Mi servirebbe sapere
2014 Nuove proposte Rocco Hunt Nu juorno buono
2015 Giovanni Caccamo Ritornerò da te
2016 Francesco Gabbani Amen
2017 Lele Ora mai
2018 Ultimo Il ballo delle incertezze
2020 Leo Gassmann Vai bene così
2021 Gaudiano Polvere da sparo

PlurivincitoriModifica

Cantanti Vittorie Anni
Domenico Modugno 4 1958, 1959, 1962, 1966
Claudio Villa 1955, 1957, 1962, 1967
Iva Zanicchi 3 1967, 1969, 1974
Arisa 2 2009 (Nuove proposte), 2014
Aleandro Baldi 1992 (Nuove proposte), 1994
Matia Bazar 1978, 2002
Gigliola Cinquetti 1964, 1966
Nicola Di Bari 1971, 1972
Peppino di Capri 1973, 1976
Johnny Dorelli 1958, 1959
Francesco Gabbani 2016 (Nuove proposte), 2017
Marco Masini 1990 (Nuove proposte), 2004
Fabrizio Moro 2007 (Nuove proposte), 2018
Anna Oxa 1989, 1999
Nilla Pizzi 1951, 1952
Eros Ramazzotti 1984 (Nuove proposte), 1986
Enrico Ruggeri 1987, 1993
Bobby Solo 1965, 1969

Premi specialiModifica

Premio della Critica Mia MartiniModifica

Anno Categoria Campioni Categoria Nuove proposte
Interprete Brano Interprete Brano
1982 Mia Martini E non finisce mica il cielo -
1983 Matia Bazar Vacanze romane
1984 Patty Pravo Per una bambola Santandrea La fenice
1985 Matia Bazar (2) Souvenir Mango Il viaggio
Cristiano De André Bella più di me
1986 Enrico Ruggeri Rien ne va plus Lena Biolcati Grande grande amore
1987 Fiorella Mannoia Quello che le donne non dicono Paola Turci Primo tango
1988 Fiorella Mannoia (2) Le notti di maggio Paola Turci (2) Sarò bellissima
1989 Mia Martini (2) Almeno tu nell'universo Mietta Canzoni
1990 Mia Martini (3) e Mijares La nevicata del '56 Marco Masini Disperato
1991 Enzo Jannacci e Ute Lemper La fotografia Timoria L'uomo che ride
1992 Nuova Compagnia di Canto Popolare Pe' dispietto Aeroplanitaliani Zitti zitti (Il silenzio è d'oro)
1993 Cristiano De André Dietro la porta Angela Baraldi A piedi nudi
1994 Giorgio Faletti Signor tenente Baraonna I giardini d'Alhambra
1995 Giorgia Come saprei Gloria Le voci di dentro
1996 Elio e le Storie Tese La terra dei cachi Marina Rei Al di là di questi anni
1997 Patty Pravo (2) ...E dimmi che non vuoi morire Niccolò Fabi Capelli
1998 Piccola Orchestra Avion Travel Dormi e sogna Eramo & Passavanti Senza confini
1999 Daniele Silvestri Aria Quintorigo Rospo
2000 Samuele Bersani Replay Jenny B Semplice sai
Lythium Noël
2001 Elisa Luce (tramonti a nord est) Francesco Renga Raccontami...
Roberto Angelini Il signor Domani
2002 Daniele Silvestri (2) Salirò Archinuè La marcia dei santi
2003 Sergio Cammariere Tutto quello che un uomo Patrizia Laquidara Lividi e fiori
2004 Mario Venuti Crudele -
2005 Nicola Arigliano Colpevole
2006 Noa, Carlo Fava e Solis String Quartet Un discorso in generale
2007 Simone Cristicchi Ti regalerò una rosa Fabrizio Moro Pensa
2008 Tricarico Vita tranquilla Frank Head Para parà ra rara
2009 Afterhours Il paese è reale Arisa Sincerità
2010 Malika Ayane Ricomincio da qui Nina Zilli L'uomo che amava le donne
2011 Roberto Vecchioni Chiamami ancora amore Raphael Gualazzi Follia d'amore
2012 Samuele Bersani (2) Un pallone Erica Mou Nella vasca da bagno del tempo
2013 Elio e le Storie Tese (2) La canzone mononota Renzo Rubino Il postino (Amami uomo)
2014 Cristiano De André (2) Invisibili Zibba Senza di te
2015 Malika Ayane (2) Adesso e qui (nostalgico presente) Giovanni Caccamo Ritornerò da te
2016 Patty Pravo (3) Cieli immensi Francesco Gabbani Amen
2017 Ermal Meta Vietato morire Maldestro Canzone per Federica
2018 Ron Almeno pensami Mirkoeilcane Stiamo tutti bene
2019 Daniele Silvestri (3) Argentovivo -
2020 Diodato Fai rumore Eugenio in Via Di Gioia Tsunami
2021 Willie Peyote Mai dire mai (la locura) Wrongonyou Lezioni di volo

Premio vincitore CoverModifica

Anno Interprete Canzone
2011 Al Bano Va, pensiero
2012 Marlene Kuntz e Patti Smith Impressioni di settembre
2015 Nek Se telefonando
2016 Stadio La sera dei miracoli
2017 Ermal Meta Amara terra mia

Premio della Sala Stampa Radio-TV-Web Lucio DallaModifica

Anno Campioni Nuove proposte
Interprete Brano Interprete Brano
2006 Nomadi Dove si va -
2007 Simone Cristicchi Ti regalerò una rosa Fabrizio Moro Pensa
2008 Loredana Bertè Musica e parole Ariel Ribelle
2009 Povia Luca era gay Arisa Sincerità
2010 Malika Ayane Ricomincio da qui Nina Zilli L'uomo che amava le donne
2011 Roberto Vecchioni Chiamami ancora amore Raphael Gualazzi Follia d'amore
2012 Arisa La notte Erica Mou Nella vasca da bagno del tempo
2013 Elio e le Storie Tese La canzone mononota Antonio Maggio Mi servirebbe sapere
2014 Perturbazione L'unica Zibba & Almalibre Senza di te
2015 Nek Fatti avanti amore Giovanni Caccamo Ritornerò da te
2016 Stadio Un giorno mi dirai Chiara Dello Iacovo Introverso
2017 Fiorella Mannoia Che sia benedetta Tommaso Pini Cose che danno ansia
2018 Lo Stato Sociale Una vita in vacanza Alice Caioli Specchi rotti
2019 Daniele Silvestri Argentovivo -
2020 Diodato Fai rumore Tecla Insolia 8 marzo
2021 Colapesce e Dimartino Musica leggerissima Davide Shorty Regina

