Pordenone Calcio

società calcistica italiana
Pordenone Calcio
Calcio Football pictogram.svg
Logo Pordenone Calcio 1920 (dal 2014).png
Ramarri del Noncello[1], Neroverdi, Naoniani
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Verde e Nero (Strisce).png Nero-verde
Simboli Ramarro
Inno Forza ramarri
Nica Band, Nicole Pellicani[2]
Dati societari
Città Pordenone
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie C
Fondazione 1920
Rifondazione 2003
Presidente Italia Mauro Lovisa
Allenatore Italia Leonardo Colucci
Stadio Ottavio Bottecchia
(3.000 posti)
Sito web www.pordenonecalcio.com
Palmarès
Titoli nazionali 1 Scudetto Serie D
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Pordenone Calcio S.r.l. (meglio noto come Pordenone), è una società calcistica italiana con sede nella città di Pordenone. Milita in Serie C e disputa le gare interne allo Stadio Ottavio Bottecchia.

Indice

StoriaModifica

Dalle origini agli anni cinquantaModifica

La prima squadra calcistica di Pordenone fu l'Unione Sportiva Pordenone, costituita nel 1913. Tale compagine disputò soltanto tornei locali con squadre venete nel biennio 1918-1919, durante lo svolgimento della prima guerra mondiale,[3] sciogliendosi definitivamente nel 1919.

L'attuale società neroverde venne fondata l'anno successivo, il 1º ottobre 1920, con il nome di Football Club Pordenone, e partì dalla Quarta Divisione Veneto-Giuliana, in cui venne subito promossa in Terza Divisione dove vi rimase sino alla stagione 1928-1929 con una breve parentesi in Seconda Divisione 1926-1927. Durante gli anni '20 il sodalizio neroverde cambiò denominazione molte volte partendo dal nome di Terza Coorte A. Salvato, 63ª Legione Tagliamento a causa del forte influsso del regime fascista, seguito da Unione Sportiva Pordenonese nel 1927. Due anni dopo, nel 1929 il team neroverde si iscrisse al Campionato U.L.I.C. dove militò nel girone A della Prima Categoria con la denominazione Pordenone Liber Football Club vincendo il proprio raggruppamento e ripetendo il primo posto della stagione precedente l'anno successivo con la denominazione Associazione Sportiva Dante Alighieri.[1]

Nel maggio del 1932 dopo aver militato a campionati di livello regionale, i neroverdi conquistarono per la prima volta la promozione in Prima Divisione, poi, dopo aver disputato tornei altalenanti nei vari campionati dilettantistici, nella stagione di Prima Divisione 1938-1939 la squadra fece un altro salto di categoria e venne promossa per la prima volta in Serie C ma l'esperienza fu breve e dopo appena un anno il Pordenone retrocesse.[1]

Dopo la seconda guerra mondiale, la società venne ammessa in Serie C per motivi bellici, disputando tre stagioni, fino al 1948 quando arrivò penultimo nel girone H della Lega Nord di Serie C. In questo triennio, i neroverdi arrivarono a sfiorare la promozione in Serie B nel 1946.[1]

Dopo la retrocessione dalla Serie C alla Prima Divisione del 1948, per i neroverdi seguirono campionati difficili fino alla stagione di IV Serie 1952-1953 quando per il Pordenone dopo un lungo testa a testa per il primo posto contro la Mestrina, arrivò la vittoria del girone con conseguente ammissione alle finali per la conquista della Serie C. Nelle finali, dopo aver vinto con lo stesso risultato di 1 a 0 contro la Carrarese e Magenta, il sogno promozione svanì nel ritorno contro i gialloazzurri apuani. Negli anni successivi, fino al 1957, il Pordenone arrivò in posizioni di media classifica, poi al termine della stagione di IV Serie 1956-1957 la società venne acquistata da Silvio Cirielli, professore di medicina direttore del laboratorio ricerche cliniche dell'ospedale cittadino, insieme a Lino Zanussi.[1]

L'anno dopo, nel Campionato Interregionale - Prima Categoria 1957-1958 la squadra nonostante la presenza di Omero Tognon arrivò decima e a causa la ristrutturazione dei campionati, venne ripescata in Serie C dalla FIGC.[1]

Dagli anni sessanta agli anni novantaModifica

Nella stagione di Serie C 1959-1960, i neroverdi allenati da Giovanni Varglien arrivarono terzi dietro Pro Patria e Bolzano ove tra le file pordenonesi debuttò giovanissimo Gianfranco Zigoni che poi sarà un grande protagonista nella Juventus, in quei tempi in cui il Pordenone era una società satellite della Vecchia Signora. L'annata successiva, i neroverdi si piazzarono quattordicesimi e la formazione Juniores guidata da Giuseppe Romano divenne campione d'Italia di categoria. Successivamente, per via della bassa età media dei calciatori, il giornalista locale Gildo Marchi soprannominò i neroverdi come “i ramarri del Noncello”.[1][4]

La retrocessione in Serie D avvenne nella stagione 1963-1964, dopo sei anni terminati intorno al decimo posto. La squadra neroverde rimase in Serie D per 15 anni fino alla stagione di Serie D 1978-1979 quando il 20 maggio 1979 vinse contro il Montebelluna e ottenne la promozione nella nuova Serie C2 con alla guida Silvano Flaborea prima e Adriano Buffoni poi, il tutto sotto la presidenza di Ugo Caon.[1]

 
Il Pordenone 1984-1985.

Durante gli anni della Serie C2, la prima stagione tra i professionisti si concluse con una salvezza molto sofferta e un quartultimo posto con Enrico Burlando in panchina. Nelle stagioni successive, dopo molti problemi legati alle situazioni economiche della società che portarono all'addio della presidenza da parte di Ugo Caon, la società passò nelle mani di Giuseppe Gregoris in cui i neroverdi raggiunsero come miglior piazzamento in Serie C2 un settimo posto nella stagione 1987-1988 con Adriano Fedele in panchina.[1]

L'annata successiva, nel 1989, la compagine neroverde concluse al penultimo posto retrocedendo in Serie D dopo dieci anni, poi, nei due anni successivi come Giuseppe D'Antuono alla presidenza ed Evaristo Beccalossi in panchina retrocesse per tre volte fino ad arrivare in Prima Categoria nel campionato 1991-1992.[1]

Solo dalla Prima Categoria 1992-1993, il Pordenone cominciò la sua lenta risalita prima con il passaggio in Promozione l'annata successiva, e poi con l'incontro del presidente Ettore Setten che porterà il Pordenone alla risalita nei dilettanti al termine della stagione 1995-1996.[1]

Gli anni duemila e duemiladieciModifica

 
Logo del club utilizzato dai primi anni 2000 fino al 2014.

Dopo sei anni passati a lottare per la promozione in Serie C2, questa arrivò nella stagione 2001-2002, a tredici anni di distanza dall'ultima presenza in questa categoria con Bruno Tedino in panchina.[1]

Nella Serie C2 2002-2003 i naoniani arrivarono ad una tranquilla salvezza con Adriano Fedele in panchina; nell'estate del 2003 la FIGC escluse la squadra (allora presieduta da Ettore Setten) per inadempienze finanziarie, obbligando il club a ripartire dall'Eccellenza friulana, con Lino Mungari presidente. La stagione di Eccellenza 2003-2004 si rivelò problematica, con contrasti e vari disaccordi in seno al club, sfociati in cambi di giocatori e tecnici, e terminò con la retrocessione in Promozione. Nella stagione successiva Giampaolo Zuzzi rilevò il club, chiamando Attilio Da Pieve in panchina; il Pordenone vinse così la Coppa Italia regionale per la prima volta nella sua storia, il 6 gennaio 2005, superando 3-0 in finale il Gonars.[1]

