Casalecchio di Reno

comune italiano
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Casalecchio di Reno
comune
Casalecchio di Reno – Stemma Casalecchio di Reno – Bandiera
Casalecchio di Reno – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Città metropolitanaCittà metropolitana di Bologna - Stemma.svg Bologna
Amministrazione
SindacoMassimo Bosso (PD) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate44°29′N 11°17′E / 44.483333°N 11.283333°E44.483333; 11.283333 (Casalecchio di Reno)
Altitudine61 m s.l.m.
Superficie17,33 km²
Abitanti36 685[1] (31-12-2019)
Densità2 116,85 ab./km²
FrazioniCeretolo, Croce, Eremo di Tizzano, Molino Bolsenda, Riale, San Biagio, Villa Marescalchi
Comuni confinantiBologna, Sasso Marconi, Zola Predosa
Altre informazioni
Cod. postale40033
Prefisso051
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT037011
Cod. catastaleB880
TargaBO
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 269 GG[3]
Nome abitanticasalecchiesi
Patronosan Martino di Tours
Giorno festivo11 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Casalecchio di Reno
Casalecchio di Reno
Casalecchio di Reno – Mappa
Posizione del comune di Casalecchio di Reno nella città metropolitana di Bologna
Sito istituzionale

Casalecchio di Reno (Caṡalàcc' in dialetto bolognese[4]) è un comune italiano di 36 685[1] abitanti della città metropolitana di Bologna in Emilia-Romagna.

È il terzo comune più popoloso della città metropolitana, dopo il capoluogo e Imola, e sede amministrativa dell'Unione dei comuni Valli del Reno, Lavino e Samoggia.

Geografia fisicaModifica

 
Il fiume Reno presso Casalecchio

Casalecchio di Reno si trova a poco più di 60 m s.l.m. e si estende su una superficie di 17,33 km². Dista 6 km da Bologna, 34 km da Modena, 47 km da Ferrara.[5] Confina con tre comuni, e precisamente con quello di Sasso Marconi a sud, a est e a nord con il comune di Bologna e a ovest con quello di Zola Predosa.

TerritorioModifica

Il territorio è in parte pianeggiante, in parte è formato da colline che raggiungono i 350 metri. Diviso in due dal fiume Reno, si estende ai piedi del Colle della Guardia (o di San Luca) ed è fiancheggiato parzialmente dalle colline dell'Eremo di Tizzano (Monte Capra) che costituiscono le pendici dei primi colli dell'Appennino Emiliano.

Oltre al Reno, che l'attraversa per una lunghezza di 3 km, nel territorio comunale scorrono modesti corsi d'acqua: il rio Bolsenda, che scende da Nugareto; il rio Gamberi, che scende dalle colline dell'Eremo; il rio Ceretolo, che scende da Tizzano e infine il rio della Pizzacchera, che scende dal colle della Guardia.

 
Villa Sampieri Talon

ClimaModifica

Casalecchio presenta un clima di tipo continentale. L'inverno è caratterizzato da temperature rigide, precipitazioni frequenti anche a carattere nevoso, gelate notturne e nebbia diffusa. L'estate è caratterizzata da caldo afoso e precipitazioni poco diffuse, talvolta abbondanti a carattere temporalesco. La classificazione climatica è "zona E, 2269 GR/G"[6].

Nel febbraio 2012 il territorio comunale è stato interessato da un'eccezionale nevicata con accumuli prossimi a 1,5 metri[7]; tale nevicata ha superato per quantità e durata anche quella del 1985, pur avendo fatto registrare temperature non altrettanto rigide.

Medie climatiche
Mese Temperatura min. Temperatura max. Precipitazioni Umidità
Gennaio -2° 46 mm 83%
Febbraio 51 mm 78%
Marzo 13° 58 mm 70%
Aprile 17° 66 mm 71%
Maggio 11° 22° 71 mm 69%
Giugno 15° 26° 61 mm 68%
Luglio 17° 29° 41 mm 65%
Agosto 17° 29° 46 mm 66%
Settembre 14° 25° 69 mm 69%
Ottobre 18° 94 mm 76%
Novembre 11° 84 mm 84%
Dicembre 58 mm 84%

Origini del nomeModifica

Il nome del luogo, Casalecchio, è di origine romana: Casaliculum, che in latino medievale significa "piccolo agglomerato di case".[senza fonte]

StoriaModifica

La presenza umana nel territorio si fa risalire al Paleolitico, considerati i raschiatoi e altri ritrovamenti di materiali ceramici e litici relativi a quel periodo. Nella città si hanno inoltre testimonianze della presenza della civiltà villanoviana, etrusca, celtica e di quella romana (l'acquedotto romano e la centuriazione). Durante le invasioni barbariche, le città poste sulle vie consolari si spopolarono e gli abitanti si addensarono nelle montagne.

Intorno all'anno Mille, Casalecchio, con la costruzione della Chiusa, del canale di Reno, del rifacimento del ponte sul Reno, iniziò ad avere storie documentate di un certo rilievo: sorsero infatti castelli, fortezze e roccheforti. Per oltre tre secoli la città fu sconvolta dalle guerre di fazioni legate a Bologna, divenendo spesso campo di battaglia e quindi di razzia degli eserciti. In particolare, Casalecchio fu teatro dell'omonima battaglia, combattuta il 26 giugno 1402 fra l'esercito bolognese — agli ordini di Giovanni I Bentivoglio — con quello di Gian Galeazzo Visconti, duca di Milano, e dei suoi alleati.

Dalla seconda metà del Cinquecento ci fu una ripresa produttiva e costruttiva: nacquero ville, oratori, chiese e si intensificarono le coltivazioni dei poderi. Casalecchio divenne uno dei territori più ricercati e ammirati di Bologna, proprio grazie alle ville circondate da suggestivi parchi e ricchi giardini.

Verso il XIX secolo, la rivoluzione industriale determinò la trasformazione e l'incremento di fabbriche, opifici, vie di comunicazione e mezzi di trasporto. La prima guerra mondiale lasciò segni di lutto e dolore nella città ma fu con la seconda guerra mondiale che ci fu una vera e propria distruzione: Casalecchio fu infatti una delle città più colpite dalle incursioni aeree e dai bombardamenti. Il periodo della ricostruzione è stato particolarmente intenso e ha richiesto il coinvolgimento di tutti i settori dell'economia e in particolare il settore dell'edilizia, vero traino della ripresa economica. Casalecchio ha registrato nel secondo dopoguerra un tasso di incremento di popolazione di gran lunga superiore a tutti i comuni della provincia, compreso il capoluogo.

Il 6 dicembre 1990, un aviogetto militare in avaria, abbandonato dal pilota, precipitò su una succursale dell'Istituto Tecnico Commerciale Gaetano Salvemini, provocando la morte di 12 studenti e il ferimento di 88 studenti e personale scolastico. L'edificio colpito fu in seguito ristrutturato e convertito nella Casa della Solidarietà "A. Dubcek", sede della Protezione Civile e di varie associazioni locali di volontariato.[8]

SimboliModifica

«Stemma semipartito troncato: nel 1° d'azzurro, alla croce trifogliata scorciata d'argento, caricata nel centro di uno scudetto rotondo con immagine della Beata Vergine col Bambino; nel 2° d'argento, al leone d'oro, tenente fra le branche anteriori una lancia con banderuola inquartata d'argento e di rosso col motto Libertas di nero in sbarra; nel terzo campo di cielo, al castello merlato sopra riviera, il tutto al naturale. Ornamenti esteriori da Comune.»

