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Ariete (torpediniera)

torpediniera della Regia Marina
Ariete
Durmitor
Torpediniera Ariete.jpg
Una fotografia dell’ Ariete
Descrizione generale
Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg
Naval Ensign of Yugoslavia (1949–1993).svg
Tipotorpediniera
ClasseAriete
ProprietàFlag of Italy (1861-1946) crowned.svg Regia Marina
Naval Ensign of Yugoslavia (1949–1993).svg Jugoslavenska ratna mornarica
IdentificazioneAE
CostruttoriAnsaldo, Sestri Ponente
Impostazione15 luglio 1942
Varo6 marzo 1943
Entrata in servizio5 agosto 1943
Radiazione30 aprile 1949
Destino finaleceduta alla Marina jugoslava nel 1949 come Durmitor, demolita nel 1967
Caratteristiche generali
Dislocamentostandard 757 t
pieno carico 1168 t
Lunghezza83,5 m
Larghezza8,62 m
Pescaggio3,15 m
Propulsione2 caldaie
2 turbine a vapore Parsons
potenza 22.000 HP
2 eliche
Velocità31,5 nodi (58 km/h)
Autonomia1500 mn a 16
600 mn a 30
Equipaggio150 tra ufficiali, sottufficiali e marinai
Armamento
Artiglieria2 pezzi da 100/47 mm
6 mitragliere da 20/70 mm
4 mitragliere da 20/65 mm
Siluri6 tubi lanciasiluri da 450 mm
Altro2 lanciabombe di profondità

dati presi principalmente da Navypedia, Warships 1900-1950, Navyworld e Trentoincina

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L'Ariete è stata una torpediniera della Regia Marina.

StoriaModifica

Impostata nel luglio 1942 e varata nel marzo 1943 nei cantieri di Sestri Ponente, la nave – unica della propria classe a prestare effettivamente servizio sotto bandiera italiana – entrò in servizio solo il 5 agosto 1943, poco più di un mese prima dell'armistizio[1][2][3].

Tuttavia l’Ariete non era ancora operativa alla data della proclamazione dell'armistizio (8 settembre 1943): in quel periodo, infatti, l'unità, al comando di Carlantonio De Grossi Mazzorin e con un equipaggio inesperto costituito in gran parte da reclute ed elementi di «Maridepo», era a La Spezia in fase di collaudo[4]. La nave era in rada a La Spezia al momento dell'annuncio, e fu fatta partire per ultima insieme ad un'altra torpediniera, l’Animoso[4]. La seta del 9 settembre la nave giunse a Portoferraio, dove erano confluite numerose torpediniere, corvette ed unità minori ed ausiliarie provenienti dai porti del Tirreno[5]. Nel mattino dell'11 settembre l'unità lasciò Portoferraio insieme ad altre sei torpediniere e diresse per Palermo, porto controllato dagli Alleati, dove il gruppo arrivò alle dieci del mattino del 12 settembre[5][6]. Le navi rimasero in rada dal 12 al 18 settembre, giorno in cui entrarono in porto e ricevettero acqua e provviste da parte degli statunitensi[5]. Il 20 settembre 1943 la torpediniera lasciò il porto siciliano insieme a svariate altre unità e si portò a Malta[6], dove consegnò parte dei viveri ricevuti alle altre navi italiane già giunte nell'isola[5]. Il 5 ottobre l’Ariete, la torpediniera Orione, il cacciatorpediniere Riboty, sei sommergibili e due unità minori lasciarono Malta e rientrarono in Italia[6].

Nel corso della cobelligeranza (1943-1945) la nave, al comando dapprima di De Grossi Mazzorin (destinato ad altro incarico il 26 luglio 1944), venne impiegata in numerose missioni di scorta a convogli Alleati[4].

Nel dopoguerra il trattato di pace stabilì l'assegnazione dell’Ariete alla Jugoslavia. Nel 1949 la nave venne radiata, ridenominata Y 8 e, il 30 aprile 1949, venne consegnata alla Marina jugoslava[2][7]. Riclassificata cacciatorpediniere di scorta, venne ribattezzata PE 53 Durmitor[2].

Con questo nome la torpediniera continuò a prestare servizio sotto bandiera jugoslava sino al 1º gennaio 1967, quando venne radiata e quindi avviata alla demolizione[2].

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

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