Canino (Italia)

comune italiano
Canino
comune
Canino – Stemma Canino – Bandiera
Canino – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Coat of Arms.svg Lazio
ProvinciaViterbo
Amministrazione
SindacoLina Novelli (centro-sinistra) dal 5-6-2016
Territorio
Coordinate42°27′54″N 11°45′07″E / 42.465°N 11.751944°E42.465; 11.751944 (Canino)Coordinate: 42°27′54″N 11°45′07″E / 42.465°N 11.751944°E42.465; 11.751944 (Canino)
Altitudine229 m s.l.m.
Superficie124,04 km²
Abitanti5 255[1] (30-6-2019)
Densità42,37 ab./km²
FrazioniMusignano
Comuni confinantiCellere, Ischia di Castro, Manciano (GR), Montalto di Castro, Tessennano, Tuscania
Altre informazioni
Cod. postale01011
Prefisso0761
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT056012
Cod. catastaleB604
TargaVT
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona D, 1 828 GG[2]
Nome abitanticaninesi
PatronoSant'Andrea Apostolo
Giorno festivo30 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Canino
Canino
Canino – Mappa
Posizione del comune di Canino nella provincia di Viterbo
Sito istituzionale

Canino è un comune italiano di 5 255 abitanti della provincia di Viterbo nel Lazio. Dista dal capoluogo circa 44 km.

Canino - La cappella Bonaparte all'interno della chiesa collegiata
Il castello e il ponte dell'Abbadia

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Canino si trova nell'immediato entroterra rispetto alla costa tirrenica nella Maremma laziale, in Tuscia, a due passi da Vulci e dalla distrutta città di Castro. Oltre ad essere in prossimità del mare, Canino è vicino al Monte Amiata e al Lago di Bolsena.

Il territorio, in gran parte collinare, degrada lentamente avvicinandosi alla costa, in direzione di Montalto di Castro; nella sua parte settentrionale, è lambito dal fiume Fiora, e in quella merdionale, per un breve tratto, dal torrente Arrone. Degne di menonzione le aree collinari dei Monti di Canino e dell'Alta valle del Timone.[3]

Poco distante dal paese, si trova il piccolo lago Timone, mentre lungo il Fiora, vicino a Vulci, si trova il laghetto del Pellicone.

ClimaModifica

Classificazione climatica: zona D, 1828 GR/G

StoriaModifica

La storia di Canino dovette sicuramente essere collegata a quella della città etrusca di Vulci, rispetto la quale si ritiene sia sorta come centro agricolo, per poi assurgere a ruolo di pagus. Come tutti gli altri centri che gravitavano intorno a Vulci, le fortune di Canino aumentarono con il decadimento della città etrusca che nel medioevo andò deserta.[4]

Tra il 1214 e il 1259, Canino era alleata di Viterbo, cui aveva fatto atto di vassallaggio, mentre succesivamente, fino all'inizio del XIV secolo, fu alleata di Tuscania.[4]

Canino fu la residenza della famiglia Farnese, e proprio nel comune nacque il 28 febbraio 1468 Alessandro Farnese,[5] in seguito diventato papa Paolo III. Qui visse e fu sepolto, insieme alla famiglia, presso la chiesa Collegiata di Canino, Luciano Bonaparte fratello di Napoleone, principe di Canino e Musignano; il ruolo di Luciano fu determinante al fianco del fratello Napoleone dopo che quest'ultimo era fuggito dal suo esilio sull'Isola d'Elba. I titoli di principe di Canino e Musignano passarono successivamente ai Torlonia.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

  • Chiesa collegiata
  • Chiesa di Santa Croce
  • Complesso di San Francesco

Architetture civiliModifica

  • Palazzo del Municipio, che nel tempo ha assunto anche le funzioni di Palazzo di Giustizia e Palazzo del Podestà;[3]
  • Palazzo Bonaparte

Architetture militariModifica

  • Castello dell'Abbadia, edificato a ridosso di un ponte, ponte dell'arcobaleno, costruito dai romani per attraversare una grande gola dove passa il fiume Fiora, il quale oggi divide i territori di Canino e Montalto di Castro.

