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Diocesi di Ciudad Real

diocesi della Chiesa cattolica in Spagna
Diocesi di Ciudad Real
Dioecesis Civitatis Regalensis
Chiesa latina
Ciudad Real - Catedral de Nuestra Señora del Prado 1.jpg
Suffraganea dell' arcidiocesi di Toledo
Stemma della diocesi
Provincia ecclesiastica
Provincia ecclesiastica della diocesi
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
Vescovo Gerardo Melgar Viciosa
Vescovi emeriti Antonio Ángel Algora Hernando
Sacerdoti 228 di cui 186 secolari e 42 regolari
2.230 battezzati per sacerdote
Religiosi 101 uomini, 471 donne
Abitanti 513.713
Battezzati 508.487 (99,0% del totale)
Superficie 19.813 km² in Spagna
Parrocchie 164 (11 vicariati)
Erezione 18 novembre 1875
Rito romano
Cattedrale Santa Maria del Prado
Santi patroni San Tommaso di Villanova
Indirizzo Calle Caballeros 5, 13001 Ciudad Real, España
Sito web www.diocesisciudadreal.es
Dati dall'Annuario pontificio 2017 (ch · gc)
Chiesa cattolica in Spagna

La diocesi di Ciudad Real (in latino: Dioecesis Civitatis Regalensis) è una sede della Chiesa cattolica in Spagna suffraganea dell'arcidiocesi di Toledo. Nel 2016 contava 508.487 battezzati su 513.713 abitanti. È retta dal vescovo Gerardo Melgar Viciosa.

TerritorioModifica

La diocesi comprende l'intera provincia di Ciudad Real nel centro della Spagna.

Sede vescovile è Ciudad Real, dove si trova la cattedrale di Santa Maria del Prado.

Il territorio si estende su 19.813 km² ed è suddiviso in 164 parrocchie, raggruppate in 11 arcipresbiterati.

StoriaModifica

Il territorio dell'attuale diocesi, prima del 1851, apparteneva in larga parte all'arcidiocesi di Toledo ed in misura minore alla diocesi di Cordova e alla giurisdizione esente di Uclés. Tuttavia la maggior parte delle parrocchie di questi territori dipendeva ed era affidata alla cura pastorale degli ordini militari spagnoli, ossia l'Ordine di Santiago, l'Ordine di Calatrava, l'Ordine di Montesa e l'Ordine di Alcántara.

Il concordato del 1851 prevedeva la creazione della diocesi di Ciudad Real (art. 5), suffraganea dell'arcidiocesi di Toledo (art. 6), con i territori dei suddetti ordini militari della provincia di Ciudad Real, sui quali il re di Spagna continuava a conservare il titolo di "Gran Maestro" (art. 9).[1] Tuttavia il concordato ebbe difficoltà ad affermarsi e nessuna bolla pontificia fu pubblicata per l'attuazione pratica delle sue decisioni. Il 9 marzo 1873 il governo repubblicano soppresse gli ordini militari spagnoli, per cui il 14 luglio successivo papa Pio IX, con la bolla Quo gravius, soppresse la giurisdizione degli ordini militari ed annesse i loro territori alle diocesi vicine. Di fatto questa decisione annullò quella presa nel 1851.

Con la restaurazione della monarchia furono ristabiliti anche gli ordini militari. Pio IX allora eresse la prelatura territoriale di Ciudad Real (Praelatura Cluniensis) con la bolla Ad Apostolicam del 18 novembre 1875. Con questa bolla il pontefice restaurò canonicamente gli ordini religioso-cavallereschi coordinati dal Real Consiglio degli Ordini Militari, e assegnò loro la giurisdizione sull'intera provincia di Ciudad Real con l'erezione di un priorato nullius dioecesis, ossia immediatamente soggetto alla Santa Sede; il priore del Real Consiglio fu nominato vescovo della nuova giurisdizione ecclesiastica. Fin dall'erezione della prelatura ai prelati di Ciudad Real fu assegnata la sede titolare di Dora.

