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Macerata

comune italiano, capoluogo dell'omonima provincia di Macerata
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Macerata (disambigua).
Macerata
comune
Macerata – Stemma Macerata – Bandiera
Macerata – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Marche.svg Marche
ProvinciaProvincia di Macerata-Stemma.png Macerata
Amministrazione
SindacoRomano Carancini (Indipendente di centro-sinistra) dal 12-4-2010 (2º mandato dal 15-06-2015)
Territorio
Coordinate43°18′00.9″N 13°27′11.89″E / 43.30025°N 13.453303°E43.30025; 13.453303 (Macerata)Coordinate: 43°18′00.9″N 13°27′11.89″E / 43.30025°N 13.453303°E43.30025; 13.453303 (Macerata)
Altitudine315 m s.l.m.
Superficie92,53 km²
Abitanti41 405[1] (31-3-2019)
Densità447,48 ab./km²
FrazioniCimarella, Colleverde, Consalvi, Isola di Macerata, Madonna del Monte, Montanello, Montevinci, Piediripa, San Liberato, Santa Maria del Monte, Santo Stefano, Sforzacosta, Valle, Valteia, Villa Potenza
Comuni confinantiAppignano, Corridonia, Montecassiano, Montelupone, Morrovalle, Pollenza, Recanati, Tolentino, Treia
Altre informazioni
Cod. postale62100
Prefisso0733
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT043023
Cod. catastaleE783
TargaMC
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona D, 2 005 GG[2]
Nome abitantimaceratesi
PatronoGiuliano l'ospitaliere
Giorno festivo31 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Macerata
Macerata
Macerata – Mappa
Posizione del comune di Macerata nella provincia omonima
Sito istituzionale
Piazza della Libertà.

Macerata (ascolta[?·info], [maʧeˈrata][3]) è un comune italiano di 41 405 abitanti[1], capoluogo della provincia omonima nelle Marche.

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

La città sorge su di un colle a 315 metri s.l.m. tra la vallata del fiume Potenza a nord e quella del fiume Chienti a sud; è situata a 30 km a ovest del mare Adriatico e a circa 60 km dall'Appennino umbro-marchigiano.

ClimaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Macerata.

Il clima di Macerata è tipico dell'area collinare dell'interno delle Marche e presenta sia elementi mediterranei che elementi continentali. L'influenza del mare ha il suo peso, trovandosi Macerata a soli 30 km dalla costa, ma un ruolo maggiore nel determinare le condizioni climatiche cittadine va riconosciuto alla seppur modesta altitudine (315 m) e alla relativa prossimità dei rilievi appenninici. L'inverno è solitamente piuttosto freddo e abbastanza piovoso. Le nebbie sono tutt'altro che infrequenti e le nevicate, pur non verificandosi molto spesso, sono a volte assai intense e abbondanti (v. quelle eccezionali del gennaio 2005 e febbraio 2012, con accumuli intorno al metro). Le maggiori precipitazioni nevose si hanno con irruzioni fredde dai vicini Balcani, ossia da est-nord-est. Ma anche perturbazioni da nord o nord-ovest sono in grado di causare cadute di neve, talvolta cospicue. Pure nel pieno dell'inverno non mancano periodi miti e soleggiati, che associati al garbino possono portare a massime intorno ai + 15 / + 20 °C.[4]

Le stagioni intermedie sono in genere ricche di precipitazioni e piuttosto variabili. Nevicate e gelate tardive possono verificarsi fin nel mese di aprile, mentre in autunno non mancano né freddi precoci né scampoli d'estate. La stagione estiva va di norma da giugno a settembre ed è calda e piuttosto soleggiata. L'afa è assai meno intensa e frequente che sulla costa, ma non mancano periodi di caldo intenso. Anche le minime si mantengono elevate, specie in collina e nel centro della città. I temporali pomeridiano-serali, in genere provenienti dalle zone appenniniche, sono frequenti nelle parentesi estive caratterizzate da spiccata instabilità, le quali in genere diventano più intense e prolungate nel mese di agosto.

