Wolf-Heinrich von Helldorf

politico e poliziotto tedesco
Wolf-Heinrich von Helldorf
Wolf-Heinrich Graf von Helldorf.jpg

Membro del Landtag Prussiano
Durata mandato 1924 –
1928

Membro dei Reichstag
Durata mandato 1933 –
1944

Capo della Polizia di Berlino
Durata mandato 1935 –
1944

Dati generali
Partito politico Movimento Nazionalsocialista della Libertà
Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori
Wolf-Heinrich von Helldorf
Ernsthelldorfhanke.jpg
Wolf-Heinrich von Helldorf (al centro in uniforme) con alti dignitari nazisti in occasione della nomina di Adolf Hitler a cancelliere della Germania
NascitaMerseburg, 14 ottobre 1896
MorteBerlino, 15 agosto 1944 (47 anni)
Cause della mortecondanna a morte tramite fucilazione
Dati militari
Paese servitoFlag of the German Empire.svg Impero tedesco
Flag of Germany (3-2 aspect ratio).svg Repubblica di Weimar
Flag of Germany (1935–1945).svg Germania nazista
Forza armataKaiserstandarte.svg Deutsches Heer
SA-Logo.svg Sturmabteilung
Flag of the Schutzstaffel.svg Schutzstaffel
Polizia di Berlino
Anni di servizio1915-1944
GradoSA-Obergruppenführer
(Sturmabteilung)
SS-Obergruppenführer
(Schutzstaffel)
Capo della Polizia
(Polizia di Berlino)
GuerrePrima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
BattaglieAttentato a Hitler del 20 luglio 1944
Comandante diSturmabteilung di Berlino
Polizia di Berlino
DecorazioniПланка Золотой партийный знак НСДАП.svg
"fonti nel corpo del testo"
voci di militari presenti su Wikipedia

Wolf-Heinrich Graf von Helldorf (Merseburg, 14 ottobre 1896Berlino, 15 agosto 1944) è stato un politico, militare e poliziotto tedesco, capo della polizia di Berlino, che garantì la collaborazione delle forze dell'ordine della capitale durante l'Operazione Valchiria che seguì l'attentato a Hitler del 20 luglio 1944.

BiografiaModifica

Helldorf nacque a Merseburg, figlio di un proprietario terriero. Helldorf partecipò alla prima guerra mondiale come tenente dal 1915, e dal 1918 è stato membro dell'assemblea dello stato prussiano.

Capo della polizia di BerlinoModifica

Già nel 1931 aveva aderito alla Sturmabteilungen, diventando un leader di questo gruppo paramilitare, per diventare poi uno dei più importanti membri delle Schutzstaffel di Berlino. La portata del suo lavoro venne ampliata nel 1933, quando gli fu anche attribuita la conduzione delle SS di Berlino-Brandeburg. Nello stesso anno venne eletto nel Reichstag. Nel marzo del 1933 venne nominato presidente di polizia di Potsdam e dal luglio del 1935 assunse la stessa funzione a Berlino, carica che ricoprì per l'ultimo decennio della sua vita.

Helldorf era solito arrestare i ricchi ebrei, sequestrando i loro passaporti ed estorcendo loro delle tangenti per ottenere la loro liberazione e uscire dalla Germania. Come capo della polizia di Berlino, Helldorf giocò un ruolo strumentale nelle angherie e nel saccheggio della popolazione ebraica di Berlino nella prima metà degli anni trenta. Helldorf fu il cervello organizzativo degli incendi e dei saccheggi delle sinagoghe di Berlino e delle imprese ebraiche nella Notte dei cristalli del novembre 1938.

Attentato del 20 luglioModifica

Dal 1938 Helldorf cominciò ad essere in contatto con l'opposizione militare a Hitler, poiché era contrario allo scoppio di un'eventuale guerra.[1][2] Il 20 luglio 1944 era in comunicazione con i cospiratori. Considerato il suo posto al comando della sua polizia berlinese, inizialmente non interferì con il golpe militare di Stauffenberg e gli altri, per poi successivamente aiutare il nuovo governo.

Il fatto che Helldorf si schierò con il movimento anti-hitleriano lo fece considerare un combattente della resistenza tedesca contro il regime nazista.[3] Per il tentato golpe di stato, venne condannato da Roland Freisler presso il Volksgerichtshof e ucciso nella prigione di Plötzensee.

OnorificenzeModifica

  Insegna d'oro del Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori Tedeschi

NoteModifica

  1. ^ Ted Harrison: "Alter Kämpfer" im Widerstand. Graf Helldorff, die NS-Bewegung und die Opposition gegen Hitler. Vierteljahrshefte für Zeitgeschichte 45(1997) (PDF, 6,5 MB), p. 385-423.
  2. ^ Hero, scoundrel, or both? | MetaFilter
  3. ^ See Gisevius' book, Part Two, section 3, "Too Late - July 20, 1944"

BibliografiaModifica

  • Gisevius, Hans Bernd, To the Bitter End, Houghton Mifflin, Boston, 1947.

Altri progettiModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN72205967 · ISNI (EN0000 0000 4747 5442 · LCCN (ENno2002102110 · GND (DE119528789 · WorldCat Identities (ENno2002-102110