Apri il menu principale

Chiesa di Cristo

forma di protestanti
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Chiesa di Cristo (disambigua).
Chiesa di Cristo
Ex-Cappella Demidoff, chiesa di Cristo, Firenze 02.JPG
Chiesa di Cristo di Firenze
Classificazioneprotestante, Movimento di Restaurazione
FondatoreCristo, Thomas Campbell, Alexander Campbell, Walter Scott, Barton Warren Stone.
Fondata1800
Stati Uniti d'America
Separata daChiesa Cristiana, Chiese Internazionali di Cristo
Forma di governocongregazionalista
Congregazioni65 (in Italia) - migliaia nel mondo
Membri2.000 circa in Italia - 3 milioni circa nel mondo[1]
Sito ufficiale

Le Chiese di Cristo sono delle congregazioni cristiane autonome associate l'una con l'altra da un insieme di pratiche e convinzioni comuni. Esse desiderano basare la pratica e le dottrine unicamente sulla Bibbia e vedono sé stesse come restauratrici della chiesa cristiana del Nuovo Testamento fondata da Gesù Cristo.

Molte delle dottrine delle comunità moderne sono comuni al Protestantesimo, ma la differenza si rende evidente quando il protestantesimo moderno ritiene alcuni insegnamenti presenti nel Nuovo Testamento legati alle convinzioni personali degli Apostoli condizionate dalla mentalità del loro tempo.

StoriaModifica

La Chiesa di Cristo moderna ha le sue radici storiche nel Movimento di Restaurazione, una convergenza di cristiani di diverse denominazioni alla ricerca del cristianesimo originale "pre-denominazione".[2][3] I partecipanti a questo movimento cercano di basare la dottrina e le pratiche di base unicamente sulla Bibbia, piuttosto che riconoscere i tradizionali sinodi e le gerarchie delle varie denominazioni che definiscono la cristianità dal primo secolo d.C.[2][4] I membri delle Chiese di Cristo credono che Gesù ha fondato un'unica chiesa, che le correnti divisioni tra i cristiani non esprimano la volontà di Dio e che l'unica base per restaurare l'unità cristiana sia la Bibbia[2]. Si identificano semplicemente come "cristiani" senza altri precisazioni religiose o denominazioni[5][6][7]. Credono nella possibilità di ricreare la chiesa del Nuovo Testamento come stabilita da Cristo[8][9][10], rimodellando dottrine e prassi in accordo con gl'insegnamenti presenti nella Bibbia.

Il Movimento di Restaurazione ha avuto origine dalla convergenza di diversi sforzi indipendenti di ritornare all'Età apostolica del cristianesimo.[11][12] Due furono di particolare importanza per lo sviluppo del movimento.[12][13] Il primo guidato da Barton W. Stone iniziò a Cane Ridge, Kentucky e i suoi membri definivano sé stessi semplicemente come "cristiani". Il secondo iniziò nella Pennsylvania occidentale guidato da Thomas Campbell e suo figlio, Alexander Campbell che usarono il nome di "discepoli di Cristo". Entrambi i gruppi cercavano di restaurare l'integrità chiesa cristiana secondo lo schema del Nuovo Testamento.[14][15]

Il movimento di Campbell era caratterizzato da una "sistematica e razionale ricostruzione" della chiesa primitiva, in contrasto con il movimento di Stone, caratterizzato dalla libertà radicale e dalla mancanza di dogmi.[16] Nonostante le differenze i due movimenti concordavano su diversi punti critici.[3] Entrambi vedevano la chiesa primitiva come una strada per la libertà cristiana e che l'unità dei cristiani potesse essere restaurata usando come modello la cristianità apostolica.[3] L'impegno di entrambi i movimenti per la restaurazione della chiesa primitiva e per unificare la cristianità fu sufficiente per molti membri di entrambi i movimenti per motivare un'unione.[17] Pur enfatizzando che la Bibbia fosse la sola fonte dottrinale, l'accettazione di cristiani con opinioni diverse fu la norma nella ricerca per la verità. Uno slogan spesso citato del periodo fu "Nell'essenza, unità; nel non essenziale, libertà; in tutte le cose, amore".[18] I movimenti di Stone e Campbell si fusero nel 1832.[19][20][21]

