Annibale Rangoni

condottiero italiano
Annibale Rangoni
Nascita?
MorteRoma, 1523
Dati militari
Forza armataMercenari
GradoCondottiero
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Annibale Rangoni (Modena?, ... – Roma, aprile 1523) è stato un condottiero italiano del tardo Rinascimento, fratello minore del più noto Guido II Rangoni.

Stemma dei Rangoni

BiografiaModifica

Guido era figlio del condottiero Niccolò Maria Rangoni (1455-1500)[1], signore di Modena e Spilamberto, e di Bianca Bentivoglio dei Bentivoglio signori di Bologna. La scelta del nome Annibale fu con buona probabilità dovuta alla madre, in onore del fratello Annibale II Bentivoglio. Come il padre ed il fratello Guido[2], anche lui si votò al mestiere delle armi. Impratichitosi all'uso della spada quasi certamente presso la "Scuola Bolognese" di scrima, come i fratelli, non sappiamo se frequentò le lezioni del maestro Guido Antonio de Luca come fece il fratello Guido[3].

I dati relativi ai primi anni di vita e di attività di Annibale Rangoni sono scarsi. Con buona probabilità, seguì la famiglia ed i congiunti Bentivoglio nell'esilio forzato a Mantova quando il popolo bolognese insorse contro il nonno Giovanni II Bentivoglio ed offrì la città a Papa Giulio II. Del pari, con buona probabilità appoggiò il fratello Guido quando questi tornò in Emilia al fianco di Annibale II Bentivoglio nel 1507 e 1508. Nel 1511, quando Guido Rangoni combatteva al soldo della Repubblica di Venezia, Annibale guidò le truppe dello zio Annibale II, tornato signore di Bologna grazie all'appoggio di Luigi XII di Francia.

NoteModifica

  1. ^ Condottieri di ventura. Niccolò Maria Rangoni, su condottieridiventura.it (archiviato dall'url originale il 14 agosto 2007).
  2. ^ Condottieri di ventura. Guido Rangoni, su condottieridiventura.it (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2008).
  3. ^ La principale fonte di informazioni sulla frequentazione Rangoni della "schola de Luca" è il trattato di scherma del maestro Achille Marozzo, compagno di studi di Guido II Rangoni, Opera Nova Chiamata Duello, O Vero Fiore dell'Armi de Singulari Abattimenti Offensivi, & Diffensivi, pubblicato e debicato al duca Guido nel 1536, oltre un decennio dopo la morte di Annibale Rangoni. Nel proemio della sua opereta, Marozzo rammenta il praticantato svolto con Rangoni e forse volontariamente tace il nome del fratello scomparso del duca.

BibliografiaModifica

  • Montanari, G.C. (2005), Guido Rangoni : un condottiero fra Evo Medio e Moderno, Il Fiorino, ISBN 9788875490768.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica