Volo Air France 422

Il volo Air France 422 era un volo di linea da Bogotá (Colombia) a Quito (Ecuador), che copriva l'ultima tratta di un collegamento aereo tra Parigi e la capitale ecuadoriana, operato da TAME per conto di Air France. Il Boeing 727 il 20 aprile 1998 si schiantò nelle vicinanze di Bogotá a causa della scarsa visibilità dopo il decollo dall'aeroporto internazionale El Dorado, uccidendo tutte le 53 persone a bordo.[1]

Volo Air France 422
B727 TAME HC-BZR GYE June 2000.jpg
Un aereo simile a quello coinvolto nell'incidente
Tipo di eventoIncidente
Data20 aprile 1998
TipoVolo controllato contro il suolo causato da errore del pilota aggravato dalle condizioni atmosferiche
LuogoNelle vicinanze di Bogotà
StatoColombia Colombia
Coordinate4°35′56″N 74°04′51″W / 4.598889°N 74.080833°W4.598889; -74.080833
Tipo di aeromobileBoeing 727
OperatoreTAME (per conto di Air France)
Numero di registrazioneHC-BSU
PartenzaAeroporto di Bogotà-El Dorado, Bogotà, Colombia
DestinazioneAeroporto Internazionale Mariscal Sucre, Quito, Ecuador
Occupanti53
Passeggeri43
Equipaggio10
Vittime53
Feriti0
Sopravvissuti0
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Colombia
Volo Air France 422
Dati estratti da Aviation Safety Network[1]
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Aereo ed equipaggioModifica

Il Boeing 727-230 che copriva la rotta aveva 21 anni di servizio. L'aereo era di proprietà di TAME, la compagnia aerea ecuadoriana, ma era operativo sulla base di una wet lease per Air France come ultima parte di un volo da Parigi.[2] L'equipaggio di 3 persone in cabina era abbastanza qualificato, ma il capitano del volo aveva accumulato solo circa 400 ore nel Boeing 727. Un meccanico delle operazioni di volo e 6 assistenti di volo completavano l'equipaggio. 43 passeggeri erano tra le 53 persone totali a bordo dell'aereo.

IncidenteModifica

Il volo ricevette l'autorizzazione dall'aeroporto internazionale El Dorado attraverso l'uscita Girardot 1 (GIR1), che inizialmente consisteva in una virata SW, per procedere al Girardot VOR. L'equipaggio di volo però non riuscì a eseguire correttamente la manovra; il primo ufficiale, che fungeva da pilota in comando, non fece la svolta iniziale e poi si dimenticò di accendere il transponder, cosa che proibiva ai controllori radar di assisterli. Purtroppo la virata aveva anche lo scopo di impedire all'aereo di viaggiare ad est della città di Bogotá, a causa della presenza di montagne d'alta quota. Meno di due minuti dopo il decollo dalla pista 13L dell'aeroporto di Bogotà, l'aereo si schiantò a una velocità di 260 nodi nel Cerro el Cable, mentre superava quota 10.100 piedi, senza che l'equipaggio fosse in grado di reagire per via della scarsa visibilità. Tutte le 53 persone a bordo morirono a causa di una combinazione di lesioni da impatto e da incendio. L'incendio sviluppatosi in seguito all'impatto distrusse anche un'ampia area forestale.[1]

NoteModifica

  1. ^ a b c (EN) Harro Ranter, ASN Aircraft accident Boeing 727-230 HC-BSU Bogotá-Eldorado Airport (BOG), su aviation-safety.net. URL consultato il 20 agosto 2020.
  2. ^ (EN) At least 53 killed when 727 crashes in Bogota, in CNN, 20 aprile 1998 (archiviato dall'url originale il 24 ottobre 2000).

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica