Cesare Studiati

medico e politico italiano
Cesare Studiati Berni
Cesare Studiati Berni by Alvio Vaglini.jpg
Ritratto di Alvio Vaglini
NascitaPisa, 14 gennaio 1821
MorteMolina di Quosa, 5 novembre 1894
Dati militari
Paese servitoFlag of the Grand Duchy of Tuscany (1848).gif Granducato di Toscana
Forza armataFlag of the Grand Duchy of Tuscany (1848).gif Granducato di Toscana
ArmaEsercito
CorpoVolontari universitari pisani e senesi
Anni di servizio1848
GradoMaggiore
GuerrePrima guerra d'indipendenza italiana
BattaglieBattaglia di Curtatone e Montanara
[1]
voci di militari presenti su Wikipedia

Cesare Studiati Berni (Pisa, 14 gennaio 1821Molina di Quosa, 5 novembre 1894) è stato un medico e politico italiano.

BiografiaModifica

Figlio di Pietro Studiati, si laureò a Pisa il 16 giugno 1840 in Filosofia e medicina, conseguendo l'anno successivo anche quella in Chirurgia. Nell'ottobre 1843 venne nominato dissettore da Paolo Savi, professore di Anatomia comparata, collaborando negli anni successivi con Carlo Matteucci allo studio sulla disposizione anatomica dei pesci elettrici e tenendo, nel 1847, anche un corso di Anatomia descrittiva degli animali domestici.

Nel 1856 prese il posto di Alessandro Corticelli alla cattedra di Fisiologia della facoltà di Medicina di Pisa, di cui era supplente fin dal 1845. Nel 1865 fu nominato professore ordinario della stessa materia, ruolo che ebbe fino alla morte. Uomo di grande intelletto e cultura, negli anni si vide assegnare cattedre degli insegnamenti più disparati: Chimica e Anatomia umana nel 1857, Agronomia nel 1870, succedendo a Pietro Cuppari, oppure Igiene nel 1886.

Di idee liberali moderate, partecipò attivamente alla fase risorgimentale aderendo alla spedizione del battaglione dei volontari universitari pisani e senesi del 1848, con il grado di maggiore, combattendo a Curtatone e Montanara a fianco dello zio Ridolfo Castinelli. Arrestato la sera successiva alla battaglia insieme a Rinaldo Ruschi, fu in seguito liberato per intercessione di Carlo Matteucci.

Amico intimo di Bettino Ricasoli, con cui condivideva la passione per il vino, mantenne rapporti con i personaggi più eminenti del risorgimento toscano: Andrea Ranzi, Giuseppe Giusti, Leopoldo Pilla, Ottaviano Fabrizio Mossotti, Raffaele Piria, Giuseppe Orosi, Marco Tabarrini.

Deputato alla Costituente toscana, non volle partecipare a quella italiana per non interrompere i suoi studi, rifiutando anche la carica onorifica di gonfaloniere di Pisa offertagli da Ricasoli. Prese comunque parte attiva nella politica della città toscana, come consigliere comunale e provinciale e, per ben 35 anni, come presidente della Cassa di risparmio di Pisa, succedendo nel 1859 a Lelio Franceschi. Entrò a pieno titolo nell'alta società pisana nel 1860, prendendo in moglie la nobile Giuseppina Agostini della Seta, dalla quale abbe il figlio Pietro, noto architetto.

Socio dell'Accademia dei Georgofili, mise alle stampe numerose opere di fisiologia e anatomia comparata, ma anche di paleontologia, piscicoltura, pastorizia e bachicoltura. Appassionato di enologia, collaborò con i principali produttori toscani dell'epoca, Cosimo Ridolfi e lo stesso Ricasoli, e introdusse nuovi vitigni nelle sue terre di Ripafratta, intuendo l'azione del solfato di rame contro parassiti come la fillossera e la peronospora.

OnorificenzeModifica

  Cavaliere dell’ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— 1860
  Cavaliere dell’ordine della Corona d'Italia
— maggio 1894

NoteModifica

  1. ^ Studiati Berni, Cesare, su treccani.it. URL consultato il 22 dicembre 2019.

BibliografiaModifica

  • Giorgio Batini, Album di Pisa, La Nazione, 1972.

Voci correlateModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN91111019 · ISNI (EN0000 0001 2282 9184 · BAV 495/278321 · CERL cnp01178318 · LCCN (ENno2009100949 · GND (DE138637296 · BNF (FRcb16137836p (data) · WorldCat Identities (ENlccn-no2009100949