Premio Sergio Bardotti per il miglior testoModifica

Anno Interprete Brano
2013 Il Cile Le parole non servono più
2014 Cristiano De André Invisibili
2015 Kaligola Oltre il giardino
2016 Francesco Gabbani Amen
2017 Fiorella Mannoia Che sia benedetta
2018 Mirkoeilcane Stiamo tutti bene
2019 Daniele Silvestri Argentovivo
2020 Rancore Eden
2021 Madame Voce

Premio Giancarlo Bigazzi per il miglior arrangiamentoModifica

Anno Interprete Brano
2013 Elio e le Storie Tese La canzone mononota
2014 Renzo Rubino Per sempre e poi basta
2015 Nek Fatti avanti amore
2016 Stadio Un giorno mi dirai
2017 Al Bano Di rose e di spine
2018 Max Gazzè La leggenda di Cristalda e Pizzomunno
2019 Simone Cristicchi Abbi cura di me
2020 Tosca Ho amato tutto
2021 Ermal Meta Un milione di cose da dirti

Premio AssomusicaModifica

Anno Interprete Brano
2009 Arisa Sincerità
2010 Nina Zilli L'uomo che amava le donne
2011 Raphael Gualazzi Follia d'amore
2012 Marco Guazzone Guasto
2013 Il Cile Le parole non servono più
2014 Rocco Hunt Nu juorno buono
2015 kuTso Elisa
2016 Chiara Dello Iacovo Introverso
2017 Maldestro Canzone per Federica
2018 Mudimbi Il mago
2019 La Rua Alla mia età si vola
2020 Eugenio in Via Di Gioia Tsunami

Lady FestivalModifica

Anno Cantante
1967 Ornella Vanoni
1968 Iva Zanicchi
1973 Milva
1974 Gilda Giuliani
1975 Valentina Greco
1976 Dori Ghezzi
1977 Daniela Davoli
1978 Dora Moroni
1980 Mela Lo Cicero

Premio alla carriera Città di SanremoModifica

Anno Vincitore
1999 Ornella Vanoni
2000 Tony Renis
2001 Domenico Modugno (postumo)
2002 Carlo Alberto Rossi e Roberto Murolo
2003 Nilla Pizzi
2004 Gino Paoli
2005 Vasco Rossi
2006 Riccardo Cocciante
2007 Armando Trovajoli
2008 Nicola Piovani e Loredana Bertè
2009 Mino Reitano (postumo)
2010 Nilla Pizzi (2)
2011 Gianni Morandi
2012 Gianmarco Mazzi e Lucio Presta
2013 Toto Cutugno, Ricchi e Poveri, Al Bano e Pippo Baudo
2014 Renzo Arbore
2015 Pino Donaggio e Giorgio Panariello
2016 Aldo, Giovanni e Giacomo
2017 Giorgio Moroder e Rita Pavone
2018 Milva
2019 Pino Daniele (postumo)
2020 Ricchi e Poveri (2)
2021 Fiorello

Premio Sergio Endrigo per la miglior interpretazioneModifica

Anno Interprete Brano
2018 Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico Imparare ad amarsi
2019 Simone Cristicchi Abbi cura di me
2020 Tosca Ho amato tutto
2021 Ermal Meta Un milione di cose da dirti

Premio TIMmusicModifica

Anno Interprete Brano
2017 Francesco Gabbani Occidentali's Karma
2018 Ermal Meta e Fabrizio Moro Non mi avete fatto niente
2019 Ultimo I tuoi particolari
2020 Francesco Gabbani (2) Viceversa

Altri premiModifica

Nella tabella che segue sono riportati i vincitori di premi istituiti per meno di tre edizioni.

Premio Anno Interprete Brano
Concorso Liberi autori (o anche Autori indipendenti) 1957 Claudio Villa / Giorgio Consolini Ondamarina
Premio della critica giornalistica alla miglior interpretazione 1970 Patty Pravo La spada nel cuore
Miss Festival 1974 Milva Monica delle bambole
Categoria Emergenti 1989 Paola Turci Bambini
Categoria Donne 2005 Antonella Ruggiero Echi d'infinito
2006 Anna Tatangelo Essere una donna
Categoria Uomini 2005 Francesco Renga Angelo
2006 Povia Vorrei avere il becco
Categoria Gruppi 2005 Nicky Nicolai e Stefano di Battista Jazz Quartet Che mistero è l'amore
2006 Nomadi Dove si va
Categoria Classic 2005 Toto Cutugno e Annalisa Minetti Come noi nessuno al mondo
Premio Enzo Jannacci NuovoIMAIE alla migliore interpretazione 2019 Mahmood Soldi
Premio per il miglior duetto 2018 Ermal Meta e Fabrizio Moro con Simone Cristicchi Non mi avete fatto niente
2019 Motta con Nada Dov'è l'Italia
Premio Amico di Sanremo 2019 Claudio Baglioni -
Premio Pubblico dell'Ariston 2019 Loredana Bertè Cosa ti aspetti da me
Premio Nilla Pizzi alla miglior interpretazione e canzone 2020 Tosca Ho amato tutto
2021 La Rappresentante di Lista Amare

ConduzioneModifica

Il Festival ha avuto quasi sempre un presentatore principale di volta in volta affiancato da vallette o spalle. In rari casi si è trattato di vere e proprie co-conduzioni.

Il record appartiene a Pippo Baudo, in scena per ben tredici edizioni, seguito da Mike Bongiorno che ha presentato la manifestazione per undici volte, da Nunzio Filogamo per cinque, da Fabio Fazio con quattro, da Claudio Cecchetto, Carlo Conti, Piero Chiambretti e Amadeus con tre e da Nuccio Costa, Paolo Bonolis, Gianni Morandi, Luciana Littizzetto, Claudio Baglioni e Fiorello con due.[77]

Sono solo quattro invece le donne ad aver condotto il Festival come presentatrici principali: la prima fu Loretta Goggi per l'edizione del 1986, seguita da Raffaella Carrà nel 2001, Simona Ventura nel 2004 e Antonella Clerici nel 2010.

Va specificato però che la prima conduzione al femminile avvenne per il Festival del 1961, ad opera di Lilli Lembo e Giuliana Calandra, quest'ultima sostituita per la serata finale da Alberto Lionello.

Nell'edizione del 1973 Gabriella Farinon condusse le prime due serate da sola (seppur trasmesse solo in radio), affiancando Mike Bongiorno nella serata finale, trasmessa in TV.

Nell'edizione del 1977 Maria Giovanna Elmi condusse le prime due serate da sola (trasmesse solo in radio), mentre nell'edizione successiva, pur essendo accreditata nei titoli di testa come unica conduttrice, si limitò a svolgere un ruolo simile a quello dell'annunciatrice, aprendo tutte le serate con una presentazione generale della manifestazione e del regolamento, nonché a introdurre le esibizioni degli ospiti stranieri. Di fatto, però, la maggior parte del Festival fu presentata dallo stesso patron Salvetti, il quale annunciò i vari cantanti in gara e comunicò la totalità dei risultati delle giurie preposte alle votazioni.

