Aldo Valori

scrittore e giornalista italiano
Aldo Valori

Aldo Valori (Firenze, 6 giugno 1882Pisa, 5 dicembre 1965) è stato uno scrittore e giornalista italiano. Fu anche esperto di questioni militari, inviato speciale e commentatore radiofonico

BiografiaModifica

Giornalista, storico e scrittore, esordì a La Nazione di Firenze nel 1908, poi lavorò al Resto del Carlino (1909-1925) dove nel 1912 farà incontrare Umberto Saba e il cognato Aldo Fortuna, rendendo possibile la nascita di un'amicizia e un sodalizio culturale e creativo tra i due.

Fu a capo della redazione romana del Corriere della Sera (1925-1943) e collaboratore del Messaggero di Mario Missiroli insieme a: Benedetto Croce, Luigi Salvatorelli, Pietro Paolo Trompeo, Manara Valgimigli, Amedeo Maiuri, Vincenzo Cardarelli, Alfredo Panzini, Giovanni Spadolini, Orio Vergani, Giorgio Bocca.

Cura, sotto lo pseudonimo di "Ceralacca", la rubrica Corrispondenza per il Giornalino della domenica di Vamba, dove pubblica anche poesie (firmate quasi sempre "Il filosofo"), articoli e pagine di varietà. Scrive successivamente il romanzo per ragazzi di ambientazione medioevale Le mirabili avventure di Ferrantino per Bemporad (Firenze) e nel 1915 la fantasia fiabesca Le avventure di Barbierino per Cappelli (Rocca di San Casciano, Bologna) con le illustrazioni di Gianfrancesco Nardi. Pubblica inoltre I grandi capitani per Bemporad, con le biografie di condottieri come Alessandro Magno, Giulio Cesare e Napoleone. Nel 1913 traduce, per la collana "Classici del ridere" di Formiggini, I viaggi di Gulliver, prima edizione italiana integrale del romanzo di Jonathan Swift, illustrata da Enrico Sacchetti; nel 1935 per la stessa collana Il diavolo zoppo di Alain-René Lesage, illustrato da Piero Bernardini.

Si trasferisce nel 1923 nella capitale e dirige l'ufficio romano del Corriere della Sera fino al 1943.

Il 13 maggio 1927 nasce l'ultima figlia: Maria Bice, che diventerà nel dopoguerra una delle più note attrici brillanti e comiche del cinema e della televisione, nota come Bice Valori, moglie e compagna d'arte di un altro grande attore comico italiano, Paolo Panelli.

Tra i cinque figli di Aldo Valori si annoverano il gesuita Paolo Valori nato nel 1919, per 26 anni cattedratico nella Pontificia Università Lateranense (i suoi scritti hanno contribuito al dialogo della filosofia cristiana con il pensiero contemporaneo), e l'architetto e urbanista Michele Valori nato nel 1923 (sposato a Maria Valentina Tonelli nel 1964), attivo nel dibattito architettonico e urbanistico del secondo dopoguerra. Tra i parenti che raggiunsero la notorietà c'è anche il cugino, Gino Valori, regista, sceneggiatore e giornalista.

Segretario del Sindacato unico fascista dei giornalisti, deve chiudere la Scuola di giornalismo per insufficienza di finanziamenti, e Achille Starace decreta la chiusura per il 23 giugno 1933.

Commentatore radiofonico soprattutto di questioni militari, inviato speciale alle maggiori conferenze internazionali, con lo scoppio della Seconda guerra mondiale è tra i commentatori dei "fatti del giorno" per la radio EIAR. E proprio dall'EIAR, dopo l'intervento dell'Italia in guerra, ebbe il difficile compito di spiegare per radio gli avvenimenti militari quotidiani, ma alcuni mesi dopo gli fu preferito un commentatore meno sincero e nell'aprile 1941 venne sollevato dall'incarico.

Nel 2003 la Editori Riuniti di Roma pubblica il libro Aldo Valori. Il fascista che non amava il regime, curato da Valentina Tonelli Valori, con prefazione di Sergio Romano.

OpereModifica

La sua produzione saggistica è costituita per la maggior parte da opere storico-militari.

  • La guerra e noi: appunti storici e critici, Bologna, N. Zanichelli, 1919.
  • La guerra italo-austriaca, 1915-1918: storia critica con carte e piani, Bologna, N. Zanichelli, 1920; 2ª edizione critica ampliata e rifusa, 1925.
  • La storia della guerra: per i ragazzi, Firenze, Bemporad, 1920.
  • La guerra sul fronte franco-belga, 1914-1918, Bologna, N. Zanichelli, 1922.
  • Quand'ero buffo: memorie d'infanzia e di scuola, Firenze, Vallecchi, 1922.
  • La guerra dei tre imperi: Austria, Germania e Russia, 1914-1917, Bologna, N. Zanichelli, 1925.
  • La difesa della Repubblica fiorentina, Firenze, Vallecchi, 1929.
  • La condotta politica della guerra, Milano, Corbaccio, 1934.
  • Vittorio Emanuele III, Milano, Bompiani, 1940.
  • Giuseppe Garibaldi, Torino, UTET, 1941.
  • Napoleone I, Torino, Società Editrice Internazionale, 1941.
  • Parole di fede, Milano, A. Mondadori, 1942.
  • Condottieri e generali del Seicento, Roma, EBBI, Istituto editoriale italiano B. C. Tosi, 1943.
  • Perché Stati Uniti e Inghilterra hanno voluto la guerra?, Roma, Istituto romano di arti grafiche Tumminelli, 1943.
  • Georges Sorel, Lenin, Modena-Roma, Guanda, 1946.
  • La campagna di Russia. CSIR-ARMIR: 1941-1943, 2 voll., Roma, Società Grafica Nazionale Editrice, 1950-51.

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