Le radici dell'ala conservatrice del Movimento di Restaurazione, che ha portato alla nascita delle Chiese di Cristo moderne secondo quello che era ritenuto il modello ideale della Chiesa primitiva, possono essere fatte risalire alle idee di Alexander Campbell (1788-1866), fra gli anni 1823-1830 (periodo in cui egli diresse il periodico Christian Baptist), e di altri leader, molti dei quali direttori di giornali, che hanno avuto un'influenza decisiva nello sviluppo del movimento (tra il 1830 e il 1860, ben ventotto giornali vedono la luce). Dal numero del 7 febbraio 1825 del Christian Baptist, Campbell scrive una serie di articoli in cui si oppone al settarismo, condanna il "pericolo cattolico" e le denominazioni protestanti, e invita i credenti ad abbandonare le "sette" - nome con cui designa la separatezza dalle denominazioni - per restaurare "l'antico ordine di cose". Egli considera la Chiesa come l'unione di tutti i salvati, crede che gli elementi essenziali del cristianesimo siano chiaramente rivelati nel Nuovo Testamento, e che il credente possa accedere a questi e comprenderli - con il libero esame delle Scritture - senza bisogno di un clero.

DottrinaModifica

Sia la chiesa di Cristo primitiva che quella moderna riconosce gl'insegnamenti di Gesù e quelli diffusi attraverso gli Apostoli come uniche espressioni della volontà di Dio fino al ritorno di Cristo.

La chiesa primitiva ricevette tali insegnamenti direttamente attraverso gli Apostoli e le epistole diffuse da loro stessi mentre quella moderna riconosce alla Bibbia, che raccoglie i Vangeli e le Epistole, l'autorità di essere “Parola di Dio”.

La chiesa di Cristo moderna rifiuta ogni “credo” ufficiale che sintetizzi la dottrina perché si ritiene che qualsiasi documento finirebbe per sminuire l'importanza della volontà di Dio nella sua interezza ritenendo che lo studio e il confronto costante della Parola di Dio debba essere onere e onore di ogni singola comunità di credenti.

OrganizzazioneModifica

La Chiesa di Cristo non ha un'organizzazione centrale e ogni congregazione locale è totalmente autonoma pur condividendo con le altre comunità lo stesso credo. Hanno come unico credo la Bibbia; celebrano un culto molto semplice che si vuole ispirato al modello della Chiesa primitiva. I membri si ritrovano assieme più volte durante la settimana per studiare la Bibbia, per pregare e per condividere e testimoniare la propria fede. La fratellanza è espressa anche con le agapi (pasti in comune) e la partecipazione ai problemi e ai bisogni dei membri. Particolare importanza riveste il culto familiare, dove tutta la famiglia si ritrova assieme per leggere la Bibbia. Le Chiese di Cristo praticano il battesimo dei credenti per immersione quale passo essenziale nel processo di salvezza; sono rette da anziani eletti dalla comunità e assistiti da diaconi.

DiffusioneModifica

La Chiesa di Cristo è presente in quasi tutte le nazioni.[22] In Italia esistono 65 chiese[23]

