Aeroporto di Cirè

ex aeroporto militare italiano
Aeroporto di Cirè
Flughafen Cirè
StatoAustria-Ungheria Impero austro-ungarico
Stato attualeItalia Italia
CittàPergine Valsugana
Coordinate46°04′38.6″N 11°12′23.8″E / 46.077389°N 11.206611°E46.077389; 11.206611Coordinate: 46°04′38.6″N 11°12′23.8″E / 46.077389°N 11.206611°E46.077389; 11.206611
Informazioni generali
TipoAeroporto
Altezza440 m s.l.m.
Inizio costruzione1913
DemolizioneBruciato nel 1918
Condizione attualeIn rovina
Proprietario attualeDemanio
VisitabileNo
Informazioni militari
UtilizzatoreAustria-Ungheria Impero austro-ungarico
Funzione strategicaDifesa del fronte bellico durante la Prima guerra mondiale
Termine funzione strategica1918
Comandanti storicisottotenente Konrad Schwarz
Azioni di guerraBattaglia degli Altipiani
EventiFu utilizzato prettamente per ricognizioni o bombardamenti lungo le linee italiane poco distanti. Incendiato nel 1918.
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L'aeroporto di Cirè (in tedesco: Flughafen Cirè) era un aeroporto militare strategico, oggi non più esistente, posto a quota 440 m s.l.m. nei pressi dell'omonimo paese. Si trova a 3 km da Pergine Valsugana, nelle vicinanze delle pendici del Monte Marzola (1 096 m) e del Monte Celva (998 m), dominata a sud dalla Cima Vezzena (1 908 m) e a ovest dal Gruppo di Brenta e dal Monte Calisio (1 097 m)

L'ultimo decollo di un aereo, fu nel 1985, usando l'asfalto della Strada statale 47 della Valsugana, non ancora aperta al traffico.[1]

Cenni storiciModifica

 
L'imperatore Carlo I in visita all'aeroporto di Cirè nel 1917

Durante la Prima guerra mondiale il Trentino divenne la retrovia del fronte austro-ungarico che si contrapponeva a quello italiano dal Cevedale fino alla Marmolada, passando attraverso imponenti gruppi montuosi quali l'Adamello, il Pasubio, l'Altopiano di Folgaria e l'Altopiano di Asiago. Fu un fronte aspro, difficile per uomini e mezzi, in cui si svolsero molte sanguinose battaglie, oltre ai morti dovuti alla cosiddetta "Guerra Bianca".

Nelle immediate retrovie degli altipiani, all'inizio della Valsugana in località Cirè di Pergine la neonata Imperial-Regia Aviazione (k.u.k. Luftfahrtruppen) costruì uno dei suoi più importanti aeroporti, ubicato in una posizione strategica quasi baricentrica all'intero fronte su cui doveva operare, contrapponendosi da parte italiana, anche se in posizione meno felice, a quello di Thiene. Negli hangar dell'aeroporto militare austro-ungarico stazionavano 42 aerei da guerra usati per la ricognizione o per bombardare le linee italiane poco distanti, giù, verso l'altopiano delle Vezzene, Vicenza, Verona, Bassano del Grappa.

Nel gennaio 1918 fu istituito a Cirè il Fliegeretappenpark 11 (abbreviato Flep 11), trasformato poi nel maggio 1918 nel Fliegerpark 7 (abbreviato Flip 7 e letteralmente parco aeronautico 7). Questi parchi erano unità di manutenzione per le squadriglie che dovevano garantire un certo numero d'aeroplani sempre pronti per il decollo.[2]

Nell'aeroporto di Cirè di Pergine operarono due famose squadriglie dell'I.R. Aviazione, la Flik 24 e la Flik 55J, in cui furono destinati a incontrarsi tre dei più famosi assi che militarono con essa: Josef von Maier e Julius Arigi (austriaci) nonché Josef Kiss (ungherese).[3]

Nei locali pubblici della zona quali bar, ristoranti, ecc, si possono ammirare le fotografie storiche dell'aeroporto e degli assi dell'aviazione che vi operarono. Sulle cortecce degli alberi adulti sui colli vicini, si possono ancora notare i segni inflitti dalle mitragliatrici degli aerei.

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ Tratto dal quotidiano "L'Adige", 14 agosto 2005.
  2. ^ (EN) Units of the k.u.k. Luftfahrtruppe (LFT) 1914-1918
  3. ^ G.M.T. Gruppo Modellismo Trentino.

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