La Goggi quindi, nonostante fosse coadiuvata dai tre VJ di Discoring Anna Pettinelli, Mauro Micheloni e Sergio Mancinelli, è stata di fatto la prima conduttrice donna ad aver condotto singolarmente il Festival.

Gabriella Farinon e Antonella Clerici hanno condotto il Festival tre volte, seguite da Maria De Filippi, Michelle Hunziker, Virginia Raffaele, Gabriella Carlucci, Luciana Littizzetto, Maria Teresa Ruta, Maria Giovanna Elmi, Anna Pettinelli e Tiziana Pini che hanno condotto o co-condotto la kermesse per due volte.

Undici artisti, ovvero Nilla Pizzi, Johnny Dorelli, Gianni Morandi, Loretta Goggi, Anna Oxa, Lorella Cuccarini, Arisa, Emma Marrone, Fiorello, Sabrina Salerno ed Elodie hanno partecipato al Festival sia nelle vesti di presentatore sia nelle vesti di cantante in gara e sei di loro (Pizzi, Dorelli, Morandi, Oxa, Arisa e Marrone) ne sono risultati anche vincitori.

Anno Conduzione Co-conduzione
1951 Nunzio Filogamo
1952
1953
1954
1955 Armando Pizzo Maria Teresa Ruta
1956 Fausto Tommei
1957 Nunzio Filogamo Marisa Allasio, Fiorella Mari e con Nicoletta Orsomando
1958 Gianni Agus Fulvia Colombo
1959 Enzo Tortora Adriana Serra
1960 Paolo Ferrari ed Enza Sampò
1961 Lilli Lembo e Giuliana Calandra
Alberto Lionello (solo ultima serata)
1962 Renato Tagliani Laura Efrikian e Vicky Ludovisi
1963 Mike Bongiorno Rossana Armani, Edy Campagnoli, Giuliana Copreni e Maria Giovannini
1964 Giuliana Lojodice
1965 Grazia Maria Spina
1966 Paola Penni e Carla Maria Puccini
1967 Renata Mauro
1968 Pippo Baudo Luisa Rivelli
1969 Nuccio Costa Gabriella Farinon
1970 Enrico Maria Salerno e Ira von Fürstenberg
1971 Carlo Giuffré ed Elsa Martinelli
1972 Mike Bongiorno Sylva Koscina e Paolo Villaggio
1973 Gabriella Farinon
1974 Corrado
1975 Mike Bongiorno Sabina Ciuffini
1976 Giancarlo Guardabassi Serena Albano e Maddalena Galliani (1ª serata), Stella Luna e Lorena Rosetta Nardulli (2ª serata), Tiziana Pini e Karla Strano Pavese (3ª serata)
1977 Mike Bongiorno Maria Giovanna Elmi
1978 Maria Giovanna Elmi Stefania Casini, Beppe Grillo e Vittorio Salvetti
1979 Mike Bongiorno Anna Maria Rizzoli
1980 Claudio Cecchetto Roberto Benigni e Olimpia Carlisi
1981 Eleonora Vallone e Nilla Pizzi
1982 Patrizia Rossetti
1983 Andrea Giordana Isabel Russinova, Emanuela Falcetti e Anna Pettinelli
1984 Pippo Baudo Edy Angelillo, Elisabetta Gardini, Iris Peynado e Tiziana Pini con Isabella Rocchietta e Viola Simoncioni
1985 Patty Brard
1986 Loretta Goggi Sergio Mancinelli, Mauro Micheloni e Anna Pettinelli
1987 Pippo Baudo Carlo Massarini
1988 Miguel Bosé e Gabriella Carlucci
1989 Rosita Celentano, Paola Dominguín, Danny Quinn e Gianmarco Tognazzi Kay Sandwick e Clare Ann Matz
1990 Johnny Dorelli e Gabriella Carlucci
1991 Andrea Occhipinti ed Edwige Fenech
1992 Pippo Baudo Alba Parietti (1ª e 4ª serata), Brigitte Nielsen (2ª e 4ª serata), Milly Carlucci (3ª e 4ª serata)
1993 Lorella Cuccarini
1994 Anna Oxa e Cannelle
1995 Anna Falchi e Claudia Koll
1996 Sabrina Ferilli e Valeria Mazza
1997 Mike Bongiorno Piero Chiambretti e Valeria Marini
1998 Raimondo Vianello Eva Herzigová e Veronica Pivetti
1999 Fabio Fazio Laetitia Casta e Renato Dulbecco
2000 Teo Teocoli, Luciano Pavarotti e Inés Sastre
2001 Raffaella Carrà Megan Gale, Enrico Papi, Massimo Ceccherini e Piero Chiambretti
2002 Pippo Baudo Manuela Arcuri e Vittoria Belvedere
2003 Serena Autieri e Claudia Gerini
2004 Simona Ventura Paola Cortellesi, Maurizio Crozza e Gene Gnocchi
2005 Paolo Bonolis Antonella Clerici e Federica Felini
2006 Giorgio Panariello Ilary Blasi e Victoria Cabello
2007 Pippo Baudo Michelle Hunziker
2008 Pippo Baudo e Piero Chiambretti Bianca Guaccero e Andrea Osvárt
2009 Paolo Bonolis Luca Laurenti (tutte le serate), Paul Sculfor e Alessia Piovan (1ª serata), Nir Lavi e Eleonora Abbagnato (2ª serata), Thyago Alves e Gabriella Pession (3ª serata), Ivan Olita (4ª serata), David Gandy e Maria De Filippi (5ª serata)
2010 Antonella Clerici
2011 Gianni Morandi Belén Rodríguez, Elisabetta Canalis, Luca e Paolo
2012 Rocco Papaleo e Ivana Mrázová
2013 Fabio Fazio e Luciana Littizzetto
2014
2015 Carlo Conti Arisa, Emma Marrone e Rocío Muñoz Morales
2016 Gabriel Garko, Virginia Raffaele e Mădălina Diana Ghenea
2017 Carlo Conti e Maria De Filippi
2018 Claudio Baglioni, Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino
2019 Claudio Baglioni, Claudio Bisio e Virginia Raffaele
2020 Amadeus e Fiorello[75] Diletta Leotta (1ª e 5ª serata), Rula Jebreal (1ª serata), Emma D'Aquino e Laura Chimenti (2ª serata), Sabrina Salerno (2ª e 5ª serata), Georgina Rodríguez e Alketa Vejsiu (3ª serata), Antonella Clerici (4ª serata), Francesca Sofia Novello (4ª e 5ª serata)
2021 Matilda De Angelis (1ª serata), Elodie (2ª serata), Vittoria Ceretti (3ª serata), Beatrice Venezi e Barbara Palombelli (4ª serata)
2022 Amadeus

StatisticheModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Statistiche del Festival di Sanremo.

