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EtimologiaModifica

Il nome del genere, Chloris, deriva dal greco χλωρις (khlōris), indicante per l'appunto il verdone e derivante a sua volta dalla parola χλωρος (khlōros, "verde"), in riferimento al colore predominante della livrea di questi uccelli: Cloride era inoltre una delle Pieridi, trasformate in uccelli dalle Muse a causa della loro hybris.

DescrizioneModifica

I verdoni sono uccelletti lunghi 12–16 cm, dall'aspetto robusto e massiccio, muniti di grossa testa squadrata con robusto becco conico, ali appuntite e coda lievemente forcuta: il piumaggio, come intuibile dal nome, è dominato dalle tonalità del giallo-verdastro in tutta l'area cefalica e ventrale, mentre il dorso è più grigiastro e remiganti e coda sono nere, le prime con barre alari gialle. Le specie del Sud-est asiatico presentano inoltre aree nere più estese, che possono comprendere anche testa e dorso.

BiologiaModifica

I verdoni sono uccelli molto miti e socievoli, dalle abitudini diurne, che si nutrono perlopiù di semi e granaglie e si riproducono a partire dalla tarda primavera, mostrando costumi rigidamente monogami.

Distribuzione e habitatModifica

Sebbene la specie tipo sia diffusa in gran parte dell'Europa e in Nordafrica, tutte le altre specie di verdone vivono in Asia, popolando la catena dell'Himalaya, il sud-est asiatico e l'estremo oriente: il loro habitat è rappresentato dalle aree alberate a prevalenza di conifere, con le specie asiatiche che tendono a prediligere le aree collinari e montane.

TassonomiaModifica

Al genere vengono ascritte cinque specie[1]:

Sono state inoltre scoperte due specie fossili di verdone:

Fino a tempi recenti, il genere Chloris veniva considerato un sottogenere di Carduelis, rispetto al quale tuttavia i verdoni rimangono piuttosto distinti e dal quale viene attualmente in genere segregato[2][3].

Nell'ambito della tribù dei Carduelini, il genere occupa un clade piuttosto basale rispetto agli altri, vicino al trombettiere del deserto ed ai frosoni arabi del genere Rhynchostruthus[4].

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Fringillidae, International Ornithologists’ Union, 2019, IOC World Bird Names (ver 9.2). URL consultato l'11 maggio 2014.
  2. ^ Nguembock B, Fjeldså J, Couloux A, Pasquet E, Molecular phylogeny of Carduelinae (Aves, Passeriformes, Fringillidae) proves polyphyletic origin of the genera Serinus and Carduelis and suggests redefined generic limits, in Molecular phylogenetics and evolution, vol. 51, nº 2, 2009, pp. 169-181, DOI10.1016/j.ympev.2008.10.022.
  3. ^ Zuccon D, Prys-Jones R, Rasmussen PC and Ericson PGP, The phylogenetic relationships and generic limits of finches (Fringillidae) (PDF) [collegamento interrotto], in Mol. Phylogenet. Evol., vol. 62, 2012, pp. 581-596.
  4. ^ (EN) Fringillidae: Finches, Euphonias, su TiF Checklist. URL consultato il 5 aprile 2017.

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