La guerra civile spagnola colpì duramente la prelatura territoriale: morirono di morte cruenta il priore Narciso de Esténaga y Echevarría, giustiziato il 22 agosto 1936, molti sacerdoti diocesani, nonché numerosi religiosi, soprattutto claretiani e lasalliani.

Il 4 febbraio 1980 la prelatura territoriale è stata elevata al rango di diocesi, suffraganea dell'arcidiocesi di Toledo, con la bolla Episcopus titulo Doritanus di papa Giovanni Paolo II. Lo stesso giorno con la bolla Constat militarium è stata fornita una descrizione della nuova diocesi e contestualmente è stato costituito il capitolo della cattedrale in sostituzione del precedente capitolo priorale. I vescovi di Ciudad Real conservano, historicam ob causam, il titolo di priori.[2]

Cronotassi dei vescoviModifica

  • Victoriano Guisasola y Rodríguez † (28 maggio 1877 - 27 marzo 1882 nominato vescovo di Orihuela)
  • Antonio María Cascajares y Azara † (27 marzo 1882 - 27 marzo 1884 nominato vescovo di Calahorra e La Calzada)
  • José María Rancés y Villanueva † (10 giugno 1886 - 28 novembre 1898 nominato vescovo di Cadice e Ceuta)
  • Casimiro Piñera y Naredo † (28 novembre 1898 - 28 agosto 1904 deceduto)
  • Remigio Gandásegui y Gorrochátegui † (27 marzo 1905 - 28 maggio 1914 nominato vescovo di Segovia)
  • Francisco Javier de Irastorza Loinaz † (11 luglio 1914 - 27 giugno 1922 nominato vescovo di Orihuela)
  • Beato Narciso de Esténaga y Echevarría † (14 dicembre 1922 - 22 agosto 1936 deceduto)
    • Sede vacante (1936-1942)
  • Emeterio Echeverria Barrena † (29 dicembre 1942 - 23 dicembre 1954 deceduto)
  • Juan Hervás y Benet † (14 marzo 1955 - 30 settembre 1976 dimesso)
  • Rafael Torija de la Fuente † (30 settembre 1976 - 20 marzo 2003 ritirato)
  • Antonio Ángel Algora Hernando (20 marzo 2003 - 8 aprile 2016 ritirato)
  • Gerardo Melgar Viciosa, dall'8 aprile 2016

StatisticheModifica

La diocesi nel 2016 su una popolazione di 513.713 persone contava 508.487 battezzati, corrispondenti al 99,0% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 536.200 537.500 99,8 235 155 80 2.281 118 643 132
1970 540.269 540.822 99,9 333 256 77 1.622 124 754 184
1980 496.771 498.205 99,7 306 231 75 1.623 117 743 187
1990 487.401 489.537 99,6 281 228 53 1.734 87 731 160
1999 480.700 482.820 99,6 261 213 48 1.841 69 671 163
2000 481.943 484.093 99,6 272 212 60 1.771 79 675 163
2001 480.910 483.510 99,5 267 214 53 1.801 70 648 164
2002 473.943 478.581 99,0 264 210 54 1.795 69 586 164
2003 479.238 484.338 98,9 254 210 44 1.886 101 620 164
2004 483.669 487.670 99,2 252 206 46 1.919 102 611 164
2006 493.060 500.060 98,6 262 206 56 1.881 107 543 164
2013 521.800 530.800 98,3 238 205 33 2.192 106 462 164
2016 508.487 513.713 99,0 228 186 42 2.230 101 471 164

NoteModifica

  1. ^ Angelo Mercati (a cura di), Raccolta di concordati su materie ecclesiastiche tra la Santa Sede e le Autorità Civili, Roma 1919, pp. 772-775.
  2. ^ Secondo García Barberena, questa indicazione, contenuta nella bolla Constat militarium, si riferirebbe solo a Rafael Torija de la Fuente, a cui è indirizzata la bolla, e non ai suoi successori (La erección de la Diócesis de Ciudad Real, p. 465, nota 27).

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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