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Storia di Macerata.

Generalmente l'origine di Macerata viene fatta risalire alla città romana Helvia Recina, evoluzione di una preesistente città italica forse del III secolo a.C. abitata dai Piceni. I resti del teatro romano del II secolo d.C. sono oggi la testimonianza più importante dell'antica città e testimoniano la prosperità dell'insediamento; nel IV o V secolo le invasioni dei Goti costrinsero la maggior parte dei ricinesi a spostarsi sulle colline dove furono fondati i centri medievali di Macerata e Recanati.

Nel 1320 la decisione di papa Giovanni XII di concedere a Macerata la sede vescovile comportò per la città sia un aumento della popolazione sia un aumento dell’importanza politica grazie alla fedeltà allo Stato Pontificio. Nella seconda metà del XIII sec. quasi ovunque gli ordinamenti comunali si trasformarono in signorie e questo avvenne anche a Macerata, l'esercizio del potere passò nelle mani di un solo individuo rappresentante delle forze borghesi.

Il XVI secolo fu il periodo d'oro della città, la vita cittadina fu caratterizzata da un fiorente livello politico sia a livello economico, furono conclusi i lavori alla cinta muraria e fu ristrutturata la piazza centrale.Il secolo si conclude con una città completamente trasformata sia a livello edilizio che a livello urbanistico in senso stretto e soprattutto la città è in netta espansione.Da ricordare che nel fervore culturale che vide nascere in Italia in questo secolo tante accademie culturali, il 2 luglio 1574 Gerolamo Zoppio - professore di poetica, retorica e filosofia morale nell'Università di Macerata, noto per i suoi studi su Dante e sul Petrarca - fondò l'Accademia dei Catenati.

Nel XVII L'accentramento dei poteri a Roma, provocato dalla bolla papale De Bono Regimine di papa Clemente VIII nel 1592,si fece risentire, a distanza di anni, anche a livello di vicinanza allo Stato Pontificio;all'interno della classe borghese, che negli anni si era rinforzata, stavano attecchendo le prime idee illuministiche che venivano dall'estero, combattute con molta foga dal clero. Il secolo si chiuse con l'arrivo dell'esercito napoleonico, che era sceso in Italia ed aveva occupato anche le Marche; l'evento portò grande entusiasmo tra i borghesi e tra alcuni popolani, perché vedevano concretizzate le loro idee di giustizia e di libertà. Dopo alcuni momenti, vista anche la soppressione degli ordini religiosi e la forte pressione fiscale, l'entusiasmo si trasformò in un forte sentimento di reazione, che nel 1799 sfociò in un duro moto che costrinse le truppe napoleoniche a fuggire dalla città. Queste però tornarono più forti di prima e dopo cinque giorni di battaglia, il 5 luglio, riuscirono a fare una breccia e ad entrare dandosi al saccheggio.

 
Corso della Repubblica e la collegiata di San Giovanni.
 
Sala dell'eneide di Palazzo Buonaccorsi

Molti maceratesi presero parte nell'Ottocento alle campagne per l'indipendenza dell'Italia. Il 1º gennaio 1849 la città fu interessata dalla venuta di Giuseppe Garibaldi e della sua legione. Nello stesso mese cominciò la campagna elettorale, pubblicizzata dal governo della Repubblica con l’eliminazione dell’opprimente tassa sul macinato. I cittadini maceratesi accolsero la pubblicazione dei decreti che sancivano le future elezioni con entusiasmo, votando anche lo stesso Garibaldi che però, con 2069 voti, arrivò solo tredicesimo.Tra l’estate e l’autunno 1859 il movimento liberale maceratese andò rafforzandosi a seguito del tentativo di Garibaldi di annettere l’Italia centrale. Questi fu poi bloccato da Vittorio Emanuele II a causa dell’ostilità dei governi toscano e romagnolo. Comunque durante questo periodo i liberali maceratesi avevano guadagnato molti consensi dai cittadini, a partire dalla nobiltà e dalla borghesia fino alle classi più basse, ai preti e parte dell’arma dei carabinieri. Il 9 ottobre 1860 Vittorio Emanuele II giunse a Macerata accolto da grandi festeggiamenti e dal commissario a capo della città, Luigi Tegas. Le votazioni, riguardanti l’annessione allo Stato liberale o la permanenza nello Stato Pontificio, si svolsero tra il 4 e il 5 novembre di quell’anno. Il voto espresse una pressoché totale aderenza agli ideali del Regno di Savoia: su 4127 voti totali infatti il 99.44% di essi accolse favorevolmente l’annessione al Regno d'Italia. Essa si realizzò il 17 dicembre 1860, con un decreto firmato a Napoli da Vittorio Emanuele II.

