Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale

Corpo paramilitare del Partito Nazionale Fascista (1923-1943)
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Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale
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Fregio ordinario modello 1941
Descrizione generale
Attiva1º febbraio 1923 – 9 dicembre 1943
NazioneItalia Italia
ServizioForza armata
TipoMilizia con compiti di gendarmeria
RuoloPolizia politica
Pubblica sicurezza
Polizia giudiziaria
Ordine pubblico
Combattimento
Polizia di frontiera
Polizia forestale
Polizia postale
Polizia ferroviaria
Polizia stradale
Polizia amministrativa
Dimensione351.000 uomini nel giugno 1940
Comando GeneraleCaserma della MVSN, viale Romania 39, Roma
SoprannomeCamicie Nere
Legionari
Militi
PatronoSan Michele Arcangelo
ColoriNero
MarciaRusticanella (Quando passan le Legion)
Battaglie/guerreRiconquista della Libia
Guerra d'Etiopia
Guerra Civile Spagnola
Invasione dell'Albania
Seconda Guerra Mondiale
Decorazioni20 Ordini militari di Savoia
90 Medaglie d'oro V.M.
1.232 Medaglie d'argento al V.M.
2.421 Medaglie di bronzo V.M.
3.658 Croci di guerra al V.M.
Parte di
Reparti dipendenti
Comandanti
Degni di notaBenito Mussolini
Emilio De Bono
Italo Balbo
Asclepia Gandolfo
Attilio Teruzzi
Enzo Emilio Galbiati
Simboli
Fascio LittorioFasces lictoriae.svg
MostrinaMIL ITA mitra 27-2 assalto mostrina.png
BandieraFlag of the Blackshirts.jpg
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La Milizia volontaria per la sicurezza nazionale (in acronimo MVSN, talora genericamente identificata con la locuzione camicie nere a causa delle camicie di colore nero adottate quale parte della divisa, come spesso indicato anche nella storiografia non italiana) è stato un corpo di gendarmeria a ordinamento militare e, dal 1924 una autonoma forza armata del Regno d'Italia (1861-1946).

La sua fondazione fu decisa e annunciata dal Consiglio dei ministri del 28 dicembre 1922 presieduto da Benito Mussolini e decretata dal re Vittorio Emanuele III con regio decreto-legge il 14 gennaio 1923, n. 31[1] (poi convertito in legge il 17 aprile 1925[2]) entrato in vigore il 1º febbraio 1923; essa accorpò le Squadre d'azione del Partito Nazionale Fascista (Camicie nere) e la milizia dei Sempre Pronti per la Patria e per il Re dell'Associazione Nazionalista Italiana (Camicie azzurre).

Dal 1927, l'arruolamento nella MVSN costituì l'atto finale della leva fascista, parallelamente all'iscrizione al Partito Nazionale Fascista, con l'adozione del saluto romano.

Inizialmente pensata come milizia a uso esclusivo del PNF[3] (rispondeva solo al Capo del governo e a lui solo era dovuto il giuramento[4], in contrasto con l'obbligo di giuramento al sovrano), nel tempo con la "costituzionalizzazione" del fascismo e divenendo forza armata, con un evidente contrasto con il Regio esercito, perse la sua esclusività nei compiti e finì col affiancarsi quasi del tutto con le altre forze armate.

Dopo la caduta del fascismo fu sciolta, con il regio decreto legge del 6 dicembre 1943, n. 16/B, dal governo Badoglio I.[5]

Origini e costituzioneModifica

La Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale nasceva dall'esigenza del Partito Nazionale Fascista, appena giunto al potere, di irregimentare le squadre d'azione in una vera e propria milizia riconosciuta dallo Stato. A fronte di ciò, Benito Mussolini incaricava una commissione di studio, composta da Emilio De Bono, Cesare Maria De Vecchi, Aldo Finzi, Italo Balbo e Attilio Teruzzi, di studiare il problema.

La commissione realizzava un progetto sulla formazione e organizzazione di un corpo di volontari, inquadrato nell'esercito nazionale mediante regolare reclutamento, in una fascia di età compresa tra i 17 e i 50 anni, analogamente ad altri Stati che godevano di altrettante milizie. Questo avvenne per i primi quattro anni. Il servizio di leva obbligatorio poteva essere svolto anche all'interno della milizia.

La Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale venne creata il 1º febbraio del 1923, sulla base delle vecchie squadre d’azione fasciste, per concorrere a "mantenere all'interno l'ordine pubblico". Il primo comandante generale fu Italo Balbo, quadrumviro della Marcia su Roma e futuro Maresciallo dell'aria.

Con Regio Decreto del 4 agosto 1924 la M.V.S.N. entrò a far parte delle Forze armate dello Stato, per cui le Camicie Nere prestavano giuramento al re e non al Partito fascista, e la Milizia divenne la quarta forza armata italiana.

OrganizzazioneModifica

La M.V.S.N. era strutturata territorialmente, originariamente su base volontaria, formata da iscritti al Partito Nazionale Fascista tra i 16 e i 50 anni (inclusi reduci della prima guerra mondiale e da ufficiali del Regio Esercito, promossi di un grado per aderirvi); dal 1927 su base obbligatoria secondo i precetti della leva fascista, traendo le reclute delle Legioni direttamente dagli avanguardisti dopo il compimento del 18º anno di età, dal 1930 del 20º anno. Oltre i 36 anni il milite entrava nelle unità territoriali sino ai 55 anni, con il nome di triario.

 
Libretto personale per i corsi di istruzione premilitare, gestiti dalla MVSN.

L'organizzazione della Milizia si articolava su un comando generale (il comandante generale era Benito Mussolini, con il grado di Primo caporale d'onore; alle sue dipendenze il capo di stato maggiore, preposto a reggere il comando generale). Il territorio del regno era ripartito in quattro raggruppamenti (Milano, Bologna, Roma, Napoli) al comando di luogotenenti generali. Ogni comando di raggruppamento aveva alle proprie dipendenze un certo numero di gruppi (33 in totale) retti da consoli generali e a sua volta più gruppi costituivano un comando di zona. Ciascun comando di gruppo aveva alle proprie dipendenze un certo numero di legioni ordinarie (120 in tutto) comandate da consoli.[6]

La struttura della M.V.S.N. era a ordinamento ternario: ogni legione si componeva di tre coorti, a loro volta formate da tre centurie; ogni centuria era formata da tre manipoli e ogni manipolo da tre squadre. Dopo alcune modifiche sostanziali all'ordinamento, susseguitesi tra 1929 e il 1935, nel 1939 si tornava alla struttura di partenza.

Un gruppo di legioni, corrispondeva a una brigata, la Legione, corrispondeva a un reggimento, la coorte al battaglione, la Centuria alla compagnia, il manipolo al plotone e la squadra, con una terminologia di ovvia origine romana. Anche i gradi si richiamavano all’antica Roma: i colonnelli della M.V.S.N. erano chiamati consoli, i capitani centurioni, e così via.

La M.V.S.N. era costituita dalla Milizia ordinaria e da quelle speciali. Le specialità della M.V.S.N. erano: Forestale, Stradale, Ferroviaria, Postelegrafonica e Portuale. Alla Milizia ordinaria appartenevano la Milizia Confinaria, quella Coloniale e la Milizia Universitaria, che aveva compiti d’istruzione premilitare. Nel 1930 vennero aggiunte la Milizia per la difesa contraerea (prima D. A.T., poi DICAT) e la Milizia Marittima (MilMart)[7]. Per quanto concerne gli ufficiali, vi erano quelli in servizio permanente effettivo, quelli inclusi nei cosiddetti quadri (non abitualmente in servizio, ma richiamabili) e quelli compresi nella riserva. Il sistema prevedeva la possibilità per gli ufficiali generali e superiori, nonché per i centurioni, di transitare a domanda, dalle altre Forze armate alla Milizia. Il Comando generale, delegato per legge, provvedeva alla nomina degli ufficiali.

Il servizio svolto dai miliziani della MVSN fino al grado di caposquadra (che corrisponde grosso modo a quello di sergente) non era di carattere continuativo, ma si basava su delle chiamate periodiche, in genere in vista di particolari eventi o per ragioni addestrative. La mobilitazione generale era di esclusiva competenza di Mussolini.

StrutturaModifica

L'organizzazione di tale corpo, oltre ad avere una propria progressione di carriera (succedeva ad esempio che il gerarca Achille Starace fosse contemporaneamente console generale della Milizia e colonnello del Regio Esercito), non poteva prescindere da una propria struttura amministrativa e sanitaria; ugualmente per quanto concerne i cappellani militari.

 
Reparti della MVSN in piazza di Siena a Roma passati in rivista dal Duce in occasione del decennale della Marcia su Roma 1933
  • Squadra (Squadra) = comandata da un caposquadra (sergente)
  • Manipolo (Plotone) = comandata da un capomanipolo (tenente)
  • Centuria (Compagnia) = comandata da un centurione (capitano)
  • Coorte (Battaglione) = comandata da un seniore (maggiore)
  • Legione (Reggimento) = comandata da un console (colonnello)
  • Gruppo di Legioni (Brigata) = comandate da un console generale (generale di Brigata)
  • Zona (Divisione) = comandata da un ispettore generale di zona poi luogotenente generale (generale di Divisione)

La Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale nel 1928Modifica

Comando genarale (Roma)[8]
  • I Zona "Piemonte" (Torino)
    • 1ª Legione "Sabauda" (Torino)
    • 2ª Legione alpina "Torino" (Torino)
    • 3ª Legione "Subalpina" (Cuneo)
    • 4ª Legione "Marengo" (Alessandria)
    • 5ª Legione "Valle Scrivia" (Tortona)
    • 11ª Legione "Monferrato" (Casale)
    • 12ª Legione "Monte Bianco" (Aosta)
    • 28ª Legione "Giovanni Randaccio" (Vercelli)
    • 29ª Legione alpina "Pallanza" (Pallanza)
    • 30ª Legione "Oddone" (Novara)
    • 37ª Legione "Marcello Prestinari" (Torino)
    • 38ª Legione "Vittorio Alfieri" (Asti)
  • II Zona "Lombardia" (Milano)
    • 6ª Legione "Lomellina" (Mortara)
    • 7ª Legione "Fratelli Cairoli" (Pavia)
    • 8ª Legione "Cacciatori delle Alpi" (Varese)
    • 9ª Legione "Cacciatori della Valtellina" (Sondrio)
    • 10ª Legione "Monte Penice" (Varzi)
    • 14ª Legione "Garibaldina" (Bergamo)
    • 15ª Legione "Leonessa" (Brescia)
    • 16ª Legione alpina "Como" (Como)
    • 17ª Legione "Cremona" (Cremona)
    • 18ª Legione "Costantissima" (Crema)
    • 19ª Legione "Fedelissima" (Casalmaggiore)
    • 20ª Legione "Po" (Mantova)
    • 21ª Legione "Publio Virgilio" (Mantova)
    • 23ª Legione "Mincio" (Mantova)
    • 24ª Legione "Carroccio" (Milano)
    • 25ª Legione "Milano Esterna" (Monza)
    • 26ª Legione "Alberto da Giussano" (Gallarate)
    • 27ª Legione "Fanfulla da Lodi" (Lodi)
  • III Zona "Liguria" (Genova)
    • 31ª Legione "San Giorgio" (Genova)
    • 32ª Legione "Gen. Antonio Cantore" (Sampierdarena)
    • 33ª Legione "Gandolfo" (Oneglia)
    • 34ª Legione "Premuda" (Savona)
    • 35ª Legione "Luneense" (La Spezia)
  • IV Zona "Venezia Tridentina" (Verona)
    • 40ª Legione "Scaligera" (Verona)
    • 41ª Legione "Cesare Battisti" (Trento)
    • 42ª Legione "Berica" (Vicenza)
    • 43ª Legione alpina "Piave" (Belluno)
    • 44ª Legione "Pasubio" (Schio)
    • 45ª Legione "Alto Adige" (Bolzano)
  • V Zona "Veneto" (Venezia)
    • 49ª Legione "San Marco" (Venezia)
    • 50ª Legione "Trevigiana" (Treviso)
    • 51ª Legione "Polesana" (Adria)
    • 52ª Legione "Polesana" (Lendinara)
    • 53ª Legione "Patavina" (Padova)
    • 54ª Legione "Euganea" (Este)
    • 55ª Legione alpina "Friulana" (Gemona)
    • 63ª Legione "Tagliamento" (Udine)
  • VI Zona "Venezia Giulia" (Trieste)
    • 58ª Legione "San Giusto" (Trieste)
    • 59ª Legione "Carso" (Trieste)
    • 60ª Legione "Istria" (Pola)
    • 61ª Legione "Carnaro" (Fiume)
    • 62ª Legione "Isonzo" (Gorizia)
  • VII Zona "Emilia" (Bologna)
    • 67ª Legione "Volontari del Reno" (Bologna)
    • 68ª Legione "Riario Sforza" (Imola)
    • 69ª Legione "Fossalta" (Bologna)
    • 70ª Legione "Appennino" (Bologna)
    • 71ª Legione "Manfreda" (Faenza)
    • 72ª Legione "Luigi Farini" (Modena)
    • 73ª Legione "Matteo Boiardo" (Mirandola)
    • 74ª Legione "Taro" (Fidenza)
    • 75ª Legione "20 Dicembre" (Ferrara)
    • 76ª Legione "Estense" (Ferrara)
    • 77ª Legione "Enrico Toti" (Portomaggiore)
    • 79ª Legione "Cispadana" (Reggio Emilia)
    • 80ª Legione "Alessandro Farnese" (Parma)
    • 81ª Legione "Alberico da Barbiano" (Ravenna)
    • 82ª Legione "Benito Mussolini" (Forlì)
    • 83ª Legione "Sant'Antonino" (Piacenza)
  • VIII Zona "Toscana" (Firenze)
    • 85ª Legione "Apuana" (Massa)
    • 86ª Legione "Intrepida" (Lucca)
    • 88ª Legione "Alfredo Cappellini" (Livorno)
    • 89ª Legione "Etrusca" (Volterra)
    • 90ª Legione "Pisa" (Pisa)
    • 92ª Legione "Francesco Ferrucci" (Firenze)
    • 93ª Legione "Giglio Rosso" (Empoli)
    • 94ª Legione "Fedele" (Pistoia)
    • 95ª Legione "Marzocco" (Firenze)
    • 96ª Legione "Francesco Petrarca" (Arezzo)
    • 97ª Legione "Senese" (Siena)
    • 98ª Legione "Maremmana" (Grosseto)
  • IX Zona "Umbria e Marche" (Perugia)
    • 102ª Legione "Cacciatori del Tevere" (Perugia)
    • 103ª Legione "Clitunno" (Foligno)
    • 104ª Legione "Trotti" (Terni)
    • 105ª Legione "Benito Moglioni" (Orvieto)
    • 108ª Legione "Stamura" (Ancona)
    • 109ª Legione "Filippo Corridoni" (Macerata)
    • 110ª Legione "Picena" (Ascoli)
    • 111ª Legione "Franco Michelini Tocci" (Pesaro)
  • X Zona "Lazio" (Roma)
    • 112ª Legione "Dell'Urbe" (Roma)
    • 114ª Legione "Veroli" (Tivoli)
    • 115ª Legione "Del Cimino" (Viterbo)
    • 116ª Legione "Sabina" (Rieti)
    • 117ª Legione "Del Mare" (Civitavecchia)
    • 118ª Legione "Volsca" (Velletri)
    • 119ª Legione "Ernica" (Frosinone)
    • 120ª Legione "Giulio Cesare" (Roma)
    • 121ª Legione "Caio Marzio Coriolano" (Littoria)
  • XI Zona "Abruzzi" (Pescara)
    • 129ª Legione "Adriatica" (Pescara)
    • 130ª Legione "Monte Sirente" (L'Aquila)
    • 131ª Legione "Monte Morrone" (Sulmona)
    • 132ª Legione "Monte Velino" (Avezzano)
    • 133ª Legione "Monte Matese" (Campobasso)
    • 134ª Legione "Monte Mauro" (Larino)
    • 135ª Legione "Gran Sasso" (Teramo)
    • 136ª Legione "Tre Monti" (Chieti)
    • 137ª Legione "Monte Majella" (Lanciano)
  • XII Zona "Campania" (Napoli)
    • 138ª Legione "Partenopea" (Napoli)
    • 139ª Legione "Carlo Pisacane" (Napoli)
    • 140ª Legione "Aquilia" (Salerno)
    • 141ª Legione "Capuana" (Caserta)
    • 142ª Legione "Caio Mario" (Cassino)
    • 143ª Legione "Ricci" (Benevento)
    • 144ª Legione "Irpinia" (Avellino)
    • 145ª Legione "Sorrentina" (Castellamare)
    • 146ª Legione "Alburnina" (Sala Consilina)
  • XIII Zona "Puglie" (Bari)
    • 148ª Legione "Tavoliere" (Foggia)
    • 150ª Legione "Giuseppe Carli" (Barletta)
    • 151ª Legione "Giuseppe Picca" (Bari)
    • 152ª Legione "Salentina" (Lecce)
    • 153ª Legione "Salentina" (Brindisi)
    • 154ª Legione "Mastronuzzi" (Taranto)
    • 155ª Legione "Matera" (Matera)
    • 156ª Legione "Lucana" (Potenza)
  • Gruppo Legioni Autonomo "CALABRIA" (Reggio Calabria)
    • 162ª Legione "Bruzia" (Cosenza)
    • 163ª Legione "Tommaso Gulli" (Reggio Calabria)
    • 164ª Legione "Jonio" (Catanzaro)
  • XIV Zona "Sicilia" (Palermo)
    • 166ª Legione "Peloro" (Messina)
    • 167ª Legione "Etna" (Catania)
    • 168ª Legione "Hyblae" (Ragusa)
    • 169ª Legione "Tirreno" (Siracusa)
    • 170ª Legione "Agrigentum" (Agrigento)
    • 171ª Legione "Vespri" (Palermo)
    • 172ª Legione "Enna" (Enna)
    • 173ª Legione "Salso" (Caltanissetta)
    • 174ª Legione "Segesta" (Trapani)
  • XV Zona "Sardegna" (Cagliari)
    • 175ª Legione "Salvaterra" (Iglesias)
    • 176ª Legione "Cacciatori Guide di Sardegna" (Cagliari)
    • 177ª Legione "Logudoro" (Sassari)
    • 178ª Legione "Gennargentu" (Nuoro)
    • 180ª Legione "Barbagia" (Isili)
    • 181ª Legione "Arborea" (Oristano)
Dalmazia
  • 107ª Legione Autonoma "Francesco Rismondo" (Zara)
  • Isole italiane dell'Egeo
    • 201ª Legione Egea "Conte Verde" (Rodi)
  • Milizia coloniale della Libia (Tripoli)
    • 1ª Legione Coloniale "Oea" (Tripoli)
    • 2ª Legione Coloniale "Berenice" (Tobruch)

La Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale nel 1940Modifica

Comando generale (Roma)[9]
  • I Zona "Piemonte" (Torino)
    • 1º Gruppo Legioni (Torino)
      • 1ª Legione da Montagna "Sabauda" (Torino)
        • I Battaglione da Montagna "Torino"
        • 1ª Compagnia Complementi
        • 201ª Coorte Territoriale
      • 2ª Legione da Montagna "Alpina" (Torino)
        • II Battaglione da Montagna "Torino"
        • 2ª Compagnia Complementi
        • 202ª Coorte Territoriale
      • 12ª Legione da Montagna "Monte Bianco" (Aosta)
        • XII Battaglione da Montagna "Aosta"
        • 12ª Compagnia Complementi
        • 212ª Coorte Territoriale
      • Legione Lavoratori Fiat "18 Novembre" (Torino)
      • Coorte Autonoma Mutilati (Torino)
      2º Gruppo Legioni (Novara)
      • 11ª Legione Ordinaria "Monferrato" (Casale)
        • XI Battaglione d'Assalto "Casalmonferrato"
        • 211ª Coorte Territoriale
      • 28ª Legione d'Assalto "Randaccio" (Vercelli)
        • XXVIII Battaglione d'Assalto "Vercelli"
        • 28ª Compagnia Mitraglieri
        • 228^ Coorte Territoriale
      • 29ª Legione da Montagna "Gen. Antonio Chinotto" (Arona)
        • XXIX Battaglione da Montagna "Arona"
        • 29ª Compagnia Complementi
        • 229ª Coorte Territoriale
      • 30ª Legione d'Assalto "Roberto Forni" (Novara)
        • XXX Battaglione d'Assalto "Novara"
        • 30ª Compagnia Mitraglieri
        • 30ª Compagnia Complementi
        • 230ª Coorte Territoriale
  • II Zona "Liguria" (Genova)
    • 3º Gruppo Legioni (Alessandria)
      • 3ª Legione da Montagna "Monviso" (Cuneo)
        • III Battaglione da Montagna "Cuneo"
        • 3ª Compagnia Complementi
        • 203ª Coorte Territoriale
      • 4ª Legione da Montagna "Santorre Santarosa" (Alessandria)
        • IV Battaglione da Montagna "Alessandria"
        • 4ª Compagnia Complementi
        • 404ª Coorte Territoriale Mobile
      • 5ª Legione d'Assalto "Valle Scrivia" (Tortona)
        • V Battaglione d'Assalto "Tortona"
        • 5ª Compagnia Mitraglieri
        • 5ª Compagnia Complementi
        • 205ª Coorte Territoriale
      • 10ª Legione Ordinaria "Montebello" (Voghera)
        • X Battaglione d'Assalto "Voghera"
        • 10ª Compagnia Complementi
        • 210ª Coorte Territoriale
      • 38ª Legione da Montagna "Vittorio Alfieri" (Asti)
        • XXXVIII Battaglione da Montagna "Asti"
        • 238ª Coorte Territoriale
      4º Gruppo Legioni (Imperia)
      • 33ª Legione da Montagna "Gandolfo" (Imperia)
        • XXXIII Battaglione da Montagna "Imperia"
        • 33ª Compagnia Complementi
        • 233ª Coorte Territoriale
      • 34ª Legione da Montagna "Premuda" (Savona)
        • XXXIV Battaglione da Montagna "Savona"
        • 34ª Compagnia Complementi
        • 434ª Coorte Territoriale Mobile
      • 36ª Legione d'Assalto "Cristoforo Colombo" (Genova)
        • XXXVI Battaglione d'Assalto "Genova"
        • 36ª Compagnia Mitraglieri
        • 436ª Coorte Territoriale Mobile
  • III Zona "Lombardia" (Milano)
    • 5º Gruppo Legioni (Milano)
      • 14ª Legione Ordinaria "Garibaldina" (Bergamo)
        • XIV Battaglione d'Assalto "Bergamo"
        • 14ª Compagnia Complementi
        • 214ª Coorte Territoriale
      • 15ª Legione d'Assalto "Leonessa" (Brescia)
        • XV Battaglione d'Assalto "Brescia"
        • 15ª Compagnia Mitraglieri
        • 15ª Compagnia Complementi
        • 215ª Coorte Territoriale
      • 24ª Legione d'Assalto "Carroccio" (Milano)
        • XXIV Battaglione d'Assalto "Milano"
        • 24ª Compagnia Mitraglieri
        • 24ª Compagnia Complementi
        • 224ª Coorte Territoriale
      • 25ª Legione Ordinaria "Ferrea" (Monza)
        • XXV Battaglione d'Assalto "Monza"
        • 25ª Compagnia Complementi
        • 225ª Coorte Territoriale
      6º Gruppo Legioni (Como)
      • 8ª Legione da Montagna "Cacciatori delle Alpi" (Varese)
        • VIII Battaglione da Montagna "Varese"
        • 8ª Compagnia Complementi
        • 208ª Coorte Territoriale
      • 9ª Legione da Montagna "Cacciatori della Valtellina" (Sondrio)
        • IX Battaglione da Montagna "Sondrio"
        • 9ª Compagnia Complementi
        • 209ª Coorte Territoriale
      • 16ª Legione da Montagna "Alpina" (Como)
        • XVI Battaglione da Montagna "Como"
        • 16ª Compagnia Complementi
        • 216ª Coorte Territoriale
      8º Gruppo Legioni (Cremona)
      • 6ª Legione Ordinaria "Sforzesca" (Vigevano)
        • VI Battaglione d'Assalto "Vigevano"
        • 6ª Compagnia Complementi
        • 206ª Coorte Territoriale
      • 17ª Legione d'Assalto "Cremona" (Cremona)
        • XVII Battaglione d'Assalto "Cremona"
        • 17ª Compagnia Mitraglieri
        • 17ª Compagnia Complementi
        • 217ª Coorte Terrritoriale
      • 19ª Legione Ordinaria "Fedelissima" (Casalmaggiore)
        • XIX Battaglione d'Assalto "Casalmaggiore"
        • 19ª Compagnia Complementi
        • 219ª Coorte Territoriale
      30º Gruppo Legioni (Pavia)
      • 7ª Legione Ordinaria "Fratelli Cairoli" (Pavia)
        • VII Battaglione d'Assalto "Pavia"
        • 7ª Compagnia Complementi
        • 207ª Coorte Territoriale
      • 18ª Legione d'Assalto "Costantissima" (Crema)
        • XVIII Battaglione d'Assalto "Crema"
        • 18ª Compagnia Mitraglieri
        • 218ª Coorte Territoriale
      • 26ª Legione d'Assalto "Alberto da Giussano" (Legnano)
        • XXVI Battaglione d'Assalto "Legnano"
        • 26ª Compagnia Mitraglieri
        • 226ª Coorte Territoriale
      • 27ª Legione Ordinaria "Fanfulla da Lodi" (Lodi)
        • XXVII Battaglione d'Assalto "Lodi"
        • 27ª Compagnia Complementi
        • 227ª Coorte Territoriale
  • IV Zona "Emilia" (Bologna)
    • 9º Gruppo Legioni (Bologna)
      • 67ª Legione Ordinaria "Volontari del Reno" (Bologna)
        • LXVII Battaglione d'Assalto "Bologna"
        • 267ª Coorte Territoriale
      • 72ª Legione d'Assalto "Luigi Farini" (Modena)
        • LXXII Battaglione d'Assalto "Modena"
        • 72ª Compagnia Mitraglieri
        • 72ª Compagnia Complementi
        • 272ª Coorte Territoriale
      • 73ª Legione d'Assalto "Matteo Boiardo" (Mirandola)
        • LXXIII Battaglione d'Assalto "Mirandola"
        • 73ª Compagnia Complementi
        • 273ª Coorte Territoriale
      • 79ª Legione Ordinaria "Cispadana" (Reggio Emilia)
        • LXXIX Battaglione d'Assalto "Reggio Emilia"
        • 79ª Compagnia Complementi
        • 279ª Coorte Territoriale
      10º Gruppo Legioni (Ferrara)
      • 68ª Legione Ordinaria "Riario Sforza" (Imola)
        • LXVIII Battaglione d'Assalto "Imola"
        • 68ª Compagnia Complementi
        • 468ª Coorte Territoriale Mobile
      • 75ª Legione d'Assalto "Italo Balbo" (Ferrara)
        • LXXV Battaglione d'Assalto "Ferrara"
        • 75ª Compagnia Mitraglieri
        • 75ª Compagnia Complementi
        • 275ª Coorte Territoriale
      • 76ª Legione Ordinaria "Estense" (Ferrara)
        • LXXVI Battaglione d'Assalto "Ferrara"
        • 76ª Compagnia Complementi
        • 276ª Coorte Territoriale
      11º Gruppo Legioni (Piacenza)
      • 74ª Legione Ordinaria "Taro" (Fidenza)
        • LXXIV Battaglione Complementi
        • 274ª Compagnia Complementi
        • 274ª Coorte Territoriale
      • 80ª Legione d'Assalto "Alessandro Farnese" (Parma)
        • LXXX Battaglione d'Assalto "Parma"
        • LXXX Battaglione Complementi
        • 80ª Compagnia Mitraglieri
        • 280ª Coorte Territoriale
      • 83ª Legione Ordinaria "Sant'Antonino" (Piacenza)
        • LXXXIII Battaglione d'Assalto "Piacenza"
        • LXXXIII Battaglione Complementi
        • 283ª Coorte Territoriale
      12º Gruppo Legioni (Ravenna)
      • 71ª Legione da Montagna "Manfreda" (Faenza)
        • LXXI Battaglione da Montagna "Faenza"
        • 71ª Compagnia Complementi
        • 271ª Coorte Territoriale
      • 81ª Legione Deposito "Alberico da Barbiano" (Ravenna)
        • LXXXI Battaglione d'Assalto "Ravenna"
        • 281ª Compagnia Complementi
        • 281ª Coorte Territoriale
      • 82ª Legione d'Assalto "Benito Mussolini" (Forlì)
        • LXXXII Battaglione d'Assalto "Forlì"
        • 82ª Compagnia Mitraglieri
        • 82ª Compagnia Complementi
        • 482ª Coorte Territoriale Mobile
  • V Zona "Veneto" (Bolzano)
    • 7º Gruppo Legioni (Treviso)
      • 42ª Legione da Montagna "Berica" (Vicenza)
        • XLII Battaglione da Montagna "Vicenza"
        • 42ª Compagnia Complementi
        • 442ª Coorte Territoriale Mobile
      • 43ª Legione da Montagna "Piave" (Belluno)
        • XLIII Battaglione da Montagna "Belluno"
        • 43ª Compagnia Complementi
        • 443ª Coorte Territoriale Mobile
      • 44ª Legione Ordinaria "Pasubio" (Schio)
        • XLIV Battaglione d'Assalto "Schio"
        • 44ª Compagnia Complementi
        • 244ª Coorte Territoriale
      • 50ª Legione da Montagna "Trevigiana" (Treviso)
        • L Battaglione da Montagna "Treviso"
        • 50ª Compagnia Complementi
        • 450ª Coorte Territoriale Mobile
      13º Gruppo Legioni (Verona)
      • 20ª Legione Ordinaria "Po" (Suzzara)
        • XX Battaglione d'Assalto "Suzzara"
        • 20ª Compagnia Complementi
        • 220ª Coorte Territoriale
      • 23ª Legione d'Assalto "Bersaglieri del Mincio" (Mantova)
        • XXIII Battaglione d'Assalto "Mantova"
        • 23ª Compagnia Mitraglieri
        • 23ª Compagnia Complementi
        • 223ª Coorte Territoriale
      • 40ª Legione Ordinaria "Scaligera" (Verona)
        • XL Battaglione d'Assalto "Verona"
        • 40ª Compagnia Complementi
        • 440ª Coorte Territoriale Mobile
      • 41ª Legione da Montagna "Cesare Battisti" (Trento)
        • XLI Battaglione da Montagna "Trento"
        • 41ª Compagnia Complementi
        • 241ª Coorte Territoriale
      • 45ª Legione d'Assalto "Alto Adige" (Bolzano)
        • XLV Battaglione d'Assalto "Bolzano"
        • 45ª Compagnia Mitraglieri
