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Comoli Ferrari & C S.p.A.
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione20 dicembre 1929 a Novara
Fondata daStefano Comoli e Paolo Ferrari
Sede principaleNovara
Persone chiave
ProdottiMateriale elettrico
Fatturato292 milioni di euro (2014)
Dipendenti800 (2014)
Slogan«un mondo al tuo servizio»
Sito web

La Comoli Ferrari è un'azienda che si occupa della distribuzione di materiale elettrico. La sua sede è a Novara e le sue 111 filiali sono distribuite nelle regioni: Piemonte, Lombardia, Liguria, Valle d'Aosta, Emilia Romagna, Marche, Toscana e Sardegna.

Indice

La StoriaModifica

La nascitaModifica

Quando nel novembre del 1929 la “Comoli Ferrari” nacque, per iniziativa di Stefano Comoli e Paolo Ferrari, come piccola azienda di elettricisti, erano tempi difficili. Il capitale iniziale fu di 90.000 Lire. Per rendere l'idea dell'investimento, nel 1931 in provincia di Novara il salario medio settimanale di un operaio di 1ª categoria era di 151,20 Lire. Stefano lavorava di notte come turnista nella società Conti (poi Edison infine Enel) e di giorno coordinava gli operai. Paolo, diplomatosi Perito elettrotecnico all'istituto Omar di Novara, aveva lavorato 5 anni alla Ercole Marelli e nella nuova società seguiva la parte amministrativa e commerciale. Poco dopo la fondazione viene assunta, all'età di 15 anni, come contabile Maria Luisa Bignoli, che nel 1935 diventa moglie di Paolo Ferrari (sarà nominata Presidente della società alla morte del marito).

I primi anniModifica

Gli anni trenta per la ditta fondata da Stefano Comoli e Paolo Ferrari furono un periodo di consolidamento. L'economia provinciale, pur tra luci e ombre, viveva una realtà dinamica. Mentre la storia con “la esse maiuscola” registrava un susseguirsi di avvenimenti politici in un clima di tensione internazionale, la “Comoli Ferrari” qualche anno dopo la nascita ampliava la sede. Accanto ad aziende di grandi dimensioni vi erano molte piccole imprese artigianali in fase di sviluppo. La “Comoli Ferrari” era una di queste e si ingrandiva anno dopo anno, e di pari passo i lavori di impianto diventavano sempre più impegnativi con la necessità di assumere nuovi operai e impiegati. L'azienda si specializzò nella costruzione di cabine elettriche e impianti di sollevamento d'acqua per l'irrigazione, impianti di illuminazione pubblica, linee elettriche per le Ferrovie dello Stato e impianti industriali. Uno dei momenti più importanti di quel periodo è l'installazione dell'intero impianto elettrico per il primo e più grande condominio di Novara in piazza Cavour.

La seconda guerra mondialeModifica

Per la “Comoli Ferrari” gli anni della seconda guerra mondiale furono molto difficili. Il materiale elettrico e i conduttori erano, infatti, razionati e i fornitori avevano grandi difficoltà a spedire quel poco disponibile, in quanto le maggiori fabbriche erano impegnate nella produzione legata all'impegno bellico. L'azienda allora acquista un carro con cavallo per provvedere a ritirare la merce e a consegnarla ai clienti; la circolazione dei mezzi era infatti difficile. I testimoni dell'epoca riferiscono che ogni viaggio era un incubo, perché si sapeva quando si partiva (quasi sempre di notte per evitare i mitragliamenti) ma non quando si arrivava. Molte volte chi guidava il carro doveva abbandonarlo in mezzo alla strada per rifugiarsi nei fossati, onde evitare la pioggia di proiettili degli aerei alleati che sparavano su tutto quello che si muoveva. Fortunatamente l'azienda non subì particolari danni per i bombardamenti. Il colpo più duro, che mise in pericolo la sopravvivenza dell'azienda, fu inferto nel 1943, con la requisizione da parte dell'esercito tedesco di tutti i materiali elettrici presenti in magazzino. Con molto coraggio e un po' di fortuna però Paolo e Stefano pur rischiando di essere arrestati e condannati, riescono a nascondere parte del materiale e a proseguire la propria attività, sia pure a ritmo ridotto.

Il dopoguerraModifica

Il dopoguerra segnò importanti cambiamenti a livello aziendale. Nel 1946, a seguito del continuo sviluppo dell'attività, si decise di costituire una società a responsabilità limitata con capitale di 90 milioni di Lire. L'azienda continuava la propria attività di costruzione di impianti elettrici sempre più importanti; per questo si acquistavano partite anche notevoli di materiale e di conduttori elettrici. Fu in quel periodo che Paolo Ferrari iniziò a pensare ad un cambio di strategia operativa. In lui cominciò a farsi strada l'idea di operare come grossista. Con la scomparsa prematura di Stefano Comoli, i figli cedettero le quote, e Ferrari le rilevò diventando socio di maggioranza. Gli altri soci lasceranno negli anni successivi e oggi la società è al 90% in mano alla famiglia Ferrari.

Lo sviluppoModifica

All'inizio degli anni sessanta lo sviluppo della “Comoli Ferrari” assume un ritmo quasi vorticoso. Vennero aperte le prime filiali in Piemonte e nella vicina Lombardia e costruita una nuova sede a Novara. Venne poi costruito uno stabilimento “Unioncavi” a Frosinone e nel 1966 la “Elettromeccanica Verbano”, costruttrice di trasformatori.

Gli anni '90Modifica

Negli anni novanta, soprattutto attraverso acquisizioni di realtà già esistenti, l'azienda consolidò e rafforzò sempre più il suo ruolo nel mercato italiano. Fu questo un periodo che portò altre novità a livello aziendale, come il trasferimento, nel 1991, nell'attuale moderna sede alla periferia di Novara. Il 25 febbraio 1998, all'età di 93 anni, scompare Paolo Ferrari.

Il nuovo secoloModifica

Il nuovo secolo per la “Comoli Ferrari” è scandito da una attività aziendale in aumento. Nel 2002 ha luogo la prima edizione di “Elettrica”, fiera biennale del settore elettrico, organizzata per presentare al pubblico specializzato i prodotti delle principali aziende nazionali e internazionali. L'azienda è una realtà solida in continua crescita, ma in questi anni d'inizio secondo millennio non sono mancati i momenti difficili. Giuseppe Ferrari è mancato, dopo 5 mesi di malattia, il 19 gennaio del 2007.

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