AscoltiModifica

La prima edizione del Festival i cui ascolti furono rilevati dall'Auditel (entrato in funzione il 7 dicembre 1986) fu quella del 1987.

Fonte: dati Auditel[78]

Edizione Anno Telespettatori Share
I II III IV V Media I II III IV V Media
37ª 1987 17 500 000 14 800 000 13 200 000 18 300 000 - 15 950 000 66,3% 64,4% 67,5% 77,5% - 68,71%
38ª 1988 15 500 000 13 000 000 13 900 000 15 200 000 - 14 400 000 69,5% 58,24% 54,69% 71,01% - 63,35%
39ª 1989 17 000 000 17 000 000 12 300 000 12 800 000 15 900 000 15 000 000 65,68% 65,14% 61,51% 62,93% 75,43% 66,13%
40ª 1990 13 639 000 16 926 000 12 357 000 14 341 000 - 14 316 000 53,71% 60,97% 64,59% 76,26% - 63,88%
41ª 1991 15 023 000 12 550 000 9 837 000 11 156 000 - 13 786 000 54,63% 47,56% 46,85% 60,11% - 52,29%
42ª 1992 16 614 000 15 527 000 14 593 000 14 575 000 - 15 275 000 57,68% 57,94% 56,04% 69,62% - 60,32%
43ª 1993 14 736 000 13 998 000 14 427 000 16 786 000 - 15 267 000 54,42% 49,85% 51,01% 69,17% - 56,11%
44ª 1994 13 400 000 11 300 000 12 700 000 13 100 000 - 12 625 000 56,93% 44,77% 52,18% 60,63% - 53,63%
45ª 1995 15 602 000 18 389 000 15 825 000 16 804 000 17 601 000 16 845 000 65,14% 65,42% 60,47% 65,81% 75,22% 66,42%
46ª 1996 11 268 000 12 981 000 12 557 000 13 003 000 13 862 000 12 734 000 53,31% 48,13% 46,95% 53,94% 62,86% 52,99%
47ª 1997 13 140 000 13 626 000 13 997 000 13 382 000 15 562 000 13 937 000 58,74% 52,36% 55,55% 55,63% 68,29% 58,11%
48ª 1998 11 083 000 12 788 000 13 006 000 12 742 000 15 067 000 13 694 000 54,47% 46,54% 48,27% 49,6% 62,7% 52,62%
49ª 1999 16 234 000 13 755 000 14 167 000 13 639 000 15 649 000 14 548 000 56,75% 49,37% 53,94% 54,06% 64,08% 56,02%
50ª 2000 15 907 000 13 171 000 11 888 000 11 786 000 15 223 000 12 920 000 57,18% 51,60% 47,3% 49,82% 65,45% 54,25%
51ª 2001 12 160 000 10 298 000 10 145 000 10 010 000 12 998 000 10 989 000 51,98% 43,85% 43,01% 43,01% 57,25% 47,42%
52ª 2002 12 461 000 10 397 000 10 382 000 9 758 000 13 397 000 11 479 000 56,22% 47,23% 48,56% 50,34% 62,66% 54,02%
53ª 2003 9 257 000 8 842 000 8 392 000 7 813 000 9 828 000 8 888 000 42,55% 40,39% 37,19% 38,23% 54,12% 43,44%
54ª 2004 10 104 000 8 402 000 6 961 000 9 742 000 9 527 000 8 947 000 42,48% 33,74% 29,28% 40,69% 48,57% 38,98%
55ª 2005 12 218 000 11 185 000 11 560 000 10 387 000 13 606 000 11 366 000 54,78% 52,8% 51,05% 50,18% 55,08% 52,79%
56ª 2006 9 141 000 8 235 000 6 234 000 8 267 000 9 523 000 8 280 000 44,45% 37,33% 33,49% 36,74% 48,23% 40,17%
57ª 2007 9 760 000 8 973 000 8 945 000 8 682 000 12 309 000 9 731 000 45,44% 47,05% 43,58% 48,18% 55,32% 48,07%
58ª 2008 7 680 000 6 500 000 6 152 000 5 305 000 9 600 000 6 810 000 36,46% 32,33% 32,2% 32,28% 44,9% 36,56%
59ª 2009 10 114 000 9 856 000 9 238 000 10 219 000 12 309 000 10 335 000 47,93% 42,64% 47,16% 47,47% 54,25% 47,96%
60ª 2010 10 718 000 10 163 000 10 005 000 11 274 000 12 462 000 10 924 000 45,29% 43,88% 46,02% 50,74% 53,21% 47,84%
61ª 2011 11 992 000 10 145 000 12 363 000 10 617 000 12 136 000 11 450 600 46,32% 42,67% 50,89% 46,91% 52,12% 47,70%
62ª 2012 12 764 000 9 199 000 10 537 000 9 931 000 13 287 000 11 136 000 49,69% 39,26% 47,84% 41,91% 57,43% 47,29%
63ª 2013 12 969 000 11 330 000 10 709 000 11 538 000 12 997 000 11 936 600 48,2% 42,89% 42,48% 48,17% 53,8% 47,49%
64ª 2014 10 938 000 7 711 000 7 673 000 8 188 000 9 348 000 8 763 000 45,93% 33,95% 34,94% 37,97% 43,51% 39,32%
65ª 2015 11 767 000 10 091 000 10 586 000 9 857 000 11 843 000 10 837 000 49,34% 41,7% 49,51% 47,82% 54,21% 48,64%
66ª 2016 11 134 000 10 748 000 10 462 000 10 164 000 11 222 128 10 746 429 49,48% 49,91% 47,88% 47,81% 52,52% 49,58%
67ª 2017 11 374 000 10 367 000 10 420 000 9 886 000 12 022 000 10 853 000 50,37% 46,6% 49,7% 47,05% 58,4% 50,42%
68ª 2018 11 603 000 9 687 000 10 825 000 10 108 000 12 125 000 10 869 000 52,1% 47,7% 51,6% 51,1% 58,3% 52,16%
69ª 2019 10 086 000 9 144 000 9 409 000 9 552 000 10 622 000 9 763 000 49,5% 47,3% 46,7% 46,1% 56,5% 49,38%
70ª 2020 10 058 000 9 693 000 9 836 000 9 504 000 11 477 000 10 114 000 52,2% 53,3% 54,5% 53,3% 60,6% 54,78%
71ª 2021 8 363 000 7 586 000 7 653 000 8 014 000 10 715 000 8 466 000 46,6% 42,1% 44,3% 44,7% 53,5% 46,24%

TelespettatoriModifica

Legenda:
     Media dell'edizione
     Prima puntata dell'edizione
     Finale dell'edizione (quarta o quinta serata)

ShareModifica

Legenda:
     Media dell'edizione
     Prima puntata dell'edizione
     Finale dell'edizione (quarta o quinta serata)

ScenografieModifica

Edizioni Scenografo[79]
19 Gaetano Castelli
5 Enzo Somigli
4 Armando Nobili
Maria Chiara Castelli
3 Riccardo Bocchini
2 Uberto Bertacca
Gianfranco Ramacci
Francesca Montinaro
Emanuela Trixie Zitkowsky
1 Milos Anelli Monti
Rino Ceriolo
Luigi dall'Aglio
Carlo Cesarini da Senigallia
Mario Catalano
Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo

Sanremo e la canzone italianaModifica

 
Statua di Mike Bongiorno inaugurata a Sanremo il 15 febbraio 2013 nel corso della quarta serata dai conduttori Fabio Fazio e Luciana Littizzetto

La manifestazione canora deve la sua nascita e la sua longevità, e anche il suo successo internazionale, al filone tradizionale delle canzoni melodiche, ispirate alle arie del melodramma, il cui stile, pur conoscendo una serie di evoluzioni, ha mantenuto i tratti distintivi fino ai giorni nostri, finendo col riconoscersi in essa.