Dopo due promozioni consecutive, i neroverdi tornarono in Serie D (sotto la guida del tecnico Giovanni Tortolo) nel 2006-2007, salvo poi retrocedere immediatamente in Eccellenza e riconquistare la massima categoria dilettantistica al termine della stagione 2007-2008, con Mauro Lovisa nuovo presidente e con Massimo Pavanel in panchina.[1]

Nella stagione 2012-2013 la squadra neroverde terminò seconda la stagione regolare, raggiungendo i play-off per l'accesso alla Lega Pro Seconda Divisione, ma uscendo in semifinale contro il Real Vicenza; in seguito il Pordenone venne comunque scelto dalla Lega Nazionale Dilettanti per disputare la Coppa Italia 2013-2014, uscendo al secondo turno. Nel 2013-2014 i neroverdi vincono il girone C della Serie D (scavalcando il Marano all'ultima giornata), tornando, dopo 11 anni dall'esclusione, in terza serie. A fine stagione la squadra riesce a vincere anche il primo Scudetto Serie D nella sua storia.[1]

Nella stagione 2014-2015, trascorsa costantemente nella parte bassa della classifica del girone A e con quattro cambi d'allenatore (in sequenza Lamberto Zauli, Stefano Daniel, Luciano Foschi e Fabio Rossitto), i neroverdi vengono sconfitti nello spareggio play-out di Lega Pro contro il Monza, retrocedendo in Serie D. Tuttavia il 4 agosto 2015 il Consiglio Federale della FIGC decreta il ripescaggio della società in terza serie, a completamento degli organici, lasciati parzialmente liberi dalla mancata iscrizione di diversi club.[1]

L'annata 2015-2016 si rivela radicalmente diversa: la squadra (sulla cui panchina torna Bruno Tedino) si propone fin da subito ai vertici del girone A, chiudendo la stagione regolare al secondo posto alle spalle del solo Cittadella e qualificandosi pertanto ai play-off promozione, persi in semifinale contro il Pisa.[1]

L'anno successivo, nella stagione di Lega Pro 2016-2017, la squadra (alla cui guida c'è sempre Bruno Tedino) prosegue il buon andamento della stagione precedente, terminando al terzo posto nel girone B, preceduta da Venezia (promosso in serie B) e Parma. La posizione in classifica finale permette alla squadra neroverde di accedere, per il secondo anno consecutivo, ai play-off promozione. La squadra, dopo aver avuto la meglio contro (in sequenza temporale) Bassano, Giana Erminio e Cosenza, approda in semifinale play-off dove incontra lo stesso Parma. Quest'ultimo tuttavia riesce a vincere ai calci di rigore dopo i tempi supplementari, accedendo alla finale play-off e interrompendo la corsa della compagine friulana.

Ingaggiato Leonardo Colucci come allenatore per la stagione 2017-18[5], i neroverdi superano ben quattro turni di Coppa Italia eliminando anche il Cagliari, militante in Serie A.[6] Negli ottavi sfidano l'Inter, arrendendosi soltanto ai rigori dopo lo 0-0 dei supplementari.[7]

