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Apocalisse di Baruc

Antico Testamento
Ebraico, Cattolico, Ortodosso, Protestante

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Sino a qui riferimenti ebraici

Deuterocanonici
(non canonici per/secondo gli ebrei,
canonici per cattolici e ortodossi,
apocrifi per protestanti)
Ortodosso
Siriaco (Peshitta)
Progetto Religione
uso tabella

L'Apocalisse di Baruc o 2 Baruc o Apocalisse siriaca di Baruc è un apocrifo dell'Antico Testamento, pseudoepigrafo di Baruc, 'segretario' di Geremia durante l'esilio di Babilonia (VI secolo a.C.), databile alla fine del I secolo d.C.

Scritto su un prototesto semitico perduto, ci è pervenuto in siriaco, greco e paleoslavo. È di origine giudaica. Presente nella Peshitta, è accolto nel canone della Bibbia siriaco. Appartiene al genere apocalittico.

Baruc si lamenta per la caduta di Gerusalemme e la distruzione del tempio (587 a.C.). Un angelo lo accompagna in un viaggio in cielo dove incontra demoni e angeli, tra cui Michele, e ritrova il tempio celeste.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

  • (EN) Voce su earlyjewishwritings.com
Controllo di autoritàVIAF (EN181045447 · LCCN (ENn83164874 · GND (DE4184263-7 · WorldCat Identities (ENn83-164874
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