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Nell'Italia fascista, il caporale d'onore era un grado onorifico della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale, corrispondente al maresciallo d'Italia del Regio Esercito, del grande ammiraglio della Regia Marina e al maresciallo dell'aria della Regia Aeronautica.

Indice

Caporali d'onoreModifica

Il grado onorifico di caporale d’onore venne istituito con la circolare n° 11 del 17 febbraio, da conferire a non più di 20 personalità distintesi per “speciali benemerenze”. I primi ad essere insigniti di tale onorificenza furono Benito Mussolini, Michele Bianchi e Filippo Cremonesi.

Sempre nel corso del 1923 il grado venne conferito ad Alberto De Stefani, Aldo Oviglio, Cesare Rossi, Giovanni Marinelli, Luigi Federzoni, Raffaele Paolucci, Enrico Corradini, Dario Lupi, Edmondo Rossoni, Vittorio Arangio Ruiz. Nel 1924 il grado venne conferito a Maurizio Maraviglia e Alberto Fassini Camossi. Al duce fu riservato il grado di primo caporale d’onore.

Nel 1938 il grado venne conferito ad Adolf Hitler, in occasione della sua visita in Italia.

Altri personaggi insigniti di tale grado furono Carlo Delcroix, Patrizio Turrini, Galeazzo Ciano, Emilio de Bono e Italo Balbo.[senza fonte]

Primo caporale d'onoreModifica

Primo caporale d'onore fu un grado onorifico conferito unicamente al duce omologo del grado di primo maresciallo dell'Impero.

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