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Wir sind Helden

gruppo musicale tedesco
Wir sind Helden
Wirsindhelden1.jpg
Wir sind Helden: da sinistra Mark Tavassol, Jean-Michel Tourette, Pola Roy, e Judith Holofernes
Paese d'origineGermania Germania
GenerePop rock
Rock alternativo
Periodo di attività musicale2001 – 2012
Album pubblicati4
Studio4
Sito ufficiale

Wir sind Helden (pronunciato /viːɐ̯ zɪnd̥ ˈhɛldn̩/, Noi siamo eroi in tedesco) è stato un gruppo pop rock tedesco di Berlino e Amburgo.

Il gruppo ha raggiunto un grande successo in Germania e Austria, arrivando a vendere più di un milione di dischi in Germania con i primi due album.

I testi, di cui è autrice principalmente la cantante Judith Holofernes, sono spesso ironici (compresi quelli a tema sentimentale) e critici verso il modello economico consumista (Guten Tag) e l'industria discografica (Zuhälter).

BiografiaModifica

I Wir sind Helden vengono fondati nel 2001. L'attuale cantante Judith Holofernes, era già da prima cantante solista nei club berlinesi e aveva già pubblicato l'album Kamikazefliege. Cercando una band, incontrò nel 2001 ad Amburgo il batterista Pola Roy e il chitarrista e tastierista Jean-Michel Tourette. Il bassista Mark Tavassol fu proposto da Pola Roy e decise di entrare nella nuova band dopo poche settimane.

Gli esordiModifica

La prima produzione del gruppo è l'EP Guten Tag, stampato in 3 000 copie che diede una certa fama al gruppo nella zona di Berlino. Nel 2002 i Wir sind Helden irrompono sulla scena pop nazionale con il pezzo che dà il titolo all'album, che raggiunge la posizione 53 nella classifica tedesca dei singoli e il cui video viene trasmesso da MTV, anche se la band ancora non ha ancora un contratto discografico.

La loro popolarità cresce improvvisamente quando la cantante Judith Holofernes appare nel programma televisivo Harald Schmidt Show, che fa sì che il loro tour in piccoli club raggiunga il tutto esaurito.

I successiModifica

L'album di esordio della band, Die Reklamation (2003), entra nella classifica tedesca al numero 6 e successivamente raggiunge la posizione 2. Diventa uno degli album più venduti del 2003 e del 2004.

Il loro secondo album Von Hier an Blind (2005) entra nelle classifiche tedesche e austriache e rimane nella top ten per 20 settimane. Nel 2005 i Wir sind Helden hanno partecipato al concerto di beneficenza Live 8 a Berlino.

Il gruppo ha creato anche versioni in lingua straniera delle loro canzoni: ad esempio sā itte miyō (さあ行ってみよう) e Le vide versioni rispettivamente giapponese e francese di Von Hier an Blind.

Il terzo album dei Wir Sind Helden, Soundso, è uscito il 25 maggio 2007, anticipato dal singolo Endlich ein Grund zur Panik, uscito il 27 aprile 2007. L'album ha raggiunto in una settimana il secondo posto nella classifica degli album più venduti. Il 6 luglio 2007 è uscito il secondo singolo Soundso, contenente altre quattro canzoni, di cui tre sono versioni acustiche di pezzi tratti dai concerti organizzati dall'emittente radiofonica austriaca FM4.

Il quarto album intitolato Bring mich nach Hause è uscito nell'agosto del 2010[1] e ha raggiunto subito la prima posizione della classifica degli album più venduti in Germania[2].

Il gruppo non è più attivo da aprile 2012.

FormazioneModifica

La formazione dei Wir sind Helden non ha mai conosciuto variazioni:

Pola Roy e Judith Holofernes sono marito e moglie. A dicembre 2006 hanno avuto un figlio, Friedrich.

