Cuori nella tormenta (film 1984)

film del 1984 diretto da Enrico Oldoini
Cuori nella tormenta
Cuorinellatormenta1984.png
Locandina del film
Lingua originaleItaliano
Paese di produzioneItalia
Anno1984
Durata99 min
Generecommedia
RegiaEnrico Oldoini
SoggettoFurio Scarpelli, Carlo Verdone, Ettore Scola, Enrico Oldoini
SceneggiaturaFurio Scarpelli, Carlo Verdone, Ettore Scola, Enrico Oldoini
ProduttorePio Angeletti, Adriano De Micheli, Franco Committeri
Produttore esecutivoGiorgio Scotton
Casa di produzioneInternational Dean Film
Distribuzione in italianoTitanus
FotografiaSandro D'Eva
MontaggioAlberto Gallitti
MusicheManuel De Sica, Fiorenzo Carpi
ScenografiaGiuseppe Mangano
CostumiGiuseppe Mangano
TruccoGiulio Natalucci
Interpreti e personaggi

Cuori nella tormenta è un film del 1984 diretto da Enrico Oldoini.

TramaModifica

Portovenere. Walter (pronunciato all'inglese Uòlter) e Raffaele (detto Raf da Walter) sono amici. Walter, romano, un sottufficiale (precisamente secondo capo) della Marina Militare facile alle bugie, un po' bullo e pieno di sé; Raffaele, napoletano, è un cuoco di bordo nella Marina mercantile italiana, romantico e credulone. Sfortunatamente si innamorano, senza saperlo, della stessa ragazza, Sonia, impiegata alla Sip e aspirante attrice: corteggiata inizialmente da Raffaele, Sonia conosce poi anche Walter e si innamora sinceramente di lui, in quanto più brillante di Raffaele.

 
All'imbarco per Portovenere in passeggiata Morin a La Spezia

Quando Sonia e Walter capiscono la situazione, non trovano il coraggio di chiarire tutto anche a Raffaele, ingenuamente convinto che la ragazza lo ami alla follia, e ormai affezionatosi anche al suo presunto amico: i due preferiscono attendere che lo capisca da sé. Quando Raffaele li trova che si baciano, si dispera e fugge; mentre passeggia sulla banchina del porto, un'auto lo urta per caso e finisce in mare. Walter lo raggiunge mentre viene soccorso da un'ambulanza, e, credendo che avesse tentato il suicidio e volendolo rincuorare, gli dice di non tenere affatto a Sonia e di avergli fatto solo un amichevole scherzo. Sonia, però, udite le sue parole, lascia Walter fuggendo da entrambi.

Walter si imbarca e parte per lavoro e Sonia si getta tra le braccia di Raffaele, ma è infelice: non fa che pensare a Walter rendendosi conto di amarlo ancora nonostante l'attaccamento di Raffaele per lei. Raffaele, pur rendendosi conto dell'amore che li lega, cerca in tutti i modi di tenerli separati, arrivando a chiedere a Sonia di nascondersi dopo aver visto Walter arrivare a fargli visita: quando Walter arriva, Raffaele gli racconta che Sonia è andata a Macerata per farsi curare da una malattia rara, che la fa soffrire molto, in una clinica specializzata. Walter, piange amaramente per Sonia e lei, proprio per questo, esce dal suo nascondiglio e gli getta le braccia al collo, così Walter ringrazia Raffaele credendo che avesse messo in atto questa messa in scena per rafforzare l'amore tra lui e Sonia.

Walter e Sonia partono insieme per Roma e Raffaele sembra accettare la loro decisione, ma in realtà spera ancora che per non deluderlo i due ci ripensino; perciò decide di perseguitarli, arrivando perfino a procurare l'allarme affermando che è stata messa una bomba nel treno dove viaggiano, e rovina loro il viaggio seguendoli fino all'hotel dove i due devono alloggiare una volta scesi dal treno ed in cui è stata dichiarata la presenza di un’altra bomba.

La mattina seguente Walter, dopo aver visto Raffaele chiudersi in un cassonetto su un sentiero che dà sul mare, è talmente furioso da scaraventare il cassonetto in mare: per fortuna Raffaele è già uscito dal cassonetto e comincia a litigare con Walter sulla spiaggia: Sonia, che osserva Walter dalla finestra dell'hotel, rimane nuovamente delusa e tenta il suicidio gettandosi in mare, ma salvandosi miracolosamente. Raffaele e Walter si separano e, anni dopo, si rincontrano in un cinema, entrambi ancora single e infatuati di Sonia, che ora è sposata (Walter se ne accorge decantandola ad un uomo che si rivela poi essere il marito) e ha raggiunto il suo sogno di fare l'attrice.

 
Sonia e Walter in albergo dopo la telefonata della bomba sul treno per Roma fatta da Raffaele

CuriositàModifica

  • Inizialmente Carlo Verdone avrebbe dovuto interpretare il ruolo del cuoco Raffaele, poi andato a Lello Arena, mentre la parte del marinaio Walter interpretata da Verdone sarebbe dovuta andare a Francesco Nuti.
  • Le riprese sono iniziate il 12 marzo 1984 a La Spezia.[1]

LocationModifica

La nave che nelle scene iniziali entra in rada a La Spezia e dove, sempre nelle sequenze iniziali del film, si vede Walter passare prima sul ponte di volo e poi scendere sulla motobarca dal barcarizzo della nave stessa, è la fregata Grecale della Marina Militare, ormeggiata alla banchina scali dell'Arsenale militare di La Spezia. È sempre su questa nave che lo si vede scrivere con un pennarello sullo scudo di una delle due mitragliere binate Breda da 40.70 mm prontamente redarguito dall'ufficiale d'ispezione. Altre navi sono presenti in scene di repertorio, precisamente il vecchio cacciatorpediniere San Giorgio (andato in disarmo nel 1980) e la fregata Lupo. La narrazione dovrebbe svolgersi sempre a Portovenere, tranne le prime scene del film all'imbarco di La Spezia in passeggiata Morin per Portovenere, le scene su navi militari in navigazione e la parte finale a Roma. Invece si alternano continuamente come location Portovenere e La Spezia, ad esempio sono a Spezia i giardini ed i portici all'uscita dalle prove in teatro, è a La Spezia il molo con i rimorchiatori dove Raffaele finisce in acqua. Tutte le scene in stazione invece sono state girate alla stazione di Monterosso, così come nella zona più antica della stessa Monterosso al Mare sono state girate le scene dell'albergo e del cassonetto.

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica

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