CronistoriaModifica

Cronistoria del Pordenone Calcio
  • 1º ottobre 1920 - Fondazione del Football Club Pordenone.
  • 1920-1921 - Attività a carattere locale.
  • 1921-1922 - La società non partecipa ad alcun campionato iscrivendosi nell'estate successiva alla Quarta Divisione Veneto.
  • 1922-1923 - 1º nel girone B della Quarta Divisione Veneto. Promosso in Terza Divisione.
  • 1923-1924 - 5º nel girone A della Terza Divisione Veneto.
  • 1924-1925 - 2º nel girone A della Terza Divisione Veneto.
  • 1925-1926 - 1º nel girone C della Terza Divisione organizzato dal Comitato Regionale Veneto-Trentino. Promosso in Seconda Divisione.
  • 1926-1927 - 7º nel girone C della Seconda Divisione Nord. A fine stagione non si iscrive al successivo campionato e si scioglie ripartendo dalla Terza Divisione.
  • 1927 - La società cambia denominazione in Terza Coorte A.Salvato, 63ª Legione Tagliamento.
  • 1927-1928 - 7º nel girone A della Terza Divisione Giuliana.
  • 1928 - Il sodalizio torna alla vecchia denominazione Unione Sportiva Pordenonese dopo il cambio forzato imposto dal regime fascista.
  • 1928-1929 - 3º nel girone unico della Terza Divisione Giuliana.
  • 1929 - L'Unione Sportiva Pordenonese a fine campionato rinuncia a disputare il campionato successivo iscrivendosi alla Prima Categoria U.L.I.C. con la denominazione Pordenone Liber Football Club.
  • 1929-1930 - 1º nel campionato di Prima Categoria del Comitato U.L.I.C. Udinese.

  • 1930 - Il club cambia denominazione in Associazione Sportiva Dante Alighieri.
  • 1930-1931 - 1º nel girone eliminatorio di Prima Categoria U.L.I.C. Udinese. Viene eliminato in semifinale dall'Olimpia di Udine. Si iscrive ai campionati federali FIGC ed è ammesso direttamente in Seconda Divisione.[8]
  • 1931 - La società cambia denominazione in Associazione Calcio Pordenone.
  • 1931-1932 - 3º nel girone unico della Seconda Divisione Giuliana. Ammesso al girone C delle finali di categoria. Promosso in Prima Divisione.
  • 1932-1933 - 13º nel girone C della Prima Divisione. Retrocesso in Seconda Divisione è successivamente riammesso in Prima Divisione.
  • 1933-1934 - 12º nel girone A della Prima Divisione.
  • 1934-1935 - 9º nel girone A della Prima Divisione. Retrocesso in Seconda Divisione.
  • 1935 - Il sodalizio cambia denominazione in O.N.D. Pordenone.
  • 1935-1936 - 1º nel girone unico della Seconda Divisione della Venezia Giulia. Promosso in Prima Divisione.
  • 1936-1937 - 3º nel girone A della Prima Divisione Giuliana.
  • 1937-1938 - Iscritto al girone A della Prima Divisione Giuliana, si ritira a campionato in corso per protesta contro gli organi federali dopo la punizione per invasione di campo nella gara Pordenone-Spilimbergo del 7 novembre 1937.
  • 1938-1939 - 8º nel girone unico della Prima Divisione Giuliana. Ammesso in Serie C a completamento organici.
Vince la Coppa Friuli Venezia-Giulia.
Qualificazioni di Coppa Italia.

  • 1940-1941 - 3º nel girone A Venezia Giulia della Prima Divisione. 2º nel girone finale per la promozione in Serie C. Perde la finale ma viene ammesso in Serie C per ripescaggio.
  • 1941-1942 - 16º nel girone A della Prima fase di Serie C. Retrocesso in Prima Divisione.
  • 1942-1943 - 4º nel girone A della Prima Divisione Giuliana. Torna ad assumere la denominazione di Associazione Calcio Pordenone.
  • 1943-1944 - La società con la denominazione SAFOP Pordenone partecipa alla Coppa Litorale Adriatico arrivando prima e vincendo il titolo di Campione Giuliano.
  • 1944-1945 - Attività sospese per cause belliche.
  • 1945 - Nell'estate del 1945, il sodalizio, ridenominatosi Associazione Calcio Pordenone, viene ammesso in Serie C per motivi bellici.
  • 1945-1946 - 2º nel girone B della Lega Naz. Alta Italia di Serie C.
  • 1946-1947 - 12º nel girone H della Lega Interreg. Nord di Serie C.
  • 1947-1948 - 15º nel girone H della Lega Interreg. Nord di Serie C. Retrocesso in Prima Divisione.
  • 1948-1949 - 1º nel girone B della Prima Divisione Venezia Giulia. 4° nella finale regionale.
  • 1949-1950 - 1º nel girone unico della Prima Divisione Venezia Giulia. Promosso in Promozione.