DiscografiaModifica

Album in studioModifica

SingoliModifica

  • 2003 - Guten Tag
  • 2003 - Müssen nur wollen
  • 2003 - Aurélie
  • 2004 - Denkmal
  • 2005 - Gekommen um zu bleiben
  • 2005 - Nur ein Wort
  • 2005 - Von hier an blind
  • 2006 - Wenn es passiert
  • 2007 - Endlich ein Grund zur Panik
  • 2007 - Soundso
  • 2008 - Kaputt
  • 2008 - Die Konkurrenz
  • 2008 - Sa Itte Miyo
  • 2010 - Alles
  • 2010 - Bring mich nach Hause
  • 2011 - Alles auf Anfang
  • 2011 - Die Ballade von Wolfgang und Brigitte

Altri dischiModifica

Nell'album Familienalbum - Eine Hommage di Rio Reiser (2003) i Wir sind Helden suonano la canzone Halt dich an deiner Liebe fest.

RiconoscimentiModifica

  • 2003 - Eins Live Krone nella categoria Beste Newcomer[3]
  • 2004 - ECHO nelle categorie Bester nationaler Radio-Nachwuchs, Bester Newcomer National, Bestes deutsches Newcomer-Video, Marketing (per l'etichetta EMI)[4]
  • 2004 - Eins Live Krone nella categoria Bester Live-Act[3]
  • 2005 - Eins Live Krone nella categoria Bestes Album (Von hier an blind)[5]
  • 2005 - European Border Breakers Award[6]
  • 2006 - ECHO nella categoria Beste nationale Rock/Pop-Gruppe[7]
  • 2009 - Deutscher Musikautorenpreis, categoria Text Rock/Pop (Judith Holofernes)[8]

CuriositàModifica

  • La canzone Aurélie è stata scritta da Judith Holofernes per la sua amica francese Aurélie Audemar, inizialmente infastidita dalle differenze di usi e costumi tra Francia e Germania, in particolare riguardo agli approcci interpersonali tra uomo e donna.
  • La canzone Wenn es passiert ha raggiunto il successo nei Paesi Bassi nell'estate 2006 quasi per caso. La canzone infatti si sentiva nei titoli di coda di un rotocalco sportivo durante i Mondiali di calcio 2006.
  • Tutti i nomi dei componenti sono nomi d'arte, tranne Mark Tavassol che ha mantenuto il nome e cognome originali.
  • Nel 2007, la loro canzone Endlich ein Grund zur Panik è stata inserita nella colonna sonora del videogioco FIFA 08.
  • La canzone Guten Tag è stata invece inserita nel videogioco FIFA Football "2004"
  • La canzone Wenn dein Herz zu schlagen aufhört è la versione tedesca di When your heart stops beating dei +44, realizzata per il progetto "iTunes Foreign Exchange" di iTunes. I +44 hanno invece realizzato la versione inglese di Guten Tag.
  • La canzone Die Konkurrenz è stata inserita nel live action giapponese Usagi Drop.

NoteModifica

  1. ^ Bring Mich Nach Hause von Wir sind Helden - laut.de, su laut.de. URL consultato l'11 ottobre 2010.
  2. ^ Media Control Chart News der Woche (KW36): Wir sind Helden holen mit neuem Album Gold, su musiktipps24.com. URL consultato l'11 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale l'8 novembre 2010).
  3. ^ a b Die Rueckschau auf die letzten Kronen, su einslivekrone.de. URL consultato l'11 ottobre 2010.
  4. ^ Die Preisträger, su echopop.de. URL consultato l'11 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 27 luglio 2011).
  5. ^ Die Rückschau auf die letzten Kronen, su einslivekrone.de. URL consultato l'11 ottobre 2010.
  6. ^ Former Winners: EBBA, su europeanborderbreakersawards.eu. URL consultato l'11 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 10 aprile 2010).
  7. ^ Die Preisträger [collegamento interrotto], su echopop.de. URL consultato l'11 ottobre 2010.
  8. ^ Deutscher Musikautorenpreis Die Preisträger 2009, su musikautorenpreis.de. URL consultato l'11 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2014).

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN153955874 · ISNI (EN0000 0001 2189 0610 · LCCN (ENno2006037799 · GND (DE3062096-X · BNF (FRcb15030263x (data) · WorldCat Identities (ENno2006-037799
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