Lo stesso impiego dell'orchestra nelle esibizioni sul palco (che è mancato soltanto negli anni ottanta) ha permesso forse che sopravvivesse questo genere di canzoni con ampio dispiego di strumenti ad arco, melodie classicheggianti, una struttura standard della forma-canzone, e un lessico passionale riconducibile alle frasi d'amore, che al Festival di Sanremo hanno trovato terreno fertile, fino a coniare il termine "sanremese", e assegnare questa discutibile etichetta anche ad alcuni artisti che hanno preso parte a più edizioni, come se costoro potessero ottenere un certo successo soltanto tramite questa vetrina mediatica, o da questa ottenere un certo potere di acquisto in rapporto alla propria casa discografica.

Sinonimo di qualità è stato, per molti critici del settore, il proporre a Sanremo canzoni lontane dallo stesso cliché cosiddetto sanremese, restando fedeli al proprio stile; di contro molti artisti, pur possedendo una cifra artistica differente, scegliendo di partecipare a Sanremo, hanno preferito presentare canzoni in sintonia con la manifestazione, in modo da attirare i consensi di un pubblico più vasto, a discapito della propria coerenza artistica. Per altri ancora, è bastato partecipare per farsi guardare in modo sospetto da parte di pubblico e critica, che quindi si sono chiesti a cosa fosse dovuto quello che per alcuni artisti avrebbe rappresentato una sorta di scesa a compromessi con il mercato. Da un altro punto di vista, la presenza di alcuni artisti di spicco non ha fatto che nobilitare la stessa gara canora: ne sono l'esempio più significativo i numerosi interpreti internazionali che negli anni sessanta hanno accettato l'invito a prendervi parte.

Diversi generi musicali hanno trovato posto nella kermesse sanremese nel corso degli anni, essendo questa una vetrina utile alle major discografiche per promuovere i propri artisti di fronte a una fetta considerevole di pubblico, quindi includendo anche quelle fasce giovanili che non si specchiano necessariamente nel genere melodico "tout court". Sanremo ha infatti attraversato, anche se in modo parziale, la stagione beat degli anni sessanta, e accolto alcuni esponenti della stagione aurea dei cantautori anni settanta, nonostante il disinteresse di molti altri, offrendo il polso della situazione sulle nuove istanze musicali. Negli ultimi anni è quindi in atto una attenzione precipua delle major e delle rispettive direzioni artistiche, quella di mettere l'accento sulle nuove tendenze, al di là della categoria Nuove Proposte, che non sempre è stata apportatrice di idee innovative, quanto soltanto di nuovi interpreti. Ecco quindi che per vari esponenti del genere rock ed indie, partecipare a Sanremo ha coinciso con l'inizio delle proprie fortunate carriere o di una loro maggiore popolarità.

Per contro, si può affermare che il Festival non è esaustivo dell'intero panorama musicale italiano, che conosce infinite realtà e artisti.

Sanremo e le giurieModifica

Da sempre oggetto di discussione sono state le discordanze tra i verdetti delle giurie e le vendite dei rispettivi dischi, le quali sono state definite come il verdetto del pubblico, quindi più veritiero in quanto in grado di distribuirsi nel corso del tempo, e non a seguito di un ascolto da parte di alcuni giurati.

Molte canzoni penalizzate dalle giurie sono state definite infatti come canzoni non immediate, tali da non essere apprezzate al primo ascolto, fino a decretare, tramite l'insieme dei consensi di pubblico e critica, un vincitore morale, quasi sempre differente dal vincitore ufficiale, e spesso anche dai premi assegnati dagli addetti ai lavori. Soprattutto nelle gare che comprendevano serate a eliminazione, e quindi il verdetto di alcuni giurati, l'estromissione di alcune canzoni ha fatto gridare allo scandalo, e spesso il responso degli acquirenti di dischi ha dato torto ad alcune giurie che sono state definite "miopi", e della cui competenza in materia l'opinione pubblica ha spesso dubitato, fino a ipotizzare (senza mai riscontri concreti) una certa manipolabilità delle stesse da parte dei discografici.

Meno indicativi, invece, i piazzamenti nelle gare dove tutte le canzoni in gara avevano assicurata la serata finale, e in maggiore misura i risultati dei voti popolari, dove era logico aspettarsi delle preferenze che non potessero rispecchiare la qualità delle canzoni, laddove la presenza dei giurati appunto esigeva (e quasi mai otteneva) un giudizio più obiettivo che potesse distinguere le canzoni degne di nota da quelle più corrive o di cattivo gusto. E quindi possiamo notare un coinvolgimento da parte dell'autore.

Numerosi sono stati i casi di quest'ampio divario tra il consenso delle giurie e e quello del pubblico. Tralasciando quelli che sono stati semplicemente dei trampolini di lancio per molti artisti al di là dei loro risultati e delle stesse canzoni proposte, si possono citare alcuni esempi di canzoni che hanno ottenuto piazzamenti modesti o sono state escluse dalla serata finale, venendo successivamente rivalutate: E se domani di Fausto Cigliano e Gene Pitney del 1964, affermatasi nella successiva versione di Mina; Io che non vivo (senza te) di Pino Donaggio e Jody Miller del 1965, in seguito reinterpretata da numerosi artisti; Il ragazzo della via Gluck di Adriano Celentano del 1966; Una rosa blu di Michele Zarrillo del 1982, rilanciata dallo stesso artista nel 1998; 1950 di Amedeo Minghi e Vita spericolata di Vasco Rossi del 1983; Donne di Zucchero Fornaciari del 1985; Confusa e felice di Carmen Consoli del 1997; Mentre tutto scorre dei Negramaro del 2005.

Sanremo e l'Eurovision Song ContestModifica

Come citato in precedenza, il Festival di Sanremo fu l'ispiratore dell'Eurovision Song Contest.

