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Aleksandr Pavlovič Lenskij

BiografiaModifica

 
Lenskij nel ruolo di Petruccio ne La bisbetica domata di Shakespeare, ritratto di Ivan Nikolaevič Kramskoj, 1883
 
Ritratto di Lensky e Alexander Yuzhin, 1908, eseguito da Valentin Aleksandrovič Serov
 
Colpevoli senza colpa, di A. N. Ostrovsky, regista Lensky, 1908

Nascita e iniziModifica

Aleksandr Pavlovič Lenskij nacque a Chișinău il 13 ottobre 1847, figlio illegittimo del principe P. I. Gagarin e della cantante italiana O. Verviciotti.[3]

Dopo la morte dei suoi genitori, dal 1858 Lensky visse nella famiglia dell'attore del Teatro Malyj, K. N. Poltavtsev, sposato con la sua sorellastra.[3]

La partecipazione frequente come spettatore al Teatro Malyj, la recitazione in spettacoli amatoriali contribuirono alla passione di Lensky per il teatro.[3]

Ha fatto il suo debutto sul palcoscenico di Vladimir (1865) sotto la direzione di A. M. Chita-Ogareva, recitando prevalentemente in provincia fino al 1876.[4]

Dal 1876 fino alla fine della sua vita Lensky lavorò nel Teatro Malyj moscovita, tranne una parentesi dal 1882 al 1884 al Teatro Alexandrinsky.[4]

Caratteristiche come attore e registaModifica

Diede un contributo importante per lo sviluppo del realismo nel teatro russo,[4] affermando che il teatro, capace di rivelare il mondo interiore di una persona ed il suo rapporto con la realtà, dovesse essere basato sulla riproduzione artistica della vita reale.[3]

Interprete preparato e sensibile, conoscendo magistralmente l'arte della mimica e del trucco, si impegnò per la versatilità realistica e la precisione storica della caratterizzazione del personaggio,[3] che nelle sue interpretazioni si distinse per il fascino, il sottile umorismo e la grazia, suscitando i consensi di Stalinslavskij per le sue doti espressive.[5]

Le interpretazioni drammatiche di Lensky spesso esprimevano il tema della lotta per la felicità del popolo, condannavano la violenza, affermavano il valore e la dignità dell'uomo, l'inutilità sociale e la degenerazione delle classi dominanti.[3]

Cercò di riformare il teatro russo, dando una priorità all'alta cultura e all'educazione teatrale, curando l'ispirazione creativa, l'alta scena tecnica e l'arte della recitazione.[4]

Come regista si mise in evidenza per la cura della scenografia, con la sostituzione delle parapettate con spaccati e angoli d'interni, eliminando così le quinte; inoltre introdusse l'uso del girevole sul palcoscenico.[5]

Tra i suoi ruoli migliori come attore sono comprese numerose opere di William Shakespeare, di Aleksandr Nikolaevič Ostrovskij, di Vladimir Ivanovič Nemirovič-Dančenko e di Schiller.[4]

Fu uno dei fondatori del Novyj Teatr a Mosca dal 1898 al 1903, filiale del Malyj, con il quale rappresentò opere di Gogol (L'ispettore generale, 1898), di Ostrovsky (Kozma Zakharich Minin-Sukhoruk, 1899, La fanciulla di neve, 1900), di Shakespeare (Sogno di una notte di mezza estate, 1899).[4]

Insegnamento, i problemi, la morteModifica

Ha insegnato nei corsi di recitazione della Scuola teatrale di Mosca, dal 1888.[3] Tra i suoi studenti ci sono V. N. Pashennaya, A. A. Ostuzhev e altri.[4]

I problemi e le incomprensioni con la direzione, le restrizioni della censura convinsero Lensky, poco prima della sua morte, di abbandonare il Teatro Malyj.[3]

Scrisse numerosi saggi sulla tecnica registica e sull'arte della recitazione, che interessarono e influenzarono il Mejerchol'd.[5]

Aleksandr Pavlovič Lenskij morì a Mosca il 26 ottobre 1908.[3]

