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Castanea

genere di pianta della famiglia Fagaceae
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Castagno
Chestnut tree.jpg
Castanea sativa
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Fagales
Famiglia Fagaceae
Genere Castanea
Mill., 1754
Specie

Castanea (Mill., 1754) è un genere della famiglia delle Fagaceae. Comprende alberi affini alle querce e ai faggi. In Europa il genere è rappresentato dalla sola specie Castanea sativa Miller. Il castagno europeo è un albero molto longevo, può diventare secolare o millenario.

Indice

MorfologiaModifica

Le specie di questo genere sono per lo più alberi di medie dimensioni o arbusti. La più grande è Castanea dentata che in passato raggiungeva anche 60 m.

 
corteccia di castagno europeo

Corteccia e ramiModifica

La corteccia è liscia negli alberi giovani con lenticelle ben evidenti, col tempo però si fessura sviluppando lunghi cordoni longitudinali spesso spiraleggianti.[1] I castagni mostrano ramificazione simpodiale per abscissione della gemma terminale e ciò determina una chioma di forma globosa. I giovani rami possono essere glabri o tomentosi, in genere di colore bruno. Le gemme laterali sono piccole, coperte da 2-3 perule. Le cicatrici fogliari sono semicircolari.

FoglieModifica

Le foglie sono semplici, decidue, grandi, allungate, con margine dentato, stipolate e brevemente picciolate.

FioriModifica

Sono piante monoiche con fiori unisessuali maschili in amenti terminali e fiori femminili in glomeruli di norma alla base degli amenti maschili. Le infiorescenze possono essere composte da soli fiori maschili (amenti maschili) o da amenti maschili e glomeruli femminili alla base(amenti misti).

I fiori maschili sono riuniti in amenti formati da molti gruppi di fiori, hanno calice con 6 lobi, e da 6 a 20 stami.

I fiori femminili si trovano alla base degli amenti misti, in gruppi (glomeruli) di 1-3 fiori, sono racchiusi completamente in un involucro tipico delle fagaceae la cupola, che in questo genere è provvista di spine ramificate e brattee squamiformi. Ogni fiore femminile ha un perianzio 6-8 lobato, fuso con l'ovario che è 6-9 loculare. Gli stili sono da 6 a 9. L'impollinazione è anemofila, ma anche gli insetti pronubi possono svolgere un ruolo importante.

FruttoModifica

 
Cupole (ricci) di Castanea sativa aperte e frutti

Il frutto è singolo in Castanea pumila, Castanea alnifolia, Castanea ozarkensis e Castanea henryi, in gruppi di 2-3 nelle altre specie, è un achenio, edule, racchiuso completamente in una cupola 2-4 valvata, spinosa chiamata comunemente "riccio".

TassonomiaModifica

Il genere Castanea appartiene alla famiglia delle Fagaceae. Insieme ai generi Castanopsis,Chrysolepis e Lithocarpus costituisce la sottofamiglia delle Castanoideae, caratterizzata dall'ovario con più di 3 carpelli e dai fiori maschili in spighe o amenti eretti.

Il genere comprende le seguenti specie:

Distribuzione e habitatModifica

Il genere è attualmente diffuso nel bacino centro-orientale del Mediterraneo, nell'Asia orientale e sul versante atlantico degli Stati Uniti d'America. Durante il Miocene aveva una diffusione ancora più ampia ma a causa delle glaciazioni del Quaternario si ridusse di molto, attualmente è in una fase di espansione. La più diffusa e importante specie americana Castanea dentata è stata quasi completamente annientata durante i primi decenni del Novecento dal cancro corticale del castagno che ha quindi ridotto anche l'areale del genere.

In Italia il genere è rappresentato dall'unica specie Castanea sativa Mill. diffusa in tutta la penisola nei boschi collinari da 200 a 800 m s.l.m.

EtimologiaModifica

Con la parola Castanea in latino si indicava sia il frutto che l'albero ed è probabile che il nome del genere derivi direttamente da questa parola.[2] Alcuni comunque avanzano l'ipotesi che il nome derivi da quello della città greca di Kastania in Tessaglia, ma è più probabile che sia stata la città a prendere il nome dall'albero, che viceversa.[3][4]

Castagno e IppocastanoModifica

Nonostante l'apparente relazione suggerita dal termine, il castagno non è in relazione prossima con l'ippocastano comune (Aesculus hippocastanum L.), né con l'intero genere degli ippocastani (Aesculus), che appartiene ad un altro ordine del regno vegetale, quello delle Sapindales. Inoltre, dal punto di vista botanico, la castagna commestibile (derivata da specie del genere Castanea) è un frutto, mentre la "castagna" d'India è un seme. Anche il frutto del castagno è un seme che produce la pianta che sarà poi innestata per migliorarne la qualità

NoteModifica

  1. ^ A Modern Herbal. By Mrs. M. Grieve.
  2. ^ New RHS Dictionary of Gardening. By A. Huxley ed. 1992. Macmillan ISBN 0-333-47494-5.
  3. ^ Chestnut Tree.
  4. ^ The Grocer's Encyclopedia - Encyclopedia of Foods and Beverages Archiviato il 12 febbraio 2010 su wayback.archive-it.org URL di servizio di archiviazione sconosciuto.. By Artemas Ward. New York. 1911.

BibliografiaModifica

  • Antonaroli Riccardo, Fitofagi. In: Il castagno da frutto. Il Divulgatore n° 10, Provincia di Bologna 1999.
  • Cherubini Giovanni, L'Italia rurale del basso Medioevo, Laterza, Bari 1984
  • Saltini Antonio, La valle di Ospitale: un'isola di economia naturale a metà del Novecento, in Villaggi, boschi e campi dell'Appennino dal Medioevo all'Età contemporanea, Gruppo di studi Alta Valle del Reno, Soc. Pistoiese di Storia Patria, Porretta Terme 1997
  • Bean, W. J. (1970). Trees and Shrubs Hardy in the British Isles, 8th ed., revised. John Murray, London.
  • Flora of North America:Castanea, su efloras.org.
  • Flora of China:Castanea, su efloras.org.

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