Gli Altemps (inizialmente Alta Emps o Alta Ems) furono una famiglia nobiliare italiana, derivante da un ramo distaccatosi dalla principale casata austriaca dei Von Ems zu Hohenems, originari dell'odierna cittadina di Hohenems, nell'Austria occidentale (Vorarlberg).

Altemps
Arms of the house of Altemps.svg
Ipse Dux Ipse Miles[1]
D'azzurro, all'ariete rampante d'oro[1]
StatoCoA Pontifical States 01.svg Stato Pontificio
Bandera de Nápoles - Trastámara.svg Regno di Napoli
Casata principaleVon Ems zu Hohenems
TitoliCroix pattée.svg Duca di Gallese
Croix pattée.svg Marchese di Gallese
Croix pattée.svg Marchese di Soriano
Croix pattée.svg Marchese delle Rocchette
Croix pattée.svg Marchese di Mesoraca
Croix pattée.svg Nobile romano
Croix pattée.svg Patrizio napoletano
FondatoreMarco Sittico Altemps (Mark Sittich von Hohenems)[N 1]
Ultimo sovranoGiuseppe Maria Altemps (linea di Roma)[N 2]
Marco Aniceto Altemps (linea di Fermo)[N 3]
Data di fondazioneXVI secolo
Data di estinzione1837 (Altemps di Roma)[N 4]
1849 (Altemps di Fermo)[N 5]
Etniaaustro-italiana
Rami cadetti
  • Altemps di Fermo
  • Altemps di Napoli
Stemma cardinalizio di Casa Altemps presente sulla fontana di Palazzo Altemps, Roma

StoriaModifica

OriginiModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Von Ems zu Hohenems.
 
Stemma araldico dei Signori di Ems, realizzato tra il 1450 e il 1480.

La storia della famiglia Altemps fonda le sue radici su quella della casata austriaca dei Signori di Ems.

Il capostipite della casata principale è considerato un certo Marquardo: costui e la sua famiglia erano feudatari di un borgo di nome Ems o Emps, situato ai piedi di un monte, non molto distante dal Reno e dal Lago di Costanza. Tale borgo era sormontato da un castello, che, per essere distinto dal borgo stesso sottostante, venne chiamato Hohenembs o Hohenems, dove "hohen" sta per "alto"; da quest'ultima denominazione derivò il cognome di questa dinastia.

In linea diretta maschile da Marquardo discese Wolf Dietrich von Ems zu Hohenems (in italiano: Volfango), che fu un generale al servizio dell'imperatore Carlo V d'Asburgo durante le Guerre d'Italia del XVI secolo contro i Francesi e che, per tali servigi, venne creato "conte" dall'Imperatore stesso. Volfango nel 1529 sposò Chiara Medici, sorella del condottiero Gian Giacomo Medici e di Giovanni Angelo Medici; quest'ultimo sarà eletto papa nel 1559 col nome di Pio IV. Dal loro matrimonio nacquero vari figli e tra di essi si ricordano principalmente:

Altemps di RomaModifica

La famiglia, con Mark Sittich von Hohenems, si stabilì definitivamente a Roma al servizio della corte pontificia, al cui soglio vi era lo zio Pio IV. Creato cardinale nel 1561, assunse il cognome italianizzato di Alta Emps (o Alta Ems, dalla traduzione letterale di Hohenems), poi divenuto Altemps. Attraverso i molti e svariati incarichi al servizio della Chiesa e dello Stato Pontificio, il potere di Marco Sittico accrebbe notevolmente. Fu, inoltre, anche colui a cui si deve l'acquisto del celebre Palazzo Altemps di Roma e a cui si deve la costruzione della futura Villa Mondragone di Frascati. Per suo volere venne realizzata anche la magnifica Cappella della Clemenza nella Basilica di Santa Maria in Trastevere.

