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Chiesa di San Giovanni Battista (Savigliano)

edificio religioso di Savigliano
Chiesa di San Giovanni Battista
Savigliano-chiesa nuova san giovanni battista-facciata2.jpg
Facciata della "nuova" chiesa di San Giovanni Battista
StatoItalia Italia
RegionePiemonte Piemonte
LocalitàSavigliano
ReligioneChiesa cattolica
TitolareSan Giovanni Battista
Arcidiocesi Torino

Coordinate: 44°39′02.27″N 7°39′19.08″E / 44.65063°N 7.6553°E44.65063; 7.6553

La chiesa di San Giovanni Battista è il nome di complesso costituito da due chiese situate a Savigliano, in Piemonte, nel quartiere di San Giovanni zona Nord della città e facenti parte della Diocesi di Torino. Alle chiese si aggiunge una confraternita con la medesima dedica.

Storia e descrizioneModifica

La chiesa più antica, inizialmente una semplice cappella è anteriore all'anno 1000 e fu edificata su preesistenze romane. Nel 1028 essa viene donata al monastero di San Pietro, al tempo già parrocchia. Accanto al complesso sorse un cimitero.

La chiesa subì rifacimenti alla fine del Trecento e intorno al 1454 una radicale ricostruzione, con un'inversione dell'orientamento e la facciata spostata dal lato ovest a quello est, e con la ricostruzione di una navata meridionale e di parte della navata centrale. Nel 1596 venne danneggiata da un incendio e nuovamente restaurata nel Seicento. La facciata, di gusto eclettico, risale ad un intervento della fine dell'Ottocento.

L'edificio conserva affreschi quattrocenteschi che ornavano la zona dell'abside, attualmente visibili nella prima campata. Gli affreschi costituiscono un'Annunciazione, opera di Pietro da Saluzzo, una Madonna con Bambino in trono, attribuita al "Maestro di Luceam", e un Cristo in gloria tra la Vergine e San Giovanni della bottega dei Biazaci di Busca.

Una nuova chiesa con la medesima dedica fu iniziata nel 1911 accanto alla precedente, su progetto dell'ingegnere torinese Enrico Mottura, e inaugurata nel 1922. Di gusto eclettico, si compone di elementi neoclassici e barocchi e presenta una facciata con timpano sorretto da quattro colonne di un ordine gigante.

Negli anni sessanta un solo altare venne a sostituire tutti quelli prima esistenti, che venne quindi spostato agli inizi del XXI secolo.

NoteModifica