Casasco

comune italiano
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Casasco
comune
Casasco – Stemma Casasco – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Alessandria-Stemma.png Alessandria
Amministrazione
SindacoEnrico Mandirola (lista civica) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate44°49′42.05″N 9°00′20.92″E / 44.828347°N 9.005811°E44.828347; 9.005811 (Casasco)Coordinate: 44°49′42.05″N 9°00′20.92″E / 44.828347°N 9.005811°E44.828347; 9.005811 (Casasco)
Altitudine398 m s.l.m.
Superficie9,04 km²
Abitanti115[1] (31-5-2021)
Densità12,72 ab./km²
FrazioniMagrassi
Comuni confinantiAvolasca, Brignano-Frascata, Garbagna, Momperone, Montemarzino
Altre informazioni
Cod. postale15050
Prefisso0131
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT006041
Cod. catastaleB941
TargaAL
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 903 GG[3]
Nome abitanticasaschesi
PatronoNatività di Maria
Giorno festivo16 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Casasco
Casasco
Casasco – Mappa
Mappa del Comune di Casasco all'interno della Provincia di Alessandria
Sito istituzionale

Casasco (Casasch in dialetto tortonese) è un comune italiano di 115 abitanti della provincia di Alessandria, in Piemonte, situato su un crinale spartiacque tra le valli Curone e Grue.

StoriaModifica

In epoca altomedievale il territorio fa parte, fin dal periodo longobardo, degli antichi possedimenti dell'abbazia di San Colombano di Bobbio[4][5][6], fondata nel 614 dall'abate San Colombano, con il possedimento della corte monastica di Casasco (curtis e castrum de Casascum) (in cui era inserita anche la corte del monastero di Vigoponzo)[7][8][9] che si estendeva in Val Curone e Valle Grue nel territorio degli odierni comuni di Casasco, Avolasca, Dernice, Garbagna, Sorli, Albarasca, Vargo, Brignano Frascata, Fabbrica Curone, Gremiasco, Montacuto, San Sebastiano Curone. Citate nella corte di Casasco anche le celle monastiche di Avolasca (domus culta de Audelasci), San Giorgio Curone (locus de Sanctus Georgius), Dernice (Darnisium) nella corte del monastero di Vigoponzo (Vicus Pontius, Vico Pontio o Vico Poncio) comprendente anche le celle di Avi di Roccaforte Ligure e di Monterotondo (Monte Rotundo) di Gavi, territorio inserito nel grande feudo reale ed imperiale monastico bobbiese.

Nel Medioevo Casasco appartenne prima al comitato e poi all'episcopato di Tortona. Solo in seguito venne infeudato a diverse famiglie genovesi e seguì le vicende della valle Grue.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Negli ultimi 100 anni, il comune ha perso quasi l'80% della popolazione residente.

Abitanti censiti[10]

AmministrazioneModifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
28 giugno 1985 1º giugno 1990 Ernesto Sartorotti Partito Socialista Italiano Sindaco [11]
1º giugno 1990 23 aprile 1993 Ernesto Sartorotti Partito Socialista Italiano Sindaco [11]
2 maggio 1993 24 aprile 1995 Angelo Giovanni Zanassi Democrazia Cristiana Sindaco [11]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Giorgio Perfumo centro-sinistra Sindaco [11]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Giorgio Perfumo lista civica Sindaco [11]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Angelo Daglio lista civica Sindaco [11]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Angelo Daglio lista civica Sindaco [11]
26 maggio 2014 in carica Enrico Mandirola lista civica: grappolo d'uva con spighe Sindaco [11]

Altre informazioni amministrativeModifica

Il comune faceva parte della Comunità Montana Valli Curone Grue e Ossona.

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2021 (dato provvisorio)
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Giulio Buzzi, Carlo Cipolla, Codice diplomatico del monastero di S. Colombano di Bobbio fino all'anno MCCVIII, Volume I, II, III, Roma, Tip. del Senato, 1918.
  5. ^ Valeria Polonio Felloni Il monastero di San Colombano di Bobbio dalla fondazione all'epoca carolingia - Tabella I dei possedimenti in Italia - Pag 16a
  6. ^ Eleonora Destefanis Il Monastero Di Bobbio in Eta Altomedievale - Carte di distribuzione Fig. 44-44a-44b - Pag 67-70
  7. ^ Codice Diplomatico di San Colombano di Bobbio, pp. 138, 139, 176, 191, 232, 233, 234, 245, 246, 252, 275, 324, 330, 359, 370, 374, 375, 376, 400, 421, 423.
  8. ^ Codice Diplomatico di San Colombano di Bobbio, pp. 12, 46, 63, 69, 115, 175, 187, 333, 345, 357.
  9. ^ Codice Diplomatico di San Colombano di Bobbio, pp. 58, 94, 95, 112, 128, 190, 203, 241, 261, 271.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/

BibliografiaModifica

  • Codice Diplomatico di San Colombano di Bobbio, I.
  • Codice Diplomatico di San Colombano di Bobbio, II.
  • Codice Diplomatico di San Colombano di Bobbio, III.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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