Discussione:Trasformatore

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Ha ottenuto una valutazione di livello sufficiente (febbraio 2014).
AVoce adeguatamente accurata. Tutti gli aspetti principali del tema sono affrontati con la dovuta profondità. Il tema è stabile e non dovrebbe necessitare di aggiornamenti futuri. (che significa?)
BLievi problemi di scrittura. Qualche inciampo nello stile. Linguaggio non sempre scorrevole. Strutturazione in paragrafi adeguata, ma ancora migliorabile sotto alcuni aspetti. (che significa?)
CSeri problemi relativi alla verificabilità della voce. Carenza di fonti attendibili. Alcuni aspetti del tema sono completamente privi di fonti a supporto. Presenza o necessità del template {{cn}}. La delicatezza del tema richiede una speciale attenzione alle fonti. (che significa?)
BLievi problemi relativi alla dotazione di immagini e altri supporti grafici nella voce. Mancano alcuni file o altri sono inadeguati. (che significa?)
Monitoraggio effettuato nel febbraio 2014

Trasformatori rotantiModifica

Ciao, ho aggiunto questa sottosezione. Qualcuno mi controlla se ho tradotto giusti i termini elettrotecnici? Grazie.

Morningfrost 19:12, 21 dic 2007 (CET)

Secondo me è a posto. Riformulerei la frase "con ognuna delle due montata su una delle due parti". --Guam->@ 10:29, 22 dic 2007 (CET)

Io parlerei di "accoppiamento induttivo" rotante più che di trasformatore. E' una soluzione notevole a un problema difficile, ma anche se i tecnici del ramo lo chiamano trasformatore rotante, io per conto mio ho qualche riserva. La trasformazione del segnale e/o della potenza non è continua/costante nel tempo, ma è periodica: questo, nei trasformatori normali, non avviene. Comunque... se nessun altro ha di queste remore, lascerei pure la voce così com'è... vedremo in seguito, semmai. --Kormoran 00:22, 23 dic 2007 (CET)

Voce da sistemareModifica

Linguaggio enciclopedico? Manca la terminologia tecnica, evidentemente non è necessaria per avere un linguaggio enciclopedico. Problemi non gravi di accuratezza, certo non è grave mettere valori di rendimento sbagliati (senza neppure precisare cos'è il rendimento), in generale il paragrafo sul trasformatore reale è scritto da chi non ha mai avuto a che fare con questo tipo di macchina.

Se puoi fare di meglio fallo, la voce si può migliorare solo così.

Le fonti mancano, questo è vero. Purtroppo io non posso essere di nessun aiuto dato che le mie fonti sono lavori di ricerca inesistenti nel mondo virtuale di internet oppure gli studi. Ho fatto qualche piccola modifica per evitare di trovarmi ancora qualche aspirante ricercatore che mi porti dati sbagliati perchè presi pari pari da questa pagina.

Non c'è alcuna necessità che le fonti siano accessibili in rete, ma che siano serie e affidabili. Cita i libri e gli articoli che ritieni necessari indicando gli estremi bibliografici usuali. --Pot (msg) 14:03, 21 feb 2012 (CET)
Come ho detto alcune piccole modifiche le ho fatte, però, non essendo un utente di wikipedia, non saprei neppure da dove iniziare a modificare la pagina. Al più posso effettuare qualche correzione nel tempo libero e inserire i riferimenti a qualche testo universitario e a riviste scientifiche. Se credi posso inviarti una pagina in pdf o doc e poi puoi inserirla tu.
Se hai fatto modifiche, sei un utente di Wikipedia :)
E inoltre sai anche da dove cominciare, infatti hai cominciato :)
Va benissimo fare le modifiche nel tempo libero, è quel che fanno tutti. E no, non mi mandare nulla, io ci dedico pochissimo tempo. Però provo a guardare quel che fai e eventualmente consigliare. --Pot (msg) 01:30, 24 feb 2012 (CET)

