Apri il menu principale
Chiesa di San Marco
San Marco Ponzano di Fermo Church.jpg
Facciata
StatoItalia Italia
RegioneMarche Marche
LocalitàPonzano di Fermo-Stemma.png Ponzano di Fermo
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
DiocesiFermo
Stile architettonicoromanico

La Chiesa romanica di Santa Maria Mater Domini, attualmente nota con il nome di San Marco, è situata presso il comune di Ponzano di Fermo.

Indice

Cenni storiciModifica

Edificata nel XII secolo su una preesistente struttura tardo-imperiale (VI-VII secolo), l’antica e monumentale chiesa di S. Maria Mater Domini è sita a circa 500 m. da Ponzano, su di un poggiolo, tra il colle dominato dal paese e l’altro colle sul quale in epoca medioevale erano arroccate le case del castrum Santa Mariae Mater Domini[1].

Intorno al 1530 la chiesa ha cominciato a chiamarsi San Marco e per tutto il sec. XVI è ricordata come Ecclesia S. Mariae Matris Domini sive S. Marci. Con fondata probabilità la nuova denominazione fu originata dallo sviluppo della rinomata Fiera di San Marco concessa da Papa Paolo III nel 1537.[2]

Nel 1805 il Card. Brancadoro trasferì la parrocchia da questa chiesa a quella di Santa Maria a Piè del Ponte (oggi S. Maria) in Ponzano. Il 17 settembre 1966, dopo oltre un secolo di abbandono, fu riaperta al culto. Vi si svolgono eventi speciali come matrimoni, feste paesane o aperture straordinarie durante le giornate del Fai. D'estate è solita ospitare le serate del Festival "Armonie della sera". Attualmente la chiesa è visitabile solo all'esterno in quanto chiusa a seguito dei recenti eventi sismici.

DescrizioneModifica

 
Interno, verso l'altare.

L’asse longitudinale della chiesa è rivolta ad oriente secondo l’antico canone delle chiese romaniche.

Sorge in zona insediata in età romana: questo spiega perché all'interno siano conservati materiali romani (un capitello corinzio - ora acquasantiera -, un sarcofago - ora altare -, un'iscrizione funeraria, riusata come architrave) ma anche perché la muratura della chiesa reimpieghi verosimilmente laterizi romani.

Il corpo centrale della facciata è dominato dal portale ornato con mattoni tortili (sec. XII) e dalla porta destra meno ornata. Nella parte superiore svetta la possente mole del campanile (altezza 20 mt.) che si presenta come ricostruzione e sopraelevazione posteriore, databile al sec. XV.

La chiesa è divisa in tre navate, di cui la centrale più grande, con monofore a doppio strombo, allo stato originale.[3] L'interno è ben conservato nella struttura originale, se si eccettuano le coperture delle navate laterali, ora a tetto a vista come la centrale ma in origine con volte a crociera. A differenza delle chiese monastiche, la zona dei laici è assai più lunga e la sopraelevazione del presbiterio risulta minima e senza cripta sottostante. Per una pieve infatti la presenza dei fedeli è lo scopo precipuo.

 
Arco trionfale.

Sull’arco trionfale si scorgono affreschi con scene della Bibbia del sec. XII. L’abside sinistra conserva tracce di pittura del sec. XVII con le figure di S. Marco e del Leone.

Sul primo pilastro, a destra di chi entra, si nota un affresco votivo del 1478 con le figure di San Giacomo e San Tommaso. I volti dei due Santi, come pure le tracce di affreschi tutt’intorno al pilastro, rivelano la personalità artistica di Pietro Alima, molto attivo nel fermano nella seconda metà del sec. XV.

In fondo alla navata sinistra sono visibili una campana monumentale del 1290 ed un’acquasantiera del 1566 su cui è scolpita una testa di bue. Sull’altra navata è presente il Fonte di Marco per l’acqua benedetta risalente al 1584.

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Ponzano di Fermo: storia e arte, a cura di G. Crocetti - F. Scoccia, Ponzano di Fermo, 1982.
  • Paolo Piva, Marche romaniche, Jaca Book, 2003, pp. 220-223.
  • Fabio Mariano, Architettura nelle Marche: dall'età classica al liberty, Nardini editore, 1995, pp. 153, 171.
  • Guida d'Italia: Marche, Touring Club Italiano, Milano, 1979, p. 593.