Vivienne Westwood

stilista britannica

Dame Vivienne Isabel Swire coniugata Westwood (Tintwistle, 8 aprile 1941) è una stilista britannica.

Vivienne Westwood nel 2014

BiografiaModifica

Nasce l'8 aprile 1941 a Tintwistle, un piccolo villaggio del Derbyshire, in Inghilterra, con il nome di Vivienne Isabel Swire, figlia di Gordon e Dora Swire.
Frequenta la Groppor Grammar School. Nel 1958 la famiglia si trasferisce a Londra, dove lei studia moda e oreficeria alla Harrow School of Art. Abbandonata l'università, trova lavoro e studia per diventare insegnante. Nello stesso periodo crea dei gioielli, che poi vende sulle bancarelle di Portobello Road.

Nel 1962 sposa Derek Westwood, da cui prende il cognome, realizzando da sola il vestito per la cerimonia. La coppia ha avuto un figlio l'anno seguente, Benjamin.

L'inizio della relazione con Malcolm McLaren, destinato a diventare il manager dei Sex Pistols, pone fine al suo matrimonio.
Nel 1971, la coppia apre il suo primo negozio, Let it Rock, al 430 di King's Road di Londra, gli abiti da teddy boy, ispirati al passato, esprimevano la cultura giovanile e ribelle, proponendo indumenti neri di pelle e cerniere di imponga motociclista. La stilista con i suoi abiti, rappresentò il momento di svolta e di rinascita della creatività inglese, usando in modo sarcastico i simboli della società britannica e la sua moda tradizionale. Il negozio prese diversi nomi nel corso degli anni, seguendo l'evoluzione stilistica di Vivienne: nel 1972 Too fast to live too young to die, nel 1974 Sex per lo stile sexy e feticista, in seguito Seditionaries e infine World's End, rimasto fino ad oggi e conosciuto per la celebre insegna con l'orologio che gira al contrario.
Nel 1967, nasce il loro figlio, Joseph.

Negli anni settanta Vivienne Westwood contribuì a creare lo stile punk, con creazioni stravaganti e provocatorie, il suo stile divenne l'uniforme del movimento punk approvato anche dalla band Sex Pistols che si distingueva per il look aggressivo caratterizzato da maglioni bucati, spille, borchie, t-shirt tagliate che riportavano immagini provocatorie, i pantaloni erano decorati con catene e cinghie, inoltre il cuoio e la gomma vennero introdotti come materiali non convenzionali. La prima sfilata della Westwood a Londra è del marzo 1981, con la collezione Pirate. I suoi modelli non traevano più ispirazione soltanto dalla moda di strada e dal mondo giovanile, ma da tradizione e tecnica disegnando costumi storici. La sua ricerca, prendendo vari spunti dalla storia del costume del XVII e XVIII secolo, ha esplorato tutte le epoche: la Westwood è stata la prima stilista contemporanea a riproporre con determinazione, modernizzandoli, il corsetto e il faux-cul, elementi di sartoria che sembravano ormai sepolti in un tempo lontano. La sua ispirazione trae inoltre forza da varie influenze che le derivano dall'amore per la storia, la pittura e l'impegno sociale e politico. La collezione Pirate fu usata da musicisti come i new romantic, noti per il loro stile ispirato all’abbigliamento maschile del diciottesimo secolo con pantaloni e camicie larghe e fronzoli.

Dopo il successo dei modelli punk, nel 1982 crea la collezione Savage tendente a un look tribale, con tessuti grezzi, cuciture non ridefinite. La collezione Nostalgia of Mud del 1982-1983 infrange qualsiasi regola, le ragazze Buffalo indossavano gonne, sottovesti, borse a tracolla per neonati, felpe con cappuccio, tessuti stropicciati e tagliati in modo rude, orientate alle culture del Terzo Mondo.

Nel 1989 viene nominata docente di moda all'Accademia di arti applicate di Vienna. A Firenze, sempre in quegli anni, espone la sua prima collezione di abbigliamento maschile.

Nel 1991 la stilista vince il British Fashion Award come stilista dell'anno.

Nel 1992 ha sposato un suo studente di moda, l'austriaco Andreas Kronthaler.

Con il corsetto introduce un design che modella il corpo e valorizza i fianchi, insieme alla crinolina (struttura rigida a gabbia per dare sostegno e volume alle gonne), alle imbottiture e scarpe con tacchi vertiginosi. Con la collezione Anglomania del 1993-1994 unisce lo stile mascolino allo stile tradizionale inglese con l'uso di mini kilt, tartan scozzese, abiti e tweed. Causò uno scandalo usando la lingerie come abbigliamento esterno, con i reggiseni portati sopra gli abiti.

Cafè Society, la collezione del 94 esposta al Grand Hotel di Parigi, è molto stravagante e sensuale. Le modelle indossavano abiti voluminosi con lunghi strascichi, il solito corpetto impettito e il plateau delle scarpe altissimo. Si ispirò agli abiti sontuosi dei dipinti del pittore Jean-Antoine Watteau in taffetà di seta e senza spalline.

Verso la fine degli anni 90 Westwood lanciò una linea di profumi e creò nuovi marchi.

Nel settembre 2005 Vivienne Westwood ha deciso di dare il suo pieno appoggio al movimento per la difesa dei diritti civili Liberty creando delle t-shirt da collezione che recano lo slogan I AM NOT A TERRORIST, please don’t arrest me. Non a caso alcune sue collezioni si intitolano Propaganda, Active Resistance e Active Resistance to Propaganda e testimoniano il suo forte dissenso nei confronti delle amministrazioni Blair e Bush.

Nella sua carriera ha ottenuto varie onorificenze. Nel 2005 è stata insignita del titolo di Ufficiale dell'Impero Britannico, mentre l'anno successivo diventa Dama di Commenda dell'Impero Britannico. È stata premiata due volte come "stilista britannica dell'anno".

La collezione Red Label del 2010 prende spunto dalle tappezzerie e dalle antiche case di campagna per un'eco-guerriera con un make-up molto accentuato.

Influenze culturaliModifica

  • Ha riscosso molto successo negli ultimi anni, grazie alla famosa creazione del fumetto Nana, dell'autrice giapponese Ai Yazawa. Nel manga vengono rappresentati degli anelli o altra oggettistica marcata Westwood, mentre nel live action Mika Nakashima ne indossa alcuni.
  • Esperta di musica, ha sempre usato come DJ delle sue sfilate Matteo Ceccarini.
  • Nel film Sex and the City, l'abito da sposa di Carrie Bradshaw è firmato Vivienne Westwood. Oltre alla celebre scena la maison di moda è presente anche nella serie tra le adorate dalle quattro protagoniste[1].

OnorificenzeModifica

  Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico
— 1992
  Dama di Commenda dell'Ordine dell'Impero Britannico
— 2006

NoteModifica

  1. ^ Marie Périer, Abiti da sposa: ecco i 10 più costosi delle star, in Vogue, 28 ottobre 2020. URL consultato il 30 aprile 2021.

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • (EN) Sito ufficiale, su viviennewestwood.co.uk. URL consultato il 15 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 25 agosto 2011).
Controllo di autoritàVIAF (EN85586601 · ISNI (EN0000 0001 2142 2008 · Europeana agent/base/61205 · LCCN (ENno96002170 · GND (DE119339358 · BNF (FRcb13545244n (data) · ULAN (EN500287029 · NDL (ENJA001217546 · WorldCat Identities (ENlccn-no96002170