Il rappresentante italiano dell'Eurovision Song Contest è stato spesso selezionato all'interno della kermesse canora sanremese: dal 1956 al 1966, e anche nel 1972, 1997, 2011, 2012, 2013, 2015, 2016 e dal 2017 la partecipazione è stata appannaggio del brano e dell'interprete (o uno degli interpreti, negli anni della doppia esecuzione) vincitore a Sanremo; dal 1967 al 1969, e anche nel 1987, 1989 e 1993, l'artista vincitore del Festival ha partecipato all'ESC presentando un altro brano; nel 1988, 1990 e 1992 sono invece stati i cantanti secondi o terzi classificati del Festival ad aver preso parte all'ESC, ancora con un brano diverso da quello proposto nella manifestazione italiana. Dal 1970 al 1975 è stato invece scelto quale rappresentante il vincitore della trasmissione Canzonissima (che nel 1972 ha coinciso con il vincitore del Festival di Sanremo), mentre nel 1984 a partecipare all'ESC furono i vincitori della manifestazione Azzurro 1983. In altre occasioni la scelta è stata effettuata direttamente dalla Rai.

Dal 1998 la Rai ha deciso che l'Italia non avrebbe più preso parte alla competizione musicale continentale, pausa protrattasi fino al ritorno in gara nel 2011. Per quell'anno e per i due successivi, l'artista rappresentante dell'Italia all'Eurovision Song Contest è stato nominato da un'apposita commissione tra quelli in competizione a Sanremo. I prescelti sono stati Raphael Gualazzi (2011), Nina Zilli (2012) e Marco Mengoni (2013), tutti classificatisi entro le prime 10 posizioni della kermesse europea. Solo nel 2014 la scelta è stata effettuata internamente dalla Rai, che ha individuato Emma Marrone con la canzone La mia città, posizionatasi al ventunesimo posto. Dal 2015 è stato deciso da regolamento che a rappresentare l'Italia, salvo rinuncia, sarebbe stato il vincitore di Sanremo: in quell'anno partecipò Il Volo, che raggiunse la terza posizione in classifica. Così è stato negli anni a seguire ad eccezione del 2016, quando gli Stadio, vincitori della rassegna italiana, hanno rinunciato a partecipare a quella europea, rimandando la scelta direttamente alla Rai che selezionò la seconda classificata Francesca Michielin. Nel 2020 il rappresentante designato era Diodato con Fai rumore; tuttavia l'evento è stato annullato a causa della pandemia di COVID-19. Nel 2021 sono stati i Måneskin a rappresentare la nazione alla kermesse europea con il brano Zitti e buoni, trionfando con un totale di 524 punti e totalizzando la terza vittoria per l'Italia nella storia della manifestazione.

DopoFestivalModifica

Dal 1992 al 2020 è andato in onda il DopoFestival, trasmissione in onda alla fine delle serate della kermesse con interviste agli artisti in gare e discussioni sui principali argomenti legati al Festival con opinionisti, musicisti ed ospiti in studio. Nel corso degli anni ha cambiato varie volte titolo.

Nel 2004 il DopoFestival è stato sostituito da una versione speciale di Porta a Porta condotta da Bruno Vespa e Alba Parietti. Dal 2005 al 2013 la trasmissione non è andata in onda, con eccezione delle edizioni del 2007 e del 2008.

Nel 2014 il programma è tornato in onda, ma su Rai.tv. Nel 2016 torna su Rai 1. Nel 2020 lascia nuovamente Rai 1 per andare in onda sulla piattaforma digitale RaiPlay, mentre nel 2021 non è andato in onda a causa delle misure per il contenimento della pandemia di COVID-19.

Edizione Anno Titolo Rete Conduzione Presenze fisse Supervisione Puntate Sede
1992 DopoFestival Rai 1 Sandro Ciotti Vincenzo Mollica, Luciano De Crescenzo e Gianni Ippoliti Pippo Baudo 3 Teatro Ariston di Sanremo
1993 Giancarlo Magalli e Alba Parietti Roberto D'Agostino e Marta Marzotto
1994 Mara Venier Renato Zero e Roberto D'Agostino
1995 Serena Dandini Luciano De Crescenzo, Fabio Fazio e Gianni Ippoliti 4
1996 Ambra Angiolini Luciano De Crescenzo, Roberto D'Agostino, Gianni Ippoliti e Maurizio Battista
1997 Bruno Vespa Gigi Vesigna e Valeria Marini -
1998 Piero Chiambretti Nino D'Angelo
1999 Sanremo Notte Orietta Berti Teo Teocoli e Fabio Fazio
2000 Alessia Marcuzzi I Fichi d'India, Teo Teocoli e Fabio Fazio
10ª 2001 Dopo il Festival tutti da me Enrico Papi e Raffaella Carrà -
11ª 2002 DopoFestival Simona Ventura e Francesco Giorgino
12ª 2003 Pippo Baudo e Giancarlo Magalli Simona Izzo, Pino Massara, Gianni Ippoliti, Gianfranco Vissani, Monica Setta, Marco Maccarini, Michelle Bonev e Adriano Aragozzini Teatro del Casinò di Sanremo
13ª 2007 Piero Chiambretti Gabriella Germani Sala stampa del Teatro Ariston
14ª 2008 Elio e le Storie Tese Lucilla Agosti e Lucia Ocone Teatro del Casinò di Sanremo
15ª 2014 #dopofestival Rai.tv Filippo Solibello e Marco Ardemagni - PalaFiori di Sanremo
16ª 2015 Saverio Raimondo e Sabrina Nobile Stefano Andreoli, Giancarlo Magalli, Inception e Nirkiop Sala privata del Casinò di Sanremo
17ª 2016 DopoFestival Rai 1 Nicola Savino e la Gialappa's Band Max Giusti Villa Ormond di Sanremo
18ª 2017 Ubaldo Pantani 5
19ª 2018 ...Tanto siamo tra amici al DopoFestival Edoardo Leo e Carolina Di Domenico Sabrina Impacciatore, Rolando Ravello, Paolo Genovese e Rocco Tanica Teatro del Casinò di Sanremo
20ª 2019 DopoFestival - The Dark Side of Sanremo Rocco Papaleo, Anna Foglietta e Melissa Greta Marchetto -
21ª 2020 L'altro Festival RaiPlay Nicola Savino Myss Keta, i Gemelli di Guidonia, Valerio Lundini e Eddy Anselmi PalaFiori di Sanremo

PrimaFestivalModifica

Dall'edizione del 2017 va in onda, prima dell'inizio di ogni serata e dopo il TG1, PrimaFestival, una breve striscia quotidiana d'anteprima del Festival con interviste agli artisti e anticipazioni sulle serate.