Con l'avvento del fascismo, anche a Macerata, ci furono gravi problemi di ordine pubblico per motivi politici; infatti dopo la marcia su Roma i fascisti anche in città presero il potere e diedero la caccia ai socialisti. Negli anni successivi due podestà moderati (Benignetti e Magnalbò) evitarono gravi atti di intolleranza e promossero opere pubbliche. Macerata venne definitivamente liberata il 30 giugno 1944 dai partigiani delle Bande Nicolò del Comandante Augusto Pantanetti. L'economia torna a girare soprattutto grazie all'agricoltura, al commercio e al terziario vero motore economico della città nel Novecento. Intorno agli anni cinquanta il problema principale fu quello di trovare un tetto per i moltissimi sfollati così si ampliarono diverse zone (le Casette, le Fosse, Ficana e le Vergini) e si crearono nuovi quartieri popolari come: la Pace, le Casermette (cioè San Francesco), il rione Marche e nei decenni successivi le Due Fonti, Collevario e Colleverde. Negli anni ottanta la città tocca il suo massimo picco demografico grazie anche all'edificazione di case popolari a Piediripa, Sforzacosta e Villa Potenza. Nei primi anni novanta come in gran parte d'Italia arriva una ventata d'immigrazione.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[5]

 
 
Palazzo Buonaccorsi sede di molte mostre
 
Orologio planetario della torre con il suo carosello.

Etnie e minoranze straniereModifica

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2017 la popolazione straniera residente era di 3 792 persone.[6]

Tradizioni e folcloreModifica

Pistacóppi è il nome con cui vengono chiamati i piccioni di Macerata e, come conseguenza, questo è divenuto un soprannome simpatico e scherzoso dei maceratesi. Un altro tradizionale appellativo dei maceratesi è quello di vrugnulù (prugne). Sebbene questi appellativi facciano parte della tradizione orale non mancano pubblicazioni che ne attestano l'uso conclamato (cfr. Mario Affede, "Macerata de li vrugnulù" in Il cuore della Marca, 1979 Edizioni Bolis).

 
Facciata della cattedrale di Macerata

CulturaModifica

Macerata aderisce all'Associazione delle città d'arte e cultura. La rassegna di Nuova Musica, giunta alla XXX edizione, fu fondata da Stefano Scodanibbio. È da segnalare la stagione lirica nell'originale sferisterio che si tiene durante il periodo estivo; il teatro ospita anche la manifestazione musicale Musicultura. Il Centro studi "Carlo Balelli" per la storia della fotografia, fondato nel 2009, ha sede a Macerata e si occupa della valorizzazione dei Fondi Balelli e del patrimonio storico-fotografico della regione Marche. Da Macerata parte l'annuale pellegrinaggio votivo verso la basilica della Santa Casa di Loreto. A Macerata hanno sede due editori nazionali, Liberilibri e la casa editrice Quodlibet.

 
Palazzo Ricci
 
Loggia del grano

Accademia dei CatenatiModifica

L'Accademia dei Catenati è un antico sodalizio culturale sorto a Macerata nella seconda metà del XVI secolo con lo scopo di far rinascere la cultura nell'Italia centrale. Rappresenta uno dei più antichi cenacoli letterari d'Italia[senza fonte], tuttora attivo.

