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Cesare Nay

dirigente sportivo, allenatore di calcio e calciatore italiano
Cesare Nay
Cesare Nay.jpg
Nay alla Juventus a metà degli anni cinquanta
Nazionalità Italia Italia
Altezza 181 cm
Peso 83 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Carriera
Giovanili
194?-1946 Torino
Squadre di club1
1946-1947 Carrarese 35 (0)
1947-1948 Spezia[1] 24 (2)
1948-1949 Lucchese 35 (0)
1949-1954 Torino 137 (0)
1954-1955 Triestina 30 (0)
1955-1957 Juventus 59 (0)
Carriera da allenatore
1960-1961Pordenone[2]
1966-1967Ternana
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Cesare Nay (Torino, 22 ottobre 1925Torino, 8 agosto 1994) è stato un dirigente sportivo, allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Indice

Caratteristiche tecnicheModifica

Centrocampista difensivo, più dotato di generosità che di classe, è stato a volte impiegato con efficacia anche da difensore centrale [3].

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

 
Nay (secondo da sinistra) nell'estate del 1957, assieme ad alcuni suoi compagni di squadra nella Juventus.

Cresciuto nelle giovanili del Torino[4], giocò per nove stagioni consecutive in Serie A con Lucchese, Torino (nelle 5 stagioni successive alla tragedia di Superga), Triestina e Juventus, per complessive 261 presenze in massiam serie.

Ha inoltre totalizzato 59 presenze e 2 reti in Serie B con le maglie di Carrarese e Spezia.

AllenatoreModifica

Una volta finita la carriera agonistica, Nay intraprende quelle di dirigente e di allenatore, difatti nella stagione 1966-67 ha guidato la compagine umbra della Ternana in Serie C[5].

Dirigente sportivoModifica

Oltre ad aver intrapreso la carriera da tecnico, Nay percorre anche quella dirigenziale e nel 1964 è stato anche direttore sportivo della Lazio.

È scomparso nel 1994 all'età di 68 anni[6].

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Vladimiro Caminiti, Juventus Juventus. Dizionario storico romantico dei bianconeri, Milano, Edizioni Elle, 1977, p. 170.

Collegamenti esterniModifica