Edizione Anno Programmazione Conduzione Sede
Inizio Fine
2017 29 gennaio 11 febbraio Federico Russo Tess Masazza Herbert Ballerina Sala Biribissi del Casinò di Sanremo[80]
2018 26 gennaio 10 febbraio Sergio Assisi Melissa Greta Marchetto
2019 25 gennaio 9 febbraio Simone Montedoro Anna Ferzetti
Red Carpet del teatro Ariston
2020 27 gennaio 8 febbraio Gigi e Ross Ema Stokholma
2021 27 febbraio 6 marzo Giovanna Civitillo Giovanni Vernia Valeria Graci Teatro Ariston

DietroFestivalModifica

Dal 2020 va in onda, la sera successiva alla finale in access prime time, un montaggio del backstage dell'edizione appena conclusa.

RiconoscimentiModifica

Modifica

Anno Sponsor Fonte
2008 Toyota Acqua Minerale San Benedetto Beghelli Wind [81]
2009 Ferrero Le Fablier [82]
2010 Mondelēz [83]
2011 Volkswagen Procter & Gamble Eni [84]
2012
2013 FIAT Mondelēz Samsung Vodafone [85]
2014 Suzuki Procter & Gamble Conad Findus [86]
2015 UniCredit Wind [87]
2016 Orogel TIM [88]
2017 TIM [89]
2018 [90]
2019 [91]
2020 [92]
2021

TrasmissioneModifica

TelevisioneModifica

  • Rai 1, in diretta dal 1955 (1955-1962 e dal 1981, tutte le serate; 1963-1980, solo finale)
  • In Eurovisione nelle tv di Stato europee 1955 (finale), dal 1958 (tutto il Festival)
  • Rai 2 (serate 1-2 1963, 1969)
  • Rai Italia, in diretta dal 2019
  • Rai Premium, dal 2004 in replica il giorno successivo alla messa in onda
  • RaiSat Album/Rai Extra, in replica (2000-2010)

RadioModifica

WebModifica

  • RaiPlay, prima Rai.tv, in diretta e on demand dal 2007

Critica al Festival di SanremoModifica

Il Festival è stato analizzato da diverse figure di spicco della cultura italiana, valutandolo in particolare nel contesto culturale italiano degli anni cinquanta e sessanta. Nel 1969 Pier Paolo Pasolini, in un articolo pubblicato dal Tempo illustrato e intitolato Sanremo: povere idiozie, scriveva: «È cominciato ed è finito il Festival di Sanremo. Le città erano deserte; tutti gli italiani erano raccolti intorno ai loro televisori. Il Festival di Sanremo e le sue canzonette sono qualcosa che deturpa irrimediabilmente una società. [...]». Secondo Pasolini il Festival epitomizzava il conformismo e il vuoto culturale nella società italiana neo-capitalista. La critica pasoliniana non è assimilabile al rifiuto snobistico, pregiudizialmente ostile alle "cose che piacciono al popolo", quanto piuttosto alla volontà gramsciana di capire i meccanismi della produzione culturale di massa e le sue strumentalizzazioni politiche.[93][94] Lo storico Silvio Lanaro ha rimarcato ulteriormente questo aspetto, ponendolo in relazione all'egemonia culturale cattolica nell'Italia del dopoguerra: «il clima di castità verbale impregna ogni forma di loisir prima fra tutte la musica leggere. Negli anni in cui emerge il talento di Georges Brassens, e Juliette Greco - nelle caves del quartiere latino di Parigi - interpreta testi di Jean-Paul Sartre e Raymond Queneau, in Italia trionfano le marcette di Armando Fragna, arrivano i nostri, i cadetti di guascogna o i pompieri di Viggiù, e il seguitissimo festival di Sanremo - inaugurato nel 1951 - consacra canzoni grondanti attualità patriottica (vola colomba), satira scipita e tremebonda (papaveri e papere), ambigui omaggi all'alpinismo (vecchio scarpone), lacrimosi elogi alla maternità (tutte le mamme), squallidi inviti al servilismo (arriva il direttor!), balbettanti e involontari nonsense (casetta in canada); i baci sono generalmente proscritti, e l'amore ammesso solo per ricordare che va spesso a finir male (grazie dei fior) o che genera comunque sofferenza e infelicità (viale d'autunno, buongiorno tristezza, amare un'altra)».[95] Il cantautore, musicologo e giornalista italiano Michele Straniero ha analizzato, nel suo saggio Antistoria d'Italia in canzonetta, la continuità culturale tra il Festival di Sanremo degli anni cinquanta e l'utilizzo della musica leggera da parte del regime fascista. Proprio il fascismo si interessò alla canzonetta, trovando in essa un efficace mezzo di propaganda e di pressione ideologica. Tale continuità si riscontra nella persona di Giulio Razzi, già direttore dei programmi dell'EIAR, in seguito direttore artistico della Rai e firmatario nel 1951 del regolamento del primo Festival di Sanremo.

