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William Castle

regista, produttore cinematografico e attore statunitense
William Castle nel 1946

William Castle, pseudonimo di William Schloss (New York, 24 aprile 1914Los Angeles, 31 maggio 1977), è stato un regista, produttore cinematografico e attore statunitense.

Indice

BiografiaModifica

 
Pubblicità del film Il mostro di sangue che sponsorizza la tecnica "Percepto".

William Castle nacque a New York nel 1914. Di famiglia ebrea, per evitare le allora frequenti discriminazioni adottò il cognome d'arte Castle, traducendo in inglese il suo cognome originale Schloss (che in tedesco significa appunto "castello"). Trascorse la maggior parte della sua adolescenza lavorando a Broadway e questo incoraggiò le sue aspirazioni di diventare regista. All'età di 23 anni si trasferì a Hollywood dove, sei anni più tardi, diresse il suo primo film. Lavorò anche come assistente del regista Orson Welles, svolgendo gran parte della seconda unità di luogo di lavoro per il classico noir La signora di Shanghai (1948).

Castle era famoso per dirigere film con molti espedienti e ambiziosi, pur essendo relativamente a basso costo (B-movie). Cinque di questi sono stati scritti dal romanziere d'avventura Robb White. Di due dei suoi film è stato realizzato anche un remake: Il mistero della casa sulla collina nel 1999 e I tredici spettri nel 2001.

Nel 1959, in occasione del film Il mostro di sangue (The Tingler), Castle si inventò il sistema definito "Percepto", in cui alcune poltrone delle sale adibite al pubblico erano state munite di fili elettrici. In determinati momenti della proiezione tali fili procuravano brevi scosse in modo da far provare allo spettatore le medesime sensazioni dei protagonisti sullo schermo.

Nel 1968 produsse il film Rosemary's Baby di Roman Polański, recitandovi anche una piccola parte senza dialoghi: Castle è l'uomo dai capelli grigi che aspetta all'esterno della cabina telefonica, mentre Mia Farrow sta tentando di entrare in contatto con l'ostetrico. Secondo il documentario presente nell'edizione in DVD del film, Castle avrebbe voluto dirigere lui la pellicola, ma la casa cinematografica insistette per avere un altro regista, temendo che la reputazione di Castle quale regista di B-movie potesse nuocere al film e dimostrando quindi scarsa fiducia nel risultato che il regista avrebbe potuto ottenere.

Dopo una lunga carriera, William Castle morì nel 1977, a Los Angeles, per un infarto. È sepolto al cimitero Forest Lawn Memorial Park a Glendale (California).

Un documentario incentrato sulla vita di Castle, Spine Tingler! The William Castle Story, diretto da Jeffrey Schwarz, fu presentato all'AFI FEST 2007 a Los Angeles l'8 novembre 2007, vincendo il premio del pubblico per il miglior documentario[1].

CitazioniModifica

Alfredo Castelli, nel marzo 1981, omaggiò Castle inserendo, nel n. 70 della serie Mister No edita da Bonelli, il personaggio di Al Castle, sceneggiatore hollywoodiano perseguitato dal Maccartismo.

FilmografiaModifica

NoteModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN49484255 · ISNI (EN0000 0000 6310 2494 · LCCN (ENn91110479 · GND (DE120815672 · BNF (FRcb14653485t (data) · WorldCat Identities (ENn91-110479