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Anscario II (... – 940) fu reggente la Contea di Asti dal 924 circa al 936 circa.}

BiografiaModifica

Anscario II, figlio di Adalberto I ed Ermengarda, fu probabilmente conte di Asti sotto la reggenza del padre della marca d'Ivrea.

Questa teoria è avallata da un documento di donazione del Castelvecchio di Asti nel 924 da parte di re Rodolfo verso il visconte Autberto, dove compaiono tra gli "intervenienti" la madre Ermengarda ed i figli Berengario ed Anscario, che in quel frangente sono definiti "incliti comites"[1]

Anscario ebbe sei figli: Amedeo VI, Berengario di Nante (da cui discesero i Signori di Nante), Anscario III, Litone I, Cuniberto I (canonico e visdomino di Asti) e Baterico.

Nel 940, Anscario II, in seguito alla venuta di Ugo di Provenza, fu costretto ad abbandonare il Piemonte trovando la morte a Spoleto.

NoteModifica

  1. ^ Gabiani N.,Asti nei suoi principali ricordi storici. Asti volume I 1927, pag 353.

BibliografiaModifica

  • M. G. Bertolini, «ANSCARIO». In: Dizionario biografico degli italiani, Vol. III, Roma: Istituto della Enciclopedia italiana, 1961
  • Renato Bordone, Città e territorio nell'alto medioevo. La società astigiana dal dominio dei Franchi all'affermazione comunale.Biblioteca Storica Subalpina, Torino 1980

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica