È arrivato l'accordatore

film del 1952 diretto da Duilio Coletti
È arrivato l'accordatore
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno1952
Durata92 min
Dati tecniciB/N
Generecommedia
RegiaDuilio Coletti
SoggettoMario Costa, Giorgio Simonelli, Felice Zappulla, Fulvio Pazziloro
SceneggiaturaMario Amendola, Paola Riccora, Ruggero Maccari, Mario Brancacci
ProduttoreCarlo Ponti
Casa di produzioneItala Film - Titanus
Distribuzione in italianoEtna Cinematografica
FotografiaRenato Del Frate
MontaggioJolanda Benvenuti
MusicheArmando Fragna
ScenografiaOttavio Scotti
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

È arrivato l'accordatore è un film commedia del 1952 diretto da Duilio Coletti con Alberto Sordi, Nino Taranto e Sophia Loren.

TramaModifica

Achille Scorzella, un povero diavolo disoccupato e affamato, essendo stato scambiato per un accordatore di pianoforti, capita in casa di certi nuovi ricchi. Il povero Achille sogna da giorni un lauto pranzo e la fortuna sembra volerlo assistere. I padroni di casa hanno infatti predisposto un pranzo sontuoso per festeggiare il fidanzamento della figlia con un giovane avvocato ma all'ultimo momento, la padrona di casa si è accorta che, per l'assenza imprevista di alcuni invitati, i commensali sono ridotti a tredici. Per evitare il numero infausto, la signora invita a pranzo lo pseudo accordatore, il quale, con ingegnosi stratagemmi, riesce a procurarsi un'uniforme da ambasciatore, che gli permetterà di non sfigurare. Achille spera di poter finalmente saziare la sua fame, ma una serie di contrattempi impedisce alla compagnia di mettersi a tavola. Non solo, ma il povero Achille cade in mano di certi malviventi che lo perseguitavano avendolo scambiato per un'altra persona. Il finto accordatore riesce però a far arrestare la banda, guadagnandosi la taglia, che è di quattro milioni. Intanto l'auspicato fidanzamento è andato all'aria e il giovane avvocato viene messo alla porta e viene sostituito dal nuovo pretendente, Achille.

Curiosità: Una giovanissima Sophia Loren appena diciottenne, all'epoca non ancora famosa, venne licenziata ed allontanata dal set, dopo alcuni giorni di riprese, in quanto al regista non piacque la posa che l'attrice assunse ai bordi di una piscina (nello specifico, la postura del piede che l'attrice assumeva durante le riprese della scena). Alberto Sordi, protagonista del film, la vide piangere dopo il licenziamento ed intenerito convinse la produzione a riassumere l'attrice (da "L'eredità", RAI1).

Collegamenti esterniModifica

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