Tutta la voce riguardante il trasformatore in corrente continua andrebbe riscritta. Il lavoro di Ivar Giaever non e' strettamente legato al trasformatore superconduttivo e andrebbe radicalmente modificata. Se mi autorizzate a scriverne una mia versione posso farlo anch'io. In ogni caso il riferimento 13 va cambiato perche' riguarda la biografia dello scenziato ed andrebbe nella sua pagina. Molto meglio citare al suo posto il lavoro del mio capo (prof. S.Pace) che ha costruito uno di questi trasformatori. (andate a vedere il link ad un suo articolo) http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/0011227575901186

Nota 2 link brokenModifica

La pagina indicata dalla nota 2 non esiste. Questo commento senza la firma utente è stato inserito da 151.51.224.1 (discussioni · contributi) 09:07, 22 set 2012‎.

Dalla cronologia della voce, ho trovato che quella nota l'avevo inserita io nel 2009. Probabilmente la pagina che puntava al link in questione è stata cancellata successivamente. In questi casi si può lasciare la nota e inserire il Template:Collegamento interrotto, ma siccome la frase in questione contiene già un'altra nota, penso possiamo cancellare il link interrotto tranquillamente. --Aushulz (msg) 13:46, 22 set 2012 (CEST)

Monitaraggio eseguito troppo tempo faModifica

NOn è che si potrebbe provare a rimonitararla magari aumentandone i voti? Questo commento senza la firma utente è stato inserito da 151.51.224.1 (discussioni · contributi) 09:09, 22 set 2012‎.

Ho aggiornato i "voti" nel template.
Ho anche modificato il nome del progetto pertinente (era indicato il progetto:Manutenzione, che ha poco a che fare con la voce).
Per confronto, questo era lo stato della voce il 27 febbraio 2008, data in cui è stato svolto l'ultimo monitoraggio. --Aushulz (msg) 13:59, 22 set 2012 (CEST)

Nuove proposteModifica

Buongiorno a tutti,

leggendo la voce ho pensato ad un paio di modifiche che si potrebbero apportare per migliorarla, rendendola più precisa.

Nel dettaglio (cerco di essere il più chiaro possibile): il paragrafo "2. Introduzione" ha molto in comune con il cappello introduttivo, si potrebbe quindi spostare qui la sua ultima parte, rinominando il paragrafo 2 "Impiego nel trasporto dell'energia elettrica" e semplificando le prime 3 frasi. Il risultato sarebbe:

"Infatti, la potenza attiva che le centrali elettriche immettono nella rete di trasmissione deve essere trasportato anche per centinaia di km".

Terrei la fonte n7 già presente, ma eliminerei la n8, in quanto non mi sembra pertinente all'argomento trattato.

Ho appena iniziato a contribuire a Wikipedia, mi è stato suggerito di modificare direttamente la voce nel caso gli inserimenti siano "incontrovertibili" e corretti, ma in questo caso per sicurezza preferisco passare dalle pagine di discussione per un confronto.

Colgo l'occasione per chiedere cosa fare in caso di riscrittura o riformulazione di un testo in una voce. Agisco direttamente o passo sempre dalle pagine di Discussione?

Grazie. Qualsiasi commento e consiglio sono ovviamente ben accetti. --Andrea Valant (msg) 16:30, 16 giu 2014 (CEST)


