Castua

città croata
Castua
città
(HR) Kastav
Castua – Bandiera
Castua – Veduta
Localizzazione
StatoCroazia Croazia
RegionePrimorje-Gorski Kotar County coat of arms.png Litoraneo-montana
Amministrazione
SindacoIvica Lukanović
Territorio
Coordinate45°22′21.25″N 14°20′56.33″E / 45.372569°N 14.348981°E45.372569; 14.348981 (Castua)
Altitudine378 m s.l.m.
Superficie11,00 km²
Abitanti10 440 (censimento 2011)
Densità949,09 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale51215
Prefisso051
Fuso orarioUTC+1
TargaRI
Nome abitanticastuani
Cartografia
Mappa di localizzazione: Croazia
Castua
Castua
Sito istituzionale

Castùa[1][2][3][4][5][6] (in croato Kastav) è una città medioevale di 10440 abitanti posta su una collina nei pressi della città di Fiume, nella regione storica della Liburnia.

StoriaModifica

 
Castua nel 1679 nella carta dello scienziato Johann Weichard von Valvasor.

Molto probabilmente già sito fortificato illirico (della tribù dei Liburni o dei Giapidi), fu per certo un castrum romano e proprio da questo termine derivano il nome italiano Castua sia quello croato Kastav. A partire dal VII secolo d.C. e ripetutamente nei secoli successivi, si stabilirono nel territorio le prime popolazioni slave dei croati (ma non mancano tracce anche di una marginale influenza slovena). Ebbe particolare fortuna nel Basso Medioevo il Capitanato di Castua posto sotto la signoria dei conti duinati, inizialmente vassalli del vescovo di Pola che aveva giurisdizione su quest'area, in seguito (1399) sotto la signoria dei conti Walsee (entrambe famiglie di origine tedesca). In età moderna, per un lungo periodo, governò su Castua (come sulla vicina Fiume) la Compagnia di Gesù.

A partire dalla seconda metà del XIX secolo a Castua si sviluppò tra la popolazione croata una sempre più fervida attività culturale e politica, di stampo patriottico e nazionale, sostenuta ed incentivata anche dal locale clero, che portò alla conquista della maggioranza nell'amministrazione comunale ed all'apertura di diversi tra circoli, associazioni, gabinetti e sale di lettura che determinarono un forte sviluppo della coscienza nazionale tra i croatofoni. Prova ne è che diversi tra i deputati del partito croato eletti alla Dieta della Contea istriana, durante il periodo absburgico, provenivano proprio da Castua.

A Castua venne aperta nel 1866 la prima sala di lettura croata dell'Istria.

La città appartenne, fino al termine della prima guerra mondiale, come comune confinario, al Margraviato d'Istria dell'Impero d'Austria, inserito nel distretto giudiziario e amministrativo di Volosca-Abbazia.

In seguito alla prima guerra mondiale, nonostante fosse inizialmente prevista la sua annessione al Regno d'Italia e fosse già stata inglobata da questo nei propri territori di amministrazione militare, con il trattato di Rapallo del 1920 fu assegnata al Regno SHS ed a questi rimase anche dopo l'annessione italiana di Fiume nel 1924.

SocietàModifica

La minoranza autoctona italianaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Esodo giuliano dalmata, Italiani di Croazia e Unione Italiana.

È presente una comunità di italiani autoctoni che rappresentano una minoranza residuale di quelle popolazioni italiane che abitarono per secoli ed in gran numero, la penisola dell'Istria e le coste e le isole del Quarnaro e della Dalmazia, territori che furono della Repubblica di Venezia.

Gli italiani hanno sempre costituito una componente minima della popolazione cittadina: l'italiano era utilizzato in alcuni documenti comunali, parallelamente al latino. Si è conservato peraltro un antico Statuto di Castua del XV secolo, redatto in glagolitico.

Nei discussi censimenti austriaci del 1880, 1890, 1900 e 1910 gli abitanti di Castua - escluse le frazioni - che utilizzano come lingua d'uso l'italiano risultano rispettivamente zero, uno, zero e nove. Al censimento del 2011 si sono dichiarati di madrelingua italiana nell'intero territorio comunale 99 cittadini (pari allo 0,95% del totale[7]). Nel censimento del 2001 vi erano inoltre tre cittadini dichiaratisi "vlasi" (istro-rumeni), gli unici di tutta la Regione Litoraneo-Montana.

Lingue e dialettiModifica

% Ripartizione linguistica (gruppi principali)[8]
0,58% madrelingua bosniaca
95,23% madrelingua croata
0,79% madrelingua italiana
1,04% madrelingua albanese
0,69% madrelingua serba

Geografia antropicaModifica

LocalitàModifica

Il comune di Castua è diviso in 6 insediamenti di seguito elencati. Tra parentesi il nome in lingua italiana, a volte desueto.

  • Brnčići (Bercici), 1.231 abitanti
  • Ćikovići (Cicovici), 3.089
  • Kastav (Castua), 2.037, sede comunale
  • Rubeši (Rubessi), 1.722
  • Spinčići (Spincici), 876
  • Trinajstići (Trinaistici), 490

NoteModifica

  1. ^ Cfr. a p. 67 sull'Atlante geografico Treccani, vol I, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2008.
  2. ^ Cfr. il "Castua" sul sito dell'Ufficio turistico di Abbazia Archiviato il 27 dicembre 2014 in Internet Archive.
  3. ^ Touring Club Italiano, Croazia. Zagabria e le città d'arte. Istria, Dalmazia e le isole. I grandi parchi nazionali, Touring Editore, Borgaro Torinese (TO) 2004, p. 67.
  4. ^ Atlante stradale d'Italia, Touring Editore, 1998, tav. 20.
  5. ^ Cfr. a p. 83 sull'Atlante geografico, fisico, politico, economico, Paravia, Torino, 1975.
  6. ^ CASTUA (Kastav) nella mappa ingrandibile di : Fiume und Delnice (1912) - K.u.K. Militärgeographisches Institut - 1:75 000 - ZONE 24 - KOL XI Archiviato il 16 gennaio 2017 in Internet Archive.
  7. ^ Central Bureau of Statistics, su dzs.hr. URL consultato l'8 giugno 2021.
  8. ^ Censimento Croazia 2011

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN243178839 · LCCN (ENn2001041744 · J9U (ENHE987007496666705171