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Angelo Cerica

politico italiano
Angelo Cerica
Angelo Cerica.jpg
Ritratto del generale Angelo Cerica
NascitaAlatri, 30 settembre 1885
MorteRoma, 11 aprile 1961 (75 anni)
Dati militari
Paese servitoItalia Regno d'Italia
Forza armataFlag of Italy (1860).svg Regio Esercito
ArmaCoat of arms of the Carabinieri.svg Corpo dei Carabinieri Reali
Anni di servizio1914 - 1945
GradoGenerale di Corpo d'Armata (già Comandante generale dell'Arma dei Carabinieri)
GuerrePrima guerra mondiale
Guerra d'Etiopia
Seconda guerra mondiale
Comandante diCoat of arms of the Carabinieri.svg Comandante Generale del Corpo dei Carabinieri Reali
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Angelo Cerica

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature I, II, III
Gruppo
parlamentare
Democratico Cristiano
Circoscrizione Lazio
Collegio Frosinone
Incarichi parlamentari
  • Presidente della commissione Difesa
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Democrazia Cristiana
Professione generale

Angelo Cerica (Alatri, 30 settembre 1885Roma, 11 aprile 1961) è stato un generale e politico italiano, Medaglia d'Argento al Valor Militare.

BiografiaModifica

Studiò nel Liceo Conti-Gentili di Alatri e, conclusa l'Accademia militare, nel 1912 fu trasferito nei Reali Carabinieri e partecipò alla prima guerra mondiale. Promosso nel 1927 tenente colonnello e nel 1935 colonnello, fu posto al comando della Legione di Bari.

Promosso Generale di brigata al termine della guerra d'Etiopia, fu Comandante Superiore dei Carabinieri del corpo di spedizione nell'Africa Orientale e Settentrionale tra il 1940 e il 1941. Nel 1942 raggiunse il grado di Generale di divisione e assunse il Comando della 2ª Divisione “Podgora di Roma.

Fu promosso generale di corpo d'armata e nominato Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri dal 23 luglio all'11 settembre 1943: in tale veste organizzò l'arresto del ex presidente del consiglio Benito Mussolini e si trovò ad affrontare il difficile momento dell'8 settembre, diramando l'ordine di restare al proprio posto e continuare a svolgere il servizio. Il 9 settembre combatté contro i tedeschi, sulla via Ostiense, con un battaglione di allievi carabinieri.

Quindi, in seguito allo scioglimento del Comando Generale, ricercato dai nazisti, il 13 settembre si rifugiò nelle montagne dell'Abruzzo, dove per nove mesi partecipò alla resistenza partigiana.

Nel 1945 a Firenze, incaricato dal ministro della guerra Alessandro Casati, comandò la delegazione dello Stato Maggiore e diresse la lotta di liberazione contro i tedeschi. Ricevette dal presidente degli Stati Uniti Truman la Medal for Freedom Silver Palm. Dall'aprile al giugno del 1945 fu Comandante Militare dell'Emilia-Romagna.

Ebbe numerose medaglie di merito al valore militare e dal maggio 1947 fu Presidente del Tribunale Supremo Militare (carica che mantenne fino a settembre del 1948). Nell'aprile 1948, fu eletto Senatore per la Democrazia Cristiana nelle prime tre legislature della Repubblica Italiana, ricoprendo l'incarico di Presidente della Commissione Difesa del Senato, fino al 1958.

OnorificenzeModifica

Collegamenti esterniModifica

Altri progettiModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN232600803 · ISNI (EN0000 0004 1978 014X · SBN IT\ICCU\RMSV\440148 · WorldCat Identities (EN232600803