Lo stemma del comune di Casalecchio di Reno è stato è stato creato nel 1851[9] e riconosciuto con decreto del capo del governo del 22 aprile 1928.[10] La croce trifogliata con l'immagine della Madonna col Bambino è un riferimento ai Canonici renani; il leone che tiene la lancia con la bandiera con il motto "Libertas" è simbolo di Bologna; l'edificio sul fiume sarebbe una rappresentazione della chiusa di Casalecchio di Reno. Il gonfalone è un drappo partito di bianco e di verde.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

Chiesa di Sant'Antonio e Sant'Andrea a Ceretolo Eremo di Tizzano

Architetture civiliModifica

  • Villa Sampieri-Talon, villa seicentesca parzialmente distrutta da un bombardamento durante la seconda Guerra Mondiale
  • Villa Marescalchi
  • Villa Marullina
  • Villa Toiano
  • Villa Volpe
  • Chiusa di Casalecchio di Reno, imponente diga costruita nel 1360 con la funzione di regolare il flusso dell'acqua del fiume Reno, evitarne esondazioni e di veicolarne parte nel canale omonimo. Usato nel trasporto di merci, lungo il suo corso, alimentava opifici, fino a giungere al centro di Bologna dando il nome alla via Riva Reno dove risulta ora interrato. La chiusa è stata nominata dall'UNESCO "Patrimonio messaggero di una cultura di pace a favore dei giovani".

ParchiModifica

 
Parco della Chiusa
  • Parco della Chiusa (ex parco Talon), situato ai piedi del Colle della Guardia, prende il nome dalla chiusa medievale sul fiume Reno. Vi si trovano i resti della villa seicentesca Sampieri Talon. L'area ha un'estensione di circa 500 ettari e presenta una grande varietà di flora e fauna.
  • Parco Jacopo della Quercia
  • Parco Rodari
  • Parco Zanardi
  • Parco Faianello
  • Parco Ventura
  • Parco San Biagio
  • Giardino dell'ex galoppatoio
  • Giardino dei carrettieri
  • Giardino dei caduti di via Fani
  • Giardini San Biagio

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[11]

Suddivisioni amministrativeModifica

Le antiche frazioni sono state tutte inglobate nell'odierno territorio urbano, costituito da sette zone: Marullina-Calzavecchio (la vecchia frazione del Calzêrvèc'), Centro-Ronzani (al centro del paese nelle vicinanze del Lìdo sul fiume Reno), Garibaldi-Piave (zona semicentrale comunemente definita La Mùtua), Ceretolo (Zràdal), Croce (La Cråus), San Biagio (San Biès) e il quartiere Meridiana, sorto negli anni '90 del Novecento.[12] Anche parte della località di Riale fa parte del Comune di Casalecchio.

CulturaModifica

IstruzioneModifica

Nel comune ha sede la biblioteca "Casa della Conoscenza", intitolata a Cesare Pavese. Sono inoltre presenti tre istituti di istruzione secondaria di secondo grado: il Liceo scientifico statale "Leonardo da Vinci", l'Istituto tecnico commerciale statale "Gaetano Salvemini" e l'Istituto professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione "Luigi Veronelli".

TeatroModifica

Nel centro di Casalecchio sorge il teatro comunale "Laura Betti".

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

 
Mappa autostradale Casalecchio

La città è servita dall'Autostrada A14 che attraverso lo svincolo di Bologna Casalecchio confluisce nell'Autostrada A1,tale collegamento permette ai viaggiatori provenienti dall'A13 (Padova) e dall'A14 (Ancona) di dirigersi verso Firenze (in direzione sud) e verso Milano (in direzione nord). Lo svincolo Bologna Casalecchio è inoltre raggiungibile percorrendo la tangenziale di Bologna che fiancheggia l'Autostrada A14.

La Strada statale 64 Porrettana, che attraversa il centro con il nome di via Guglielmo Marconi, è tra le principali strade che collegano Casalecchio di Reno con varie città dell'Appennino bolognese, come Sasso Marconi, Marzabotto, Vergato e Porretta Terme.

FerrovieModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Servizio ferroviario metropolitano di Bologna.
 
