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Dicondra
Dichondra Repens.jpg
Dichondra repens
Stato di conservazione
Status none NE.svg
Specie non valutata
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Asteridae
Ordine Solanales
Famiglia Convolvulaceae
Genere Dichondra
Specie D. repens
Nomenclatura binomiale
Dichondra repens
J.R. Forst. & G. Forst., 1775
Nomi comuni

dicondra tapezzante

La dicondra (Dichondra repens J.R. Forst. & G. Forst., 1775) è una pianta appartenente alla famiglia delle Convolvulaceae[1].

È una specie erbacea vigorosa e di facile utilizzo usata prevalentemente per la formazione di tappeti erbosi a bassa manutenzione; sopporta molto bene il calpestio e lo schiacciamento perché è in grado di autorigenerarsi e ripararsi rapidamente.

DescrizioneModifica

La dicondra è una pianta erbacea perenne dal portamento strisciante che raramente supera i 3–5 cm di altezza. I fusti sono prostrati e le foglie piccole, rotonde, un po' carnose e di un bel verde brillante. La fioritura primaverile produce piccoli infiorescenze ascellari di colore giallo-bianco. Esistono inoltre diverse varietà e ibridi dai fiori colorati, o con caratteristiche cascanti accentuate.

ColtivazioneModifica

Dichondra repens è un'erbacea dalle caratteristiche di una vera e propria pianta infestante. Si può coltivare in tutti i tipi di climi, sebbene prediliga le alte temperature, e in ogni tipo di suolo, sia in posizioni soleggiate che in ombra, e può essere impiegata con successo dove altre tipologie di prato non attecchiscono. Non ha particolari esigenze idriche o nutritive e tende ad espandersi formando dei "cuscini" compatti, dove è più esposta al sole, e a diradarsi nelle posizioni più ombreggiate.
Si moltiplica prevalentemente da seme (anche se in commercio sono molto diffuse le zolle precoltivate).

UsiModifica

La dicondra si usa per prati o sentieri erbosi, ed inoltre adatta alle fughe o interstizi di lastricati o altri tipi di pavimentazioni. Si può seminare, ma è possibile anche usarla in zolle pregerminate che si diffondono, tramite stoloni, in un paio di stagioni.[2]

NoteModifica

  1. ^ Dichondra repens, in The Plant List. URL consultato il 17 gennaio 2015.
  2. ^ Dichondra repens, su ZR-Giardinaggio. URL consultato il 17 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 10 gennaio 2015).

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