  • 1950-1951 - 2º nel girone A della Lega Interreg. Nord di Promozione.
  • 1951-1952 - 3º nel girone A della Lega Interreg. Nord di Promozione. Ammesso nella nuova IV Serie.
  • 1952-1953 - 1º nel girone C della IV Serie. Ammesso nel girone finale Nord: arriva 3º.
  • 1953-1954 - 4º nel girone D della IV Serie.
  • 1954-1955 - 6º nel girone D della IV Serie.
  • 1955-1956 - 10º nel girone D della IV Serie.
  • 1956-1957 - 5º nel girone D della IV Serie. Ammesso nel nuovo Campionato Interregionale - Prima Categoria.
  • 1957-1958 - 10º nel girone B del Campionato Interregionale - Prima Categoria. Ammesso in Serie C su proposta della FIGC.
  • 1958-1959 - 21º nel girone A della Serie C.
Terzo turno di Coppa Italia.


Fase eliminatoria di Coppa Italia Semiprofessionisti.

 ? di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1981 - Il club cambia denominazione in Pordenone Calcio.
  • 1981-1982 - 12º nel girone B della Serie C2.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
 ? di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
  • 1988-1989 - 17º nel girone B della Serie C2. Retrocesso nel Campionato Interregionale.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
  • 1989-1990 - 18º nel girone D del Campionato Interregionale. Retrocesso in Promozione.

  • 1990-1991 - 18º nel girone unico della Promozione Friuli-Venezia Giulia. Retrocesso in Prima Categoria.
  • 1991-1992 - 4º nel girone A della Prima Categoria Friuli-Venezia Giulia.
Vince la Coppa Regione.
  • 1992-1993 - 2º nel girone A della Prima Categoria Friuli-Venezia Giulia. Promosso in Promozione.
  • 1993 - Il club cambia denominazione in Associazione Sportiva Pordenone Calcio.
  • 1993-1994 - 6º nel girone A della Promozione Friuli-Venezia Giulia.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti Friuli-Venezia Giulia.
  • 1994-1995 - 1º nel girone A della Promozione Friuli-Venezia Giulia. Promosso in Eccellenza.
Ottavi di finale di Coppa Italia Dilettanti Friuli-Venezia Giulia.
  • 1995-1996 - 2º nel girone unico dell'Eccellenza Friuli-Venezia Giulia. Promosso nel Campionato Nazionale Dilettanti dopo aver vinto i play-off nazionali.
Semifinalista di Coppa Italia Dilettanti Friuli-Venezia Giulia.
  • 1996-1997 - 5º nel girone D del Campionato Nazionale Dilettanti.
 ? della fase C.N.D. di Coppa Italia Dilettanti.
  • 1997-1998 - 8º nel girone D del Campionato Nazionale Dilettanti.
Primo turno della fase C.N.D. di Coppa Italia Dilettanti.
  • 1998-1999 - 5º nel girone C del Campionato Nazionale Dilettanti. Ammesso nella nuova Serie D.
Semifinalista della fase C.N.D. di Coppa Italia Dilettanti.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.