Attore: ruoli principaliModifica

  • 1869 e 1877 - Molto rumore per nulla di Shakespeare, Benedetto;
  • 1870 e 1876 - La bisbetica domata di Shakespeare, Petruccio;
  • 1871 e 1876 - Guai da spirito di A. S. Griboyedov, Chatsky;
  • 1871 e 1877 - Amleto di Shakespeare, Amleto;
  • 1876 - Riccardo III di Shakespeare, Riccardo III;
  • 1876 - Don Giovanni o Il convitato di pietra di Molière, Don Giovanni;
  • 1877 - Il mercante di Venezia di Shakespeare, Bassanio;
  • 1877 - L'ultimo sacrificio di A. N. Ostrovsky, Dulchin;
  • 1879 - Otello di Shakespeare, Otello;
  • 1879 - Il nostro amico Neklyuzhev A.I. Palma, Neklyuzhev;
  • 1881 - Talenti e ammiratori di A. N. Ostrovsky, Velikatov;
  • 1884 - Il Tartuffo di Moliere, Tartufo;
  • 1887 - Antonio e Cleopatra di Shakespeare, Enobarb;
  • 1893 - I lupi e le pecore di A. N. Ostrovsky, Lynyaev;
  • 1894 - Don Carlos di F. Schiller, Philip II;
  • 1899 - Tramonto di A. I. Sumbatov, principe di Dubetskaya;
  • 1903 - Tradimento di A. I. Sumbatov, Ananias Glah;
  • 1905 - La rete di A. I. Sumbatov, Svetintsev;
  • 1906 - I pretendenti al trono di G. Ibsen, vescovo Nicolae.

Regista: Novyj TeatrModifica

  • 3 settembre 1898, Il Revisore di N. V. Gogol;
  • 8 settembre 1898, Foresta di A. N. Ostrovsky;
  •  ? Settembre 1898, Lotta delle farfalle di G. Suderman;
  • 27 ottobre 1898, Talenti e ammiratori di A. N. Ostrovsky;
  • 5 novembre 1898. Felicità in un angolo di G. Suderman;
  • 24 novembre 1898, Vasilísa Melént'eva di A. N. Ostrovsky e S. A. Gedeonov;
  • 27 dicembre 1898, Il barbiere di Siviglia di Beaumarchais;
  • 16 febbraio 1899, Le nozze di Figaro di Beaumarchais;
  • 31 agosto 1899, Kozma Zakharich Minin-Sukhoruk di A. N. Ostrovsky;
  • 5 ottobre 1899, Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare;
  • 7 dicembre 1899, I giocatori di N. V. Gogol;
  • 18 ottobre 1900, Romeo e Giulietta di W. Shakespeare;
  • 18 ottobre 1901, Fato amaro A. F. Pisemsky;
  • 28 gennaio 1901, Coriolano di Shakespeare;
  • 30 settembre 1902, Rublo di A. F. Fedotov.

NoteModifica

  1. ^ 1 ottobre del calendario giuliano, il 13 ottobre di quello gregoriano.
  2. ^ 13 ottobre del calendario giuliano, il 26 ottobre di quello gregoriano.
  3. ^ a b c d e f g h i (RU) АЛЕКСАНДР ПАВЛОВИЧ ЛЕНСКИЙ, su maly.ru. URL consultato il 17 novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 30 aprile 2014).
  4. ^ a b c d e f g (RU) Александр Павлович ЛЕНСКИЙ, su persons-info.com. URL consultato il 17 novembre 2018.
  5. ^ a b c le muse, VI, Novara, De Agostini, 1964, p. 420.

BibliografiaModifica

  • N. d'Agostini, Scenografia e idee del teatro russo d'oggi, 1928.
  • Cesare Lisandria Giovanni Boschetti, L'arte nel teatro russo, Edizioni Franciacorta, 1900.
  • (EN) Edward Braun, Meyerhold. A revolution in theatre, Londra, Methuen, 1995.
  • (RU) S. Durylin, A. P. Lensky (1908-1933), Teatro e drammaturgia, Mosca, 1933.
  • (RU) S. Durylin, A. P. Lensky, la lotta per il trono, Mosca, 1934.
  • (RU) V. Filippov, La società teatrale russa, Mosca, 1924.
  • E. Lo Gatto, Il teatro russo, Treves, 1937.
  • (RU) V. A. Mikhailovsky, Grande talento, esperienza nel caratterizzare il palcoscenico di A. P. Lensky, Mosca, Eit, 1910.
  • Vladimir I. Nemirovic-Dancenko, La mia vita nel teatro russo, Roma, Dino Audino, 2015.
  • Angelo M. Ripellino, Il trucco e l'anima. I maestri della regia nel teatro russo del Novecento, Giulio Einaudi Editore, 2002.
  • Leone Pacini Savoy e Dario Staffa, Teatro russo Vol. I. Dalle origini a Cechov, Nuova Accademia, 1960.
  • Konstantin S. Stanislavskij, Il lavoro dell'attore su se stesso, Roma-Bari, Laterza, 2014.
  • Konstantin S. Stanislavskij, Il lavoro dell'attore sul personaggio, Roma-Bari, Laterza, 2014.
  • (RU) N. Zograf, Alexander Pavlovich Lensky, Mosca, Art, 1955.

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