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Campo dei cent'anni

Campo dei cent'anni
Campo di piazza Esposizione
Catania Livorno 1935-1936.jpg
Informazioni
StatoItalia Italia
UbicazioneCatania
Inizio lavori1930
Inaugurazione1930
Demolizione1937
ProgettoLeone Leoni
Uso e beneficiari
CalcioCatania
(1930-1937)
Capienza
Posti a sedere6000

Il campo dei cent'anni è stato l'impianto calcistico di Catania tra il 1930 e il 1937. Vi si giocarono 104 partite ufficiali di Prima Divisione e Serie B e la squadra di casa, la Società Sportiva Catania (ribattezzata nell'ultimo anno A.F.C. Catania), perse solo nove gare[1]. La capienza era di circa cinque-seimila spettatori[2].

Prima della costruzione delle tribune, il terreno aveva già ospitato per anni le società calcistiche locali. Il 30 giugno 1909 vi si giocò la prima partita tra la Pro Patria e l'equipaggio della nave Regina Margherita; la squadra catanese fu soprannominata "i matti di piazza d'Armi" per il nome dell'area dove fu tracciato il campo[3]. Si giocò ancora lì nei due decenni successivi, anche quando la piazza fu ribattezzata dell'Esposizione e poi Giovanni Verga. Nel 1927 proprio il campo fu però la causa dell'esclusione della Catanese dalla Seconda Divisione[4]: non era infatti un impianto a norma[5] e qualche anno dopo si rese necessaria la costruzione delle tribune e il rifacimento del terreno.

Il campo dei cent'anni fu dunque costruito grazie a una sottoscrizione popolare in un solo mese, tra agosto e settembre 1930, dalla ditta di Giovanbattista Polizzi e su progetto di Leone Leoni; fu inaugurato il 21 settembre con un'amichevole tra Catania e la Fulgor di Milano[6], vinta per 5-1 dai rossazzurri[7]. Il 26 dicembre 1932 vi si disputò un'amichevole della Nazionale universitaria italiana contro quella tedesca[8]; il 6 febbraio dell'anno dopo vi giocò la Juventus del quinquennio d'oro contro la squadra locale[9]. Il 5 maggio 1935 vi si giocò la partita Catania-Genova 1893 2-2, che per anni sarebbe stata ammantata di leggenda perché fece sfumare le speranze dei rossazzurri di andare in Serie A[10].

Tuttavia, già nel 1932 si iniziò a pensare di sostituirlo con un altro impianto[11]: nell'ottobre 1933 iniziò la costruzione dello stadio Cibali[12] che fu inaugurato il 28 novembre 1937[1], dopo la demolizione del campo dei cent'anni. Nel 2013 un evento in memoria di Géza Kertész fu organizzato proprio lì dove sorgeva lo stadio in cui il Catania ottenne la prima promozione in B[13].

NoteModifica

  1. ^ a b Buemi, Fontanelli, Quartarone, Russo, Solarino, p. 76.
  2. ^   1929: nasce la maglia rossazzurra, Radio Lab, 21 ottobre 2014, a 21 min 15 s. URL consultato il 19 dicembre 2016.
  3. ^ Buemi, Fontanelli, Quartarone, Russo, Solarino, p. 18.
  4. ^ Buemi, Fontanelli, Quartarone, Russo, Solarino, p. 29.
  5. ^ Non era omologabile per i campionati di Divisione Nazionale e Serie A, non rispettando misure e attrezzature imposte per gli impianti che si erano adeguati alle nuove normative del 1927 stabilite per i "campi sportivi del Littorio".
  6. ^ Società nata nel 1927 ed iscritta a campionati di Terza Divisione lombarda.
  7. ^ Buemi, Fontanelli, Quartarone, Russo, Solarino, p. 37.
  8. ^ Buemi, Fontanelli, Quartarone, Russo, Solarino, p. 48.
  9. ^ Buemi, Fontanelli, Quartarone, Russo, Solarino, p. 50.
  10. ^ Buemi, Fontanelli, Quartarone, Russo, Solarino, p. 61.
  11. ^ Buemi, Fontanelli, Quartarone, Russo, Solarino, p. 47.
  12. ^ Buemi, Fontanelli, Quartarone, Russo, Solarino, p. 53.
  13. ^ Carmen Valisano, Il ricordo di Kertész, l'allenatore-eroe. «La sua storia ignorata da tifosi e società», su meridionews.it, 30 settembre 2013. URL consultato il 23 gennaio 2015.

BibliografiaModifica

  • Antonio Buemi, Carlo Fontanelli, Roberto Quartarone, Alessandro Russo e Filippo Solarino, Tutto il Catania minuto per minuto, Empoli, GEO Edizioni, 2010.