 
Stemma con motto dell'Accademia dei Catenati. Opera del cavaliere Sforza Compagnoni
 
Monumenti ai Caduti

Sferisterio di MacerataModifica

Lo Sferisterio di Macerata è un teatro all'aperto situato nel centro storico di Macerata. Un'arena semicircolare originariamente destinata al gioco del pallone col bracciale, successivamente riadattata a location per concerti e teatro d'opera, l'unico all'aperto con i palchi, di acustica definita perfetta da cantanti e direttori d'orchestra, e sede di taluni festival culturali.[7]

L'edificio è stato progettato nel 1823 dall'architetto neoclassico Ireneo Aleandri (progettista, tra l'altro, del viadotto dell'Ariccia e del Teatro Nuovo "Gian Carlo Menotti" di Spoleto).

Ha una capienza massima di circa 2500 posti (fino a 3000, includendo la balconata) e dal 1967 è noto per la stagione lirica estiva, trasformata nello "Sferisterio Opera Festival" nel 2006 dall'allora direttore artistico Pier Luigi Pizzi, e nel 2012 in "Macerata Opera Festival", dal direttore artistico Francesco Micheli, in carica fino al 2017.

Società filarmonicaModifica

All'inizio dell'Ottocento, Macerata era parte del Regno Italico. E come praticato nelle più importanti città europee assoggettate all'autorità di Napoleone Bonaparte, anche qui si volle creare un circolo per gentiluomini anche al fine di dare maggiore lustro alla città. Venne così istituita il 12 dicembre 1808 la "Società filodrammatica". Il circolo ebbe per primaria finalità l'intrattenimento nelle sale da gioco, il ballo, gli incontri conviviali, rappresentazioni teatrali e liriche. Per molti anni il circolo ospitò anche una sala per la scherma. Il circolo, denominato Società filarmonica è tuttora operante con le finalità originarie. La società dispone anche di una moderna sede estiva.

IstruzioneModifica

Università degli Studi di MacerataModifica

L'Università degli Studi di Macerata fu fondata nel 1290 con la lettura dell'editto in tutta la regione da parte di Bartolo da Sassoferrato che annunciava la fondazione di una scuola di diritto nella città. Dal 1965 è attivo il Centro di Studi Storici Maceratesi.

Accademia di belle arti di MacerataModifica

L'Accademia di belle arti di Macerata fu istituita nel 1972 per affiancare all'università di tradizione plurisecolare anche una Accademia artistica.

Istituti scolasticiModifica

A Macerata sono presenti tutti gli istituti di istruzione superiore e tra loro ricopre notevole importanza l'istituto d'istruzione superiore Giuseppe Garibaldi, per la formazione di tecnici e personale per lo sviluppo dell'agricoltura e l'ambiente rurale.

BibliotecheModifica

Numerose le biblioteche esistenti in città:

MuseiModifica

 
Porta Montana

MediaModifica

Quotidiani
TV
Radio
  • Radio Nuova In Blu
  • Radio Studio 7

CucinaModifica

Il piatto tipico maceratese sono i Vincisgrassi alla maceratese anche noti anche come "svinci", una sorta di lasagne al forno.[8]. Il piatto connota Macerata e la sua area, tanto che il suo nome è stato adottato dall'omonimo gruppo maceratese di pop demenziale. Invece gli gnocchi o le tagliatelle con la papera sono piatti tradizionali della festa del patrono, San Giuliano.

EventiModifica

 
Porta San Giuliano
Lirica Musica Cultura Rievocazioni storiche Fiere
  • Overtime festival
  • Artemigrante (artisti di strada)
  • Ratatà
  • Philodiritto
  • I concerti di Appassionata
  • Sibillini e dintorni (auto d'epoca)
  • Rievocazione atto di nascita della città (1138)
  • Festa della Trebbiatura
  • Festa delle Canestrelle
  • RACI-Rassegna Agricola Centro Italia
  • Fiera del Verde

Geografia antropicaModifica

 
Piazza della Libertà con il Municipio e la loggia dei Mercanti.