        • 45ª Compagnia Complementi
        • 245ª Coorte Territoriale
      14º Gruppo Legioni (Venezia)
      • 49ª Legione d'Assalto "San Marco" (Venezia)
        • XLIX Battaglione d'Assalto "Venezia"
        • 49ª Compagnia Mitraglieri
        • 49ª Compagnia Complementi
        • 449ª Coorte Territoriale Mobile
      • 52ª Legione Ordinaria "Polesana" (Rovigo)
        • 52ª Compagnia Mitraglieri
        • 452ª Coorte Territoriale Mobile
      • 53ª Legione Ordinaria "Patavina" (Padova)
        • LIII Battaglione d'Assalto "Padova"
        • 53ª Compagnia Complementi
        • 453ª Coorte Territoriale Mobile
      • 54ª Legione d'Assalto "Euganea" (Este)
        • LIV Battaglione d'Assalto "Este"
        • 54ª Compagnia Mitraglieri
        • 54ª Compagnia Complementi
        • 454ª Coorte Territoriale Mobile
  • VI Zona "Friuli" (Trieste)
    • 15º Gruppo Legioni (Udine)
      • 55ª Legione da Montagna "Friulana" (Gemona)
        • LV Battaglione da Montagna "Gemona"
        • 55ª Compagnia Complementi
        • 255ª Coorte Territoriale
      • 62ª Legione da Montagna "Isonzo" (Gorizia)
        • LXII Battaglione da Montagna "Gorizia"
        • 62ª Compagnia Complementi
        • 262ª Coorte Territoriale
      • 63ª Legione da Montagna "Tagliamento" (Udine)
        • LXIII Battaglione da Montagna "Udine"
        • 63ª Compagnia Complementi
        • 463ª Coorte Territoriale Mobile
      16º Gruppo Legioni (Trieste)
      • 58ª Legione da Montagna "San Giusto" (Trieste)
        • LVIII Battaglione da Montagna "Trieste"
        • 58ª Compagnia Complementi
        • 258ª Coorte Territoriale
      • 59ª Legione Ordinaria "Carso" (Sesana)
        • LIX Battaglione d'Assalto "Sesana"
        • 59ª Compagnia Complementi
        • 259ª Coorte Territoriale
      • 60ª Legione da Montagna "Istria" (Pola)
        • LX Battaglione da Montagna "Pola"
        • 60ª Compagnia Complementi
        • 260ª Coorte Territoriale
      • 61ª Legione da Montagna "Carnaro" (Fiume)
        • LXI Battaglione da Montagna "Fiume"
        • 61ª Compagnia Complementi
        • 261ª Coorte Territoriale
  • VII Zona "Toscana" (Firenze)
    • 17º Gruppo Legioni (Firenze)
      • 89ª Legione d'Assalto "Etrusca" (Volterra)
        • LXXXIX Battaglione d'Assalto "Volterra"
        • 89ª Compagnia Mitraglieri
        • 89ª Compagnia Complementi
        • 92ª Legione d'Assalto "Francesco Ferrucci" (Firenze)
        • XCII Battaglione d'Assalto "Firenze"
        • 92ª Compagnia Mitraglieri
        • 92ª Compagnia Complementi
        • 492ª Coorte Territoriale Mobile
      • 93ª Legione d'Assalto "Giglio Rosso" (Empoli)
        • XCIII Battaglione d'Assalto "Empoli"
        • 93ª Compagnia Mitraglieri
        • 93ª Compagnia Complementi
        • 493ª Coorte Territoriale Mobile
      • 94ª Legione Ordinaria "Fedele" (Pistoia)
        • XCIV Battaglione d'Assalto "Pistoia"
        • 94ª Compagnia Complementi
        • 494ª Coorte Territoriale Mobile
      • 95ª Legione Ordinaria "Sante Ceccherini" (Firenze)
        • XCV Battaglione d'Assalto "Firenze"
        • 95ª Compagnia Complementi
        • 495ª Coorte Territoriale Mobile
      • 96ª Legione Ordinaria "Francesco Petrarca" (Arezzo)
        • XCVI Battaglione d'Assalto "Arezzo"
        • 96ª Compagnia Complementi
        • 296ª Coorte Territoriale
      • 97ª Legione Ordinaria "Senese" (Siena)
        • XCVII Battaglione d'Assalto "Siena"
        • 97ª Compagnia Complementi
        • 297ª Coorte Territoriale
      18º Gruppo Legioni (Livorno)
      • 35ª Legione Ordinaria "Indomita" (La Spezia)
        • XXXV Battaglione d'Assalto "Spezia"
        • 35ª Compagnia Complementi
        • 435ª Coorte Territoriale Mobile
      • 85ª Legione d'Assalto "Apuana" (Apuania, oggi Massa Carrara)
        • LXXXV Battaglione d'Assalto "Apuania"
        • 85ª Compagnia Mitraglieri
        • 85ª Compagnia Complementi
        • 485ª Coorte Territoriale Mobile
      • 86ª Legione Ordinaria "Intrepida" (Lucca)
        • LXXXVI Battaglione d'Assalto "Lucca"
        • 86ª Compagnia Complementi
        • 486ª Coorte Territoriale Mobile
      • 88ª Legione d'Assalto "Alfredo Cappellini" (Livorno)
        • LXXXVIII Battaglione d'Assalto "Livorno"
        • 88ª Compagnia Mitraglieri
        • 88ª Compagnia Complementi
        • 488ª Coorte Territoriale Mobile
      • 90ª Legione d'Assalto "Pisa" (Pisa)
        • XC Battaglione d'Assalto "Pisa"
        • 90ª Compagnia Mitraglieri
        • 90ª Compagnia Complementi
        • 490ª Coorte Territoriale Mobile
      • Coorte Autonoma "Elbana" (Portoferraio)
  • VIII Zona "Umbria e Marche" (Ancona)
    • 19º Gruppo Legioni (Perugia)
      • 102ª Legione da Montagna "Cacciatori del Tevere" (Perugia)
        • CII Battaglione da Montagna "Perugia"
        • 102ª Compagnia Complementi
        • 302ª Coorte Territoriale
      • 103ª Legione Ordinaria "Clitunno" (Foligno)
        • CIII Battaglione d'Assalto "Foligno"
        • 103ª Compagnia Complementi
        • 303ª Coorte Territoriale
      • 104ª Legione Ordinaria "Trotti" (Terni)
        • CIV Battaglione d'Assalto "Terni"
        • 104ª Compagnia Complementi
        • 304ª Coorte Territoriale
      • 105ª Legione Ordinaria "Benito Mogioni" (Orvieto)
        • CV Battaglione d'Assalto "Orvieto"
        • 105ª Compagnia Mitraglieri
        • 105ª Compagnia Complementi
        • 505ª Coorte Territoriale Mobile
      20º Gruppo Legioni (Ancona)
      • 107ª Legione Ordinaria "Francesco Rismondo" (Zara)
        • 107ª Compagnia Mitraglieri
      • 108ª Legione Ordinaria "Stamura" (Ancona)
        • CVIII Battaglione d'Assalto "Ancona"
        • 108ª Compagnia Mitraglieri
        • 108ª Compagnia Complementi
        • 508ª Coorte Territoriale Mobile
      • 109ª Legione d'Assalto "Filippo Corridoni" (Macerata)
        • CIX Battaglione d'Assalto "Macerata"
        • 109ª Compagnia Mitraglieri
        • 109ª Compagnia Complementi
        • 509ª Coorte Territoriale Mobile
      • 110ª Legione Ordinaria "Picena" (Ascoli Piceno)
        • CX Battaglione d'Assalto "Ascoli Piceno"
        • 510ª Coorte Territoriale Mobile
      • 111ª Legione Ordinaria "Franco Michelini Tocci" (Pesaro Urbino)
        • CXI Battaglione d'Assalto "Pesaro Urbino"
        • 111ª Compagnia Complementi
        • 511ª Coorte Territoriale Mobile
  • IX Zona "Lazio" (Roma)
    • 21º Gruppo Legioni (Roma)
      • 112ª Legione Motorizzata "Dell'Urbe" (Roma)
        • CXII Battaglione Motorizzato "Roma"
        • 112ª Compagnia Mitraglieri Motorizzata
        • 112ª Compagnia Complementi
        • 312ª Coorte Territoriale
      • 114ª Legione Deposito "Veroli" (Tivoli)
        • CXIV Battaglione d'Assalto "Tivoli"
        • 214ª Compagnia Mitraglieri
        • 214ª Compagnia Complementi
        • 314ª Coorte Territoriale
      • 118ª Legione Deposito "Volsca" (Velletri)
        • CXVIII Battaglione d'Assalto "Velletri"
        • 218ª Compagnia Complementi
        • 518ª Coorte Territoriale Mobile
      • 119ª Legione Deposito "Nicola Ricciotti" (Frosinone)
        • CXIX Battaglione d'Assalto "Frosinone"
        • 219ª Compagnia Mitraglieri
        • 219ª Compagnia Complementi
        • 519ª Coorte Territoriale Mobile
      • 120ª Legione Ordinaria "Giulio Cesare" (Roma)
        • CXX Battaglione Motorizzato "Roma"
        • 120ª Compagnia Complementi
        • 520ª Coorte Territoriale Mobile
      31º Gruppo Legioni (Roma)
      • 98ª Legione d'Assalto "Maremmana" (Grosseto)
        • XCVIII Battaglione d'Assalto "Grosseto"
        • 98ª Compagnia Mitraglieri
        • 98ª Compagnia Complementi
        • 498ª Coorte Territoriale Mobile
      • 115ª Legione d'Assalto "Del Cimino" (Viterbo)
        • CXV Battaglione d'Assalto "Viterbo"
        • 115ª Compagnia Mitraglieri
        • 115ª Compagnia Complementi
        • 515ª Coorte Territoriale Mobile
      • 116ª Legione Ordinaria "Sabina" (Rieti)
        • CXVI Battaglione d'Assalto "Rieti"
        • 116ª Compagnia Complementi
        • 316ª Coorte Territoriale
        • 117ª Legione Ordinaria "Del Mare" (Civitavecchia)
        • CXVII Battaglione d'Assalto "Civitavecchia"
        • 117ª Compagnia Complementi
        • 517ª Coorte Territoriale Mobile
      • 121ª Legione Ordinaria "Caio Marzio Coriolano" (Littoria, oggi Latina)
        • CXXI Battaglione d'Assalto "Littoria"
        • 121ª Compagnia Complementi
        • 521ª Coorte Territoriale Mobile
      • Legione Autonoma Mutilati (Roma)
  • X Zona "Abruzzi" (L'Aquila)
    • 22º Gruppo Legioni (Chieti)
      • 129ª Legione Deposito "Adriatica" (Pescara)
        • CXXIX Battaglione d'Assalto "Pescara"
        • 229ª Compagnia Mitraglieri
        • 229ª Compagnia Complementi
        • 529ª Coorte Territoriale Mobile
      • 133ª Legione Deposito "Lupi del Matese" (Campobasso)
        • CXXXIII Battaglione d'Assalto "Campobasso"
        • 233ª Compagnia Complementi
      • 134ª Legione Ordinaria "Monte Mauro" (Larino)
        • CXXXIV Battaglione d'Assalto "Larino"
        • 134ª Compagnia Complementi
        • 334ª Coorte Territoriale
      • 136ª Legione d'Assalto "Tre Monti" (Chieti)
        • CXXXVI Battaglione d'Assalto "Chieti"
        • 136ª Compagnia Mitraglieri
        • 136ª Compagnia Complementi
        • 336ª Coorte Territoriale
      • 137ª Legione d'Assalto "Monte Majella" (Lanciano)
        • CXXXVII Battaglione d'Assalto "Lanciano"
        • 137ª Compagnia Mitraglieri
        • 137ª Compagnia Complementi
        • 337ª Coorte Territoriale
      32º Gruppo Legioni (L'Aquila)
      • 130ª Legione Ordinaria "L'Aquila" (L'Aquila)
        • CXXX Battaglione d'Assalto "L'Aquila"
        • 130ª Compagnia Complementi
        • 330ª Coorte Territoriale
      • 131ª Legione Deposito "Paolini" (Sulmona)
        • CXXXI Battaglione d'Assalto "Sulmona"
        • 231ª Compagnia Complementi
        • 331ª Coorte Territoriale
      • 132ª Legione Deposito "Monte Velino" (Avezzano)
        • CXXXII Battaglione d'Assalto "Avezzano"
