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Sergio Staino

fumettista e regista italiano

BiografiaModifica

Dopo essersi laureato in architettura, insegna nella provincia di Firenze e, per questo, si stabilisce a Scandicci. Successivamente si dedica al mondo dei fumetti debuttando con il personaggio che lo ha reso famoso, Bobo - per molti somigliante ad Umberto Eco, è invece dichiaratamente ispirato a se stesso - che pubblica per la prima volta nel 1979 sulla rivista linus diretta da Oreste del Buono.

Negli anni ottanta collabora con i quotidiani Il Messaggero e l'Unità (con la quale lavora dal 1982); nel 1986 fonda e dirige il settimanale satirico Tango, su cui compaiono alcune delle più importanti firme della satira del periodo, da Gino e Michele a David Riondino, da Michele Serra a Lorenzo Beccati, da Francesco Tullio Altan a Ellekappa, da Daniele Panebarco ad Andrea Pazienza, oltre ad ospiti d'eccezione come Francesco Guccini. Nel 1987, forte del successo ottenuto dalla versione cartacea del settimanale, Staino porta su Rai 3 Teletango.

Successivamente collabora con la televisione pubblica, nel 1990 e nel 1993; in quest'anno dà vita al programma Cielito lindo, un varietà satirico condotto da Claudio Bisio e Athina Cenci. Durante quello stesso periodo, Sergio Staino si cimenta inoltre anche con la regia e la sceneggiatura, prima con il film Cavalli si nasce (1989), interpretato da Paolo Hendel e David Riondino, e poi con Non chiamarmi Omar (1992), sviluppato a partire da un racconto di Altan e realizzato con un notevole cast (Gastone Moschin, Stefania Sandrelli e Ornella Muti). Nel 2007 realizza Emme, "periodico di filosofia da ridere e politica da piangere", in edicola ogni lunedì come supplemento a l'Unità con cadenza settimanale, continuando le sue collaborazioni anche con televisione, cinema e teatro.

 
Sergio Staino rilascia un'intervista davanti al consolato francese il 14 novembre 2015; manifestazione in solidarietà di Parigi in seguito agli attentati del 13 novembre 2015 a Parigi

L'8 settembre 2016 viene annunciata la sua nomina a direttore de l'Unità, in affiancamento ad Andrea Romano, a partire dal 15 settembre[1]. Mantiene tale carica fino al 6 aprile 2017, quando, in seguito allo sciopero dei giornalisti del 1 aprile[2], decide di rassegnare le dimissioni irrevocabili, nonostante esse vengano respinte da Guido Stefanelli, amministratore delegato dell'azienda Unità srl che edita il giornale[3]. A Staino subentra come direttore il redattore capo Marco Bucciantini[4].Il 23 maggio 2017 Staino viene nuovamente nominato direttore della testata, carica che manterrà fino alla definitiva chiusura del giornale, il 2 giugno 2017.

Nel novembre 2017 viene annunciata la collaborazione tra Staino e il quotidiano La Stampa: a partire dal 4 novembre il vignettista pubblicherà "La striscia di Bobo" ogni sabato nella sezione Lettere e Commenti del giornale, che in questo modo torna ad avere vignette satiriche a distanza di 12 anni, dalla separazione con Giorgio Forattini.[5][6] Nell'edizione del quotidiano piemontese del 6 dicembre 2017, compare in prima pagina una vignetta satirica, sotto il nome di "Visto da Staino".[7]

Dal 1º gennaio al 22 ottobre 2018 ha collaborato con il quotidiano Avvenire pubblicando una serie di vignette intitolate "Hello Jesus". Sempre dal 2018 inizia a collaborare con il quotidiano Il Dubbio.

Premi e riconoscimentiModifica

Tra i premi ricevuti, vi sono il Premio Satira Politica Forte dei Marmi (1984), lo Yellow Kid al Salone Internazionale dei Comics, il Premio Persea (2002) e il Premio Tenco (2016). Dal 2003 Sergio Staino è uno dei presidenti onorari dell'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti - carica condivisa con Piergiorgio Odifreddi, Carlo Flamigni, Laura Balbo, Margherita Hack, Danilo Mainardi - e pubblica sull'organo stampa dell'associazione, L'Ateo, alcune sue vignette. È socio onorario dell'associazione Suoni dalla Terra con sede a Capaci.

Nel 2009 è candidato per Sinistra e Libertà alle elezioni europee pur essendo iscritto al Partito Democratico, motivo per il quale ha rischiato l'espulsione dal partito[8].