Primo turno di Coppa Italia Serie D.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 2003 - L'A.S. Pordenone Calcio S.r.l. viene esclusa dal campionato,[9] ripartendo dal campionato di Eccellenza con la denominazione di Pordenone Calcio S.r.l.
  • 2003-2004 - 15º nel girone unico dell'Eccellenza Friuli-Venezia Giulia. Retrocesso in Promozione.
Non partecipa alla Coppa Italia Dilettanti Friuli-Venezia Giulia.
  • 2004-2005 - 2º nel girone A della Promozione Friuli-Venezia Giulia. Promosso in Eccellenza dopo aver vinto la finale play-off intergirone.
Vince la Coppa Italia Dilettanti Friuli-Venezia Giulia.
Quarti di finale di Coppa Italia Dilettanti.
  • 2005-2006 - 1º nel girone unico dell'Eccellenza Friuli-Venezia Giulia. Promosso in Serie D.
Finalista della Coppa Italia Dilettanti Friuli-Venezia Giulia.
  • 2006 - La società cambia denominazione in Pordenone Calcio Società Sportiva Dilettantistica a r.l.[10]
  • 2006-2007 - 16º nel girone C della Serie D. Retrocesso in Eccellenza.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2007-2008 - 1º nel girone unico dell'Eccellenza Friuli-Venezia Giulia. Promosso in Serie D.
Semifinalista di Coppa Italia Dilettanti Friuli-Venezia Giulia.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
Semifinalista di Coppa Italia Serie D.

  • 2010-2011 - 10º nel girone C della Serie D.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2012-2013 - 2º nel girone C della Serie D. Perde la semifinale dei play-off.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
Secondo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie D.
Vince lo Scudetto Serie D (1º titolo).
  • 2014 - Il club cambia denominazione in Pordenone Calcio S.r.l.
  • 2014-2015 - 19º nel girone A della Lega Pro. Retrocesso in Serie D dopo aver perso i play-out e successivamente ripescato.
Fase a gironi di Coppa Italia Lega Pro.
Fase a gironi di Coppa Italia Lega Pro.
Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.

StruttureModifica

StadioModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Ottavio Bottecchia.

Il Pordenone disputa le proprie gare interne presso lo stadio Ottavio Bottecchia, impianto polisportivo costruito nel 1925 e capace di ospitare circa 3000 spettatori[11]. Originariamente denominato Stadio del Littorio e successivamente intitolato alla memoria del grande ciclista trevigiano, è altresì provvisto di un velodromo in cemento lungo 400 metri, ospitante varie competizioni di ciclismo su pista di rilevanza nazionale e internazionale[12].

Centro di allenamentoModifica

Dal 2010 il Pordenone usufruisce del centro sportivo Bruno De Marchi, ubicato in località Villanova di Sotto a Pordenone, per accogliere le sedute d'allenamento di tutte le selezioni societarie e le gare casalinghe delle squadre giovanili. La struttura, di proprietà dell'amministrazione comunale, copre una superficie di 96 000 e dispone di tre campi da gioco in erba (il principale di 110x70 metri con annessa tribuna da 260 posti più due campi accessori da 95x60 metri) e uno in erba sintetica adatto al calcio a 7[13][14].

Nelle pertinenze dei campi vi sono inoltre tre palestre occupanti 1500 , una sala attrezzi, una sala conferenze e un percorso adatto allo jogging. Il centro ospita inoltre la sede legale della società e il quartier generale della sezione cittadina dell'Associazione Italiana Arbitri[15].

SocietàModifica

Organigramma societarioModifica

Di seguito l'organigramma tratto dal sito Internet ufficiale della società:[16]

Staff dell'area amministrativa
  •   Mauro Lovisa - Presidente
  •   Giampaolo Zuzzi - Presidente onorario
  •   Mauro Lovisa,   Giampaolo Zuzzi,   Maurizio Orenti - Consiglieri e soci
  •   Giancarlo Migliorini - Direttore generale
  •   Francesco Rosanda - Segreteria generale
  •   Loisa Cardin - Amministrazione
  •   Roberto Donazzon - Resp. centro De Marchi e strutture
  •   Denis Fiorin - Responsabile settore giovanile
  •   Francesco Xausa - Segretario settore giovanile
  •   Federica Fioretti - Resp. commerciale-marketing
  •   Marco Michelin - Responsabile ufficio stampa

Modifica

Di seguito la cronologia dei fornitori tecnici e degli sponsor ufficiali:

Cronologia degli sponsor tecnici
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • fino al 2002 ...
  • 2002-2003 General beton[17]
  • 2003-2014 ...
  • 2014-2015 Vitis Rauscedo, Molino di Pordenone, Maccan, CRO - Area Giovani[18]
  • 2015- Assiteca, CRO - Area Giovani, Sèleco Easy Life, Unicef[18]

Allenatori e presidentiModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori del Pordenone Calcio

Di seguito la cronologia degli allenatori e dei presidenti:[20]

Allenatori
Presidenti
  • 1913-1935 ...
  • 1935-1941   Mario Pupin
  • 1941-1942   Pietro Pollini
  • 1942-1958 ...
  • 1958-1964   Silvio Cirielli
  • 1964-1979 ...
  • 1979-1980   Ugo Caon
  • 1980-1987   Giuseppe Gregoris
  • 1987-1988   Moreno Galletti (amministratore unico)
  • 1988-1989   Luigi Moras
  • 1989-1990   Giuseppe D'Antuono
  • 1990-1994 ...
  • 1994-2003   Ettore Setten
  • 2003-2004   Lino Mungari
  • 2004-2007   Giampaolo Zuzzi,   Gian Paolo Zanotel
  • 2007-   Mauro Lovisa

CalciatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del Pordenone Calcio

PalmarèsModifica

Competizioni nazionaliModifica

2014

Competizioni interregionaliModifica

1952-1953 (girone C)
1978-1979 (girone B), 2001-2002 (girone C), 2013-2014 (girone C)

Competizioni regionaliModifica

2005-2006, 2007-2008
2004-2005
  • Coppa Regione: 1
1991-92

Statistiche e recordModifica

Partecipazione ai campionatiModifica

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prima Divisione 3 1932-1933 1934-1935 18
Serie C 12 1939-1940 2017-2018
Lega Pro 3 2014-2015 2016-2017
Promozione 2 1950-1951 1951-1952 33
IV Serie 5 1952-1953 1956-1957
Campionato Interregionale - Prima Categoria 1 1957-1958
Serie D 14 1964-1965 1977-1978
Serie C2 11 1979-1980 2002-2003
Prima Divisione 2 1948-1949 1949-1950 14
Serie D 4 1978-1979 2013-2014
Campionato Interregionale 2 1989-1990 1991-1992
Campionato Nazionale Dilettanti 6 1992-1993 1998-1999

Statistiche individualiModifica

Record di presenze
  • 336   Enrico Rigo
  • 277   Riccardo Piva
  • 274   Elio Bernardis
  • 215   Fabio Campaner
  • 135   Massimiliano Sessolo
Record di reti
  • 71   Massimiliano Sessolo
  • 63   Bruno Mantellato
  • 45   Gianni Renzulli
  • 44   Massimo Pedriali

TifoseriaModifica

Gemellaggi e rivalitàModifica

Amicizie
Rivalità

OrganicoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Pordenone Calcio 2017-2018.

RosaModifica

Di seguito la rosa tratta dal sito internet ufficiale della società:[21]

N. Ruolo Giocatore
1   P Simone Perilli
2   D Giovanni Formiconi
3   D Michele De Agostini
4   D Mirko Stefani
5   C Luca Lulli
6   D Giulio Parodi
7   C Matteo Buratto
8   C Salvatore Burrai
9   A Federico Gerardi
10   A Emanuele Berrettoni
11   A Miguel Ángel Sainz-Maza
12   P Kristaps Zommers
N. Ruolo Giocatore
13   D Massimo Facchinutti
14   D Eros Pellegrini
15   D Santiago Visentin
16   D Alessandro Peressutti
17   A Patrick Ciurria
18   A Simone Raffini
19   A Riccardo Martignago
20   C Vincenzo Silvestro
21   C Gianvito Misuraca
22   P Marco Meneghetti
23   D Leonardo Nunzella
24   C Dejan Danza
26   D Alessandro Bassoli
27   A Simone Magnaghi

