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Barna Occhini, all'anagrafe Carlo Luigi Occhini (Arezzo, 8 giugno 1905Arezzo, 16 settembre 1978), è stato uno scrittore, storico dell'arte e giornalista italiano.

BiografiaModifica

Di famiglia aristocratica, era figlio del senatore Pier Ludovico Occhini e di Maria Luisa Tettamanzi. Aveva tre fratelli: Manfredi, Oddo e Lamberto. Assunse il nome Barna in omaggio all'omonimo pittore trecentesco Barna da Siena, presunto autore di un ciclo di affreschi nella collegiata di San Gimignano.

Dopo gli iniziali studi di Giurisprudenza, preferì dedicarsi all'attività letteraria e giornalistica collaborando alle maggiori riviste dell'ambiente culturale toscano della sua epoca, tra cui «Il Frontespizio», di cui diverrà caporedattore[1], e fondandone altre come Italia e Civiltà (1944), pubblicata a Firenze negli anni dell'occupazione tedesca.

A questa rivista collaborarono il filosofo Giovanni Gentile, il geografo Giotto Dainelli, un giovanissimo Giovanni Spadolini, il futurista Primo Conti, il pittore Enrico Sacchetti e il giovane giurista Silvano Tosi. L'adesione alla Repubblica di Salò costò a Occhini l'accusa di collaborazionismo e la reclusione nel campo di concentramento di Collescipoli, nei pressi di Terni.

Occhini fu il genero dello scrittore Giovanni Papini, per averne sposato nel 1932 la figlia Gioconda (che sarebbe morta per cancro il 25 aprile 1954), e padre dell'attrice Ilaria Occhini.

Nel dopoguerra fondò e diresse le Edizioni L'Arco (1947) e continuò l'intensa collaborazione con la cerchia degli scrittori toscani: da Ardengo Soffici a Piero Bargellini. Fondò inoltre con Sigfrido Bartolini la rivista «Totalità» (1966-1968), che intese raccogliere l'eredità delle riviste fiorentine d'inizio secolo; ad essa collaborarono tra gli altri Giano Accame, Julius Evola, Fausto Gianfranceschi e Vintilă Horia.

Opere principaliModifica

  • L'Arte classica e l'Arte italiana, Torino, Paravia, 1940-47.
  • Antologia di "Italia e Civiltà", Roma, Volpe, 1971.
  • Mosca-Leningrado. Grandezze e miserie, Roma, Volpe, 1972.
  • Lettera a te, Firenze, Le Lettere, 2002.
Epistolari

NoteModifica

  1. ^ Sergio Apruzzese, Le riviste cattoliche/2: il primo Novecento, su Treccani.it, Cristiani d'Italia, 2011. URL consultato il 7 dicembre 2016.
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