        • 232ª Compagnia Complementi
        • 332ª Coorte Territoriale
      • 135ª Legione Deposito "Gran Sasso" (Teramo)
        • CXXXV Battaglione d'Assalto "Teramo"
        • 235ª Compagnia Mitraglieri
        • 235ª Compagnia Complementi
        • 535ª Coorte Territoriale Mobile
  • XI Zona "Campania" (Napoli)
    • 23º Gruppo Legioni (Napoli)
      • 138ª Legione Deposito "Aurelio Padovani" (Napoli)
        • CXXXVIII Battaglione d'Assalto "Napoli"
        • CXXXVIII Battaglione Complementi
        • 238ª Compagnia Mitraglieri
        • 238ª Compagnia Complementi
        • 538ª Coorte Territoriale Mobile
      • 141ª Legione d'Assalto "Volturno" (Caserta)
        • CXLI Battaglione d'Assalto "Caserta"
        • 141ª Compagnia Complementi
        • 541ª Coorte Territoriale Mobile
      • 144ª Legione da Montagna "Irpina" (Avellino)
        • CXLIV Battaglione da Montagna "Avellino"
        • 144ª Compagnia Complementi
        • 544ª Coorte Territoriale Mobile
      26º Gruppo Legioni (Reggio Calabria)
      • 162ª Legione Ordinaria "Settino" (Cosenza)
        • CLXII Battaglione d'Assalto "Cosenza"
        • 162ª Compagnia Complementi
        • 562ª Coorte Territoriale Mobile
      • 163ª Legione Ordinaria "Tommaso Gulli" (Reggio Calabria)
        • CLXIII Battaglione d'Assalto "Reggio Calabria"
        • 163ª Compagnia Complementi
        • 563ª Coorte Territoriale Mobile
      • 164ª Legione d'Assalto "Ercole Scalfaro" (Catanzaro)
        • CLXIV Battaglione d'Assalto "Catanzaro"
        • 164ª Compagnia Mitraglieri
        • 164ª Compagnia Complementi
        • 564ª Coorte Territoriale Mobile
      33º Gruppo Legioni (Salerno)
      • 140ª Legione Deposito "Aquilia" (Salerno)
        • CXL Battaglione d'Assalto "Salerno"
        • 240ª Compagnia Mitraglieri
        • 240ª Compagnia Complementi
        • 540ª Coorte Territoriale Mobile
      • 143ª Legione da Montagna "Ricci" (Benevento)
        • CXLIII Battaglione da Montagna "Benevento"
        • 143ª Compagnia Complementi
        • 343ª Coorte Territoriale
      • 145ª Legione Deposito "Carlo Pisacane" (Castellammare)
        • CXLV Battaglione d'Assalto "Castellammare"
        • 245ª Compagnia Complementi
        • 545ª Coorte Territoriale Mobile
      • 146ª Legione d'Assalto "Alburnina" (Sala Consilina)
        • CXLVI Battaglione d'Assalto "Sala Consilina"
        • 146ª Compagnia Mitraglieri
        • 146ª Compagnia Complementi
        • 346ª Coorte Territoriale
  • XII Zona "Puglie" (Bari)
    • 24º Gruppo Legioni (Bari)
      • 148ª Legione Deposito "Tavoliere" (Foggia)
        • CXLVIII Battaglione Deposito "Foggia"
        • 248ª Compagnia Complementi
        • 548ª Coorte Territoriale Mobile
      • 150ª Legione Deposito "Giuseppe Carli" (Barletta)
        • CL Battaglione d'Assalto "Barletta"
        • 250ª Compagnia Mitraglieri
        • 250ª Compagnia Complementi
        • 550ª Coorte Territoriale Mobile
      • 151ª Legione Ordinaria "Giuseppe Picca" (Bari)
        • CLI Battaglione d'Assalto "Bari"
        • 251ª Compagnia Mitraglieri
        • 151ª Compagnia Complementi
        • 551ª Coorte Territoriale Mobile
      • 155ª Legione Ordinaria "Val Bradano" (Matera)
        • CLV Battaglione d'Assalto "Matera"
        • 155ª Compagnia Complementi
        • 355ª Coorte Territoriale
    • 25º Gruppo Legioni (Lecce)
      • 152ª Legione d'Assalto "Acciaiata" (Lecce)
        • CLII Battaglione d'Assalto "Lecce"
        • 152ª Compagnia Mitraglieri
        • 152ª Compagnia Complementi
        • 252ª Compagnia Complementi
        • 552ª Coorte Territoriale Mobile
      • 153ª Legione Ordinaria "Salentina" (Brindisi)
        • CLIII Battaglione d'Assalto "Brindisi"
        • 553ª Coorte territoriale mobile
      • 154ª Legione Ordinaria "Mastronuzzi" (Taranto)
        • CLIV Battaglione d'Assalto "Taranto"
        • 554ª Coorte Territoriale Mobile
      • 156ª Legione Deposito "Lucana" (Potenza)
        • CLVI Battaglione d'Assalto "Potenza"
        • 256ª Compagnia Complementi
        • 556ª Coorte Territoriale Mobile
  • XIII Zona "SICILIA" (Palermo)
    • 27º Gruppo Legioni (Palermo)
      • 168ª Legione Ordinaria "Hyblae" (Ragusa)
        • CLXVIII Battaglione d'Assalto "Ragusa"
        • 168ª Compagnia Complementi
        • 368ª Coorte Territoriale
        • 58ª Centuria Speciale Costiera
        • 59ª Centuria Speciale Costiera
      • 170ª Legione Deposito "Agrigentum" (Agrigento)
        • CLXX Battaglione d'Assalto "Agrigento"
        • 270ª Compagnia Mitraglieri
        • 270ª Compagnia Complementi
        • 370ª Coorte Territoriale
        • 67ª Centuria Speciale Costiera
        • 68ª Centuria Speciale Costiera
      • 171ª Legione Deposito "Vespri" (Palermo)
        • CLXXI Battaglione d'Assalto "Palermo"
        • 171ª Compagnia Mitraglieri
        • 171ª Compagnia Complementi
        • 371ª Coorte Territoriale
      • 172ª Legione Deposito "Enna" (Enna)
        • CLXXII Battaglione d'Assalto "Enna"
        • 272ª Compagnia Complementi
        • 372ª Coorte Territoriale
        • 72ª Centuria Speciale Costiera
        • 73ª Centuria Speciale Costiera
        • 74ª Centuria Speciale Costiera
      • 174ª Legione Deposito "Segesta" (Trapani)
        • CLXXIV Battaglione d'Assalto "Trapani"
        • 274ª Compagnia Mitraglieri
        • 274ª Compagnia Complementi
        • 374ª Coorte Territoriale
        • 76ª Centuria Speciale Costiera
        • 77ª Centuria Speciale Costiera
        • 78ª Centuria Speciale Costiera
        • 79ª Centuria Speciale Costiera
        • 80ª Centuria Speciale Costiera
        • 81ª Centuria Speciale Costiera
        • 82ª Centuria Speciale Costiera
      28º Gruppo Legioni (Messina)
      • 166ª Legione d'Assalto "Peloro" (Messina)
        • CLXVI Battaglione d'Assalto "Messina"
        • 166ª Compagnia Mitraglieri
        • 166ª Compagnia Complementi
        • 566ª Coorte Territoriale Mobile
        • 50ª Centuria Speciale Costiera
        • 51ª Centuria Speciale Costiera
        • 52ª Centuria Speciale Costiera
        • 53ª Centuria Speciale Costiera
        • 54ª Centuria Speciale Costiera
        • 55ª Centuria Speciale Costiera
      • 167ª Legione Ordinaria "Etna" (Catania)
        • CLXVII Battaglione d'Assalto "Catania"
        • 167ª Compagnia Complementi
        • 567ª Coorte Territoriale Mobile
      • 169ª Legione Ordinaria "Syracusae" (Siracusa)
        • CLXIX Battaglione d'Assalto "Siracusa"
        • 169ª Compagnia Complementi
        • 369ª Coorte Territoriale
        • 60ª Centuria Speciale Costiera
        • 63ª Centuria Speciale Costiera
      • 173ª Legione d'Assalto "Salso" (Caltanissetta)
        • CLXXIII Battaglione d'Assalto "Caltanissetta"
        • 173ª Compagnia Mitraglieri
        • 173ª Compagnia Complementi
        • 373ª Coorte Territoriale
        • 75ª Centuria Speciale Costiera
  • XIV Zona "Sardegna" (Cagliari)
    • 29º Gruppo Legioni (Sassari)
      • 175ª Legione Ordinaria "Salvaterra" (Iglesias)
        • CLXXV Battaglione d'Assalto "Iglesias"
        • 175ª Compagnia Complementi
        • 375ª Coorte Territoriale
      • 176ª Legione d'Assalto "San Efisio" (Cagliari)
        • CLXXVI Battaglione d'Assalto "Cagliari"
        • 176ª Compagnia Mitraglieri
        • 176ª Compagnia Complementi
        • 376ª Coorte Territoriale
      • 177ª Legione d'Assalto "Logudoro" (Sassari)
        • CLXXVII Battaglione d'Assalto "Sassari"
        • 177ª Compagnia Mitraglieri
        • 177ª Compagnia Complementi
        • 377ª Coorte Territoriale
      • 178ª Legione Ordinaria "Gennargentu" (Nuoro)
        • CLXXVIII Battaglione d'Assalto "Nuoro"
        • 178ª Compagnia Complementi
        • 378ª Coorte Territoriale
      • Coorte Autonoma (Carbonia)
      • Coorte Autonoma (Oristano)
      • Coorte Autonoma (Tempio Pausania)
      • Coorte Autonoma (Isili)
      • oorte Autonoma (Lanusei)
  • Comando FF.AA. "Isole Italiane dell'Egeo" (Rodi)
    • 201ª Legione Egea "Conte Verde" (Rodi)
      • CCI Battaglione d'Assalto "Rodi"
      • CCCI Battaglione d'Assalto "Rodi"
      • CCI Battaglione Complementi
      • 201ª Compagnia Mitraglieri
  • Comando Superiore FF.AA. "A.S.I." (Tripoli)
    • Gruppo Legioni Libiche (Tripoli)
      • 1ª Legione Libica (Tripoli)
        • I Battaglione Libico "Tripoli"
      • 2ª Legione Libica (Misurata)
        • II Battaglione Libico "Misurata"
      • 3ª Legione Libica (Bengasi)
        • III Battaglione Libico "Bengasi"
      • 4ª Legione Libica (Derna)
        • IV Battaglione Libico "Derna"
  • Comando Superiore FF.AA. "A.O.I." (Addis Abeba)
    • 1º Gruppo Legioni d'Africa (Addis Abeba)
      • 1ª Legione d'Africa "Arnaldo Mussolini" (Addis Abeba)
        • I Battaglione d'Africa
        • II Battaglione d'Africa
        • III Battaglione d'Africa
        • IV Battaglione d'Africa
        • V Battaglione d'Africa
        • XI Battaglione d'Africa
        • XII Battaglione d'Africa
      • 4ª Legione d'Africa "Filippo Corridoni" (Harrar)
        • CLXIV Battaglione d'Africa
        • CLXVI Battaglione d'Africa
        • DII Battaglione d'Africa
        • DIV Battaglione d'Africa
      • 5ª Legione d'Africa "Luigi Razza" (Mogadiscio)
        • DV Battaglione d'Africa
        • DVI Battaglione d'Africa
        • DLXXXV Battaglione d'Africa
        • DCXXXI Battaglione d'Africa
      • 6ª Legione d'Africa "Luigi Valcarenghi" (Gimma)
        • DCCXXXI Battaglione d'Africa
        • DCCXLV Battaglione d'Africa
      2º Gruppo Legioni d'Africa (Asmara)
      • 2ª Legione d'Africa "Ivo Olivetti" (Asmara)
        • XIII Battaglione d'Africa
        • XIV Battaglione d'Africa
        • XVI Battaglione d'Africa
        • CXVI Battaglione d'Africa
      • 3ª Legione d'Africa "Reginaldo Giuliani" (Gondar)
        • CXXXI Battaglione d'Africa
        • CXLI Battaglione d'Africa
        • CXLVI Battaglione d'Africa
        • CLI Battaglione d'Africa
      • 7ª Legione d'Africa "F. Battista" (Dessiè)