Treno che collega Casalecchio con Bologna Centrale, Porretta e Vignola

Casalecchio è servito da una stazione ferroviaria omonima situata nel centro della città lungo la Ferrovia Porrettana. Vi confluiscono le linee del Servizio ferroviario metropolitano di Bologna S1A (diretto a Porretta Terme) e S2A (diretto a Vignola).Nel territorio comunale sono presenti altre stazioni ferroviarie: Casalecchio Garibaldi, dove il percorso ferroviario si divide nella linea ferroviaria Casalecchio-Vignola (Linea S2A) con fermate a Ceretolo, Casalecchio Palasport (linea gestita da TPER); e nella linea Porrettana (Linea S1A) (linea gestita da Trenitalia).

Mobilità urbanaModifica

 
Un BredaMenariniBus 321S di TPER in servizio sulla linea 20 che collega il Pilastro a Casalecchio.

Il servizio di trasporto pubblico è assicurato dalle autolinee urbane, suburbane e interurbane svolte dalla società TPER. Il comune è inoltre servito dalle stazioni urbane di Casalecchio di Reno, Casalecchio Garibaldi, Casalecchio Palasport e Ceretolo, e da quella suburbana di Riale, tutte parte della rete del servizio ferroviario metropolitano di Bologna. Fino al 1938 il comune fu inoltre servito dalla tranvia a vapore Bologna-Vignola, attivata nel 1883, che lo attraversava in corrispondenza della via Bazzanese (attuale strada provinciale 569).

Car sharingModifica

Il territorio di Casalecchio è servito dal car sharing elettrico Corrente, gestito da TPER.[13]

AmministrazioneModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Sindaci di Casalecchio di Reno.

Dal 16 giugno 2014 è sede amministrativa dell'Unione dei comuni Valli del Reno, Lavino e Samoggia[14].

GemellaggiModifica

SportModifica

Hanno sede nel comune la società di calcio Casalecchio 1921 e la Real Casalecchio, che hanno disputato campionati dilettantistici regionali. L'impianto da gioco principale è lo Stadio Veronesi; è inoltre presente un secondo stadio, intitolato a Umberto Nobile.

Il 12 maggio 2019 la 2ª tappa dal Giro d'Italia è partita da Casalecchio di Reno.

Impianti sportiviModifica

A Casalecchio si trova un polo sportivo con palazzetto dello sport, circolo tennistico, diamante di baseball, pista per automodelli. Nei pressi del municipio sorge una piscina intitolata a Martin Luther King. Sul territorio è anche presente l'Unipol Arena, è uno dei maggiori impianti sportivi coperti polivalenti d'Italia, in grado di ospitare fino a 20.000 persone. Oltre a concerti ed eventi di vario genere è la sede del Museo della Virtus Pallacanestro Bologna.

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2019.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Luigi Lepri, Daniele Vitali (a cura di), Dizionario Bolognese Italiano / Italiano-Bolognese, Bologna, Pendragon, 2007, pp. 348-354, ISBN 978-88-8342-594-3.
  5. ^ tuttitalia.it, http://www.tuttitalia.it/emilia-romagna/56-casalecchio-di-reno/92-comuni-limitrofi/. URL consultato il 24 ottobre 2017.
  6. ^ Classificazione climatica di Casalecchio di Reno, su tuttitalia.it. URL consultato il 25 giugno 2013.
  7. ^ Neve a casalecchio di reno, su youreporter.it. URL consultato il 24 giugno 2013.
  8. ^ La Camera ha approvato la legge per la realizzazione della Casa della Solidarietà, in la Repubblica, 20 luglio 2000. URL consultato il 15 dicembre 2018.
  9. ^ Viene concesso lo stemma al Comune di Casalecchio, su Comune di Casalecchio di Reno.
  10. ^ Casalecchio di Reno, decreto 1928-04-22 DCG, riconoscimento di stemma, su dati.acs.beniculturali.it. URL consultato il 7 maggio 2022.
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  12. ^ Il territorio di Casalecchio di Reno, su comune.casalecchio.bo.it. URL consultato l'8 settembre 2008.
  13. ^ https://corrente.app//
  14. ^ Unione dei comuni valli del Reno, Lavino e Samoggia - Riordino istituzionale unione Archiviato il 29 ottobre 2014 in Internet Archive.

Voci correlateModifica

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