QuartieriModifica

 
Torre civica - Piazza della Libertà
  • Il Centro Storico (Piazza della Libertà)
  • Borgo San Giuliano ("Le Fosse")
  • Corso Cairoli ("Le Casette")
  • Corso Cavour - Piazza Pizzarello
  • Due Fonti - Terria - Fontezucca
  • Fontescodella - Tribunale
  • Rione Marche
  • La Pace
  • Santa Croce - Borgo Ficana
  • Montealbano - Colleverde
  • Collevario
  • San Francesco - Spalato
  • Vergini
  • Santa Lucia - Corneto
  • Montanello - Madonna del Monte
  • Villa Potenza
  • Sforzacosta
  • Piediripa

EconomiaModifica

Sono presenti nel territorio numerose aziende multinazionali, tra cui Eismann, Gi Group, Seat Pagine Gialle, Adecco, El.En.. Significativa è anche la presenza di attività artigianali, come quella della produzione di strumenti musicali a fiato e della tessitura finalizzata alla realizzazione di tappeti e di altri prodotti caratterizzati da motivi artistici pregiati;[9] importanti sono anche le lavorazioni orafe, della ceramica e del vimini.

Infrastrutture e trasportiModifica

Macerata ha due uscite della superstrada SS 77 (Macerata ovest per chi proviene da Foligno, Macerata sud per chi proviene da Civitanova Marche) situate a 6 km dalla città ovvero nella frazione di Sforzacosta e nella Zona Industriale di Corridonia. Mentre per andare verso nord, ovvero Recanati, Loreto od un percorso alternativo per Ancona, ci si serve del vecchio tracciato della SS 77 poi declassato a provinciale. Mentre per andare verso sud, ovvero Sarnano ed Ascoli Piceno ci si serve della Strada provinciale 78. Da anni si parla di realizzare un'"intervalliva", una strada di scorrimento veloce che colleghi la valle del Chienti con la valle del Potenza, fungendo anche da Tangenziale per l'area urbana di Macerata; è in fase di progetto tramite la "Quadrilatero Marche-Umbria", mentre nel novembre del 2008 è stata aperta una galleria di circa 800 m che collega la parte sud con la parte nord della città, il che ha risolto la situazione critica che si creava nel centro della città intasata di veicoli soprattutto quelli pesanti.

FerrovieModifica

Il territorio comunale è attraversato dalla ferrovia Civitanova Marche-Fabriano, servita da soli treni regionali.

All'interno del centro abitato sono presenti due stazioni ferroviarie: quella di Macerata, sita a breve distanza dal centro storico, e quella di Macerata Fontescodella, che serve i quartieri occidentali.

Nelle frazioni di Piediripa e di Sforzacosta sono presenti due ulteriori stazioni, rispettivamente denominate Corridonia-Mogliano e Urbisaglia-Sforzacosta.

