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BiografiaModifica

Era figlia del duca Alberto I di Prussia e della prima moglie Dorotea di Danimarca. Da sua madre, ha ricevuto una formazione estensiva in neuropatia e ginecologia[1]. Già nel 1546, le tenute di Prussia avevano concordato una cosiddetta "tassa dote" per fornire la dote di 30.000 fiorini per quando si sarebbe sposata.

MatrimonioModifica

Venne data in moglie a Giovanni Alberto I di Meclemburgo-Schwerin che sposò a Wismar il 24 febbraio 1555[2]. Come regalo di nozze, suo padre mediò una disputa tra suo marito e suo fratello Ulrico, duca di Meclemburgo[3].

Diede al marito tre figli:

  • Alberto (19 dicembre 1556-2 marzo 1561);
  • Giovanni (7 marzo 1558-22 marzo 1592);
  • Sigismondo Augusto (1561-1603).

In occasione del suo matrimonio, il duca Giovanni Alberto I fece ristrutturare il palazzo Fürstenhof a Wismar in stile rinascimentale. Dopo il matrimonio, Giovanni Alberto I e la sua sposa si trasferirono in questo palazzo[4]. Venne descritta come una madre amorevole[5].

Giovanni Alberto I rimase fedele alleato di suo suocero, del Sacro Romano Impero e della Livonia. Dal momento che il Duca Alberto non aveva figli suoi sopravvissuti, tentò più volte, senza successo, di rendere Giovanni Alberto I il suo erede e successore nel Ducato di Prussia.

MorteModifica

Dopo che Giovanni Alberto I morì nel 1576, Anna Sofia si ritirò a Lübz, dove vi morì nel 1591. Fu sepolta nella Cattedrale di Schwerin.

NoteModifica

  1. ^ Martina Schattkowsky: Witwenschaft in der frühen Neuzeit: fürstliche und adlige Witwen zwischen Fremd- und Selbstbestimmung, Leipziger Universitätsverlag, Leipzig, 2003, p. 207
  2. ^ The House of Mecklenburg 3
  3. ^ Karl Friedrich Pauli: Allgemeine preussische Staats-Geschichte, C. P. Francken, 1762, p. 443
  4. ^ Christiane Petri: ADAC Reiseführer Plus Mecklenburg-Vorpommern, ADAC Verlag DE, Munich, 2006, p. 19
  5. ^ Friedrich August von Rudloff: Neuere Geschichte von Mecklenburg, Stiller, 1822, S. 27

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Controllo di autoritàVIAF (EN298233017 · ISNI (EN0000 0004 0261 6888 · GND (DE104182040 · CERL cnp01028487 · WorldCat Identities (EN298233017