Le specialità della Milizia ordinariaModifica

In seno alla Milizia ordinaria erano altresì presenti:

 
Mussolini decora militi appartenenti a Battaglioni M

A questi si aggiungono i ruoli della Milizia in supporto alle organizzazioni giovanili del Partito Nazionale Fascista:

Le Milizie specialiModifica

A fianco della Milizia ordinaria erano presenti le seguenti Milizie speciali:

Reparto stampa della Milizia

Anche la Milizia era dotata di un Ufficio centrale stampa e propaganda con sede presso il comando generale della Milizia. Del comando di questo ufficio fu incaricato il luogotenente generale Auro d'Alba che la strutturò in quattro sezioni:

  • Ufficio stampa interna ed estera
  • Ufficio propaganda
  • Ufficio storico
  • Gabinetto cine-fotografico

L'Ufficio stampa provvedeva alla regolare pubblicazione del quindicinale Foglio d'Ordini che funzionava da notiziario divulgativo sull'attività della Milizia e del periodico settimanale Milizia Fascista. Vennero create anche delle biblioteche di legioni che erano sotto il diretto controllo dell'Ufficio stampa e propaganda. L'Ufficio storico provvide alla compilazione degli albi d'oro dei caduti e dei decorati, con 367 nominativi il primo volume e con 333 nominativi il secondo volume. Il gabinetto cine-fotografico comprendeva una biblioteca, una emeroteca e una fototeca.

L'impiego bellicoModifica

Il primo scenario operativo della Milizia può essere considerato quello libico, nel settembre del 1923, quando, a fianco delle Milizie speciali e delle legioni territoriali, vennero create delle legioni destinate a combattere in Libia, dove tre legioni presero parte agli scontri di Beni Ulid, El Regima, El Zuetina e Got el Sass. Il buon rendimento profuso dai reparti convinceva il governo a costituire due legioni stanziali sulla cosiddetta quarta sponda: una a Tripoli e l'altra a Bengasi. La I legione della Milizia coloniale, reclutata in Sardegna, diede invece pessimo rendimento. Innanzi tutto era stata reclutata all'esterno del partito fascista, vista la scarsità di fascisti nell'isola, e anzi era servita come mezzo propagandistico per aggregare intorno al nascente regime delle simpatie. Per ottenere un buon numero di reclute tra i numerosi reduci della prima guerra mondiale senza impiego era stata promessa una paga di 17 lire al giorno (contro le 7 dei militari), ottenendo quindi un buon numero di adesioni; poi l'unità era stata portata in Africa settentrionale dopo un troppo breve periodo di addestramento e, al momento del primo incontro con il nemico, constatato che la paga percepita era di sole 7 lire e non 17 come promesso, si era ammutinata. Gli ufficiali avevano completamente perso il polso della situazione e solo l'intervento delle unità del Regio Esercito volse a ripristinare una parvenza di ordine. La legione venne quindi ripartita in centurie presso altri reparti, e reimbarcata verso la Sardegna poco dopo, dove venne sciolta in maniera ingloriosa.[10]

Dopo aver giurato fedeltà a Vittorio Emanuele III, il 28 ottobre 1924, la Milizia si occupava prevalentemente della formazione militare delle giovani schiere e partecipava ad alcune operazioni di soccorso a favore di popolazioni colpite da calamità naturali (Valtellina, 1926).

Nel 1934 si rafforzava l'integrazione col Regio Esercito attraverso delle esercitazioni congiunte.

Guerra d'Etiopia 1935-1936Modifica

Il vero battesimo del fuoco giungeva nel 1935, durante la guerra d'Etiopia, dove la Milizia arrivò a dislocare sette divisioni e due gruppi di battaglioni, più alcuni reparti minori. Poiché le grandi Unità della Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale non disponevano né artiglierie né servizi, venne chiesto al Capo di stato maggiore e sottosegretario alla Guerra Baistrocchi che le divisioni CC. NN. fossero completate ed equipaggiate dal Regio Esercito[11]. Baistrocchi non si oppose, ma a condizione che l’addestramento dei militi e dei reparti venisse rivisto e fosse effettuato sotto la sovrintendenza dello Stato Maggiore del Regio Esercito, e che comandante, vicecomandante e capo di Stato Maggiore delle divisioni della M.V.S.N. fossero ufficiali dell’esercito e non della Milizia. A ogni modo la Milizia poteva schierare le proprie grandi unità a fianco di quelle dell’esercito e va anche detto che il comando della 5ª Divisione CC.NN. "1 febbraio" andò a un ufficiale della M.V.S.N., il luogotenente generale Attilio Teruzzi[12].

 
La 219ª Legione CC.NN. "Vittorio Veneto" della MVSN schierata nell'Africa Orientale Italiana.

Le divisioni Camicie Nere erano strutturate su tre legioni, la cui consistenza era però inferiore a quella dei reggimenti del Regio Esercito, avendo due battaglioni anziché tre. A ciascuna legione era aggregata una compagnia mitraglieri e una di artiglieria someggiata con pezzi da 65/17. Ogni battaglione CC.NN. comprendeva tre compagnie, ciascuna con sei mitragliatrici leggere. Il battaglione aveva un organico nominale di 20 ufficiali, 650 tra sottufficiali e militi, 52 quadrupedi, 2 autocarri e 18 mitragliatrici leggere. La compagnia comprendeva tre plotoni moschettieri. Ogni divisione Camicie Nere era rinforzata da reparti del Regio Esercito: un gruppo d'artiglieria su tre batterie più la compagnia comando, recante il numero della divisione.

La chiamata alle armi in occasione delle operazioni nel Corno d'Africa, incominciate il 3 ottobre del 1935, coinvolgeva circa 5.611 ufficiali e 162.390 camicie nere, secondo altre fonti circa 3.751 ufficiali e 112.000 militi, secondo altre ancora in totale, su 167.000 Camicie Nere mobilitabili ne vennero inviate in Africa 117.000. La campagna militare in Africa orientale si concluse sette mesi dopo con l'entrata ad Addis Abeba delle truppe italiane e con circa 1.290 caduti per la Milizia. Parte dei militi che avevano partecipato al conflitto rientravano quindi in Italia, altri invece rimanevano in loco con compiti di polizia coloniale.

 
Le Camicie nere prendono possesso della stazione di Dire Daua nel maggio 1936

Le divisioni CC. NN. create per l'Africa Orientale utilizzarono la normale terminologia militare per le unità minori, compagnia anziché centuria, plotone anziché manipolo, mentre per quelle maggiori si continuarono a usare gruppo e legione al posto di battaglione e reggimento. Le legioni mobilitate per l’Africa Orientale ebbero il proprio numerale aumentato di cento: così la 1ª Legione "Sabauda" di Torino divenne 101ª Legione, la 80ª Legione "Alessandro Farnese" di Parma, 180ª Legione e così via.

Le divisioni Camicie Nere mobilitate furono sette. Le prime cinque "23 marzo", "28 ottobre", "21 aprile", "3 gennaio" e "1º febbraio" erano su tre legioni, mentre la 6ª Divisione CC.NN. "Tevere", che operò in Somalia, ebbe quattro legioni e la 7ª Divisione CC.NN. "Cirene", di presidio in Libia, ne ebbe otto.

In particolare si distinse la Divisione "28 ottobre", con il 1º Gruppo battaglioni CC.NN. d'Africa al comando del console generale Filippo Diamanti, che nel corso della 1ª battaglia del Tembien nel combattimento per il controllo di Passo Uarieu, praticamente senza interruzione e senza che, in quel periodo, arrivassero rifornimenti di nessun genere alle truppe italiane assediate, resistette per tre giorni, dal 21 al 24 gennaio 1936, fermando i ventiquattromila uomini di ras Cassa e di ras Sejum. Fra i caduti della colonna Diamanti padre Reginaldo Giuliani, cappellano militare, ucciso mentre impartiva l'assoluzione ai morenti.

Al termine della guerra, molte unità di Camicie Nere rimasero in Africa Orientale con compiti i polizia coloniale e di controguerriglia.

Guerra di Spagna 1936-1939Modifica

 
Manifesto delle Camicie nere durante la guerra civile spagnola

Nel 1936 con l'inizio della guerra civile spagnola, si costituiva il Corpo truppe volontarie italiane, inviato in appoggio alle forze del generale Francisco Franco. Di tale contingente, circa 20.000 unità erano militi inquadrati su tre divisioni ("Dio lo vuole!", "Fiamme Nere" e "Penne Nere"), che nel 1937 saranno ridotte a due divisioni e successivamente a una, a cui se ne affiancherà un'altra fornita dal Regio Esercito (4ª Divisione fanteria "Littorio"). Nel 1938 anche l'ultima divisione della Milizia veniva smobilitata; permanevano invece sul territorio spagnolo alcune unità minori di camicie nere. I volontari della Milizia furono protagonisti nella conquista di Malaga e Bilbao e ancora nelle battaglie dell'Ebro e di Santander, nonché a Guadalajara, Tortosa e Levante, per poi entrare a Madrid assieme ai nazionalisti di Francisco Franco. La guerra civile spagnola si concludeva il 1º aprile 1939; la Milizia annoverava tra i suoi caduti circa 3.298 persone.

