Wilbrand van Oldenburg

vescovo cattolico olandese
Wilbrand van Oldenburg
vescovo della Chiesa cattolica
Willebrand van Oldenburg Fredrik Zurcher.JPG
 
Incarichi ricopertivescovo di Paderborn dal 1225 al 1227
vescovo di Utrecht dal 1227 al 1233
 
Natoprima del 1180
Consacrato vescovo1225
DecedutoZwolle, 26 luglio 1233
 

Wilbrand van Oldenburg (prima del 1180Zwolle, 26 luglio 1233) è stato un vescovo cattolico olandese, il quale resse la diocesi di Paderborn dal 1225 al 1227 e successivamente fu principe vescovo di Utrecht dal 1227 al termine della vita.

BiografiaModifica

Wilbrand van Oldenburg nacque in una famiglia della piccola nobiltà da cui erano usciti alcuni ecclesiastici. Suo padre era il conte Hendrik II van Oldenburg-Wildeshausen, sua madre, Beatrice von Hallermund, figlia del conte Wilbrand I van Loccum-Hallermund. Un suo zio, Gerhard von Oldenburg-Wildeshausen, fu vescovo di Osnabrück dal 1192 al 1216, quando divenne arcivescovo di Brema.

Wilbrand von Oldenburg fu prevosto della chiesa di San Nicola a Magdeburgo, e dal 1211 al 1212 canonico a Hildesheim. Qui, per ordine dell'imperatore Ottone IV, si dedicò alla preparazione di un itinerario per la Terra Santa, soprattutto per la Cilicia, in vista della crociata (la quinta) che si andava preparando. Si dedicò al compito con l'aiuto di Ermanno di Salza, Gran Maestro dell'Ordine Teutonico, e frutto del suo lavoro fu l'Itinerarium terrae sanctae, molto importante per le informazioni sulle crociate e i castelli dei crociati nel XIII secolo[1]. Partecipò alle operazioni della Quinta crociata in Egitto e fu spesso in Italia come consigliere di Federico II.

Nel 1225 Wilbrand fu consacrato vescovo di Paderborn ed ebbe successo nel placare la nobiltà ribelle locale. Nel 1226 fu nominato governatore ad interim delle diocesi di Münster e Osnabrück, dopo che i loro vescovi erano stati deposti a causa della loro complicità con l'omicidio di Engelberto di Berg, arcivescovo di Colonia. L'anno successivo, a causa della sua esperienza militare, fu trasferito da papa Gregorio IX alla diocesi di Utrecht come successore del vescovo Otto II che era stato ucciso nella battaglia di Ane nel corso di una spedizione militare che lo stesso Otto aveva intrapreso per ripristinare con la forza l'autorità di Utrecht nella Drenthe.

Wilbrand cercò di risolvere con la forza il problema della Drenthe, con esiti discutibili. Wilbrand sconfisse gli abitanti della Drenthe a Peize (1229), ma fallì nei tentativi di riottenere il controllo della città di Coevorden con l'appoggio militare dei Frisoni. Ebbe invece "successo" nel far cessare l'attività del comandante militare dei Drenti, Rudolf II di Coevorden: lo invitò al castello di Hardenberg per negoziare la pace. Rudolf accettò, ma appena arrivato, il vescovo lo fece arrestare e sottoporre al supplizio della ruota[2]. Dopo di che Rudolf fu impalato ed esposto al popolo[3].

NoteModifica

  1. ^ Sabino De Sandoli (a cura di), Itinera Hierosolymitana Crucesignatorum, saec. XII-XIII: textus latini cum versione italica, Vol. III: Tempore recuperationis Terrae Sanctae, Jerusalem: Franciscan Printing Press, 1983
  2. ^ Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, Vol. LXXXVII, Venezia : Tipografia Emiliana, 1847, pp. 37-38
  3. ^ Aart Heering, «...e poi scotennarono il vescovo». Medioevo 2009, XIII(7):26-31

BibliografiaModifica

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