Nella sua vita, Marco Sittico ebbe anche due figli illegittimi: Altea, monaca, e Roberto. E proprio tramite suo figlio Roberto (15661586), sebbene morto a soli 20 anni, la dinastia italiana degli Altemps poté davvero prosperare e insediarsi nel panorama nobiliare della Penisola. Infatti, Roberto ottenne i feudi e i titoli di Marchese di Gallese, di Soriano e delle Rocchette, per poi venir creato primo Duca di Gallese.

L'eredità di famiglia continuò tramite Giovanni Angelo Altemps, figlio di Roberto, in linea diretta maschile fino al 1837, anno in cui la famiglia si estinse. Infatti, Giuseppe Maria Altemps, VIII duca di Gallese e morto quell'anno senza figli maschi[2], fu l'ultimo esponente della linea principale degli Altemps di Roma. Ma, l'eredità venne trasmessa al cugino di Giuseppe Maria, Marco Aniceto, del ramo cadetto degli Altemps trapiantatosi a Fermo.

Altemps di FermoModifica

Da Roberto Aniceto Altemps (16871742), V duca di Gallese (che tra l'altro fu anche colui che vendette il Marchesato di Soriano alla famiglia Albani) nacquero molti figli, tra cui si ricordano principalmente: Giuseppe Maria, primogenito ed erede, e Serafino. Quest'ultimo, in particolare, si trasferì stabilmente a Fermo e qui morì nel 1783.

Dal matrimonio di Serafino con Teresa Bonomi nacquero molti figli, ovvero: 3 monache, 2 monaci, 1 frate, 3 morti infanti e l'erede, Roberto. Quest'ultimo ebbe dalla prima moglie, Orsola Grioni, il figlio ed erede Serafino. Questi, infine, si sposò con Caterina Palermi ed ebbe da lei 4 figli, di cui solo uno raggiunse l'età adulta: Marco Aniceto.

Marco Aniceto Altemps, nato nel 1822, venne chiamato all'eredità degli Altemps di Roma dal testamento redatto a Livorno il 23 luglio 1836 dal cugino, il duca Giuseppe Maria Altemps. Il cugino, infatti, era privo di eredi e con lui il ramo principale degli Altemps si sarebbe estinto. Per questo, alla sua morte nel 1837, Marco Aniceto divenne il IX duca di Gallese.

Marco Aniceto morì nel 1849, lasciando i suoi beni e i suoi titoli al figlio Giovanni che ad ogni modo morì anch'egli giovanissimo, condannando anche questo ulteriore ramo degli Altemps all'estinzione.

Così, l'eredità e il titolo di "Duca di Gallese" passarono nelle mani della famiglia Hardouin. Infatti, la vedova di Marco Aniceto, la cugina Lucrezia Altemps, si risposò con Giulio Hardouin, I duca di Gallese, che riuscì ad ottenne il titolo di "Duca di Gallese" per sé e i suoi discendenti.

Tuttavia vi era un altro ramo, quello di Napoli, a cui fu riconosciuto il titolo di Duca di Altemps (1897) passato in seguito a un ramo dei Boncompagni Ludovisi quando anche questo ramo si estinse nel XX secolo (nella linea maschile nel 1964). Il titolo di Duca Di Altemps è oggi del principe Alessandro Boncompagni-Ludovisi-Rondinelli-Vitelli-Altemps (nato nel 1972). Si noti che anche questo ramo divenne parente degli Hardouin tramite le nozze di Altea Altemps con Luigi Hardouin duca di Gallese.

GenealogiaModifica

 HOHENEMS

Marquardo
Adelaide von Boschach
 
   
 Ulderico
Virico
Margherita von Nemberg
Arnolfo
  
  
  

Linea estinta
Marco
Maddalena ?
 