NoteModifica

  1. ^ Borgna 1980, pp. 34-35, 37.
  2. ^ a b Borgna 1980, p. 38.
  3. ^ Borgna 1992, pp. 209-211, 432.
  4. ^ Liperi, pp. 163, 166.
  5. ^ Facci e Soddu, p. 41.
  6. ^ Facci e Soddu, pp. 43-44.
  7. ^ a b Borgna 1980, p. 53.
  8. ^ (EN) Eurovision Song Contest 1956, su eurovision.tv, Eurovision Song Contest. URL consultato il 23 agosto 2019.
  9. ^ Borgna 1980, pp. 44-50.
  10. ^ Borgna 1980, p. 46.
  11. ^ Colombati, p. 537.
  12. ^ Borgna 1992, p. 215.
  13. ^ Borgna 1980, p. 50.
  14. ^ Borgna 1992, pp. 225-228.
  15. ^ Liperi, pp. 183-185.
  16. ^ Facci e Soddu, p. 79.
  17. ^ Borgna 1980, p. 67.
  18. ^ a b Borgna 1980, p. 137.
  19. ^ Facci e Soddu, pp. 120-121.
  20. ^ Facci e Soddu, p. 85.
  21. ^ Facci e Soddu, p. 139.
  22. ^ Borgna 1980, pp. 69-75.
  23. ^ Facci e Soddu, pp. 122-123.
  24. ^ Borgna 1980, pp. 77-80.
  25. ^ Borgna 1980, p. 77.
  26. ^ Facci e Soddu, p. 121.
  27. ^ Facci e Soddu, p. 123.
  28. ^ Borgna 1980, pp. 83-93.
  29. ^ Borgna 1992, pp. 330-331.
  30. ^ Facci e Soddu, pp. 145-147.
  31. ^ Facci e Soddu, pp. 153, 157-158.
  32. ^ Facci e Soddu, p. 168.
  33. ^ Borgna 1980, p. 84.
  34. ^ Facci e Soddu, p. 161.
  35. ^ Facci e Soddu, p. 166.
  36. ^ Borgna 1980, pp. 98, 100, 136.
  37. ^ Facci e Soddu, p. 170.
  38. ^ Borgna 1980, p. 105.
  39. ^ Facci e Soddu, pp. 178-180.
  40. ^ Facci e Soddu, p. 186.
  41. ^ Borgna 1980, pp. 102-103.
  42. ^ Facci e Soddu, p. 188.
  43. ^ Facci e Soddu, pp. 207, 314.
  44. ^ Sanremo sfratta il Festival 1977, in Stampa Sera, 20 novembre 1976, p. 2. URL consultato il 4 febbraio 2018.
  45. ^ Facci e Soddu, pp. 207, 217, 314.
  46. ^ Facci e Soddu, pp. 217-220, 311.
  47. ^ Facci e Soddu, pp. 252.
  48. ^ Facci e Soddu, pp. 220-221.
  49. ^ Facci e Soddu, pp. 224-226, 234.
  50. ^ Facci e Soddu, pp. 223, 230-233.
  51. ^ Facci e Soddu, pp. 235-236.
  52. ^ Facci e Soddu, p. 245.
  53. ^ Facci e Soddu, pp. 248-250.
  54. ^ Facci e Soddu, pp. 272-274.
  55. ^ Facci e Soddu, pp. 276-277.
  56. ^ Facci e Soddu, pp. 279-281.
  57. ^ Sanremo, crollano gli ascolti. Grande Fratello batte il Festival, in la Repubblica, 5 marzo 2004. URL consultato il 4 febbraio 2018.
  58. ^ Facci e Soddu, p. 284.
  59. ^ Liperi, pp. 581, 585-590, 634, 636.
  60. ^ Liperi, p. 634, 636.
  61. ^ Alessandra Vitali, Torna Celentano, vince Emma. Il podio è rosa, con Arisa e Noemi, in la Repubblica, 18 febbraio 2012. URL consultato il 4 febbraio 2018 (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2018).
  62. ^ Sanremo, trionfano gli Stadio: “Lo stesso brano scartato nel 2015”. Conti condurrà anche nel 2017, in La Stampa, 14 febbraio 2016. URL consultato il 4 febbraio 2018 (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2018).
  63. ^ Liperi, pp. 637-638.
  64. ^ (EN) Italy applied for 2011 Eurovision Song Contest!, su Eurovision Song Contest, 2 dicembre 2010. URL consultato il 4 febbraio 2018.
  65. ^ Alex Pigliavento, Eurovision 2015: per l'Italia andrà il vincitore di Sanremo!, su Eurofestivalnews.com, 29 settembre 2014. URL consultato il 4 febbraio 2018.
  66. ^ sostituita nella serata finale da Alberto Lionello
  67. ^ a b c d e Solo per la prima serata
  68. ^ a b c d e f Solo per la seconda serata
  69. ^ a b c Solo per la finale
  70. ^ a b Prima serata e finale
  71. ^ a b Seconda serata e finale
  72. ^ Terza serata e finale
  73. ^ a b c d e Solo per la terza serata.
  74. ^ a b c Solo per la quarta serata
  75. ^ a b Assente solo nella terza serata dell'edizione 2020
  76. ^ Quarta serata e finale.
  77. ^ Sanremo 2019, Claudio Baglioni anche conduttore - Tv, in tvblog.it, 28 giugno 2018. URL consultato il 12 luglio 2018 (archiviato dall'url originale il 12 luglio 2018).
  78. ^ Sanremo - I dati Auditel sera per sera, su tvblog.it, TvBlog. URL consultato il 31 agosto 2017 (archiviato dall'url originale il 14 settembre 2017).
  79. ^ a b Sanremo Festival: Festival Di Sanremo E La Storia Delle Sue Scenografie, su tuttofestivaldisanremo.blogspot.it. URL consultato il 1º maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 21 gennaio 2018).
  80. ^ Nel 2019, durante le ultime puntate, si è spostato sul red carpet di fronte all'ingresso del teatro Ariston.
  81. ^ SIPRA: CONFERMATI I LISTINI 2007 PER IL FESTIVAL DI SANREMO 2008 Archiviato il 1º febbraio 2018 in Internet Archive. e-duesse.it, 9 gennaio 2008
  82. ^ Beghelli e Wind al Festival di Sanremo Archiviato il 2 febbraio 2018 in Internet Archive. adcgroup.it, 26 gennaio 2009
  83. ^ Caro Festival di Sanremo, ti abbiamo fatto i conti in tasca... Archiviato il 1º febbraio 2018 in Internet Archive. panorama.it
  84. ^ Sanremo 2012: confermati gli sponsor Volkswagen, Eni, Procter & Gamble e Beghelli Archiviato il 31 gennaio 2018 in Internet Archive. adcgroup.it, 14 dicembre 2011
  85. ^ Aegis Media Research. Al via Sanremo 2013. Obiettivi: 40% di share editoriale e 16 mln di raccolta Archiviato il 1º febbraio 2018 in Internet Archive. adcgroup.it, 11 febbraio 2013
  86. ^ Findus, P&G, Conad, Suzuki gli sponsor di Sanremo 2014. Leone: 'Festival a costo zero grazie a sponsor e pubblicità' Archiviato il 31 gennaio 2018 in Internet Archive. adcgroup.it, 10 febbraio 2014
  87. ^ PISCOPO (RAI PUBBLICITÀ) “PER SANREMO QUASI SOLD OUT. IL 40% SONO NUOVI CLIENTI” Archiviato il 4 luglio 2017 in Internet Archive. pubblicitaitalia.it, 9 febbraio 2015
  88. ^ Gli sponsor di Sanremo: TIM con il nuovo format, UniCredit per i mutui-casa, Orogel istituzionale e Suzuki firmata Brand Portal Archiviato il 31 gennaio 2018 in Internet Archive. dailyonline.it, 2 febbraio 2016
  89. ^ TIM protagonista del 67º Festival di Sanremo Archiviato il 25 agosto 2017 in Internet Archive. telecomitalia.com, 6 febbraio 2017
  90. ^ TIM sponsor unico del Festival di Sanremo 2018 Archiviato il 31 gennaio 2018 in Internet Archive. telecomitalia.com, 16 dicembre 2017
  91. ^ Rockol com s.r.l, √ Festival di Sanremo 2019, TIM sponsor unico, su Rockol. URL consultato il 5 gennaio 2019 (archiviato dall'url originale il 30 dicembre 2018).
  92. ^ Financial Trend Analysis, TIM sponsor unico del Festival di Sanremo 2020, su Finanza e Borsa - Investireoggi.it. URL consultato il 14 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 14 gennaio 2020).
  93. ^ Agostino Giovagnoli, Sanremo: Il grande Festival dell'Italia democristiana in: L'Italia e gli italiani dal 1948 al 1978, Rubbettino, pp.153-198
  94. ^ Pier Paolo pasolini, Saggi sulla cultura e sulla società, Mondadori, 1999
  95. ^ Silvio Lanaro, Storia dell'Italia repubblicana, Marsilio, Venezia, 1992

BibliografiaModifica

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