AmministrazioneModifica

 
Gonfalone civico
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1860 Tommaso Lauri Sindaco -
1860 1861 Luigi Tegas Commissario regio -
1861 1865 Lorenzo Lazzarini Compagnoni Sindaco -
1865 Alessandro Tomassini Barbarossa Sindaco -
1865 Giacomo Costa Sindaco -
1865 Tito De Amicis Commissario regio -
1865 1866 Ferdinando Giorgini Sindaco -
1866 1869 Carlo Chiappini Sindaco -
1869 Piero Giuliani Sindaco -
1869 1870 Gaetano Graziani Sindaco -
1870 1871 Piero Giuliani Sindaco -
1871 1873 Ferdinando Giorgini Sindaco -
1873 1874 Pierluigi Carlo Commissario regio -
1874 1878 Nazario Pantaleoni Sindaco -
1878 1879 Giuseppe Germani Commissario regio -
1879 1882 Ferdinando Giorgini Sindaco -
1882 Ghino Valenti Sindaco -
1882 1884 Ferdinando Giorgini Sindaco -
1884 Alfonso Lazzarini Sindaco -
1884 1885 Ferdinando Giorgini Sindaco -
1885 Giovan Battista Bisio Commissario regio -
1885 1886 Alessandro Costa Sindaco -
1886 1887 Alessandro Ridolfi Sindaco -
1887 Alessandro Costa Sindaco -
1887 Claudio Quinto Ciccolini Sindaco -
1887 Alessandro Ridolfi Sindaco -
1888 Alessandro Costa Sindaco -
1888 Claudio Sesto Ciccolini Sindaco -
1888 Alessandro Ridolfi Sindaco -
1889 1897 Ferdinando Giorgini Sindaco -
1897 1899 Alfonso Lazzarini Sindaco -
1899 1900 Aristide Bossi Commissario regio -
1900 1901 Ferdinando Giorgini Sindaco -
1901 Felice Mariottini Sindaco -
1901 Vittorio Ballauri Commissario regio -
1901 1904 Carlo Giustozzi Sindaco -
1904 1908 Milziade Cola Sindaco -
1908 1909 Felice Cassone Commissario regio -
1909 1910 Ferruccio Micciani Sindaco -
1910 1911 Giovanni D'Aloe Commissario regio -
1911 1913 Gustavo Perozzi Sindaco -
1913 1914 Nicolò Priarolo Commissario regio -
1914 1917 Diomede Amodei Sindaco -
1917 1918 Camillo Ferraioli Sindaco -
1918 1919 Francesco Bourbon Del Monte Sindaco -
1921 1924 Ettore Ricci Sindaco -
1924 1926 Lauro Costa Sindaco -
1926 Masaniello Roversi Commissario straordinario -
1927 1936 Cesare Benignetti PNF Podestà -
1936 1943 Carlo Magnalbò PNF Podestà -
1943 Angelo Trombettoni Commissario straordinario -
1943 Ferdinando Lori Commissario straordinario -
1943 1944 Carmine Ferrigno Commissario straordinario -
1944 Domenico Fares Commissario straordinario -
1944 Gennaro Ventriglia Commissario straordinario -
1944 Antonio Alfieri Sindaco -
1944 Ferdinando Lori Sindaco -
1944 1956 Otello Perugini Sindaco -
1956 Franco Micucci Cecchi Sindaco -
1956 1957 Elio Ballesi Sindaco -
1957 1964 Arnaldo Marconi Sindaco -
1965 1967 Elio Ballesi Sindaco -
1967 1975 Giuseppe Sposetti Sindaco -
1975 1980 Ireneo Vinciguerra Sindaco -
1980 1981 Giuseppe Sposetti Sindaco -
1981 1987 Carlo Cingolani Democrazia Cristiana Sindaco -
1987 1992 Carlo Ballesi Democrazia Cristiana Sindaco -
1992 1993 Carlo Cingolani Democrazia Cristiana Sindaco -
1993 Ermete Verrecchia Commissario prefettizio -
6 dicembre 1993 17 novembre 1997 Gian Mario Maulo centro-sinistra Sindaco -
18 novembre 1997 13 luglio 1999 Anna Menghi centro-destra Sindaco -
14 luglio 1999 4 maggio 2000 Giuseppe Colli Commissario prefettizio -
5 maggio 2000 16 aprile 2010 Giorgio Meschini centro-sinistra Sindaco -
17 aprile 2010 in carica Romano Carancini PD Indipendente (dal 2019) Sindaco -