 
 Marquardo II
Anna von Lendenberg
 
 
 Markus Sitticus
Ernesta von Freyberg
 
 
 Wolf Dietrich
Chiara Medici di Marignano
 
   
 Jacopo Annibale
 ALTEMPS
 
Marcus Sitticus
*15331595
cardinale
Olivia Giganti
Gabriele
  
   
  

Linea dei conti di Hohenems e Vaduz
Altea
monaca
Roberto, I duca di Gallese
*15661586
Cornelia Orsini
 
 
 Giovanni Angelo, II duca di Gallese
*15861620
1. Maria Cesi
2. Margherita Madruzzo
 
  
 Gaudenzio
Giovanni Pietro, III duca di Gallese
*16071694
1. Angela Medici
2. Isabella Lante
 
  
 2.Giuseppe Maria, IV duca di Gallese
*16531713
Ortensia Mazzei Cybo
 
2.Giovanni Angelo

prelato
 
 
 Roberto Aniceto, V duca di Gallese
*16871747
Feliciana de Silva
 
   
Antonio
1815
Giuseppe Maria, VI duca di Gallese
*17291790
Lucrezia Corsini
 Serafino
1785
Teresa Bonanomi
  
   
Marco Sittico, VII duca di Gallese
1817
1. Costanza Carafa
2. Isabella Falconeri
 Giovanni Angelo
1834
Margherita Fabbri
 Roberto
1. Orsola Gironi
2. Giovanna Monti
   
       
Giuseppe, VIII duca di Gallese
1837
Giulia Carradori
Silvia
premorta al padre
Alberto Sittico
Lucrezia Alessandra
premorta al padre
 1.Serafino
guardia nobile e ciambellano del Granduca di Toscana
Caterina Palermi
2.Matteo
Giuditta Trevisani
2.Giuditta
Concetto Giustozzi
  
  
 DUCHI D'ALTEMPS

Eugenio
*18571925
Teresa Penna
 Marco Aniceto
IX duca di Gallese
*18221849
Lucrezia Alessandra Altemps
  
    
 Amalia
*19021950
Alberto
*19031956
senza eredi
Alessandro
*19061964
Adele Bello
 
Giovanni
X duca di Gallese
*? †1861
  
   
 Altea
*1940
Luigi Hardouin, IV duca di Gallese
Angela Maria
*19421993
Paolo Boncompagni Ludovisi, principe di Piombino
 

Linea estinta in successione maschile. Passaggio agli Hardouin

Duchi di GalleseModifica

Detentore
(nascita–morte)
Stemma In carica
(dal–al)
Matrimonio
&
Discendenza
Diritto di successione N.
Altemps di Roma
I Roberto Altemps
(15661586)
  1585 Cornelia Orsini di San Gemini
1 figlio
Marchese di Gallese, di Soriano e delle Rocchette, creato primo Duca di Gallese
3 novembre 1586
II Giovanni Angelo Altemps
(15861620)
  1586 (1) Maria Cesi d'Acquasparta
1 figlio
(2) Margherita Madruzzo
4 figli e 4 figlie
+ altre 2 figlie e 1 figlio avuti da una delle due mogli
Figlio del precedente, Roberto
5 ottobre 1620
III Giovanni Pietro Altemps
(16071691)
  5 ottobre 1620 (1) Angelica de' Medici
4 figlie
(2) Isabella Lante
3 figli e 6 figlie
+ altre 3 figlie avute da una delle due mogli
Figlio del precedente, Giovanni Angelo
15 marzo 1691
IV Giuseppe Maria Altemps
(16531713)
  15 marzo 1691 Ortensia Mazzei
4 figli e 2 figlie
Figlio del precedente, Giovanni Pietro
19 febbraio 1713
V Roberto Aniceto Altemps
(16871742)
  19 febbraio 1713 Feliciana Sylva
4 figli e 5 figlie
Figlio del precedente, Giuseppe Maria
agosto 1742
VI Giuseppe Maria Altemps
(17291790)
  agosto 1742 Lucrezia Corsini
5 figli e 3 figlie
Figlio del precedente, Roberto Aniceto
28 luglio 1790
VII Marco Sittico Altemps
(...–1817)
  28 luglio 1790 (1) Costanza Carafa
1 figlio
(2) Isabella Falconieri
nessun figlio
Figlio del precedente, Giuseppe Maria
5 aprile 1817
VIII Giuseppe Maria Altemps
(...–1837)
  5 aprile 1817 Giulia Corradori
nessun figlio
Figlio del precedente, Marco Sittico
8 agosto 1837
Con la morte senza prole nel 1837 di Giuseppe Maria, il ceppo principale della famiglia Altemps si estinse in linea maschile. La successione, per testamento, passò a Marco Aniceto Altemps, cugino di Giuseppe Maria e membro del ramo cadetto degli Altemps di Fermo.
Altemps di Fermo
IX Marco Aniceto Altemps
(18221849)
  8 agosto 1837 Lucrezia Altemps
1 figlio
Cugino del precedente, Giuseppe Maria
1849
X Giovanni Altemps
(?–1861)
  ? Figlio del precedente, Marco Aniceto
1861
Con la morte senza prole nel 1849 di Marco Aniceto, anche quest'ulteriore ramo degli Altemps si estinse in linea maschile. La vedova Lucrezia Altemps Lezzani si risposò con l'ufficiale francese Giulio Hardouin, che riuscì ad ottenere così il titolo di "Duca di Gallese" per sé e i suoi discendenti.

