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Aslan Rašidovič Usojan (in russo: Аслан Рашидович Усоян?; Tbilisi, 27 febbraio 1937Mosca, 16 gennaio 2013) è stato un mafioso e ladro nella legge russo di etnia curda.

Incominciò le sue attività criminali in Georgia, e proseguì a Mosca, negli Urali, in Siberia, Uzbekistan, Krasnodar, Soči, e altre regioni dell'ex Unione Sovietica.

Secondo l'Economist è considerato un mafioso russo.

Si è ipotizzato anche che avesse fornito illecitamente armi ai movimenti separatisti curdi, come il PKK che sta combattendo contro lo stato turco per un Kurdistan autonomo e per i diritti politici e culturali dei curdi in Turchia.

Il 16 gennaio 2013, Ûsoyan fu colpito alla testa a Mosca da un cecchino dal sesto piano dell'appartamento del palazzo adiacente e malgrado gli sforzi delle sue guardie del corpo e degli operatori dell'ambulanza morì durante il tragitto verso l'ospedale[1]. La famiglia decise poi di seppellirlo nella sua città natale Tbilisi.

La sua morte potrebbe essere collegata con gli investimenti per la costruzione delle strutture olimpiche a Soči.

NoteModifica

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