AltroModifica

  • Fontana dodecagonale Farnesiana, progettata dal Vignola;[6]

Siti archeologiciModifica

  • Vulci, antica e importante città etrusca, della quale resta una vasta area archeologica, indagata sia dal XIX secolo.

Aree naturaliModifica

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[7]

CulturaModifica

IstruzioneModifica

BibliotecheModifica

  • Biblioteca comunale.[8]

EventiModifica

Dal 2005 a Canino si tiene il premio letterario Luciano Bonaparte principe di Canino che vuole ricordare il contributo della famiglia Bonaparte dato al Risorgimento Italiano[9].

A Canino vengono organizzati due eventi per la promozione dei prodotti agricoli locali facente parte della categoria D.O.P.: la sagra dell'olivo nel mese di dicembre e la sagra dell'asparago verde nel mese di aprile.

EconomiaModifica

Di seguito la tabella storica elaborata dall'Istat a tema Unità locali, intesa come numero di imprese attive, ed addetti, intesi come numero addetti delle unità locali delle imprese attive (valori medi annui).[10]

2015 2014 2013
Numero imprese attive % Provinciale Imprese attive % Regionale Imprese attive Numero addetti % Provinciale Addetti % Regionale Addetti Numero imprese attive Numero addetti Numero imprese attive Numero addetti
Canino 384 1,64% 0,08% 772 1,3% 0,05% 384 792 388 818
Viterbo 23.371 5,13% 59.399 3,86% 23.658 59.741 24.131 61.493
Lazio 455.591 1.539.359 457.686 1.510.459 464.094 1.525.471

Nel 2015 le 384 imprese operanti nel territorio comunale, che rappresentavano l'1,64% del totale provinciale (23.371 imprese attive), hanno occupato 772 addetti, l'1,3% del dato provinciale (59.399 addetti); in media, ogni impresa nel 2015 ha occupato due persone (2,01).

AgricolturaModifica

Le campagne del comune sono prevalentemente coltivate a vite, olivo, e asparago, ricche di cacciagione. L'olio extra vergine di oliva Canino, ricavato dalla varietà canino, ha ricevuto la DOP con Reg. CE n. 1263/96.[11]

L'asparago DOP di Canino è una eccellente primizia. Grazie allo sfruttamento delle acque calde del sottosuolo, che consentono una raccolta anticipata, può arrivare nelle case dei consumatori fin dalla fine di gennaio.

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

La principale via di comiunicazione comunale è la strada regionale 146 Castrense, che collega la costa della maremmana laziale con il lago di Bolsena, toccando il centro abitato di Canino. Segue lo stesso andamento, dalle pendici del lago alla costa, ma più a settentrione, la Strada provinciale Doganella, mentre la Strada provinciale dell'Abbadia, con andamento nord-sud, collega il territorio caninense a quello di Montalto di Castro, innestandosi sulla Strada provinciale del Fiora poco a nord di Veio.

AmministrazioneModifica

Nel 1927, a seguito del riordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Viterbo, Canino passò dalla provincia di Roma a quella di Viterbo.

Altre informazioni amministrativeModifica

SportModifica

CalcioModifica

La principale squadra di calcio della città è S.S.D. Caninese che milita nel girone A dell'Eccellenza Lazio. È nata nel 1919.

NoteModifica

Bibliografia su CaninoModifica

  • V. d’Ercole, F. Trucco. "Canino (Viterbo). Località Banditella. Un luogo di culto all'aperto presso Vulci", Bollettino di archeologia (1992): 13-15;
  • Ricciardi, L. "CANINO (Viterbo). Il santuario etrusco di Fontanile di Legnisina a Vulci: relazione delle campagne di scavo 1985 e 1986: l’altare monumentale e il deposito votivo." Notizie degli Scavi 42 (1992): 137-209;
  • Bulgarelli, M. G., et al. "Un anellino metallico dal sito Neo-Eneolitico di Poggio Olivastro (Canino, Viterbo)." Aes: metalli preistorici dalla Tuscia (2008): 12-13.

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Collegamenti esterniModifica

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