Amadori (azienda)

azienda alimentare italiana
Amadori
StatoItalia Italia
Fondazione1969 a San Vittore di Cesena (FC)
Fondata daFrancesco Amadori e Arnaldo Amadori
Sede principaleSan Vittore di Cesena
Persone chiave
SettoreAlimentare
Fatturato1.206 milioni di euro[1] (2016)
Dipendenti7.500 (2016)
Slogan«Passione di famiglia»
Sito web

Amadori è un'azienda fondata nel 1969 dai fratelli Francesco e Arnaldo Amadori a San Vittore di Cesena.
Oggi Amadori è una delle maggiori aziende alimentari in Italia, specializzata nel settore agricolo. Amadori gestisce direttamente l'intera filiera integrata, ed è presente sul territorio nazionale con 6 incubatoi, 4 mangimifici, 6 stabilimenti di trasformazione alimentare (a Cesena, Mosciano Sant'Angelo, Santa Sofia, Cazzago San Martino, Monteriggioni, Controguerra), 21 tra filiali e agenzie, 3 piattaforme primarie, oltre 1.100.000 m² di allevamenti di proprietà, oltre 7.200 collaboratori[2].

Indice

StoriaModifica

Negli anni trenta la famiglia Amadori commercia a Cesena e dintorni pollame e animali da cortile. Negli anni cinquanta i fratelli Amadori iniziano ad ampliare l'attività familiare, dal commercio all'allevamento. Negli anni sessanta Amadori diventa un'azienda con ciclo produttivo completo: viene costruito a Cesena il primo mangimificio (1965), il primo incubatoio (1966), e nel 1968 il primo impianto di trasformazione alimentare: il 1969 è l'anno di fondazione ufficiale dell'azienda.

Negli anni settanta la distribuzione dei prodotti diventa nazionale e nasce un altro polo produttivo in Abruzzo, con uno stabilimento a Mosciano Sant'Angelo. Cominciano le innovazioni di prodotto, con i primi preparati tipici delle aziende alimentari, e la valorizzazione della marca, con le prime campagne pubblicitarie nazionali.

Negli anni novanta comincia la produzione di impanati nello stabilimento di Mosciano Sant'Angelo (1993) e quella di würstel a Cesena (1998). Vengono poi acquisite aziende storiche dell'avicoltura italiana: a Cazzago San Martino (Brescia), un'azienda specializzata nella produzione di tacchini a Monteriggioni (Siena) e un'altra azienda del settore, la "Del Campo", a Santa Sofia (Forlì-Cesena)[3].

Nell'aprile 2015 Francesco Amadori lascia il controllo dell'azienda ai figli.[4] Flavio Amadori diventa presidente, l'incarico di amministratore delegato ad un manager esterno. Il 31 gennaio 2017 Arnaldo Amadori, il fratello di Francesco, muore per un infarto in Brasile dove viveva da tempo.[5]

ControversieModifica

L'azienda è stata oggetto di forti critiche in seguito alla messa in onda, il 29 maggio 2016, della puntata "Resistenza passiva" del noto programma televisivo Report. Un filmato girato all'interno di un allevamento di suini di proprietà di Amadori, situato in Romagna, mostra inequivocabilmente le pessime condizioni in cui si trovano gli animali: costretti in spazi angusti, feriti, sofferenti e circondati da topi. In un altro filmato si vede addirittura un dipendente che urina all'interno di un allevamento avicolo [6][7]. La direzione aziendale, il giorno successivo alla messa in onda del servizio ha rilasciato un comunicato stampa in cui sostiene che le immagini fossero state girate sei mesi prima in una struttura datata, assicurando indagini per individuare e sottoporre a provvedimenti l'operatore che si vede urinare e biasimando la troupe di Report, entrata illegalmente nello stabilimento per filmare. [8] A questo comunicato è seguita una nota di Report, che ha rivendicato la legittimità dell'operato della sua troupe, la quale, avuta notizia delle sconcertanti condizioni dell'allevamento, ha ritenuto di agire in quella maniera per diritto di cronaca e di informazione dei consumatori, ma solo dopo aver ricevuto il rifiuto dell'azienda alla richiesta di poter filmare un allevamento di loro proprietà [9].

ProdottiModifica

  • "Il Campese", pollo allevato all'aperto [10]
  • Pollo e Tacchino - "Linea 10+", con alimentazione vegetale (senza grassi e farine di origine animale) e no OGM [11]
  • Le Specialità - Gallina, Galletto, Quaglia, Coniglio, Faraona
  • Le Uova - di vario tipo
  • "Buona Domenica" - rollate di tacchino, 5 diverse ricette
  • Elaborati crudi - I "Grandi Classici": salsicce, spiedini, hamburger, polpette e altre specialità - Le "Tenerissime": fettine di pollo marinate
  • Arrosti - Le "Buone Forchette": arrosti di pollo e tacchino a fette o in trancetti
  • Wurstel - "Evviva": a base di pollo, tacchino o suino, con formaggio o ketchup
  • Impanati - "I Fidatissimi": cotolette e cordon bleu di varie tipologie
  • Snack - "Le Birbe": dai bocconcini di pollo impanati alle alette
  • Impanati non fritti - "I Cuor leggeri": filetti di pollo, 5 diverse ricette [12]

PubblicitàModifica

Nel 1999 Francesco Amadori è apparso per la prima volta negli spot dell'azienda, e il fortunato slogan "Parola di Francesco Amadori" diventa un claim fondamentale in essi. Dal 2010 la "Parola di Francesco Amadori" passa ad altri testimonial, in particolare la coppia "Marta e Marco", composta da Teresa Mannino e Valerio Morigi, e in seguito ad una famiglia dove ricompare l'imprenditore.

NoteModifica

  1. ^ Amadori, dati di bilancio 2016, su amadori.it. URL consultato il 27 dicembre 2017.
  2. ^ Profilo aziendale sul sito, su amadori.it.
  3. ^ Storia aziendale sul sito, su amadori.it.
  4. ^ Francesco Amadori lascia il controllo dell'azienda ai figli, su corrieredibologna.corriere.it. URL consultato il 27 dicembre 2017.
  5. ^ Morto in Brasile Arnaldo Amadori, il fratello di Francesco, su ilrestodelcarlino.it. URL consultato il 27 dicembre 2017.
  6. ^ Resistenza passiva, su report.rai.it. URL consultato il 29 maggio 2016.
  7. ^ Le immagini dall'allevamento di Amadori, la replica: visione parziale e scorretta, su ilfattoquotidiano.it. URL consultato il 30 maggio 2016.
  8. ^ Comunicato stampa Amadori, su amadori.it. URL consultato il 30 maggio 2016.
  9. ^ Nota Report del 09/06/2016
  10. ^ Il Campese, su amadori.it.
  11. ^ Linea 10+ Archiviato il 9 gennaio 2014 in Internet Archive.
  12. ^ Linee di prodotto, su amadori.it. (archiviato dall'url originale il 9 gennaio 2014).

Collegamenti esterniModifica

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