Staff tecnicoModifica

Di seguito lo staff tecnico tratto dal sito internet ufficiale della società:[21]

Staff dell'area amministrativa
  •   Leonardo Colucci - Allenatore
  •   Gianni Migliorini - Allenatore in seconda
  •   Andrea Toffolo - Collaboratore tecnico
  •   Michele De Bernardin - Preparatore dei portieri
  •   Adalberto Zamuner - Preparatore atletico
  •   Tommaso Zentilin - Collaboratore prep. atletico
  •   Alessandro Milan - Responsabile sanitario
  •   Stefano Bressan - Medico
  •   Alessandro Marzotto - Massofisioterapista
  •   Luigi Zanusso - Massofisioterapista
  •   Francesco Rosanda - Team manager
  •   Enrico Pitau - Collaboratore

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q Storia, www.pordenonecalcio.com. URL consultato il 18 aprile 2017.
  2. ^ Forza Ramarri / L'inno del Pordenone - Pordenone Calcio @ YouTube, 3 set 2015
  3. ^ Il Comitato Regionale Veneto non organizza alcun campionato per la stagione 1918-1919 e le squadre della Provincia del Friuli sono tutte aggregate al Veneto.
  4. ^ Mai fidarsi. Nemmeno dei ramarri, http://laprovinciapavese.gelocal.it/, 13 marzo 2015. URL consultato il 24 settembre 2015.
  5. ^ Calciomercato Pordenone, Colucci è il nuovo allenatore, su corrieredellosport.it, 26 giugno 2017.
  6. ^ Mario Frongia, Coppa Italia, Cagliari-Pordenone 1-2: i friulani negli ottavi sfideranno l'Inter, su gazzetta.it, 28 novembre 2017.
  7. ^ Matteo Brega, Inter-Pordenone 5-4 d.c.r.: decide l'ultimo rigore di Nagatomo, su gazzetta.it, 12 dicembre 2017.
  8. ^ Per l'esiguo numero di squadre iscritte, il Direttorio per compilare i due gironi di Seconda e Terza Divisione dovette inserire anche le squadre riserve (B) e la Terza era composta da sole 3 prime squadre.
  9. ^ COMUNICATO UFFICIALE N. 42/A (PDF), http://www.figc.it/, 31 luglio 2003. URL consultato il 6 febbraio 2017.
  10. ^ CAMBIO DI DENOMINAZIONE SOCIALE (PDF), http://www.figc.it/, 2006. URL consultato il 18 aprile 2017.
  11. ^ Stadio Bottecchia - informazioni generali - pordenonecalcio.com
  12. ^ Velodromo Ottavio Bottecchia - amicidellapista.com - URL consultato il 19 ago 2014
  13. ^ Home - centrosportivodemarchi.it
  14. ^ PROGRAMMA SETTIMANALE ALLENAMENTI - pordenonecalcio.com, 1° ott 2014
  15. ^ Struttura - centrosportivodemarchi.it
  16. ^ Organigramma, http://www.pordenonecalcio.com/. URL consultato il 7 febbraio 2017.
  17. ^ a b Maglia Pordenone 2002-2003, http://www.museodelcalcio.com/. URL consultato il 7 febbraio 2017.
  18. ^ a b c Shirt Match Worn PORDENONE 2014-2015, http://magliamatchworn.altervista.org/, 15 marzo 2015. URL consultato il 7 febbraio 2017.
  19. ^ Shirt Match Worn PORDENONE 2016-2017, http://magliamatchworn.altervista.org/, 8 gennaio 2017. URL consultato il 7 febbraio 2017.
  20. ^ Storico, www.pordenonecalcio.com. URL consultato il 18 aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 5 dicembre 2008).
  21. ^ a b Prima squadra, http://www.pordenonecalcio.com/. URL consultato il 18 aprile 2017.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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