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Casa Castagna
PaeseItalia
Anno1995-1996
Generegame show
Edizioni1
Durata80 min
Lingua originaleitaliana
Crediti
Conduttore
RegiaGianni Boncompagni
AutoriAlberto Castagna, Pasquale Romano, Gianni Boncompagni
Produttore esecutivoGiuseppe Feyles
Casa di produzioneRTI
Rete televisivaCanale 5

Casa Castagna è stato un programma televisivo italiano condotto da Alberto Castagna e trasmesso da Canale 5 nel pomeriggio, alle 14.15,[1] dal lunedì al venerdì dal 18 settembre 1995 al 28 giugno 1996.[2] La regia della trasmissione era affidata a Gianni Boncompagni, reduce dal successo di Non è la Rai, terminato pochi mesi prima; è stato l'ultimo lavoro del regista sulle reti Mediaset.

Facevano parte del cast anche Yang Yu-Lin, nel ruolo della "colf" dell'ipotetica Casa Castagna, e Maria Teresa Antonucci nel ruolo del notaio dei giochi.[2] Autori del programma erano Pasquale Romano e Irene Ghergo.[1]

Nel mese di giugno del 1996 il conduttore fu sostituito nel suo ruolo per un breve periodo da Gabriella Carlucci.[2]

Indice

La trasmissioneModifica

Inizialmente, la trasmissione si proponeva come un'ennesima variante del dating game, con tre coppie di fidanzati che si sfidavano con l'obiettivo di raggiungere il maggior grado di affinità tra i due partner, riprendendo la formula del ben noto Tra moglie e marito;[2] il gioco si svolgeva in due differenti giornate, nelle quali rispettivamente rispondevano alle stesse domande le donne e poi gli uomini.[2]

Dopo una partenza in sordina, si decise di accantonare la formula iniziale per dare spazio a dei giochi telefonici che coinvolgevano anche il pubblico a casa, sulla falsariga di quelli proposti nelle stagioni precedenti nell'altra trasmissione di Boncompagni, Non è la Rai; Castagna propose così diversi quesiti come Dove va in vacanza Alberto?, Trova Castagna, una sorta di gratta e vinci in cui il conduttore grattava per il concorrente una carta per scoprire se avesse vinto, Che cosa cosa, in cui il conduttore mimava un oggetto con l'intento di farlo indovinare allo spettatore e In causa i bambini, in cui otto bambini venivano sottoposti a delle domande poste in seguito ai loro genitori, che dovevano rispondere secondo quello che i loro figli avevano risposto, anche questa volta per scoprire quanto l'affinità tra i genitori ed i loro figli.[2]

Per un certo periodo, grande spazio fu dato al gioco dei Così. I concorrenti dovevano indovinare un oggetto basandosi su degli indizi che scorrevano nella parte inferiore dello schermo, piuttosto fumosi e concessi con parsimonia dal notaio. Era possibile dare una sola risposta e il montepremi cresceva ad ogni errore. Nel giro di qualche mese, quando fu evidente la difficoltà nell'individuare l'oggetto e l'attesa che il gioco generava, interi blocchi della trasmissione finirono per essere dedicati alla ricerca dei Cosi, con tantissime persone che sfilavano davanti al microfono armati di appunti e foglietti per tentare d'indovinare. Terminati gli indizi, si rivelò che il nome dell'oggetto era composto da 4 parole e s'iniziarono a rivelare man mano, a titolo di aiuto, le lettere che le componevano. La prima parola ad essere composta e svelata fu della. Il gioco si protrasse per molto tempo e coinvolse sia telefonate da casa che concorrenti in studio in misura più o meno uguale. Il pubblico si appassionò al punto da far crescere il montepremi fino a cifre mai raggiunte prima d'allora nella TV italiana. Il montepremi di 303.700.000 lire venne vinto dal dottor Franco Vallese, che se lo aggiudicò indovinando gli antineutrini della particella Tau.[3]

Collocazione in palinsestoModifica

Per la terza stagione consecutiva, Canale 5 ha affidato ad Alberto Castagna la fascia del primo pomeriggio, in passato già occupata da Sarà vero? (1993-1994) e Complotto di famiglia (1994-1995), che andavano in onda più o meno allo stesso orario del nuovo format. Anche il regista, Gianni Boncompagni, dopo la cancellazione di Non è la Rai si vide confermare per un altro anno nella fascia pomeridiana, tornando in regia sull'ammiraglia Fininvest dopo alcuni anni.

Accoglienza e criticheModifica

La trasmissione non è stata ben accolta dalla critica, che l'ha accusata di scarsa originalità; in particolar modo la versione iniziale del format, con protagonisti i partner che si mettono a confronto, è stata giudicata eccessivamente simile a Tra moglie e marito, programma condotto da Marco Columbro sempre su Canale 5 alcuni anni prima.[4] Anche la scenografia dello show, che doveva rappresentare di fatto l'abitazione di Castagna, come da titolo, è stata giudicata troppo simile a quella di Pronto, Raffaella?, trasmissione condotta da Raffaella Carrà e diretta anch'essa da Boncompagni, trasmessa da Raiuno negli anni ottanta.[4] Il programma è stato anche accusato di sfruttare la presenza dei bambini per scopi televisivi.[4]

Molte proteste sono giunte infine poiché, essendo la trasmissione registrata, anche i giochi telefonici si svolgevano in differita, rendendo così impossibile la loro risoluzione.[5]

Anche dal punto di vista degli ascolti la trasmissione risultò essere un flop, non venendo così riconfermata per la stagione successiva; dal settembre 1996, la fascia è stata ricoperta da Maria De Filippi con la trasmissione Uomini e donne, tuttora in onda.[6]

NoteModifica

  1. ^ a b Leandro Palestini, Castagna: "Bambini, a me", in la Repubblica, 18 settembre 1995. URL consultato il 2 giugno 2016.
  2. ^ a b c d e f Baroni, pp. 80-81.
  3. ^ Canale 5: battuto il record dei quiz televisivi, in adnKronos, 4 marzo 1996. URL consultato il 2 giugno 2016.
  4. ^ a b c Gualtiero Peirce, Riecco Castagna "paparazzo" con i bambini, in la Repubblica, 20 settembre 1995. URL consultato il 2 giugno 2016.
  5. ^ Gualtiero Peirce, Alberto il cannibale ha colpito ancora, in la Repubblica, 7 maggio 1996. URL consultato il 2 giugno 2016.
  6. ^ Leandro Palestini, Maria e le storie tese, in la Repubblica, 15 maggio 1996. URL consultato il 2 giugno 2016.

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

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