L'occupazione dell'AlbaniaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Occupazione italiana dell'Albania (1939-1943).

Nel 1939 sei battaglioni della Milizia partecipavano all'Occupazione italiana del Regno di Albania. Nello stesso anno era costituita l'omologa milizia albanese, retta da ufficiali italiani e albanesi, che in seguito sarà impiegata sul fronte greco.

All'armistizio dell'8 settembre 1943 erano presenti in Albania la 80ª "Farnese", la 92ª "Ferrucci", la 109ª "Corridoni" e la 115ª "Del Cimino" più l' e il 29° Btg M[13][14].

La MVSN nella seconda guerra mondiale 1940-1943Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Battaglioni M.

Alla vigilia della seconda guerra mondiale in Italia e nelle Colonie vi erano 132 legioni. Ogni legione territoriale era strutturata su due battaglioni, uno attivo, formato dai militi dai ventuno ai trentasei anni, destinato in caso di mobilitazione all’impiego in linea, e un secondo formato dai militi più anziani, dai quaranta ai cinquantacinque anni, destinato a compiti di difesa territoriale; a essi si affiancavano il battaglione complementi e i reparti ausiliari. Quando mobilitato, il I° battaglione assumeva il numerale romano della legione d’appartenenza: ad esempio, la 63ª Legione "Tagliamento" venne mobilitata con il I° battaglione dell’omonima legione di Udine, che prese la denominazione di LXIII° e dal I° battaglione della 79ª Legione Cispadana di Reggio Emilia, che assunse il numero romano LXXIX°.

All'entrata in guerra dell'Italia, il 10 giugno 1940, vennero mobilitati circa 220 battaglioni (seguiti poi da altri 81 battaglioni costieri, 51 territoriali e 29 compagnie costiere) della MVSN, nelle varie specialità, e impiegati su tutti i fronti inquadrati in quattro divisioni: la 1ª Divisione CC.NN. "23 marzo", la 2ª Divisione CC.NN. "28 ottobre", la 3ª Divisione CC.NN. "21 aprile" e la 4ª Divisione CC.NN. "3 gennaio". Tutte le 4 grandi unità al momento della dichiarazione di guerra erano stanziate in Africa settentrionale. La 1ª la 2ª e la 4ª presero parte alla prima fase della guerra in Libia mentre la 3ª venne smembrata e i suoi reparti servirono per completare le altre 3 grandi unità.

Di tale novero, circa 85.000 uomini erano in forza alla Milizia artiglieria contro aerei, inquadrati in 22 legioni. La Milizia artiglieria marittima, subordinata alla Regia Marina, si articolava invece su 10 legioni; gli organici erano di eterogenea provenienza: in genere ufficiali artiglieri in congedo e individui esenti dagli obblighi militari.

In base alla struttura organizzativa prebellica, la Milizia doveva mobilitare una legione d'assalto da aggregare a ciascuna divisione di fanteria ordinaria del Regio Esercito (quindi escluse le divisioni motorizzate, autotrasportabili e alpine). Ciascuna legione d'assalto era costituita da 2 battaglioni d'assalto (mobilitati ciascuno da una diversa legione territoriale) e da una compagnia mitraglieri. A causa del numero insufficiente di battaglioni d'assalto disponibili per carenze di organico, addestrative e di equipaggiamenti all'inizio della guerra la maggioranza delle divisioni di fanteria del Regio Esercito avevano tuttavia un solo battaglione di Camicie Nere, e alle volte neppure quello, mancanza che venne comunque colmata nel corso del conflitto.

La Milizia mobilitò inoltre quattro divisioni composte interamente da "camicie nere" (eccetto artiglierie e servizi, forniti dal Regio Esercito) per la Libia, ma una di queste venne sbandata prima dell'inizio delle operazioni per rinforzare le altre tre. Successivamente la Milizia mobilitò diversi raggruppamenti (Grecia, Russia, Difesa del Territorio Nazionale), unità circa equivalenti a una brigata di fanteria e utilizzate prevalentemente come elementi della riserva di corpo d'armata o di armata.

Nell'ottobre 1941 nacquero su spinta dell'allora capoufficio coordinamento della MVSN console generale Virgilio Nurchis anche i Battaglioni M, reparti d'élite formati dai battaglioni d'assalto e da montagna della Milizia che si erano particolarmente distinti in combattimento.

Nell'estate 1942 per la progettata invasione di Malta, (Operazione C3) fu creato un raggruppamento speciale da sbarco di camicie nere da affiancare al Reggimento San Marco, con i seguenti reparti: XLII Battaglione CC.NN. da sbarco "Vicenza", XLIII Battaglione CC.NN. da sbarco "Belluno", L Battaglione CC.NN. da sbarco "Treviso", LX Battaglione CC.NN. da sbarco "Pola". Si addestrarono in Corsica, ma l'operazione fu bloccata nel novembre 1942.

GreciaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Campagna italiana di Grecia.

Dall'ottobre 1940 alla fine della campagna di Grecia nell'aprile del 1941, la MVSN impiegò in combattimento ben 56 battaglioni. Le perdite subite furono ingentissime se si considera che ben 27 battaglioni andarono persi e fra questi 7 vennero sciolti perché ridotti agli estremi. Alla fine della tremenda campagna i battaglioni che maggiormente si erano distinti vennero trasformati in battaglioni M che da allora costituirono il fior fiore dei reparti combattenti della MVSN. Loro distintivo di onore erano le "M" rosse nella grafia di Mussolini traversate da fascetti dorati, indossate sulle mostrine nere. Nel loro inno essi si definiscono "battaglioni della morte creati per la vita".

I primi battaglioni a trasformarsi in "M" furono i battaglioni del raggruppamento del generale Galbiati e i 2 della legione leonessa che inquadrava militi provenienti dalle zone del bresciano. Successivamente il settore balcanico assorbirà lo sforzo di circa 144 battaglioni in compiti di guarnigione tra il 1941 e il 1943.

All'armistizio dell'8 settembre 1943 erano presenti in Grecia la 23ª "Bersaglieri del Mincio", 28ª 45ª "Alto Adige", la 112ª "Dell'Urbe", la 136ª "Tre Monti" e la 166ª "Peloro" più il 18° Btg M[13][15]. Nelle isole dell'Egeo vi erano inoltre a Rodi la 201ª "Conte Verde" e a Creta la 201ª "Capuana" affiancata dal 141° Btg autonomo "Creta"[13][15].

Nord AfricaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Campagna del Nordafrica.

In Nordafrica, le tre divisioni di camicie nere presenti subivano nel dicembre 1940 l'offensiva delle forze inglesi, che giungevano a occupare la Cirenaica. Nell'ambito dell'operazione sopra citata tutte e tre furono distrutte in combattimento e non più ricostituite. Il X Battaglione d'Assalto "M" venne trasferito in Tunisia nel febbraio 1943 e assegnato sulla linea difensiva del Mareth fino alla resa delle forze dell'Asse in Africa avvenuta nel maggio dello stesso anno.

Africa Orientale ItalianaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Campagna dell'Africa Orientale Italiana.

In Africa orientale le forze della MVSN (circa trenta battaglioni), inquadrate nelle Forze armate dell'Africa Orientale Italiana, presero parte a tutte le fasi della campagna, dall'invasione italiana della Somalia britannica, alla battaglia di Cheren alla (battaglia di Gondar nel novembre del 1941). Alla data del 10 giugno del 1940 giorno della dichiarazione di guerra a Francia e Gran Bretagna, alla difesa dell Africa Orientale Italiana erano preposti complessivamente 255.950 uomini, di cui 26.643 appartenevano alla MVSN.

Fronte orientaleModifica

 
Camicie nere in Russia nel 1941
 Lo stesso argomento in dettaglio: Reparti italiani al fronte orientale.

Undici battaglioni della Milizia parteciparono ai combattimenti sul fronte russo all'interno del Corpo di spedizione italiano in Russia prima e dell'ARMIR dopo. Le offensive sovietiche condotte sul fronte orientale nel corso del 1942 vedevano la distruzione di gran parte di questo contingente (rimanevano sul campo circa il 90% dei comandanti di battaglione, il 70% degli ufficiali e il 55% dei militi).

Difesa del territorio nazionaleModifica

Nell'estate stesso anno, alcuni battaglioni d'assalto e costieri della MVSN partecipavano alla difesa delle coste siciliane dallo sbarco alleato.

Nel maggio del 1943 nasceva la 1ª Divisione corazzata CC.NN. "M", composta da circa 5.700 uomini e costituita su una ossatura di veterani del fronte greco e russo integrati da giovani volontari. In base a un accordo diretto tra il Comando generale della Milizia e le Schutzstaffeln, i tedeschi fornirono il materiale pesante, ossia 36 mezzi corazzati (carri armati Panzer IV Ausf. G e Panzer III Ausf. N e cannoni d'assalto Sturmgeschütz III) e 18 cannoni Flak 36 da 88 mm. Dopo la caduta del fascismo (25 luglio 1943) la divisione passò sotto il controllo del Regio Esercito, venne epurata dai suoi elementi più marcatamente fascisti e fu ribattezzata 136ª Divisione corazzata "Centauro II". Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 venne disarmata dai tedeschi che si riappropriarono dei suoi equipaggiamenti pesanti.

La caduta del fascismoModifica

 
Militi dei battaglioni M della M.V.S.N.

Alla caduta del regime fascista, il 25 luglio 1943, nonostante qualche reazione isolata da parte di singoli plotoni, la maggioranza dei reparti della MVSN rimaneva in attesa di ordini da parte del Comando generale. Lo stesso battaglione M di Como, in marcia su Roma, veniva fermato poco lontano dalla capitale in seguito a un ordine impartito dal capo di stato maggiore della Milizia, generale Galbiati. La Divisione M riceveva l'ordine tra il 25 e il 26 luglio 1943 di continuare l'attività di addestramento. Tale reparto si era peraltro messo in contatto con il comando della 3. Divisione Panzergrenadier, onde coordinare un'eventuale reazione armata, ma la cosa era rimasta lettera morta. Di lì a poco il generale Galbiati usciva di scena, lasciando l'incarico di capo di stato maggiore al generale del Regio Esercito Conticelli. Il maresciallo d'Italia Pietro Badoglio dava quindi l'ordine alla Milizia di rimuovere i fasci dal bavero della giubba e di sostituirli con le stellette.

