Che ho fatto io per meritare questo?

film del 1984 diretto da Pedro Almodóvar
Che ho fatto io per meritare questo?
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Scena del film
Titolo originale¿Qué he hecho yo para merecer esto?
Paese di produzioneSpagna
Anno1984
Durata101 min
Generecommedia, drammatico
RegiaPedro Almodóvar
SoggettoPedro Almodóvar
SceneggiaturaPedro Almodóvar
FotografiaÁngel Luis Fernández
MontaggioJosé Salcedo
Effetti specialiCarlo di Malti, José María López Sáez, Francisco Prósper
MusicheBernardo Bonezzi
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Che ho fatto io per meritare questo? (¿Qué he hecho yo para merecer esto?) è un film del 1984 scritto e diretto da Pedro Almodóvar che riprende parzialmente il breve racconto di Roald Dahl Cosciotto d'agnello ("Lamb to the Slaughter") del 1953.

TramaModifica

Gloria vive in un piccolo appartamento alla periferia di Madrid con il marito Antonio e i due figli, Toni e Miguel. Antonio è un tassista ossessionato dal ricordo di una storia d'amore avuta anni prima con Ingrid, una cantante tedesca. Toni, quattordicenne, spaccia eroina, mentre il più piccolo, Miguel, si prostituisce ai padri dei suoi compagni di scuola. Insieme alla famiglia di Gloria vive anche la madre di Antonio, che non fa altro che bere acqua gassata e mangiare madeleines, di cui è golosissima, nonostante sia diabetica.

Gloria è divisa tra una deprimente vita casalinga ed il lavoro da donna delle pulizie in una scuola di kendo, ma fatica a guadagnare abbastanza per mantenere sé stessa e i due figli. Antonio non riesce infatti a guadagnare abbastanza col lavoro da tassista e appare inoltre distaccato dai destini della famiglia. Pur di avere una bocca in meno da sfamare, Gloria decide di affidare Miguel ad un ricco dentista pederasta.

A causa delle difficoltà economiche e familiari, Gloria soffre diverse crisi nervose e cura i suoi stati depressivi assumendo massicce dosi di anfetamine. Nonostante tutto, Gloria riesce ad andare avanti anche grazie all'appoggio di Cristal, una squillo prodiga di consigli e cliente di Toni che abita nel suo stesso pianerottolo, e di Juani, un'altra vicina di casa che ha una figlia, Vanessa, una bambina dotata di poteri telecinetici a cui però non vuole per niente bene perché le ricorda l'ex compagno (nonché padre di Vanessa), che le ha abbandonate.

Antonio è capace di imitare qualunque tipo di calligrafia. Un giorno carica sul proprio taxi Lucas Villalba, uno scrittore fallito, il quale, venendo a conoscenza dell'abilità di Antonio, chiede a quest'ultimo di falsificare la firma di Hitler su un memoriale del dittatore. Per convincere Antonio, Villalba si rivolge ad Ingrid, chiedendole di portare il memoriale dalla Germania ed organizzando così un incontro tra i due.

Il piano di Villalba va però in fumo: Ingrid, infatti, si suicida e, in seguito ad una furiosa lite, Gloria uccide accidentalmente Antonio. Cristal decide ancora una volta di aiutare Gloria, fornendole un alibi. Gloria tuttavia confessa l'omicidio all'ispettore incaricato delle indagini, anche se quest'ultimo non le crede.

Dopo la morte di Antonio, l'appartamento di Gloria piano piano si svuota. La madre di Antonio decide infatti di tornare al proprio paese natìo insieme a Toni.

Gloria, rimasta sola, si affaccia dal balcone con intenzioni suicide, ma l'improvviso ritorno di Miguel le farà cambiare idea.

RiconoscimentiModifica

Il film è stato insignito del Premio Sant Jordi al miglior film spagnolo nel 1985.

CuriositàModifica

Collegamenti esterniModifica

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