Carlo Pedretti

storico dell'arte italiano
Capri, ottobre 1992. Presentazione della mostra internazionale “I ponti di Leonardo”.

Carlo Pedretti (Casalecchio di Reno, 6 gennaio 1928Lamporecchio, 5 gennaio 2018) è stato uno storico dell'arte italiano. È considerato uno dei maggiori esperti della vita e delle opere di Leonardo da Vinci.

BiografiaModifica

Carlo Pedretti è stato professore emerito di storia dell’arte italiana e titolare della cattedra di studi vinciani presso l’Università della California a Los Angeles (UCLA), dove ha diretto l’ Armand Hammer Center for Leonardo Studies, con sede italiana a Urbino.

Autore di oltre sessanta libri e seicento fra saggi, articoli in varie lingue sui molteplici aspetti della sua specializzazione, era membro della commissione ministeriale per l'Edizione Nazionale dei Manoscritti e dei Disegni di Leonardo da Vinci. Membro onorario dell'antica Accademia degli Euteleti a San Miniato al Tedesco, e di altri prestigiosi enti e istituti in Italia e all'estero, era inoltre un regolare delle pagine culturali del Corriere della Sera e de L'Osservatore Romano.

Nel 1992 ha curato la Mostra Internazionale “I Ponti di Leonardo”, prodotta dall'Associazione Culturale Excalibur di Lino Lavorgna, in collaborazione con il Comune di Malmö (Svezia). La mostra fu concepita come evento culturale di supporto al progetto ingegneristico Ponte di Øresund.[1]

Nel 1985, ha attribuito a Leonardo un modello in cera (c.1506-08) di un cavallo imbizzarrito con cavaliere, forse un ritratto equestre di Carlo II d'Amboise, governatore francese di Milano 1503-1511 e di Leonardo amico e mecenate. La statuetta di cera è stata pubblicata come opera di Leonardo nel 1987, in "Leonardo da Vinci - La collezione di Sua Maestà la Regina al Castello di Windsor", un progetto speciale affidato a Carlo Pedretti.

Nel 1998 attribuì erroneamente a Leonardo, come studio preparatorio della Battaglia di Anghiari, un disegno del pittore Riccardo Tommasi Ferroni (1934-2000).

Nel 2013 si è trasferito definitivamente in Italia nella villa di Castel Vitoni a Lamporecchio, sede della Fondazione Rossana e Carlo Pedretti, che egli stesso ha diretto fino alla morte[2], avvenuta nel 2018, il giorno prima del suo novantesimo compleanno[3].

OnorificenzeModifica

Carlo Pedretti ha ricevuto numerose onorificenze, sia in Italia che all’estero, tra le quali la medaglia d’oro del Presidente della Repubblica Italiana per i “Benemeriti della Cultura” e la “Congressional Citation”, massimo riconoscimento del governo degli Stati Uniti, entrambe nel 1972. Gli è stata concessa la cittadinanza onoraria delle città di Arezzo (2001), Vinci (2008), Firenze e Romorantin (entrambe nel 2010). Gli è stata inoltre conferita la laurea honoris causa delle Università di Ferrara (1991), Urbino (1998), Cattolica di Milano (1999) e di Caen in Francia (2002).

NoteModifica