Nominò quale comandante generale il generale Quirino Armellini, che prendeva così il posto di Benito Mussolini. La stessa sorte subivano tutti i comandanti delle Milizie speciali, rimpiazzati con alti ufficiali del Regio Esercito o dell'Arma dei Carabinieri. Le legioni d'assalto di camicie nere aggregate alle divisioni del Regio Esercito furono brevemente rinominate come unità "legionarie" e successivamente incominciarono a essere assorbite come terzo Reggimento di fanteria divisionale (trasformazione ancora in corso nella maggioranza delle divisioni al momento dell'Armistizio).

Lo scioglimentoModifica

Con l'armistizio dell'8 settembre 1943, la Milizia si dissolse nello sbandamento generale delle Forze armate italiane. I reparti schierati nel nord della penisola, in Francia e nei Balcani aderirono in gran parte alla Repubblica Sociale Italiana. I reparti della MVSN, comandata da Renato Ricci, passati alla RSI, furono quindi assorbiti l'8 dicembre 1943 dalla Guardia Nazionale Repubblicana.

Nel Regno del Sud il 6 dicembre 1943 il re, su proposta del Capo del governo Badoglio, decretava lo scioglimento definitivo della Milizia a partire dal 9 dicembre[16], disponendo il passaggio del personale in servizio nei ruoli della forza armata in cui prestava servizio al momento, con il grado ricoperto nella forza armata di provenienza[17].

Alla data del suo scioglimento la MVSN annoverava 14 142 caduti. Tra le onorificenze e decorazioni[18] si annoveravano 57 conferimenti alla bandiera, tra cui 20 Ordini militari di Savoia. Tra le ricompense individuali:

  20 Ordini militari di Savoia
  90 Medaglie d'oro al Valor militare
  1 232 Medaglie d'argento al Valor Militare
  2 421 Medaglie di bronzo al Valor Militare
  2 658 Croci di Guerra al Valor militare

Le grandi unitàModifica

L'organigramma della MVSN non prevedeva unità operative permanenti di livello superiore alla Legione (equivalente al Reggimento). Solo in caso di mobilitazione potevano venire formate delle grandi unità[19], che venivano poi sciolte alla fine della campagna.

Guerra di Etiopia (1935-1936)

Guerra di Spagna (1936-1939)

Seconda Guerra Mondiale (1940-1943)

Comandanti generali della MiliziaModifica

 
Bandiera di rappresentanza per il comandante generale della MVSN

Capi di stato maggiore della MiliziaModifica

 
Bandiera di rappresentanza per il capo di stato maggiore della MVSN

Uniforme, equipaggiamento e distintiviModifica

I militari erano responsabili della custodia dell'uniforme, del tutto identica a quella del Regio Esercito. Gli elementi distintivi erano il fez nero, la camicia nera con cravatta nera, le fiamme nere a due punte sul bavero in luogo delle mostrine e i fasci littori al posto delle stellette[22]. L'armamento in dotazione, custodito presso le armerie delle caserme della MVSN, era distribuito ai miliziani al momento della chiamata e riconsegnato al termine della stessa.

Corrispondenza tra i gradiModifica

Regio Esercito MVSN
Allegato A - Art. nº 8
R.D. nº 832 dell'8 marzo 1923 G.U.R.d'I. nº 98 del 26 aprile 1923
MVSN
R.D.L. nº 967 del 15 marzo 1923 G.U.R.d'I. nº 112 del 14 maggio 1923
MVSN
Art. nº 5 circolare nº 150 del 16 agosto 1936
Distintivo
Art. nº 5 circolare nº 150 del 16 agosto 1936
Ufficiali Generali
Maresciallo d'Italia Primo caporale d'onore[23]  
caporale d'onore  
generale d'armata primo comandante generale comandante generale  
generale di corpo d'armata comandante generale comandante generale Luogotenente generale capo di stato maggiore  
generale di divisione ispettore generale di zona luogotenente generale luogotenente generale  
generale di brigata console generale console generale console generale  
Ufficiali Superiori
colonnello console console console  
tenente colonnello primo seniore  
maggiore seniore seniore seniore  
Ufficiali Inferiori
capitano centurione centurione centurione  
Ufficiali Inferiori - Subalterni
tenente capomanipolo capomanipolo capomanipolo  
sottotenente sottocapomanipolo  
Sottufficiali - Ruolo Marescialli
maresciallo maggiore primo aiutante  
maresciallo capo aiutante capo  
maresciallo ordinario aiutante  
Sottufficiali - Ruolo Sergenti
sergente maggiore caposquadra[24] primo caposquadra  
sergente caposquadra caposquadra  
sergente vicecaposquadra[24]
Graduati
caporal maggiore vicecaposquadra  
caporale camicia nera scelta  
Truppa
appuntato camicia nera  
soldato camicia nera camicia nera  

NoteModifica

  1. ^ R.D.L. 14/1/1923, n. 31
  2. ^ Legge 17 aprile 1925, n. 473, su augusto.agid.gov.it. URL consultato il 1º maggio 2016 (archiviato dall'url originale il 3 agosto 2016).
  3. ^ Asserisce Renzo De Felice che «Mussolini voleva farne sempre più un corpo militare, fascista sì, ma alle dipendenze del governo e non del partito». in Mussolini il fascista. La conquista del potere, Einaudi, 1995, pagg. 541 sgg. Il fatto che sia stata istituita per decreto, quindi all'interno del regime di "pieni poteri" per il riordino della Pubblica Amministrazione (Legge 1601 del 3 dicembre 1922), avvalora questa ipotesi.
  4. ^ Renzo De Felice, Mussolini il fascista. La conquista del potere cit., pagg. 431-32.
  5. ^ Regio decreto legge 6 dicembre 1943, n. 16-B. Scioglimento della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale e delle Milizie speciali, su sardegnaarchiviovirtuale.it.
  6. ^ Enciclopedia italiana, voce "Milizia", 1934
  7. ^ Pierluigi Romeo di Colloredo Mels, La “guardia armata della rivoluzione”: la Milizia volontaria per la sicurezza nazionale dalle origini alla seconda guerra mondiale, Londra.
  8. ^ LA MILIZIA NEL 1928
  9. ^ LA MILIZIA NEL 1940
  10. ^ Emilio Lussu, Marcia su Roma e dintorni, Torino, Giluo Enaudi, prima ed. Parigi 1930, ed. italian di riferimento 1975.
  11. ^ O. Bovio, p. 144.
  12. ^ O. Bovio, p. 145.
  13. ^ a b c Regio Esercito - MVSN - L'Organizzazione territoriale.
  14. ^ Rossi, p. 62.
  15. ^ a b Rossi, p. 63.
  16. ^ Art. 1 c. 1 R.D.L. 6 dicembre 1943, n. 16/B.
  17. ^ Art. 2 comma 1 R.D.L. 6 dicembre 1943 n. 16-B.
  18. ^ Lucas-G. De Vecchi, Storia delle unità combattenti della M.V.S.N. 1923-1943. Roma, Giovanni Volpe Editore, 1976, p. 33.
  19. ^ Ossia unità di livello divisionale o di brigata, o equivalenti
  20. ^ Successivamente portata a livello di divisione con personale misto della MVSN e del Regio Esercito
  21. ^ a b c Unità mista con personale spagnolo inquadrato da ufficiali e sottufficiali italiani. Successivamente portata a livello di divisione
  22. ^ Regolamento uniformi MVSN 1935.
  23. ^ grado riservato esclusivamente a Benito Mussolini
  24. ^ a b solo per i Reparti della MSVN dislocati nelle Colonie: Art. nº 1 del R.D.L. nº 3110 del 13 dicembre 1923 (G.U.R.d'I. n° del 1923).

BibliografiaModifica

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  • Vittorio Vernè, La difesa contro aerei: nozioni elementari per le Camicie nere, C. Ferrari, 1927.
  • Vittorio Vernè, Le camicie nere in Libia, Provveditorato generale dello Stato libreria, 1927.
  • Alessandro Melchiori, Milizia Fascista, Soc. An. Tipografica Luzzanti, 1929.
  • Vittorio Vernè, Milizia volontaria sicurezza nazionale: storia, organizzazione, compiti, impiego, Tipografia Zaccaria, 1932.
  • Vittorio Vernè, M. V. S. N: Organizzazione, compiti, impiego, Zaccaria, 1934.
  • Alessandro Tarabini, La milizia volontaria per la sicurezza Nazionale nella educazione guerriera della nazione, Pavia, Tip. Succ. F.lli Fusi, 1935.
  • Alberto Tailetti, Milizia, Torino, Paravia, 1938.
  • Attilio Teruzzi, La Milizia delle Camicie Nere, Milano, Mondadori, 1939.
  • Luigi Salvatorelli, Giovanni Mira. Storia d'Italia nel periodo fascista. Milano, Einaudi, 1964.
  • Renzo De Felice, Intervista sul fascismo (a cura di Michael A. Ledeen). Bari, Laterza, 1975.
  • Ettore Lucas-Giorgio De Vecchi, Storia delle unità combattenti della M.V.S.N. 1923-1943. Roma, Giovanni Volpe Editore, 1976.
  • Indro Montanelli, L'Italia in camicia nera. Milano, Rizzoli, 1976.
  • Ricciotti Lazzero, Il Partito Nazionale Fascista. Milano, Rizzoli, 1985.
  • Lucio Ceva, Storia delle Forze Armate in Italia. Torino, UTET Libreria, 1999.
  • Emilio Gentile, Fascismo. Storia e interpretazione, 2002.
  • Alberto Politi, I legionari di Imperia: storia della 33ª legione M.V.S.N. gen. Asclepia Gandolfo 1925-1943, Pinerolo, Novantico, 2002.
  • Carlo Rastrelli, Un esercito in camicia nera, Storia Militare n.129 giugno 2004.
  • Carlo Rastrelli, L'ultimo comandante delle camicie nere. Enzo Emilio Galbiati, Milano, Ugo Mursia Editore, 2016
  • Giorgio Vecchiato, Con romana volontà, Marsilio, 2005.
  • Bruno Chionetti, Ritratti della MVSN: legionari della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale a Savona, Marvia Ed., 2008.
  • Filippo Lombardi, Alberto Galazzetti, Studio bibliografico sulla milizia volontaria per la sicurezza nazionale: 735 voci bibliografiche su un esercito dimenticato, Marvia Ed., 2009.
  • Pietro Cappellari, La Guardia della Rivoluzione. La Milizia fascista nel 1943: crisi militare - 25 luglio - 8 settembre - Repubblica Sociale, Herald Editore, Roma 2012.
  • Andrea Rossi, Le guerre delle Camicie Nere, Biblioteca Franco Serantini, Pisa, 2004

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