NoteModifica

Annotazioni

  1. ^ Col cardinale Marco Sittico Altemps la famiglia austriaca si impiantò a Roma e poté prosperare grazie a suo figlio Roberto, creato primo duca di Gallese, e alla di lui discendenza.
  2. ^ Giuseppe Maria Altemps († 1837), figlio del duca Marco Sittico Altemps, fu l'VIII duca di Gallese e l'ultimo membro diretto della linea romana discendente dal cardinale e fondatore Marco Sittico Altemps.
  3. ^ Marco Aniceto Altemps (18221849), figlio di Serafino Altemps del ramo cadetto di Fermo, verrà chiamato all'eredità dal testamento redatto dal cugino, il duca Giuseppe Maria Altemps, privo di eredi e ultimo membro degli Altemps di Roma. Morirà anch'esso senza eredi, parendo condannare la dinastia all'estinzione.
  4. ^ Alla morte nel 1837 di Giuseppe Maria Altemps, VIII duca di Gallese, si estinse la principale linea degli Altemps, quella romana, discendente direttamente dal suo fondatore, il cardinale Marco Sittico Altemps. L'eredità degli Altemps passò al cugino di Giuseppe Maria, Marco Aniceto, del ramo cadetto degli Altemps trapiantatosi a Fermo dal XVIII secolo.
  5. ^ Alla morte nel 1849 senza eredi di Marco Aniceto Altemps, IX duca di Gallese, anche il ramo cadetto degli Altemps di Fermo, così come quello principale di Roma, si estinse.

Fonti

  1. ^ a b Famiglia Altemps, in www.nobili-napoletani.it. URL consultato il 13 settembre 2020.
  2. ^ Ebbe invece una figlia femmina, Isabella Maria Altemps, nata a Napoli il 23 agosto 1828, dalla relazione con Maria Grassini, con la quale il duca allora trentenne conviveva in strada Santa Maria Antesaecula n. 3, nella sezione Stella (v. ASNa, Città di Napoli, Stato civile della Restaurazione, Nati, Sezione Stella, an. 1828, n. 547). Successivamente, il 25 luglio 1848 nella chiesa di Montesanto di Napoli, Isabella Altemps convolò a nozze con Ferdinando Siniscalchi, nativo di Aversa, di professione caffettiere (v. ASNa, Città di Napoli, Stato civile della Restaurazione, Matrimoni, Sezione Montecalvario, an. 1848, n. 11)

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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