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Dandolo Flumini

allenatore di calcio e ex calciatore italiano
Dandolo Flumini
Nazionalità Italia Italia
Altezza 166 cm
Peso 66 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Ritirato 1954 - giocatore
19?? - allenatore
Carriera
Squadre di club1
1936-1938 MATER ? (?)
1938-1939 Lecce 7 (7)
1939-1940 Venezia 1 (0)
1940-1943 MATER 13+ (5+)
1945-1946 Foligno ? (?)
1946-1947 Siracusa 29 (15)
1947-1948 Palermo 32 (10)
1948-1950 Salernitana 46 (25)
1950-1951 Cosenza ? (?)
1951-1952 600px Yellow HEX-FED10A Green HEX-058B05.svg Riposto 15 (2)
1952-1953 Ibla Paternò ? (?)
1953-1954 Acireale 10 (12)
Carriera da allenatore
1956-1966Giarre
1966-1967Noto
1967-1974Giarre
19??Canicattina
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Dandolo Flumini (Maccagno, 6 febbraio 1918Catania, 9 dicembre 2014) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo attaccante.

Giocava nel ruolo di ala sinistra.

Indice

BiografiaModifica

Ha sposato una siracusana da cui ha avuto tre figli e una figlia.[1]

Dopo il ritiro è andato a vivere a Catania, dove ha fatto il funzionario dell'ESE e l'insegnante di matematica e fisica per vent'anni presso il Liceo Scientifico "Leonardo da Vinci" di Catania.[1]

Caratteristiche tecnicheModifica

Era molto veloce.[1]

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

Ha iniziato a giocare nella MATER, dal 1936 al 1938, per poi passare in Serie C al Lecce. In Salento è all'inizio la riserva di Cortesi, ottenendo presto la maglia da titolare. Esordisce in giallorosso il 25 settembre 1938 nella vittoria per 2-0 sulla Pro Italia Bari, partita nella quale segna anche la sua prima rete. Chiude la stagione con 7 reti all'attivo, fra cui quella nel derby contro il Taranto del 5 marzo 1939 vinto per 2-1. A causa di un illecito, la squadra retrocede all'ultimo posto in classifica venendo declassata.

Passato al Venezia, coi lagunari gioca una partita in Serie A, quella del 19 novembre 1939 persa in trasferta contro il Milan (2-1). È perlopiù schierato con la formazione riserve, dove gioca al fianco di Valentino Mazzola.

Dal 1940 al 1943 gioca nuovamente nella M.A.T.E.R. allenata da Fulvio Bernardini. Nella prima stagione la promozione sfuma, mentre viene raggiunta in quella successiva. Dopo la terza stagione, chiusa al 12º posto, la società è costretta al ritiro per problemi economici.

Nella stagione 1945-1946 veste la maglia del Foligno, conquistando una storica promozione in Serie B che viene vanificata dall'impossibilità finanziaria del club.

Nella stagione 1946-1947 veste la maglia del Siracusa, allenato dall'austriaco Engelbert Koenig e neopromosso in seconda serie, totalizzando complessivamente con gli azzurri 15 reti ed entrando di diritto tra i migliori marcatori in serie B.

Le ottime prestazioni con Foligno gli permettono di ottenere un contratto con il Palermo di Virginio Rosetta, con cui nella stagione 1947-1948 disputa 32 incontri segnando 10 reti ottenendo così la promozione in massima serie dopo aver vinto il campionato.

Dal 1948 al 1950 milita nella Salernitana, squadra con la quale ottiene la prima espulsione in carriera.

Nella stagione 1950-1951 ottiene un sesto posto con la maglia del Cosenza.

Nella stagione 1951-1952 è allenatore-giocatore della Polisportiva Riposto nel campionato di Promozione.

Insieme a quasi tutta la squadra, nella stagione 1952-1953 passa all'Ibla Paternò, concludendo l'esperienza con l'esclusione del campionato di Prima Divisione in seguito ad una rissa.

Nella stagione 1953-1954 colleziona 12 presenze condite da 10 reti con la maglia dell'Acireale.

Colleziona complessivamente 120 presenze e 55 reti in Serie B.

AllenatoreModifica

Dal 1956 al 1974 fu più volte allenatore del Giarre, ottenendo un record di longevità su quella panchina.

Nella prima annata vince il campionato da imbattuto. In quell'epoca alla prima fase seguiva una nuova fase a gironi, dove la sua squadra si classifica all'ultimo posto.

Si congeda dalla squadra dopo la retrocessione in Prima Categoria in seguito allo spareggio contro la Netina deciso dal lancio di una monetina (all'epoca non esistevano i tempi supplementari).

Successivamente allena anche la Canicattina e la già citata Netina.[1]

PalmarèsModifica

GiocatoreModifica

ClubModifica

Competizioni nazionaliModifica
M.A.T.E.R.: 1941-1942
Palermo: 1947-1948

AllenatoreModifica

ClubModifica

Competizioni regionaliModifica
Giarre: 1956-1957, 1958-1959

NoteModifica

  1. ^ a b c d Luigi Tripisciano, Album rosanero, Palermo, Flaccovio Editore, giugno 2004, p.14, ISBN 88-7804-260-9.

Collegamenti esterniModifica