Buongiorno,
di seguito trovate la mia proposta per altri due passaggi, sempre del paragrafo 2, che ho provato a rielaborare per renderli più chiari, precisi e semplici allo stesso tempo. La prima proposta è un pezzo del secondo capoverso; la seconda proposta riguarda l'elenco puntato in fondo alla sezione (in parentesi quadre, le fonti, riportate in coda alla proposta). Colgo l'occasione per rilanciare i miei inserimenti proposti qui sopra circa un mesetto fa.
Ringrazio anticipatamente per la collaborazione, --Andrea Valant (msg) 16:07, 1 ago 2014 (CEST)
[...(da dopo la nota 9 modificherò il passaggio come segue)] "Parte della potenza trasportata nei conduttori elettrici è dissipata in forma di calore per effetto Joule, che è proporzionale alla resistenza della linea e al quadrato dell'intensità di corrente, quindi più è intensa la corrente, più calore si genera. Al fine di minimizzare tale effetto si deve quindi diminuire la resistenza o l'intensità di corrente. Per ridurre la resistenza, bisogna aumentare la sezione dei conduttori, [...]"
[riformulerei l'elenco puntato in fine paragrafo, come segue]
* 230 V (fase-terra)/400 V (concatenata): tensione armonizzata per sistemi trifase in bassa tensione [1];
* 15,20 kV: tensioni nominali delle linee elettriche di distribuzione secondaria (lunghezza: alcune decine di km) [2];
* 132, 150, 220, 380 kV: tensioni nominali delle linee elettriche di distribuzione primaria (lunghezza: alcune centinaia di km) [3]
[1] Norma CEI EN 50160:2008 - Caratteristiche della tensione fornita dalle reti pubbliche di distribuzione dell'energia elettrica
[2] Enel Distribuzione - La nostra rete, http://www.enel.it/it-IT/reti/enel_distribuzione/nostra_rete/
[3] Norma CEI 11-1:1999 - Impianti elettrici con tensione superiore a 1kV in corrente alternata, tab 4-2 e 4-3


Buonasera,
ho inserito in voce i contenuti che avevo proposto nei mesi scorsi in questa pagina, su consiglio anche di Rojelo. Resto a disposizione per qualsiasi confronto.
Buon lavoro a tutti! --Andrea Valant (msg) 16:56, 26 set 2014 (CEST)

proposta per paragrafo 4.3 - RaffreddamentoModifica

Buongiorno a tutti,

rileggendo l'insieme della voce dopo aver inserito le mie ultime proposte, ho pensato che anche la sezione 4.3 "Raffreddamento" potrebbe essere riformulata in maniera ancora più precisa, almeno il primo paragrafo. Di seguito la mia proposta:

"Il calore dissipato per effetto delle perdite nel trasformatore tende a scaldare la parte attiva; per evitare che questa raggiunga temperature dannose per il materiale, è necessario smaltire il calore prodotto tramite un sistema di raffreddamento. I trasformatori di bassa tensione hanno la parte attiva isolata tramite resine sintetiche, e sono detti trasformatori "a secco".
I trasformatori di alta tensione hanno la parte attiva immersa in olio isolante, che svolge anche la funzione di smaltire il calore prodotto dalla parte attiva. L'olio isolante è solitamente olio minerale, ma esistono anche trasformatori riempiti con olii speciali per alte temperature o con olii vegetali.
I trasformatori di media tensione possono avere l'isolamento in resina o in olio. L'isolamento in resina ha una minore capacità di scambio termico, ma una maggiore sicurezza in caso di incendio. Pertanto, i trasformatori installati in ambienti chiusi, se non a secco, sono immersi in olii sintetici ad alto punto di infiammabilità per prevenire il rischio di incendio.
I piccoli trasformatori (potenza di qualche decina di kVA) non generano calore significativo ed il raffreddamento avviene per radiazione attraverso la cassa.
I trasformatori di distribuzione MT/BT (potenza di qualche centinaio di kVA) sono dotati di semplici alette addossate alla cassa, per migliorare lo scambio termico per conduzione termica con l'aria.
I trasformatori di distribuzione AT/MT (potenza di qualche decina di MVA) sono dotati di radiatori in cui circola per convenzione l'olio. I radiatori possono essere dotati di ventilatori per aumentare il flusso d'aria che ne lambisce la superficie.
I trasformatori di grande potenza (potenza di qualche centinaia di MVA), tipici delle reti di trasmissione, sono dotati di pompe per favorire la circolazione forzata dell'olio negli scambiatori di calore con elevata superficie di scambio termico e dotati di ventilatori, detti "aerotermi".
I trasformatori immersi in olio devono essere privi di umidità che compromette la tenuta dielettrica dell'olio; pertanto le loro parti attive sono sottoposte a processi di essicamento prima dell'immersione in olio. Inoltre, essi devono essere dotati di una camera di compensazione per le variazioni del volume dell'olio dovute alle escursioni termiche; per i trasformatori più piccoli, la camera di compensazione è costituita da uno strato di gas inerte (es. azoto) interposto tra il pelo dell'olio ed il coperchio della cassa; per i trasformatori più grandi, la camera di compensazione è costituita da un vaso di espansione, detto "conservatore", posto sopra al coperchio della cassa (in questo caso completamente riempita d'olio), ed a questa collegato tramite un'apposita tubazione. Il conservatore può essere a pelo libero (a diretto contatto con l'aria), oppure ermetico (la separazione olio/aria è garantita da una membrana elastica). Sulla tubazione di collegamento può essere installato un dispositivo di protezione contro i guasti interni, detto relè di Buchholz. [...]"