OpereModifica

  • Berlino amore mio. Wir Berliner, wir Berliner sind anders, Berlin, Detlef Heikamp Verlag, 1981.
  • Aldiqua dell'aldilà, con Massimo Cavezzali, Bologna, L'isola trovata, 1982. ISBN 88-7225-009-9.
  • Bobo, Milano, Milano libri, 1982.
  • Coppia a perdere, su testi di Gianni Carino, Milano, L'isola trovata, 1983.
  • Bobo triste un mattin d'aprile..., Milano, Milano libri, 1983.
  • Bobo nell'anno del sorpasso. Vignette e cronache da l'Unità, Roma, l'Unità, 1984.
  • Bobo e dintorni. Antologica su Sergio Staino, Milano, Milano libri, 1985.
  • Le domeniche di Bobo, Roma, Editori Riuniti, 1987. ISBN 88-359-3131-2.
  • Bobo. Le storie, Roma, Editori Riuniti, 1988. ISBN 88-359-3237-8.
  • Tempeste, Milano, GUT edizioni, 1992. ISBN 88-7930-007-5.
  • Non chiamarmi Omar, con Francesco Tullio Altan, Milano, Baldini & Castoldi, 1992. ISBN 88-85988-40-7.
  • Amori, Montepulciano, Editori del Grifo, 1993; Roma, Minimum fax, 1996. ISBN 88-86568-20-7.
  • ...150, la Coop canta.... 8 storie a fumetti ispirate ai 150 anni di storia della cooperazione di consumo, Montepulciano, Editori del Grifo, 1994.
  • Famiglia mia..., Milano, Biblioteca Universale Rizzoli, 1995. ISBN 88-17-11203-8.
  • L'Unità: le vignette e le storie più belle del 2001, Roma, Nuova Iniziativa Editoriale, 2001.
  • Pinocchio Novecento. 25 tavole a colori, Milano, Feltrinelli, 2001. ISBN 88-07-42094-5.
  • Il romanzo di Bobo', Milano, Feltrinelli, 2001. ISBN 88-07-81665-2.
  • Racconto di Natale, con Adriano Sofri e Isabella Staino, Torino, Einaudi, 2002. ISBN 88-06-16490-2.
  • Montemaggio. Una storia partigiana. Liberamente ispirato alla testimonianza di Vittorio Meoni, Roma-Colle Val D'Elsa, l'Unità-Comune di Colle Val d'Elsa, 2003.
  • Pecciolo contro Talquale, il mostro spazzatura, Modena, F. Panini ragazzi, 2003. ISBN 88-8290-624-8.
  • Fino all'ultima mela, Torino, Einaudi, 2003. ISBN 88-06-16624-7.
  • Gli angeli del cortile, con Adriano Sofri e Isabella Staino, Torino, Einaudi, 2003. ISBN 88-06-16738-3.
  • Bobo, Roma, la Repubblica, 2004.
  • La guerra di Peter, Bologna, Coconino press, 2004. ISBN 88-7618-001-X.
  • L'impero delle cicale. Il terzo racconto di Natale, con Adriano Sofri e Isabella Staino, Bologna, Coconino press, 2004. ISBN 88-7618-007-9.
  • Bobo. Bobo novecento, Modena-Roma, Panini-la Repubblica, 2005.
  • Il fucile e la rosa. Episodi della resistenza marchigiana, con Gianni Carino, Falconara Marittima, Comune, 2005.
  • Cento Candeline CGIL, Roma, Ediesse, 2006. ISBN 88-230-1163-9.
  • Il mistero BonBon, Milano, Feltrinelli, 2006. ISBN 88-07-84062-6.
  • Pecciolo e Talquale e una bandiera per l'ambiente, Modena, F. Panini ragazzi, 2007. ISBN 978-88-8290-961-1.
  • Nuova gente. Un dipinto di Plinio Nomellini nella Galleria d'arte moderna di Genova, Firenze, Maschietto, 2007. ISBN 978-88-88967-79-0.
  • Spaghetti di mezzanotte, con Claudio Nobbio, Palermo, Flaccovio, 2007. ISBN 978-88-7758-755-8.
  • Maccheroni a mezzogiorno, con Claudio Nobbio, Palermo, Flaccovio, 2009. ISBN 978-88-7758-905-7.
  • All together, Bobo! Un anno vissuto disperatamente, Milano, BUR Rizzoli, 2009. ISBN 978-88-17-03728-0.
  • A chi troppo e a chi niente. Bobo colpisce ancora, Milano, BUR Rizzoli, 2010. ISBN 978-88-17-04555-1.
  • Staino terapia dell'amore. La miglior cura per la coppia inizia con una risata, Milano, Salani, 2011. ISBN 978-88-6256-605-6.
  • Io sono Bobo, Pisa, Della Porta, 2016. ISBN 978-88-96209-23-3.
  • Alla ricerca della pecora Fassina. Manuale per compagni incazzati, stanchi, smarriti ma sempre compagni, Firenze, Giunti, 2016, ISBN 978-88-0982-937-4.

FilmografiaModifica

NoteModifica

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Controllo di autoritàVIAF (EN265559841 · ISNI (EN0000 0003 8263 8819 · SBN IT\ICCU\CFIV\028786 · LCCN (ENn85269303 · WorldCat Identities (ENn85-269303