GemellaggiModifica

SportModifica

CalcioModifica

Nel comune sono presenti diverse società calcistiche: la A.C. H.R. Maceratese 2018 che dal 2018/19 milita in Promozione. Era la squadra del quartiere di Villa Potenza, che ha raccolto l'eredità ed il blasone della Maceratese 1922, sodalizio che ha disputato numerosi campionati di Serie C ed uno di Serie B. Poi c'e la Polisportiva Giovanile Salesiana Robur Macerata 1905, la più antica società calcistica cittadina, che da quest'anno si occupa solo del settore giovanile e della scuola calcio. Altre squadre sono la Cluentina, della frazione Piediripa, che disputa gli incontri del campionato di Prima Categoria allo Stadio dei Pini, il Rione Pace ora Vigor Macerata, fondato nell'omonimo quartiere da cui prendeva nome, gioca in Seconda Categoria; lo Sforzacosta, squadra dell'omonima frazione e l'Atletico Macerata che militano invece in Terza Categoria.

Per quanto riguarda il calcio a 5 in città sono presenti il CUS Macerata C5, che milita in Serie C1, l'Invicta Futsal in Serie C2 e il Macerata C5 che milita in Serie D e anche il calcio femminile con l'Invicta Futsal Macerata in serie C.

PallavoloModifica

L'Associazione Sportiva Montalbano Volley è una società pallavolistica maschile con sede a Macerata, fondata nell'omonimo quartiere dal quale prende il nome, che milita nel campionato di Serie A2. La società svolge parte delle attività giovanili nell'impianto di Via F.lli Cervi, nel quartiere di Colleverde Montalbano, mentre la prima squadra disputa gli incontri casalinghi alla Marpel Arena, lo storico Palas di Fontescodella dove l'AS Lube iniziò negli anni '90 la sua avventura pallavolistica, prendendo il titolo in serie C, dalla Azzurra Volley Macerata. L'Associazione Sportiva Helvia Recina Volley è una società pallavolistica femminile con sede a Macerata che milita nel campionato di Serie B1.

BaseballModifica

La Macerata Angels Baseball Club è la principale società di Baseball di Macerata, militante nel campionato di Serie A2.

CiclismoModifica

Macerata è stata sede di tappa del Giro d'Italia per 4 volte:

Periodicamente Macerata è tappa della Tirreno-Adriatico.

Altri sportModifica

Nel rugby è presente l'Amatori Rugby Macerata, fondato nel 2006 che disputa il campionato nazionale di serie C nel girone Marche.

Nel softball ha sede in città il Softball Mosca Macerata, fondata nel 1973, che ha al suo attivo diversi risultati importanti, tra i quali citiamo: una Coppa dei Campioni e diversi titoli italiani ed europei.

A riguardo della pallacanestro è presente l'A.B.M. Associazione Basket Maceratese che ha militato nel campionato regionale di serie C1 nella stagione 2009/2010.

Per il tennis citiamo l'Associazione tennis dilettantistica Claudio e Geo Giuseppucci, che svolge attività in campo regionale e nazionale ed è arrivata, alcuni anni fa, al 18º posto della graduatoria nazionale per società; è insignita della stella d'argento del CONI al merito sportivo.[senza fonte]

L'Hockey su prato è nato in città nel 1934, la squadra locale è l'Ass.Ca.Ri.Ma Sez.Hockey.

Nella città hanno sede due associazioni sportive dilettantistiche di softair, l'LRRP Softair Macerata e il Phoenix Softair Team Macerata.

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2019.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ "Macerata" su DiPI Online - Dizionario di Pronuncia Italiana, su www.dipionline.it. URL consultato il 16 giugno 2019.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), su efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 1º marzo 2019 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Cittadini stranieri. Popolazione residente e bilancio demografico al 31 dicembre 2017 Archiviato il 6 agosto 2017 in Internet Archive..
  7. ^ Le belle parole sullo Sferisterio | Cronache Maceratesi
  8. ^ Gastronomia nel territorio maceratese Archiviato il 10 novembre 2007 in Internet Archive. dal sito del comune
  9. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 10.
  10. ^ (EN) Floriana Twinned with Macerata, in The Malta Independent. URL consultato il 17 novembre 2019.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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