Fonti:
1) "Calcolo e progetto dei trasformatori industriali"; M. Borsani; editore - Delfino
2) "Transformer Engineering: Design and Practice"; S.V. Kulkarni - S.A. Khaparde; editore - Marcel Dekker


Cosa ne pensate? Grazie in anticipo a chiunque sia interessato a collaborare, --Andrea Valant (msg) 16:41, 3 ott 2014 (CEST)

Perdite di energiaModifica

Le informazioni sulle perdite di energia sono incomplete. 85% di cosa? Della potenza assorbita dal carico? E a vuoto quanto consuma?

Collegamenti esterni modificatiModifica

Gentili utenti,

ho appena modificato 1 collegamento/i esterno/i sulla pagina Trasformatore. Per cortesia controllate la mia modifica. Se avete qualche domanda o se fosse necessario far sì che il bot ignori i link o l'intera pagina, date un'occhiata a queste FAQ. Ho effettuato le seguenti modifiche:

Fate riferimento alle FAQ per informazioni su come correggere gli errori del bot

Saluti.—InternetArchiveBot (Segnala un errore) 07:30, 16 apr 2018 (CEST)

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Saluti.—InternetArchiveBot (Segnala un errore) 21:59, 23 ott 2019 (CEST)

/* Tipologie costruttive */ Da campo oggetto di modifica alla voceModifica

L'affermazione della diffusione di trasformatori di potenza nominale dell'ordine dei Gigawatt deve necessariamente riportare la fonte e meglio ancora un esempio specifico per la specifica macchina, in considerazione del fatto che si parla di esemplari, se esistono, quasi unici e quindi meritevoli di essere conosciuti. Trasformatori di potenza nominale di centinaia di MW MVA sono molto diffusi nelle stazioni di trasformazione e nelle centrali di produzione di energia elettrica. Queste ultime ad esempio possono anche avere una potenza nominale installata anche superiore ai 2 Gigawatt 2.000 MVA. La Centrale ENEL Federico II di Brindisi ne è un esempio, ma questa potenza è ripartita su 4 gruppi di generazione indipendenti della potenza di 660 MW MVA. Ciascun gruppo ha quindi un suo trasformatore della potenza adeguata a "trasformare" la stessa potenza. Oppure, come accade spesso , ciascun gruppo potrebbe essere dotato di tre trasformatori monofase, adeguatamente collegati fra loro per lavorare in trifase, ma la cui potenza nominale sarà approssimativamente 1/3 della corrispettiva potenza dell'equivalente trasformatore trifase.

Nelle cabine di trasformazione degli impianti di distribuzione l'ordine di grandezza dei trasformatori è delle centinaia di kW kVA.--Egidio24 (msg) 16:18, 8 dic 2019 (CET)

Alla rilettura del mio intervento mi sono reso conto di aver indicato l'unità di misura della potenza attiva invece della potenza apparente. Ho provveduto a correggere. Scusate per l'imprecisione. --Egidio24 (msg) 12:10, 14 dic 2019 (CET)
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