NoteModifica

  1. ^ Banca Dati Evangelica Interdenominazionale, 2000, su bdei.org. URL consultato il 6 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 31 agosto 2009).
  2. ^ a b c (EN) Batsell Barrett Baxter, Who are the churches of Christ and what do they believe in? (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2014).
  3. ^ a b c Allen e Hughes, p. 108.
  4. ^ Allen e Hughes, pp. 82, 104-105.
  5. ^ "La chiesa di cristo non è denominazionale. Non è cattolica, ebrea o protestante. Non è stata fondata per 'protesta' contro alcuna istituzione e non è il prodotto della 'Restaurazione' o della 'Riforma'. È il prodotto dei semi del regno (Luca 8:11ff) cresciuti nel cuore degli uomini." in V. E. Howard, What Is the church of Christ?, 4ª (revised), 1971, p. 29.
  6. ^ Batsell Barrett Baxter e Carroll Ellis, Neither Catholic, Protestant nor Jew, church of Christ, 1960. Secondo Richard Thomas Hughes, Reviving the Ancient Faith: The Story of churches of Christ in America, Wm. B. Eerdmans Publishing, 1996, ISBN 978-0-8028-4086-8. è "probabilmente il più diffuso trattato pubblicato dalle chiese di Cristo o dagli associati a questa tradizione."
  7. ^ Hill, Lippy e Wilson, p. 213.
  8. ^ «Sulla pietra angolare della Southside Church of Christ a Springfield (Missouri) è inciso: "Chiesa di Cristo, fondata a Gerusalemme, 33 d.C. Questo edificio è stato eretto nel 1953." Questa non è un'affermazione inusuale, scritte simili si trovano sugli edifici di molte chiese di Cristo negli Stati Uniti. I cristiani che usano queste pietre angolari sostengono che la Chiesa di Gesù Cristo iniziò nella Pentecoste del 33 d.C. Pertanto per essere fedeli al Nuovo Testamento le chiese del XX secolo devono far risalire le proprire origini fino al I secolo». in Robert W. Hooper, A Distinct People: A History of the churches of Christ in the 20th Century, Simon and Schuster, 1993, p. 1, ISBN 978-1-878990-26-6.
  9. ^ "Le chiese di Cristo tradizionali hanno perseguito la visione restaurazionista con straordinario zelo. In effetti sulla pietra angolari di molti edifici delle chiese di Cristo si può leggere «Founded, A.D. 33.» in Jill et al., Encyclopedia of Religion, 2005.
  10. ^ Matlisn, Magida e Magida, p. 106.
  11. ^ Allen e Hughes, p. 101.
  12. ^ a b Hawley, p. 27.
  13. ^ Hawley, p. 101–106.
  14. ^ Allen e Hughes, pp. 101–106.
  15. ^ Hawley, pp. 27–32.
  16. ^ Allen e Hughes, pp. 106–108.
  17. ^ Hughes e Roberts, pp. 8-9.
  18. ^ (EN) Hans Rollmann, In Essentials Unity: The Pre-history of a Restoration Movement Slogan, in Restoration Quarterly, vol. 39, nº 3, 1997.
  19. ^ Hawley, p. 28.
  20. ^ Garrison e DeGroot, p. 212.
  21. ^ Foster e Dunnavant, p. xxi, xxxvii.
  22. ^ (ES) Iglesia de Cristo, su iglesia-de-cristo.org. URL consultato l'11 maggio 2014.
  23. ^ Dove siamo, su Chiesadicristo.it, 2 dicembre 2010. URL consultato l'11 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 9 marzo 2014).

BibliografiaModifica

  • C. Leonard Allen e Richard T. Hughes, Discovering Our Roots: The Ancestry of the churches of Christ, Abilene Christian University Press, 1988, ISBN 0-89112-006-8.
  • (EN) Samuel S. Hill, Charles H. Lippy e Charles Reagan Wilson, Encyclopedia of Religion in the South, Mercer University Press, 2005, ISBN 978-0-86554-758-2.
  • (EN) Stuart M. Matlins, Arthur J. Magida e J. Magida, Chapter 6 – Churches of Christ, in How to Be a Perfect Stranger: A Guide to Etiquette in Other People's Religious Ceremonies, Wood Lake Publishing, 1999, ISBN 978-1-896836-28-7.
  • (EN) Monroe E. Hawley, Redigging the Wells: Seeking Undenominational Christianity, Abilene, Quality Publications, 1976, ISBN 0-89137-513-9.
  • Richard Thomas Hughes e R. L. Roberts, The Churches of Christ, 2ª ed., Greenwood Publishing Group, 2001, ISBN 978-0-313-23312-8.
  • (EN) Winfred Earnest Garrison e Alfred T. DeGroot, The Disciples of Christ, A History, St Louis, Missouri: The Bethany Press, 1948.
  • (EN) Douglas Allen Foster e Anthony L. Dunnavant, Stone-Campbell History Over Three Centuries: A Survey and Analysis, in The Encyclopedia of the Stone-Campbell Movement: Christian Church (Disciples of Christ), Christian Churches/Churches of Christ, Churches of Christ, Wm. B. Eerdmans Publishing, 2004, ISBN 978-0-8028-3898-8.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Cristianesimo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cristianesimo